<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Su &#8220;Coffe-table book&#8221; di Alessandro Broggi	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 25 Jan 2012 08:02:32 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Dello storicismo e della critica &#171; Guardare e leggere		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-162168</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dello storicismo e della critica &#171; Guardare e leggere]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 08:02:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41351#comment-162168</guid>

					<description><![CDATA[[...] buttato giù qualche appunto in attesa di stenderlo per bene. Poi c&#8217;è stato il dibattito sul post di Andrea Inglese su Nazione Indiana a proposito del libro di Alessandro Broggi, nel corso del quale sono uscite una serie di questioni interessanti, e non solo tra Andrea a me. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] buttato giù qualche appunto in attesa di stenderlo per bene. Poi c&#8217;è stato il dibattito sul post di Andrea Inglese su Nazione Indiana a proposito del libro di Alessandro Broggi, nel corso del quale sono uscite una serie di questioni interessanti, e non solo tra Andrea a me. [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-162016</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 00:17:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41351#comment-162016</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161994&quot;&gt;agostino longo&lt;/a&gt;.

perdonami, ma non riesco a raccapezzarmi nelle tue obiezioni; non le capisco; limite mio; ma quello che dovevo dire - non molto - l&#039;ho già detto tra articolo e commenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161994">agostino longo</a>.</p>
<p>perdonami, ma non riesco a raccapezzarmi nelle tue obiezioni; non le capisco; limite mio; ma quello che dovevo dire &#8211; non molto &#8211; l&#8217;ho già detto tra articolo e commenti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sarmizegetusa		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161995</link>

		<dc:creator><![CDATA[sarmizegetusa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 16:33:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41351#comment-161995</guid>

					<description><![CDATA[bell&#039;articolo,
che mette bene in luce alcuni fatti essenziali di coffee-table book
il libro di Broggi mi pare pratichi meccaniche proprie dell&#039;installazione, più che della poesia
(detto col poco che so delle installazioni, e il meno ancora delle poesie)
uno lo sfoglia e pensa
ma questo è un povero grullo
poi lo legge e pensa
ah-ha, aspetta un attimo, forse...
poi lo rilegge ancora una volta
e lo mette tra i suoi libri preferiti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>bell&#8217;articolo,<br />
che mette bene in luce alcuni fatti essenziali di coffee-table book<br />
il libro di Broggi mi pare pratichi meccaniche proprie dell&#8217;installazione, più che della poesia<br />
(detto col poco che so delle installazioni, e il meno ancora delle poesie)<br />
uno lo sfoglia e pensa<br />
ma questo è un povero grullo<br />
poi lo legge e pensa<br />
ah-ha, aspetta un attimo, forse&#8230;<br />
poi lo rilegge ancora una volta<br />
e lo mette tra i suoi libri preferiti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: agostino longo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161994</link>

		<dc:creator><![CDATA[agostino longo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 16:22:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41351#comment-161994</guid>

					<description><![CDATA[Caro Andrea, mi rendo conto.

MA:

1) difficile persuadere circa la rilevanza di un certo componimento come &#039;poetico&#039; e insieme attribuire alla poesia un non-status di &#039;pratica aperta&#039; dai &#039;confini mobili&#039;. Se l&#039;orizzonte è così smagliato e potenzialmente inclusivo, quella della &#039;rilevanza&#039; diventa una questione piuttosto irrilevante e l&#039;attributo &#039;rilevante&#039; diventa autoreferenziale;

2) paradossalmente, dalla posizione wittgensteiniana che tu rivendichi (con tutta legittimità, peraltro), il problema della pertinenza di una realtà espressiva al &#039;poetico&#039; si dissolve tra le aperture del &#039;poetico&#039;. In un gioco le cui regole non cessano mai di definirsi (e che alcuni impazziscano pure), la questione dell&#039;appartenenza di una mossa a quel gioco diventa una questione poco importante (se non indecidibile). Dire: &#039;non c&#039;è un&#039;essenza della poesia&#039; e &#039;questo testo può funzionare come poesia anche se propriamente potrebbe non esserlo&#039; è come non dire quasi niente;

3) su Broggi: davvero a questo punto le sue quartine esigono tanto dispendio di energie critiche per dimostrarne la rilevanza rispetto a una categoria così flessibile qual è il &#039;poetico&#039; come tu legittimamente lo presupponi? Mettiamo che da lettore io dica: &#039;sì, questa roba è poesia&#039;, oppure &#039;no, non lo è&#039;, oppure &#039;cos&#039;è?&#039;, mi pare che tu dovresti essere il primo a suggerire che questo è uno pseudo-problema e che conviene piuttosto concentrarsi sulla portata di quest&#039;atto compositivo di là dalla definizione del suo statuto. Ma la portata è questione di qualità;

4) sulla qualità. Primo equivoco: che essa si determini prevalentemente o esclusivamente sulla base della reazione che il componimento suscita (l&#039;arbitrio dei lettori), anziché essere innanzitutto un crattere del componimento stesso. Secondo: che il giudizio sulla qualità (al contrario dei suggerimenti sulla rilevanza) consegua ad una decisione perentoria e irrevocabile del Critico, anziché essere, come tu rivendichi per la rilevanza, oggetto di negoziato fondato su persuasione e ragionevolezza.
I parametri possono essere proprio quelli di relazione dell&#039;opera con sé stessa, con il mondo e con le altre opere rivendicati per la &#039;rilevanza&#039;. Proprio le trame di questa molteplice relazione, nella loro solidità e ricchezza, sono la &#039;qualità&#039;. Non riusciremo a definirla una volta per tutte, non saremo tutti e sempre d&#039;accordo su tutto, ma questo è, credo, il punto. 

Perdona la prolissità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea, mi rendo conto.</p>
<p>MA:</p>
<p>1) difficile persuadere circa la rilevanza di un certo componimento come &#8216;poetico&#8217; e insieme attribuire alla poesia un non-status di &#8216;pratica aperta&#8217; dai &#8216;confini mobili&#8217;. Se l&#8217;orizzonte è così smagliato e potenzialmente inclusivo, quella della &#8216;rilevanza&#8217; diventa una questione piuttosto irrilevante e l&#8217;attributo &#8216;rilevante&#8217; diventa autoreferenziale;</p>
<p>2) paradossalmente, dalla posizione wittgensteiniana che tu rivendichi (con tutta legittimità, peraltro), il problema della pertinenza di una realtà espressiva al &#8216;poetico&#8217; si dissolve tra le aperture del &#8216;poetico&#8217;. In un gioco le cui regole non cessano mai di definirsi (e che alcuni impazziscano pure), la questione dell&#8217;appartenenza di una mossa a quel gioco diventa una questione poco importante (se non indecidibile). Dire: &#8216;non c&#8217;è un&#8217;essenza della poesia&#8217; e &#8216;questo testo può funzionare come poesia anche se propriamente potrebbe non esserlo&#8217; è come non dire quasi niente;</p>
<p>3) su Broggi: davvero a questo punto le sue quartine esigono tanto dispendio di energie critiche per dimostrarne la rilevanza rispetto a una categoria così flessibile qual è il &#8216;poetico&#8217; come tu legittimamente lo presupponi? Mettiamo che da lettore io dica: &#8216;sì, questa roba è poesia&#8217;, oppure &#8216;no, non lo è&#8217;, oppure &#8216;cos&#8217;è?&#8217;, mi pare che tu dovresti essere il primo a suggerire che questo è uno pseudo-problema e che conviene piuttosto concentrarsi sulla portata di quest&#8217;atto compositivo di là dalla definizione del suo statuto. Ma la portata è questione di qualità;</p>
<p>4) sulla qualità. Primo equivoco: che essa si determini prevalentemente o esclusivamente sulla base della reazione che il componimento suscita (l&#8217;arbitrio dei lettori), anziché essere innanzitutto un crattere del componimento stesso. Secondo: che il giudizio sulla qualità (al contrario dei suggerimenti sulla rilevanza) consegua ad una decisione perentoria e irrevocabile del Critico, anziché essere, come tu rivendichi per la rilevanza, oggetto di negoziato fondato su persuasione e ragionevolezza.<br />
I parametri possono essere proprio quelli di relazione dell&#8217;opera con sé stessa, con il mondo e con le altre opere rivendicati per la &#8216;rilevanza&#8217;. Proprio le trame di questa molteplice relazione, nella loro solidità e ricchezza, sono la &#8216;qualità&#8217;. Non riusciremo a definirla una volta per tutte, non saremo tutti e sempre d&#8217;accordo su tutto, ma questo è, credo, il punto. </p>
<p>Perdona la prolissità.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161957</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 21:20:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41351#comment-161957</guid>

					<description><![CDATA[Caro Agostino,

ti rimando allo scambio avuto con elio sull&#039;idea della critica come inventario di relazioni, e come persuasione di &quot;rilevanza&quot;.
Io sinceramente non sono d&#039;accordo con l&#039;idea che il critico decida ciò che è bello e buono in letteratura. E al termine di &quot;qualità&quot; preferisco quello di &quot;rilevanza&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Agostino,</p>
<p>ti rimando allo scambio avuto con elio sull&#8217;idea della critica come inventario di relazioni, e come persuasione di &#8220;rilevanza&#8221;.<br />
Io sinceramente non sono d&#8217;accordo con l&#8217;idea che il critico decida ciò che è bello e buono in letteratura. E al termine di &#8220;qualità&#8221; preferisco quello di &#8220;rilevanza&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161956</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 21:12:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41351#comment-161956</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161910&quot;&gt;elio_c&lt;/a&gt;.

caro elio,

sono contento di essermi fatto capire, e mi sembra che tu abbia perfettamente colto il punto che mi premeva. Anzi, lo hai riformulato in modo ancora più chiaro. E trovo molto azzaccato il termine &quot;rilevanza&quot;. Il critico non può che persuadere, attraverso prove specifiche - che sono le trame di relazioni, ecc. -, della rilevanza di un certo testo, come &quot;testo poetico&quot;, di un certo insieme di colori, come &quot;dipinto&quot;, ecc. Il lettore potrà poi farsi portare da questo tessuto &quot;ricostruito&quot; verso il testo stesso, e sperimentare in proprio quanto può accadere. E qui può avvenire o non avvenire una risonanza tra testo e lettore, che in nessun modo può essere anticipata, inclusa, governata dal discorso critico.

Sul fatto che il discorso critico implichi una violenza non sono invece d&#039;accordo. Se espresso non in termine di giudizio inappellabile, il discorso critico rientra perfettamente nel discorso retorico, di persuasione, nel senso non svalutativo del termine, ma nel senso aristotelico del termine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161910">elio_c</a>.</p>
<p>caro elio,</p>
<p>sono contento di essermi fatto capire, e mi sembra che tu abbia perfettamente colto il punto che mi premeva. Anzi, lo hai riformulato in modo ancora più chiaro. E trovo molto azzaccato il termine &#8220;rilevanza&#8221;. Il critico non può che persuadere, attraverso prove specifiche &#8211; che sono le trame di relazioni, ecc. -, della rilevanza di un certo testo, come &#8220;testo poetico&#8221;, di un certo insieme di colori, come &#8220;dipinto&#8221;, ecc. Il lettore potrà poi farsi portare da questo tessuto &#8220;ricostruito&#8221; verso il testo stesso, e sperimentare in proprio quanto può accadere. E qui può avvenire o non avvenire una risonanza tra testo e lettore, che in nessun modo può essere anticipata, inclusa, governata dal discorso critico.</p>
<p>Sul fatto che il discorso critico implichi una violenza non sono invece d&#8217;accordo. Se espresso non in termine di giudizio inappellabile, il discorso critico rientra perfettamente nel discorso retorico, di persuasione, nel senso non svalutativo del termine, ma nel senso aristotelico del termine.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: agostino longo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161952</link>

		<dc:creator><![CDATA[agostino longo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 19:28:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41351#comment-161952</guid>

					<description><![CDATA[Caro Andrea,
non è vero che il critico fa solo questo. Nemmeno tu fai solo questo. Copieresti-incolleresti la stessa affermazione sostituendo a Broggi l&#039;Elenco Telefonico? Magari anche sì.
Ma da critico (cioè da giudice, sia pure non assoluto) cercheresti di garantire per la sua qualità (che non consiste solo in un certo modo di funzionare), indicheresti delle possibilità di significato, suggeriresti in che senso il lettore se ne possa arricchire.
Poi, per l&#039;immensa libertà che Dio ha concesso ai lettori, &#039;ce la giocheremo noi&#039; con il testo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea,<br />
non è vero che il critico fa solo questo. Nemmeno tu fai solo questo. Copieresti-incolleresti la stessa affermazione sostituendo a Broggi l&#8217;Elenco Telefonico? Magari anche sì.<br />
Ma da critico (cioè da giudice, sia pure non assoluto) cercheresti di garantire per la sua qualità (che non consiste solo in un certo modo di funzionare), indicheresti delle possibilità di significato, suggeriresti in che senso il lettore se ne possa arricchire.<br />
Poi, per l&#8217;immensa libertà che Dio ha concesso ai lettori, &#8216;ce la giocheremo noi&#8217; con il testo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alessandro Broggi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161949</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Broggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:48:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41351#comment-161949</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161918&quot;&gt;nc&lt;/a&gt;.

grazie natàlia,
quanto scrivi mi conferma che, prima ancora che valere su altri piani, le quartine del libro funzionano al livello primo - epperò ingannevole (=metalivello critico, suggerito già dal titolo, dalle altre soglie testuali, dal meccanismo iterativo del testo, dall&#039;ironia in alcune quartine più esplicita, ecc.) - della gradevolezza di superficie, di un lirismo specioso.
la presenza delle due facce della medaglia, implicitamente richiamate in questo nastro di commenti in maniera esclusiva/oppositiva, fanno in effetti entrambe parte del progetto (come peraltro preannuncia, abbastanza palmarmente, la lunga epigrafe di rehberger a inizio raccolta).
un saluto a te e a tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161918">nc</a>.</p>
<p>grazie natàlia,<br />
quanto scrivi mi conferma che, prima ancora che valere su altri piani, le quartine del libro funzionano al livello primo &#8211; epperò ingannevole (=metalivello critico, suggerito già dal titolo, dalle altre soglie testuali, dal meccanismo iterativo del testo, dall&#8217;ironia in alcune quartine più esplicita, ecc.) &#8211; della gradevolezza di superficie, di un lirismo specioso.<br />
la presenza delle due facce della medaglia, implicitamente richiamate in questo nastro di commenti in maniera esclusiva/oppositiva, fanno in effetti entrambe parte del progetto (come peraltro preannuncia, abbastanza palmarmente, la lunga epigrafe di rehberger a inizio raccolta).<br />
un saluto a te e a tutti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alessandro Broggi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161947</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Broggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:08:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41351#comment-161947</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161913&quot;&gt;Alessandro Ghignoli&lt;/a&gt;.

&quot;vivere senza di me sarebbe la mia gioia&quot; (v. novarina)  :-)
grazie, abbracci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161913">Alessandro Ghignoli</a>.</p>
<p>&#8220;vivere senza di me sarebbe la mia gioia&#8221; (v. novarina)  :-)<br />
grazie, abbracci.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/17/su-coffe-table-book-di-alessandro-broggi/#comment-161946</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 15:56:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41351#comment-161946</guid>

					<description><![CDATA[a agostino,

&quot;Davvero dovrei leggere o addirittura appassionarmi ad un poeta solo perché mi si fa capire che-cosa-vuole-fare?&quot;

Ti rispondo, copia-incollando quanto ho già scritto nella discussione:
&quot;So benissimo che le poesie di Broggi possono non piacere e essere considerate noiose. Perché non è il critico a decidere del successo di un testo, ma il lettore. Il critico serve a dire: guarda, questo è un testo, questo si legge come un testo. Io te lo dico, te lo segnalo. Ora che lo sai, giocatela tu con il testo. E vedi che succede.&quot;

Non ti piace Broggi? Nessuno ha mai pensato che fosse un&#039;eventualità impossibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a agostino,</p>
<p>&#8220;Davvero dovrei leggere o addirittura appassionarmi ad un poeta solo perché mi si fa capire che-cosa-vuole-fare?&#8221;</p>
<p>Ti rispondo, copia-incollando quanto ho già scritto nella discussione:<br />
&#8220;So benissimo che le poesie di Broggi possono non piacere e essere considerate noiose. Perché non è il critico a decidere del successo di un testo, ma il lettore. Il critico serve a dire: guarda, questo è un testo, questo si legge come un testo. Io te lo dico, te lo segnalo. Ora che lo sai, giocatela tu con il testo. E vedi che succede.&#8221;</p>
<p>Non ti piace Broggi? Nessuno ha mai pensato che fosse un&#8217;eventualità impossibile.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-05-08 18:29:13 by W3 Total Cache
-->