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	Commenti a: Persefone (poesie inedite 2010-2012)	</title>
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		Di: marco mastronunzio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/02/27/persefone-poesie-inedite-2010-2012/#comment-163340</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco mastronunzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 08:21:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[F.I. è poeta di cui conosco i versi da tempo, versi in cui ritrovavo quasi sempre il &#039;ritrovarsi&#039; incessante che la scrittura dovrebbe offrire, versi che temevo di aver perduto - ma che invece trovo ora qui, non nuovi (per fortuna), epprò forse più vigorosi, secchi, perentori, decisi (anche nel componimento più lungo che per la stessa sua geometria tenderebbe a diluirli).
Non sono un critico, ma un assiduo lettore e soprattutto un geografo - e raramente ne ho letta così poetica, di geografia. 
Ché di questo si tratta: del passaggio, della transumanza costante tra una geografia poetica e una poesia geografica. Anzi, meglio: questa è a un tempo poesia della &#039;geografia col dito sull&#039;atlante&#039;, l&#039;immaginazione geografica della nostra formazione indelebile, zoo(ittio)-poesia, fito-poesia, poesia &#039;regionale&#039;, talasso-poesia, eco-poesia che non necessita di nessuna ecocriticism. Abitare, muoversi, mangiare, cucinare, produrre l&#039;ambiente circostante: questa è poesia della nostra quotidianità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>F.I. è poeta di cui conosco i versi da tempo, versi in cui ritrovavo quasi sempre il &#8216;ritrovarsi&#8217; incessante che la scrittura dovrebbe offrire, versi che temevo di aver perduto &#8211; ma che invece trovo ora qui, non nuovi (per fortuna), epprò forse più vigorosi, secchi, perentori, decisi (anche nel componimento più lungo che per la stessa sua geometria tenderebbe a diluirli).<br />
Non sono un critico, ma un assiduo lettore e soprattutto un geografo &#8211; e raramente ne ho letta così poetica, di geografia.<br />
Ché di questo si tratta: del passaggio, della transumanza costante tra una geografia poetica e una poesia geografica. Anzi, meglio: questa è a un tempo poesia della &#8216;geografia col dito sull&#8217;atlante&#8217;, l&#8217;immaginazione geografica della nostra formazione indelebile, zoo(ittio)-poesia, fito-poesia, poesia &#8216;regionale&#8217;, talasso-poesia, eco-poesia che non necessita di nessuna ecocriticism. Abitare, muoversi, mangiare, cucinare, produrre l&#8217;ambiente circostante: questa è poesia della nostra quotidianità.</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/02/27/persefone-poesie-inedite-2010-2012/#comment-163315</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 10:20:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono meraviglie. Leggevo musica nella profondità del mare. Mi sembrava avere raggiunto un mondo di colori: ogni parola come vegetazione marina. Camera tropicale dove il sogno è sempre nel fluire del sogno o sotto la luce di 
una cucina crudele; tra coltello, sangue, ultima vita delle sardine. Il café du Luxembourg diventa l&#039;oceano della poesia, dell&#039;ombra verde.

Come si mescola il sogno con la poesia. Quando è vita. Questa notte ho sognato che incontravo Andrea- Tornavo a vederlo- ho dimenticato la città- Era un sogno molto bello. E questa mattina leggo poesie scelte da lui- che mi fanno pensare quanto è bella la musica della poesia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono meraviglie. Leggevo musica nella profondità del mare. Mi sembrava avere raggiunto un mondo di colori: ogni parola come vegetazione marina. Camera tropicale dove il sogno è sempre nel fluire del sogno o sotto la luce di<br />
una cucina crudele; tra coltello, sangue, ultima vita delle sardine. Il café du Luxembourg diventa l&#8217;oceano della poesia, dell&#8217;ombra verde.</p>
<p>Come si mescola il sogno con la poesia. Quando è vita. Questa notte ho sognato che incontravo Andrea- Tornavo a vederlo- ho dimenticato la città- Era un sogno molto bello. E questa mattina leggo poesie scelte da lui- che mi fanno pensare quanto è bella la musica della poesia.</p>
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		Di: Antonio Coda		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/02/27/persefone-poesie-inedite-2010-2012/#comment-163303</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonio Coda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 11:00:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono frastornato dalla prima lettura, le leggerò ancora, andranno lette con tanta di quell&#039;attenzione.. c&#039;è qualche termine che dovrò cercare sul vocabolario, qualche locuzione che mi è apparsa oscura, qualche forzatura di alliterazione, alcune parole accoppiate con un effetto di una quasi sgredevole prevedibilità pubblicitaria, però: però il senso del parlato poetico è al di sopra di tutte le sospettate e forse inutilmente calcate sfasature dovute a una prima lettura: questo mio commento è scritto di getto, come preseguendo lo slancio che possiedono tutte le parole poetiche qui dette, sparse in un insieme di bellezza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono frastornato dalla prima lettura, le leggerò ancora, andranno lette con tanta di quell&#8217;attenzione.. c&#8217;è qualche termine che dovrò cercare sul vocabolario, qualche locuzione che mi è apparsa oscura, qualche forzatura di alliterazione, alcune parole accoppiate con un effetto di una quasi sgredevole prevedibilità pubblicitaria, però: però il senso del parlato poetico è al di sopra di tutte le sospettate e forse inutilmente calcate sfasature dovute a una prima lettura: questo mio commento è scritto di getto, come preseguendo lo slancio che possiedono tutte le parole poetiche qui dette, sparse in un insieme di bellezza.</p>
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		<title>
		Di: nc		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/02/27/persefone-poesie-inedite-2010-2012/#comment-163299</link>

		<dc:creator><![CDATA[nc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 07:47:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[belle, piaciute molto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>belle, piaciute molto.</p>
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