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	Commenti a: Incontinental Jazz: Antonio Gramsci	</title>
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		Di: gigi spina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gigi spina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 18:34:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/15/gramscession/#comment-161965&quot;&gt;Antonio Vigilante&lt;/a&gt;.

No, Gandhi, ma è un refuso che si trascina dal 1989! Grazie di averlo notato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/15/gramscession/#comment-161965">Antonio Vigilante</a>.</p>
<p>No, Gandhi, ma è un refuso che si trascina dal 1989! Grazie di averlo notato</p>
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		Di: Antonio Vigilante		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vigilante]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 07:45:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma Gramsci ha scritto davvero &quot;Ghandi&quot; o è un refuso dell&#039;articolo?]]></description>
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		Di: daniele ventre		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele ventre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 23:37:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Curiosa la somiglianza, al di là delle differenze, fra la censura gramsciana del jazz e la censura cattolica del tango.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Curiosa la somiglianza, al di là delle differenze, fra la censura gramsciana del jazz e la censura cattolica del tango.</p>
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		Di: Incontinental Jazz &#8211; Antonio Gramsci di Gigi (Luigi) Spina &#124; Accidenti Musicali		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Incontinental Jazz &#8211; Antonio Gramsci di Gigi (Luigi) Spina &#124; Accidenti Musicali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 08:31:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] In primo piano è la Francia, influenzata dall’intellettualità delle colonie[3], quella Francia che, insieme all’Inghilterra, costituisce, nel secondo decennio del nostro secolo, una delle prime «piccole teste di ponte» del jazz in Europa[4]. In questa prima fase dell’espansione della musica nera americana nel continente europeo, il ruolo di punta che svolgono le jazz bands si esprime soprattutto nella stretta connessione della performance musicale col ballo ritmato[5]. Parigi è una delle capitali europee in cui si ascoltano le prime orchestre di jazz. Forse più che in altre grandi metropoli del continente europeo, il terreno è fertile per un incontro, un innesto culturale che avrà duraturi riflessi anche in altri settori dell’attività artistica[6]. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] In primo piano è la Francia, influenzata dall’intellettualità delle colonie[3], quella Francia che, insieme all’Inghilterra, costituisce, nel secondo decennio del nostro secolo, una delle prime «piccole teste di ponte» del jazz in Europa[4]. In questa prima fase dell’espansione della musica nera americana nel continente europeo, il ruolo di punta che svolgono le jazz bands si esprime soprattutto nella stretta connessione della performance musicale col ballo ritmato[5]. Parigi è una delle capitali europee in cui si ascoltano le prime orchestre di jazz. Forse più che in altre grandi metropoli del continente europeo, il terreno è fertile per un incontro, un innesto culturale che avrà duraturi riflessi anche in altri settori dell’attività artistica[6]. [&#8230;]</p>
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