<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: L&#8217;articolo 18: la vera posta in gioco	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Jan 2012 09:31:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: daniele ventre		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/#comment-162341</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniele ventre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:31:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41407#comment-162341</guid>

					<description><![CDATA[Allo stato attuale l&#039;hic Rhodus hic saltus (eh eh eh!) della neue Politik giuslavorista è l&#039;assalto a quella scassata Fortezza Bastiani che è il residuale impiego a tempo indeterminato del settore pubblico. L&#039;abolizione dell&#039;articolo 18 implicherebbe l&#039;introduzione permanente del principio di libera licenziabilità. Il che permetterebbe a futuri governi di attuare tagli indiscriminati, per esempio nella scuola e nella sanità, tramite il semplice invio di lettera di licenziamento. 

Peraltro, che le mire della nostra classe dirigente siano indirizzate alla creazione di un enorme bacino di schiavi ricattabili, è cosa ben nota.

Ma forse il residuo influenzale mi rende troppo pessimista...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allo stato attuale l&#8217;hic Rhodus hic saltus (eh eh eh!) della neue Politik giuslavorista è l&#8217;assalto a quella scassata Fortezza Bastiani che è il residuale impiego a tempo indeterminato del settore pubblico. L&#8217;abolizione dell&#8217;articolo 18 implicherebbe l&#8217;introduzione permanente del principio di libera licenziabilità. Il che permetterebbe a futuri governi di attuare tagli indiscriminati, per esempio nella scuola e nella sanità, tramite il semplice invio di lettera di licenziamento. </p>
<p>Peraltro, che le mire della nostra classe dirigente siano indirizzate alla creazione di un enorme bacino di schiavi ricattabili, è cosa ben nota.</p>
<p>Ma forse il residuo influenzale mi rende troppo pessimista&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: daniele ventre		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/#comment-162339</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniele ventre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:22:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41407#comment-162339</guid>

					<description><![CDATA[Si dovrebbe precisare che i lavori di Biagi e D&#039;Antona avrebbero, in teoria, previsto la combinazione di flessibilità e apertura del mercato del lavoro. Nella loro ottica, ciò che si sarebbe perso in sicurezza, lo si sarebbe dovuto riguadagnare in termini di assumibilità. Tecnicamente quei lavori erano perfetti. Storicamente furono un&#039;imprudenza. Il feudal-capitalismo italiano li utilizzò come strumenti teorici fondativi della precarizzazione permanente. La caratteristica della flessibilità del mercato del lavoro italiano è la sua unidirezionalità: è una flessibilità viziosa, troppo proclive al licenziamento e ben poco incline alla valorizzazione di quegli instrumenta vocalia del neo-liberismo che sono le cosiddette &quot;risorse umane&quot;. Questo accade perché l&#039;Italia, come non ha una classe dirigente nel senso stretto, ma esprime di fatto un&#039;aristocrazia parassitaria, così non ha veri e propri imprenditori, ma semplicemente figure di oligarchi dell&#039;economia abituati a campare fra connivenze con la mafia e burocrazie e adusi a considerare il lavoro non come una risorsa produttiva, ma come una grazia da ottriare generosamente, salvo consegnarti al nulla con un calcio nel sedere e tante scuse.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si dovrebbe precisare che i lavori di Biagi e D&#8217;Antona avrebbero, in teoria, previsto la combinazione di flessibilità e apertura del mercato del lavoro. Nella loro ottica, ciò che si sarebbe perso in sicurezza, lo si sarebbe dovuto riguadagnare in termini di assumibilità. Tecnicamente quei lavori erano perfetti. Storicamente furono un&#8217;imprudenza. Il feudal-capitalismo italiano li utilizzò come strumenti teorici fondativi della precarizzazione permanente. La caratteristica della flessibilità del mercato del lavoro italiano è la sua unidirezionalità: è una flessibilità viziosa, troppo proclive al licenziamento e ben poco incline alla valorizzazione di quegli instrumenta vocalia del neo-liberismo che sono le cosiddette &#8220;risorse umane&#8221;. Questo accade perché l&#8217;Italia, come non ha una classe dirigente nel senso stretto, ma esprime di fatto un&#8217;aristocrazia parassitaria, così non ha veri e propri imprenditori, ma semplicemente figure di oligarchi dell&#8217;economia abituati a campare fra connivenze con la mafia e burocrazie e adusi a considerare il lavoro non come una risorsa produttiva, ma come una grazia da ottriare generosamente, salvo consegnarti al nulla con un calcio nel sedere e tante scuse.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: rita		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/#comment-162257</link>

		<dc:creator><![CDATA[rita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:58:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41407#comment-162257</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/#comment-162171&quot;&gt;Sergio Chibbaro&lt;/a&gt;.

grazie molte Sergio Chibbaro, condivido in linea di massima, poi è vero che l&#039;approfondimento dei perchè e della buona o malafede, sarebbe difficoltoso anche per il dato di fondo che è quello del punto di vista personale.
Sono diventata un po&#039; puntigliosa, a volte anche acida,  su questo argomento perchè i passaggi che elenchi non sono poi così noti ai più e soprattutto mi sembra - mi sembra - che troppe volte anche soltanto il nome di Treu non sia nominabile e si tenda sempre a scaricare ogni responsabilità sul povero Marco Biagi.
Saluti e buon lavoro a tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/#comment-162171">Sergio Chibbaro</a>.</p>
<p>grazie molte Sergio Chibbaro, condivido in linea di massima, poi è vero che l&#8217;approfondimento dei perchè e della buona o malafede, sarebbe difficoltoso anche per il dato di fondo che è quello del punto di vista personale.<br />
Sono diventata un po&#8217; puntigliosa, a volte anche acida,  su questo argomento perchè i passaggi che elenchi non sono poi così noti ai più e soprattutto mi sembra &#8211; mi sembra &#8211; che troppe volte anche soltanto il nome di Treu non sia nominabile e si tenda sempre a scaricare ogni responsabilità sul povero Marco Biagi.<br />
Saluti e buon lavoro a tutti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sergio Chibbaro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/#comment-162171</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sergio Chibbaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 08:38:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41407#comment-162171</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/#comment-162060&quot;&gt;rita&lt;/a&gt;.

Rispondo brevemente alle osservazioni.
Nel mio breve articolo ho voluto essere conciso e ho fatto riferimento all&#039;ultimo e più importante decreto legislativo. E&#039; assolutamente corretto affermare che già in precedenza diversi provvedimenti avevano configurato un mercato del lavoro decisamente aggressivo e flessibile con conseguenze nefaste sulla vita di migliaia di persone, e per inciso anche sull&#039;andamento economico. Tuttavia la c.d. &quot;legge Biagi&quot;, ha costitutito una vera rottura rispetto ai provvedimenti precedenti. 
Per fare chiarezza ricordo le 4 tappe fondamentali dello smantellamento della legislazione protettrice del lavoro e dell&#039;occupazione. La prima è stata senz&#039;altro il protocollo d&#039;intesa tra governo, sindacati e organizzazioni dei datori di lavoro sottoscritto nel luglio 1993. Non è una legge ma sancisce il vero momento di rottura e spalanca le porte alla politica regressiva a forte impronta neoliberale degli anni successivi. Va peraltro sottolineato che già a quella data varie forme di contratto &quot;flessibili&quot; erano disponibili, seppure inquadrate in modo più rigido. 
La seconda tappa è stata appunto il pacchetto Treu (governo Prodi) che in effetti costituisce il primo grave vulnus alla legislazione storica del diritto del lavoro. Gli effetti pratici in termini di disagi sulla pratica del lavoro e orari sono devastanti. Da un punto di vista storico le responsabilità di questa legge e quindi della maggioranza di governo che la approva sono quindi enormi, probabilmente superiori a quelle del successivo governo Berlusconi, anche perché ritenuto (evidentemente a torto) un governo di &quot;centro-sinistra&quot;. Da un punto di vista tecnico, nondimeno, il pacchetto Treu inquadra ancora i contratti atipici quali forme eccezionali all&#039;interno dei contratti nazionali di categoria e pertanto inseriti in &quot;limiti di contenimento&quot;. 
Per dirla più chiaramente, il pacchetto Treu riconosce ancora che il contratto &quot;normale&quot; o di riferimento per il lavoro è pur sempre a tempo indeterminato con 40 ore su ciascuna settimana. 
La terza tappa è il decreto del settembre 2001 che seguendo una direttiva europea liberalizza i contratti a termine dando la possibilità di ripetere senza fine questi contratti. E&#039; un salto di qualità importante. Da quel momento si può rimanere a vita &quot; a contratto a tempo determinato&quot;.
Infine il famigerato decreto attuativo del 2003 (legge Biagi). Come vediamo la strada è stata già percorsa lungamente. Quest&#039;ultimo decreto fa saltare definitivamente i limiti di contenimento imposti nel pacchetto Treu. Se prima del decreto i contratti atipici sono una trentina, successivamente è addirittura difficile calcolarne il numero. Probabilmente si arriva a una novantina. Senza entrare nel tecnico. Diciamo che questo decreto fa definitiamente scomparire la figura stessa del lavoratore, esiste solo la merce-lavoro. Cancella conquiste ottenute in un secolo di lotte con un tratto di penna. Non è poco. Il mercato del lavoro da allora è semplicemente incomprensibile.
Riguardo la seconda osservazione, come si vede non si deve e non si può in alcun modo difendere i governi precedenti e senz&#039;altro le dirigenze sindacali, ivi compreso la CGIL. Sul ruolo diretto di Pizzinato non posso dire. Ma senz&#039;altro i dogmi di quella strana religione che è l&#039;ideologia neoliberale hanno penetrato in profondità tutta la ex-sinistra partitica e anche sindacale. E&#039; una movenza inesorabile che viene da lontano, fin dalla fine degli anni 70 ma che oggi ha raggiunto dimensioni parossistiche. Analizzare i perché e i come richiederebbe una riflessione tanto ampia quanto difficoltosa. Per chi fosse interessato la bibliografia è sterminata. Posso fare riferimento sempre all&#039;ottimo Gallino citato sopra e per la diffusione in inghilterra (vero laboratorio) K Dixon market evangelists 1999. Sergio Chibbaro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/#comment-162060">rita</a>.</p>
<p>Rispondo brevemente alle osservazioni.<br />
Nel mio breve articolo ho voluto essere conciso e ho fatto riferimento all&#8217;ultimo e più importante decreto legislativo. E&#8217; assolutamente corretto affermare che già in precedenza diversi provvedimenti avevano configurato un mercato del lavoro decisamente aggressivo e flessibile con conseguenze nefaste sulla vita di migliaia di persone, e per inciso anche sull&#8217;andamento economico. Tuttavia la c.d. &#8220;legge Biagi&#8221;, ha costitutito una vera rottura rispetto ai provvedimenti precedenti.<br />
Per fare chiarezza ricordo le 4 tappe fondamentali dello smantellamento della legislazione protettrice del lavoro e dell&#8217;occupazione. La prima è stata senz&#8217;altro il protocollo d&#8217;intesa tra governo, sindacati e organizzazioni dei datori di lavoro sottoscritto nel luglio 1993. Non è una legge ma sancisce il vero momento di rottura e spalanca le porte alla politica regressiva a forte impronta neoliberale degli anni successivi. Va peraltro sottolineato che già a quella data varie forme di contratto &#8220;flessibili&#8221; erano disponibili, seppure inquadrate in modo più rigido.<br />
La seconda tappa è stata appunto il pacchetto Treu (governo Prodi) che in effetti costituisce il primo grave vulnus alla legislazione storica del diritto del lavoro. Gli effetti pratici in termini di disagi sulla pratica del lavoro e orari sono devastanti. Da un punto di vista storico le responsabilità di questa legge e quindi della maggioranza di governo che la approva sono quindi enormi, probabilmente superiori a quelle del successivo governo Berlusconi, anche perché ritenuto (evidentemente a torto) un governo di &#8220;centro-sinistra&#8221;. Da un punto di vista tecnico, nondimeno, il pacchetto Treu inquadra ancora i contratti atipici quali forme eccezionali all&#8217;interno dei contratti nazionali di categoria e pertanto inseriti in &#8220;limiti di contenimento&#8221;.<br />
Per dirla più chiaramente, il pacchetto Treu riconosce ancora che il contratto &#8220;normale&#8221; o di riferimento per il lavoro è pur sempre a tempo indeterminato con 40 ore su ciascuna settimana.<br />
La terza tappa è il decreto del settembre 2001 che seguendo una direttiva europea liberalizza i contratti a termine dando la possibilità di ripetere senza fine questi contratti. E&#8217; un salto di qualità importante. Da quel momento si può rimanere a vita &#8221; a contratto a tempo determinato&#8221;.<br />
Infine il famigerato decreto attuativo del 2003 (legge Biagi). Come vediamo la strada è stata già percorsa lungamente. Quest&#8217;ultimo decreto fa saltare definitivamente i limiti di contenimento imposti nel pacchetto Treu. Se prima del decreto i contratti atipici sono una trentina, successivamente è addirittura difficile calcolarne il numero. Probabilmente si arriva a una novantina. Senza entrare nel tecnico. Diciamo che questo decreto fa definitiamente scomparire la figura stessa del lavoratore, esiste solo la merce-lavoro. Cancella conquiste ottenute in un secolo di lotte con un tratto di penna. Non è poco. Il mercato del lavoro da allora è semplicemente incomprensibile.<br />
Riguardo la seconda osservazione, come si vede non si deve e non si può in alcun modo difendere i governi precedenti e senz&#8217;altro le dirigenze sindacali, ivi compreso la CGIL. Sul ruolo diretto di Pizzinato non posso dire. Ma senz&#8217;altro i dogmi di quella strana religione che è l&#8217;ideologia neoliberale hanno penetrato in profondità tutta la ex-sinistra partitica e anche sindacale. E&#8217; una movenza inesorabile che viene da lontano, fin dalla fine degli anni 70 ma che oggi ha raggiunto dimensioni parossistiche. Analizzare i perché e i come richiederebbe una riflessione tanto ampia quanto difficoltosa. Per chi fosse interessato la bibliografia è sterminata. Posso fare riferimento sempre all&#8217;ottimo Gallino citato sopra e per la diffusione in inghilterra (vero laboratorio) K Dixon market evangelists 1999. Sergio Chibbaro</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: rita		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/#comment-162060</link>

		<dc:creator><![CDATA[rita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 20:42:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41407#comment-162060</guid>

					<description><![CDATA[Premetto che non conosco Nazione Indiana, è la prima volta che la visito.
Ho letto con interesse questo articolo.
E allora mi soffermo su una frase, questa: &quot; ..... il ricorso a contratti atipici è la regola dall’approvazione della cosiddetta “legge Biagi” 2003. ..&quot; 
Ecco, vorrei chiedere perchè l&#039;autore (anche lui) ha scritto &quot;dall&#039;approvazione ....&quot;,  dimenticandosi del famigerato pacchetto Treu del 1997, quello che, più di ogni altra cosa, ha fatto precipitare tutto e ha introdotto il lavoro precario e ha spianato la strada alla Legge Biagi.
E, a proposito della CGIL e dei suoi studi e dei suoi seminari, ricordo che nel 97,  insieme a Treu,  tra i sottosegretari del ministero figurava un certo Antonio Pizzinato..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premetto che non conosco Nazione Indiana, è la prima volta che la visito.<br />
Ho letto con interesse questo articolo.<br />
E allora mi soffermo su una frase, questa: &#8221; &#8230;.. il ricorso a contratti atipici è la regola dall’approvazione della cosiddetta “legge Biagi” 2003. ..&#8221;<br />
Ecco, vorrei chiedere perchè l&#8217;autore (anche lui) ha scritto &#8220;dall&#8217;approvazione &#8230;.&#8221;,  dimenticandosi del famigerato pacchetto Treu del 1997, quello che, più di ogni altra cosa, ha fatto precipitare tutto e ha introdotto il lavoro precario e ha spianato la strada alla Legge Biagi.<br />
E, a proposito della CGIL e dei suoi studi e dei suoi seminari, ricordo che nel 97,  insieme a Treu,  tra i sottosegretari del ministero figurava un certo Antonio Pizzinato..</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Baldrus		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/#comment-162055</link>

		<dc:creator><![CDATA[Baldrus]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 17:06:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41407#comment-162055</guid>

					<description><![CDATA[&quot;le imprese in Italia hanno la possibilità di assumere in un mercato del lavoro tra i più flessibili dell’occidente&quot;, è vero, e il mostruoso network che sta imponendo il pensiero unico in questo paese con una violenza mediatica (dai toni soffusi, ovviamente) che non ha precedenti se non ai tempi dell&#039;EIAR, si guarda bene dall&#039;ospitare questi dati. Invece abbiamo Monti in TV continuamente, con una insistenza che è persino più estrema di quella del Sultano dei tempi d&#039;oro. E i giornali che un tempo sembravano di sinistra, e le televisioni tutte non fanno che ripeterci, con vari stili e falsi omississ, che stiamo andando bene, che il governo dei banchieri lavora bene, che ci sono dei problemi, d&#039;accordo, ma gli italiani hanno &quot;accettato&quot; pesanti sacrifici ecc. &quot;Accettato&quot;: è una parola a dir poco insidiosa. Perché non dire che hanno &quot;subito&quot;? Questo lavaggio del cervello di massa è più globale e scientifico di quello propagandato dal Sultano, quando diceva che la crisi era una invenzione psicologica.

Quindi mi unisco ai ringraziamenti per questo articolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;le imprese in Italia hanno la possibilità di assumere in un mercato del lavoro tra i più flessibili dell’occidente&#8221;, è vero, e il mostruoso network che sta imponendo il pensiero unico in questo paese con una violenza mediatica (dai toni soffusi, ovviamente) che non ha precedenti se non ai tempi dell&#8217;EIAR, si guarda bene dall&#8217;ospitare questi dati. Invece abbiamo Monti in TV continuamente, con una insistenza che è persino più estrema di quella del Sultano dei tempi d&#8217;oro. E i giornali che un tempo sembravano di sinistra, e le televisioni tutte non fanno che ripeterci, con vari stili e falsi omississ, che stiamo andando bene, che il governo dei banchieri lavora bene, che ci sono dei problemi, d&#8217;accordo, ma gli italiani hanno &#8220;accettato&#8221; pesanti sacrifici ecc. &#8220;Accettato&#8221;: è una parola a dir poco insidiosa. Perché non dire che hanno &#8220;subito&#8221;? Questo lavaggio del cervello di massa è più globale e scientifico di quello propagandato dal Sultano, quando diceva che la crisi era una invenzione psicologica.</p>
<p>Quindi mi unisco ai ringraziamenti per questo articolo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: undadoaventifacce (tirando fa 18)		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/#comment-162012</link>

		<dc:creator><![CDATA[undadoaventifacce (tirando fa 18)]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 23:12:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41407#comment-162012</guid>

					<description><![CDATA[La cultura industriale dei padroni
non è migliorata affatto, mi vale
quello che scrisse a suo tempo Volponi
nel grande &quot;Le mosche del capitale&quot;;

se Nasapeti fa le opposizioni,
possiam capire quanto è messo male
tutto il sistema delle relazioni
tra economia, politica e reale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cultura industriale dei padroni<br />
non è migliorata affatto, mi vale<br />
quello che scrisse a suo tempo Volponi<br />
nel grande &#8220;Le mosche del capitale&#8221;;</p>
<p>se Nasapeti fa le opposizioni,<br />
possiam capire quanto è messo male<br />
tutto il sistema delle relazioni<br />
tra economia, politica e reale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: enrico dignani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/#comment-162000</link>

		<dc:creator><![CDATA[enrico dignani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 18:00:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41407#comment-162000</guid>

					<description><![CDATA[Il delinquere autorizzato non è delinquere
viva il Magna Magna anch’io vorrei esserci dentro
né sarei l’alfiere il cantore
trasformare il Magna Magna
da bruttura a bellissima risorsa
per tutto il sistema paese
un Eldorado
il Paese dei Balocchi per tutti!
Viva l’Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il delinquere autorizzato non è delinquere<br />
viva il Magna Magna anch’io vorrei esserci dentro<br />
né sarei l’alfiere il cantore<br />
trasformare il Magna Magna<br />
da bruttura a bellissima risorsa<br />
per tutto il sistema paese<br />
un Eldorado<br />
il Paese dei Balocchi per tutti!<br />
Viva l’Italia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: daniele ventre		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/#comment-161977</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniele ventre]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 11:58:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41407#comment-161977</guid>

					<description><![CDATA[Questo articolo me lo stampo. Oggi potrei incontrare qualcuno (una persona per altri aspetti assai colta, intelligente e versatile), che potrebbe finire involontariamente per rovinare una cena con amici tramite esternazioni irrichieste di iperliberismo e iperflessibilità. E&#039; possibile che io mi porti la stampa del tuo pezzo o mi impari a memoria dati e rimandi per smentire con efficacia determinate prese di posizione speciose.

In ogni caso, gracias por el articulo!

Incidentalmente, sarebbe carino osservare le reazioni dei &quot;capitalisti&quot; italici di fronte alla progressiva contrazione di domanda interna dovuta al regresso delle condizioni di vita dei potenziali consumatori, non solo qui, ma ovunque certe legislazioni prendano piede.

Sarebbe interessante vedere con quale faccia parleranno di incentivazione dei consumi. Come al solito, le oligarchie si comportano come scimmie stupide che per nutrirsi rosicchiano il ramo su cui sono sedute, per poi sfracellarsi a pie&#039; dell&#039;albero quaranta metri più sotto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo me lo stampo. Oggi potrei incontrare qualcuno (una persona per altri aspetti assai colta, intelligente e versatile), che potrebbe finire involontariamente per rovinare una cena con amici tramite esternazioni irrichieste di iperliberismo e iperflessibilità. E&#8217; possibile che io mi porti la stampa del tuo pezzo o mi impari a memoria dati e rimandi per smentire con efficacia determinate prese di posizione speciose.</p>
<p>In ogni caso, gracias por el articulo!</p>
<p>Incidentalmente, sarebbe carino osservare le reazioni dei &#8220;capitalisti&#8221; italici di fronte alla progressiva contrazione di domanda interna dovuta al regresso delle condizioni di vita dei potenziali consumatori, non solo qui, ma ovunque certe legislazioni prendano piede.</p>
<p>Sarebbe interessante vedere con quale faccia parleranno di incentivazione dei consumi. Come al solito, le oligarchie si comportano come scimmie stupide che per nutrirsi rosicchiano il ramo su cui sono sedute, per poi sfracellarsi a pie&#8217; dell&#8217;albero quaranta metri più sotto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/01/21/larticolo-18-la-vera-posta-in-gioco/#comment-161976</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 11:04:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41407#comment-161976</guid>

					<description><![CDATA[più che altro qualcuno pensa che noi possiamo scordarci di vivere nel paese in cui un&#039;ottima costituzione prevedeva,tra le altre cose rimaste lettera morta,che chi gestisce il potere esecutivo e legislativo avrebbe dovuto spendersi per rimuovere gli ostacoli che impediscono l&#039;uguaglianza sostanziale.Non voglio nemmeno pensare al carnaio di lavoratori che deambulerebbe alla deriva nel periodo in cui l&#039;articolo in questione venisse abrogato e la sublime riforma incantata del mercato del lavoro vagheggiata dagli illuminati riformisti ben sistemati per le prossime 3 generazioni che infesta i nostri incubi peggiori fosse lasciata in balia a se stessa in attesa di entrare a regime in un&#039;era geologica non meglio definita]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>più che altro qualcuno pensa che noi possiamo scordarci di vivere nel paese in cui un&#8217;ottima costituzione prevedeva,tra le altre cose rimaste lettera morta,che chi gestisce il potere esecutivo e legislativo avrebbe dovuto spendersi per rimuovere gli ostacoli che impediscono l&#8217;uguaglianza sostanziale.Non voglio nemmeno pensare al carnaio di lavoratori che deambulerebbe alla deriva nel periodo in cui l&#8217;articolo in questione venisse abrogato e la sublime riforma incantata del mercato del lavoro vagheggiata dagli illuminati riformisti ben sistemati per le prossime 3 generazioni che infesta i nostri incubi peggiori fosse lasciata in balia a se stessa in attesa di entrare a regime in un&#8217;era geologica non meglio definita</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-05-08 19:04:25 by W3 Total Cache
-->