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	Commenti a: Nuovi autismi 16 &#8211; Essere di sinistra, essere di destra	</title>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 09:41:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[prima di cominciare qualsiasi tipo di mancata discussione in ogni caso vorrei sapere,e sono disposto a pagare &quot;un pacco di miliardi&quot; se lo stile di comunicazione imperante nelle alte caselle è da ascrivere all&#039;autismo tipico del bocconiano(con Ser Soru in Sardegna abbiamo avuto un lampante esempio)o a quello da me impropriamente ribattezzato gonzo governance 

http://www.ghostwhisperer.us/Music/Various/Strawberry%20Alarm%20Clock%20-%20Incense%20and%20Peppermints.mp3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>prima di cominciare qualsiasi tipo di mancata discussione in ogni caso vorrei sapere,e sono disposto a pagare &#8220;un pacco di miliardi&#8221; se lo stile di comunicazione imperante nelle alte caselle è da ascrivere all&#8217;autismo tipico del bocconiano(con Ser Soru in Sardegna abbiamo avuto un lampante esempio)o a quello da me impropriamente ribattezzato gonzo governance </p>
<p><a href="http://www.ghostwhisperer.us/Music/Various/Strawberry%20Alarm%20Clock%20-%20Incense%20and%20Peppermints.mp3" rel="nofollow ugc">http://www.ghostwhisperer.us/Music/Various/Strawberry%20Alarm%20Clock%20-%20Incense%20and%20Peppermints.mp3</a></p>
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		<title>
		Di: Antonino Arconte		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonino Arconte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 08:13:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ah si? Beh, ancora più confuso allora, perchè io mi schierai con il potere, credendolo giusto, e poi mi ci scontro duramente da decenni ed è uno scontro all&#039;ultimo sangue, fatto anche di ricorsi a strasburgo,per violazioni di diritti dell&#039;uomo ...Se lo stato italiano è di sinistra io sono di destra e viceversa. Ma da che parte è lo stato italiano?
Perchè nel corso della mia vita ho visto difendere le istituzioni corrotte che ho conosciuto a coloro, singoli e partiti che si proclamavano di sinistra! 
Mi ci ritrovo appieno nella descrizione sopra, anche io trovavo e trovo simpatici gli stati uniti, ma non Bush!
Però, perchè taccia come di destra i ricchi? Quelli che sentiamo di continuo accusati di sparizioni multimilionarie di denaro pubblico sono sopratutto di sinistra e però è vero che i ricchi sono paraculi, stanno col potere e se è un potere di sinistra ...son tutti di sinistra pure loro. Oppure di centro.
Così, leggendo questo testo, ho capito ...Fanculo a tutti! ...;0)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah si? Beh, ancora più confuso allora, perchè io mi schierai con il potere, credendolo giusto, e poi mi ci scontro duramente da decenni ed è uno scontro all&#8217;ultimo sangue, fatto anche di ricorsi a strasburgo,per violazioni di diritti dell&#8217;uomo &#8230;Se lo stato italiano è di sinistra io sono di destra e viceversa. Ma da che parte è lo stato italiano?<br />
Perchè nel corso della mia vita ho visto difendere le istituzioni corrotte che ho conosciuto a coloro, singoli e partiti che si proclamavano di sinistra!<br />
Mi ci ritrovo appieno nella descrizione sopra, anche io trovavo e trovo simpatici gli stati uniti, ma non Bush!<br />
Però, perchè taccia come di destra i ricchi? Quelli che sentiamo di continuo accusati di sparizioni multimilionarie di denaro pubblico sono sopratutto di sinistra e però è vero che i ricchi sono paraculi, stanno col potere e se è un potere di sinistra &#8230;son tutti di sinistra pure loro. Oppure di centro.<br />
Così, leggendo questo testo, ho capito &#8230;Fanculo a tutti! &#8230;;0)</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: anna		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 11:01:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163482&quot;&gt;giacomo sartori&lt;/a&gt;.

analisi perfetta, infatti la prima, quella più intraprendente, riesce a gestire una personalità schizoide in cui atteggiamenti sofisticati e snobistici non temono conflitti con una fame atavica e poco metaforica, un istinto da cacciatrice che la porta a ficcarsi sempre nei guai per poi seguire percorsi ritualizzati nell&#039;attraversare l&#039;androne di casa sempre troppo lucidato e scivoloso (in sostanza non si fida), mentre la &quot;gregaria&quot; ha un indole semplice, sempre allegra, da scugnizza napoletana che riesce a farsi benvolere da tutti per poi,  appena ti giri un attimo, fregarti le pantofole... ma  a fin di bene, voleva solo avere un tuo souvenir. E&#039; quella di destra che incita alla &quot;passeggiata esplorativa&quot; -quando andiamo in campagna- quella si sinistra senza la quale non si allontana, ma è quella di sinistra che ritorna zoppicante e tutta graffiata!
Tornando alle &quot;pulsioni dell&#039;individuo&quot; posso solo dire che non ne so molto e ne capisco ancora meno ma (c&#039;è sempre un ma) credo che seppure esiste una innata e ancestrale tendenza verso la libertà e l&#039;eguaglianza, nel momento in cui ci si sta avvicinando, nel momento in cui si è un poco più liberi o un poco più eguali, ci si vorrebbe sentire un poco più liberi e un poco più  eguali di qualcun altro, anche solo per  essere più protagonisti. 
Due altre piccole e sconclusionate considerazioni:
	1-mi sono ricordata che ci siamo ritrovati anche a discutere sul tuo &quot;Nuovi autismi 14&quot; e, pur rischiando di ripetermi, vorrei provare a banalizzare riportando in ballo il narcisismo. Mai come ora &quot;esisto perché appaio&quot;  e il mio stagno  potrebbe  essere la pupilla del presunto amato, lo schermo televisivo -dove anele ad apparire o più banalmente in cui mi rifletto-, o semplicemente lo specchio del bagno dove controllo  che il recente trattamento all&#039;acido glicolico abbia  fatto il suo sporco dovere, ma deve assolutamente essere il riconoscimento sociale del fatto che sono &quot;di successo&quot;  ed essere di successo vuole dire essere di destra, ma a fronte di questa dilagante pandemia del narcisismo vuole anche dire che voglio semplicisticamente (e non semplicemente) esistere. 
(Beato te che riesci a sconfiggere la paura della morte solo accumulando più soldi, c&#039;è che è messo molto peggio.)
	2-credo che un grosso limite della sinistra, perlomeno quello che a me ha impedito di militarci, sia stato il cercare di soggiogare l&#039;individuo -o l&#039;individualità (?)- e presupporre che siamo o dobbiamo essere tutti uguali perché una cosa è l&#039;eguaglianza e un&#039;altra, a mio avviso, l&#039;uguaglianza. 
Il tuo disagio nel chiamare gli altri &quot;compagni&quot;, nel subodorare un che di settario e perciò di ancor più regolamentato, normalizzato rispetto  all&#039;organizzazione militaresca della famiglia - che mi aspetto da una ideologia di destra -che si limitava all&#039;agito mentre qui si andava sul pensato, sul sentito io la considero un enorme limite di una ideologia che si fa paladina della libertà e dell&#039;eguaglianza.  Poi rischio di peccare di paternalismo pensando che, non essendo tutti uguali ma avendo tutti gli stessi diritti (eguali) , alcuni dovranno &quot;occuparsi pragmaticamente&quot; anche di altri - e questo forse è un pensiero di destra-.
E&#039; proprio un bel casino secondo me, ma almeno si potrebbe, come hai fatto tu, iniziare a dubitare un pochino di più.
P.S. come ha reagito tua madre quando ha saputo che &quot;faceva la prostituta&quot;? se non ti ha spennato vivo bisogna ammettere che pur essendo  di destra sapeva essere sportiva...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163482">giacomo sartori</a>.</p>
<p>analisi perfetta, infatti la prima, quella più intraprendente, riesce a gestire una personalità schizoide in cui atteggiamenti sofisticati e snobistici non temono conflitti con una fame atavica e poco metaforica, un istinto da cacciatrice che la porta a ficcarsi sempre nei guai per poi seguire percorsi ritualizzati nell&#8217;attraversare l&#8217;androne di casa sempre troppo lucidato e scivoloso (in sostanza non si fida), mentre la &#8220;gregaria&#8221; ha un indole semplice, sempre allegra, da scugnizza napoletana che riesce a farsi benvolere da tutti per poi,  appena ti giri un attimo, fregarti le pantofole&#8230; ma  a fin di bene, voleva solo avere un tuo souvenir. E&#8217; quella di destra che incita alla &#8220;passeggiata esplorativa&#8221; -quando andiamo in campagna- quella si sinistra senza la quale non si allontana, ma è quella di sinistra che ritorna zoppicante e tutta graffiata!<br />
Tornando alle &#8220;pulsioni dell&#8217;individuo&#8221; posso solo dire che non ne so molto e ne capisco ancora meno ma (c&#8217;è sempre un ma) credo che seppure esiste una innata e ancestrale tendenza verso la libertà e l&#8217;eguaglianza, nel momento in cui ci si sta avvicinando, nel momento in cui si è un poco più liberi o un poco più eguali, ci si vorrebbe sentire un poco più liberi e un poco più  eguali di qualcun altro, anche solo per  essere più protagonisti.<br />
Due altre piccole e sconclusionate considerazioni:<br />
	1-mi sono ricordata che ci siamo ritrovati anche a discutere sul tuo &#8220;Nuovi autismi 14&#8221; e, pur rischiando di ripetermi, vorrei provare a banalizzare riportando in ballo il narcisismo. Mai come ora &#8220;esisto perché appaio&#8221;  e il mio stagno  potrebbe  essere la pupilla del presunto amato, lo schermo televisivo -dove anele ad apparire o più banalmente in cui mi rifletto-, o semplicemente lo specchio del bagno dove controllo  che il recente trattamento all&#8217;acido glicolico abbia  fatto il suo sporco dovere, ma deve assolutamente essere il riconoscimento sociale del fatto che sono &#8220;di successo&#8221;  ed essere di successo vuole dire essere di destra, ma a fronte di questa dilagante pandemia del narcisismo vuole anche dire che voglio semplicisticamente (e non semplicemente) esistere.<br />
(Beato te che riesci a sconfiggere la paura della morte solo accumulando più soldi, c&#8217;è che è messo molto peggio.)<br />
	2-credo che un grosso limite della sinistra, perlomeno quello che a me ha impedito di militarci, sia stato il cercare di soggiogare l&#8217;individuo -o l&#8217;individualità (?)- e presupporre che siamo o dobbiamo essere tutti uguali perché una cosa è l&#8217;eguaglianza e un&#8217;altra, a mio avviso, l&#8217;uguaglianza.<br />
Il tuo disagio nel chiamare gli altri &#8220;compagni&#8221;, nel subodorare un che di settario e perciò di ancor più regolamentato, normalizzato rispetto  all&#8217;organizzazione militaresca della famiglia &#8211; che mi aspetto da una ideologia di destra -che si limitava all&#8217;agito mentre qui si andava sul pensato, sul sentito io la considero un enorme limite di una ideologia che si fa paladina della libertà e dell&#8217;eguaglianza.  Poi rischio di peccare di paternalismo pensando che, non essendo tutti uguali ma avendo tutti gli stessi diritti (eguali) , alcuni dovranno &#8220;occuparsi pragmaticamente&#8221; anche di altri &#8211; e questo forse è un pensiero di destra-.<br />
E&#8217; proprio un bel casino secondo me, ma almeno si potrebbe, come hai fatto tu, iniziare a dubitare un pochino di più.<br />
P.S. come ha reagito tua madre quando ha saputo che &#8220;faceva la prostituta&#8221;? se non ti ha spennato vivo bisogna ammettere che pur essendo  di destra sapeva essere sportiva&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163490</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 00:23:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[caro giacomo questo è uno degli autismi che mi è piaciuto di più, ci ho ritrovato quel ritmo straordinario di &quot;Anatomia della battaglia&quot;, come una sorta di fiume al tempo vorticoso e trattenuto, che non risparmia nulla e si trascina dietro tutto.
Poi ovviamente è importante dirlo, ma senza la vaghezza da psicologi: &quot;ognuno ha una parte fascista&quot;. In effetti, la verità del tuo scritto è che essere di destra o di sinistra comincia con una certa fatalità, ma poi diviene una scelta, e come ogni scelta è assai difficile.
Insomma, anche questo racconto, come già altri tuoi, è uno specchio impietoso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>caro giacomo questo è uno degli autismi che mi è piaciuto di più, ci ho ritrovato quel ritmo straordinario di &#8220;Anatomia della battaglia&#8221;, come una sorta di fiume al tempo vorticoso e trattenuto, che non risparmia nulla e si trascina dietro tutto.<br />
Poi ovviamente è importante dirlo, ma senza la vaghezza da psicologi: &#8220;ognuno ha una parte fascista&#8221;. In effetti, la verità del tuo scritto è che essere di destra o di sinistra comincia con una certa fatalità, ma poi diviene una scelta, e come ogni scelta è assai difficile.<br />
Insomma, anche questo racconto, come già altri tuoi, è uno specchio impietoso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163482</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 18:06:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163442&quot;&gt;anna&lt;/a&gt;.

secondo me il tuo cane che per primo ha messo il muso nel cestino è quello di sinistra (o comunque più a sinistra dell&#039;altro, che anche in questo ha mostrato il suo conservatorismo); ma non mi stupisce che poi anche lui snasi adesso tutti i cestini(in realtà la destra ha sempre imparato dalla sinistra;
cani a parte credo che hai ragione, è tutto da ripensare; ma qui io volevo scandagliare il lato del quale si parla forse meno: l&#039;origine nell&#039;individuo, perchè poi tutto parte da lì, delle &quot;pulsioni&quot; che poi diventano aspirazione all&#039;eguaglianza e alla libertà (che appunto in questo momento non si sa più tanto bene cosa vogliano dire, però insomma sempre sono esistite e sempre esisteranno)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163442">anna</a>.</p>
<p>secondo me il tuo cane che per primo ha messo il muso nel cestino è quello di sinistra (o comunque più a sinistra dell&#8217;altro, che anche in questo ha mostrato il suo conservatorismo); ma non mi stupisce che poi anche lui snasi adesso tutti i cestini(in realtà la destra ha sempre imparato dalla sinistra;<br />
cani a parte credo che hai ragione, è tutto da ripensare; ma qui io volevo scandagliare il lato del quale si parla forse meno: l&#8217;origine nell&#8217;individuo, perchè poi tutto parte da lì, delle &#8220;pulsioni&#8221; che poi diventano aspirazione all&#8217;eguaglianza e alla libertà (che appunto in questo momento non si sa più tanto bene cosa vogliano dire, però insomma sempre sono esistite e sempre esisteranno)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163481</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 17:56:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163432&quot;&gt;Gigi Spina&lt;/a&gt;.

sì, credo che abbia ragione, all&#039;origine sembra proprio esserci quello scarto di cui parla tra il volere e l&#039;essere; scarto che però contraddistingue l&#039;uomo dalle altre specie, no? come dire, poi in certi individui è più spiccato (= quelli che in questo breve scorcio cominciato duecento anni fa pendono a sinistra), in altri meno (i conservatori, e immagino ci siano sempre stati);
che poi si può chiamare anche &quot;inquietudine&quot;, perché naturalmente sul piano termodinamico e neurologico lo scarto genera entropia, movimento;
in questa prospettiva le persone di sinistra non sono certo &quot;meglio&quot; (ci sono bravissime persone anche a destra, lo sappiamo tutti), ma appunto portano sulle spalle, incarnano, questo fardello dell&#039;aspirazione al movimento
(ma quando si è in due o più di due ci si divede i ruoli, anche questo è molto umano)
e a proposito di liti di condominio: quello che mi ha stupito, leggendo il recente numero di Micromega sulla sinistra (nella mia ignoranza lo ho trovato molto interessante), è il bassissimo tasso di &quot;settarismo&quot;: ciascuno diceva la sua, ma senza dare per scontato di avere ragione, con anzi la ritenutezza di chi non sa tanto bene; mi è sembrato in fondo molto incoraggiante]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163432">Gigi Spina</a>.</p>
<p>sì, credo che abbia ragione, all&#8217;origine sembra proprio esserci quello scarto di cui parla tra il volere e l&#8217;essere; scarto che però contraddistingue l&#8217;uomo dalle altre specie, no? come dire, poi in certi individui è più spiccato (= quelli che in questo breve scorcio cominciato duecento anni fa pendono a sinistra), in altri meno (i conservatori, e immagino ci siano sempre stati);<br />
che poi si può chiamare anche &#8220;inquietudine&#8221;, perché naturalmente sul piano termodinamico e neurologico lo scarto genera entropia, movimento;<br />
in questa prospettiva le persone di sinistra non sono certo &#8220;meglio&#8221; (ci sono bravissime persone anche a destra, lo sappiamo tutti), ma appunto portano sulle spalle, incarnano, questo fardello dell&#8217;aspirazione al movimento<br />
(ma quando si è in due o più di due ci si divede i ruoli, anche questo è molto umano)<br />
e a proposito di liti di condominio: quello che mi ha stupito, leggendo il recente numero di Micromega sulla sinistra (nella mia ignoranza lo ho trovato molto interessante), è il bassissimo tasso di &#8220;settarismo&#8221;: ciascuno diceva la sua, ma senza dare per scontato di avere ragione, con anzi la ritenutezza di chi non sa tanto bene; mi è sembrato in fondo molto incoraggiante</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: anna		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163442</link>

		<dc:creator><![CDATA[anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 14:40:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41762#comment-163442</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163378&quot;&gt;paolo durando&lt;/a&gt;.

sabato mattina mi trovavo in una ottima pasticceria milanese a far colazione con i mie 2 cani quando ad una signora sono cadute da un piattino 2 brioches intere che lei ha raccolto e buttato nel cestino. Premetto che le brioches di quella pasticceria sono mitiche e che io odio gli sprechi. Magari l&#039;igiene alimentare delle mie due creature ne avrebbe risentito ma moralmente non me la sono sentita di non suggerire loro di dare un&#039;annusata al cestino e... miracolo, prima una - la più intraprendente- e a ruota la più timida, hanno estratto felici le rispettive brioches dal cestino e se le sono aspirate in un sol boccone. Adesso il problema e tenerle lontano dai cestini di qualsiasi tipo cercando di spiegare loro che solo in alcuni casi tali cestini si possono rivelare miracolosi.  
Cani a parte io sono convinta che una società senza ideologie abbia ben poco da offrire ai suoi cittadini. Probabilmente è tempo che i concetti di destra e sinistra vengano ridefiniti (ma come si può fare se i partiti sanno solo ridefinire i propri &quot;marchi&quot; e rispettivi inni mentre hanno perso da anni la capacità di condividere un programma ideologico prima e pragmatico poi?) a fronte di realtà politiche e storiche (prima ancora che economiche) così prepotentemente in mutamento - non mi riferisco solo al crolli/evoluzioni dei regimi comunisti, ma anche alla crisi delle principali democrazie minate da corruzione e lobbismo sfrenato, al crollo rovinoso e violento di dittature dispotiche-pleonastico-, fino al moltiplicarsi  di stati religiosi di ispirazione islamica.  Quasi tutto sta cambiando e a me sembra che le ideologie non riescano assolutamente a tenere il passo.
Libertà ed eguaglianza sono ormai parole usurate e svuotate di qualsiasi umanità ma io credo che dare la colpa solo all&#039;economia sia semplicistico. Certo è noto che chi detiene il potere economico influisce pesantemente su quello politico ma forse un grosso errore è stato quello di sottovalutare la diabolica combinazione di  potere mediatico e democrazia -di massa-.  
E poi magari sperare che queste nuove ideologie siano accomunate da una capacità di dialogo per affrontare le singole problematiche anche in maniera sinergica e complementare per un concetto di bene comune (come pare riescano &quot;comicamente&quot; a fare solo con governi tecnici).
Che pippone....scusate ma a volte mi lascio prendere..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163378">paolo durando</a>.</p>
<p>sabato mattina mi trovavo in una ottima pasticceria milanese a far colazione con i mie 2 cani quando ad una signora sono cadute da un piattino 2 brioches intere che lei ha raccolto e buttato nel cestino. Premetto che le brioches di quella pasticceria sono mitiche e che io odio gli sprechi. Magari l&#8217;igiene alimentare delle mie due creature ne avrebbe risentito ma moralmente non me la sono sentita di non suggerire loro di dare un&#8217;annusata al cestino e&#8230; miracolo, prima una &#8211; la più intraprendente- e a ruota la più timida, hanno estratto felici le rispettive brioches dal cestino e se le sono aspirate in un sol boccone. Adesso il problema e tenerle lontano dai cestini di qualsiasi tipo cercando di spiegare loro che solo in alcuni casi tali cestini si possono rivelare miracolosi.<br />
Cani a parte io sono convinta che una società senza ideologie abbia ben poco da offrire ai suoi cittadini. Probabilmente è tempo che i concetti di destra e sinistra vengano ridefiniti (ma come si può fare se i partiti sanno solo ridefinire i propri &#8220;marchi&#8221; e rispettivi inni mentre hanno perso da anni la capacità di condividere un programma ideologico prima e pragmatico poi?) a fronte di realtà politiche e storiche (prima ancora che economiche) così prepotentemente in mutamento &#8211; non mi riferisco solo al crolli/evoluzioni dei regimi comunisti, ma anche alla crisi delle principali democrazie minate da corruzione e lobbismo sfrenato, al crollo rovinoso e violento di dittature dispotiche-pleonastico-, fino al moltiplicarsi  di stati religiosi di ispirazione islamica.  Quasi tutto sta cambiando e a me sembra che le ideologie non riescano assolutamente a tenere il passo.<br />
Libertà ed eguaglianza sono ormai parole usurate e svuotate di qualsiasi umanità ma io credo che dare la colpa solo all&#8217;economia sia semplicistico. Certo è noto che chi detiene il potere economico influisce pesantemente su quello politico ma forse un grosso errore è stato quello di sottovalutare la diabolica combinazione di  potere mediatico e democrazia -di massa-.<br />
E poi magari sperare che queste nuove ideologie siano accomunate da una capacità di dialogo per affrontare le singole problematiche anche in maniera sinergica e complementare per un concetto di bene comune (come pare riescano &#8220;comicamente&#8221; a fare solo con governi tecnici).<br />
Che pippone&#8230;.scusate ma a volte mi lascio prendere..</p>
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		<title>
		Di: Gigi Spina		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163432</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gigi Spina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 22:42:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41762#comment-163432</guid>

					<description><![CDATA[Questo Sartori mi piace, mi sono detto, per come scrive e per come pensa (nell&#039;ordine che si vuole). La sinistra e la destra sono storia, che cambia e si svi-avvi-luppa, ma pur sempre storia. E ciascuno/a di noi (in questo arco di anni che poi non sono neanche moltissimi, diciamo gli ultimi 50, così, tanto per fare incontrare un po&#039; di generazioni differenziate) si è svi- o avvi- luppato/a in uno di questi grandi condomini. Poi, si sa, ci sono quelli/e che non mettono il naso fuori dalla propria porta e marciano sicuri/e, cascasse il mondo, come Totò terzo uomo; quelli/e che, invece, ascoltano e non possono non cogliere parziali verità - o, meglio, argomenti convincenti - anche nell&#039;altro condominio. Poi però ricordano - la famosa storia - e non se la sentono proprio di cambiare condominio. E stanno continuamente a interrogarsi e a &#039;qualificarsi&#039; in singole azioni e prese di posizione, che magari  non saranno sempre ideologicamente coerenti, però forse avranno un buon senso e un&#039;onestà intellettuale (sia detto positivamente, intellettuale tout court) che sarà bene difendere e valorizzare. Allora - de me fabula narratur, ovviamente, soprattutto quando ci si conosce solo come nazione indiana, che pure è un bel condominio - continuo a pensare che dirsi o sentirsi di sinistra significa in fondo riconoscere con onestà la differenza fra il proprio voler essere e il proprio essere e il proprio volere il mondo (la &#039;società&#039;) e il mondo che si conosce, e questo è già qualcosa. La differenza implica curiosità , essere vigili e attenti ai cambiamenti e a cambiare. E quando sento due che, nello stesso condominio, si accusano di essere di destra o di troppa sinistra mi verrebbe voglia di legarli come Alex il Drugo ad ascoltare, 24 ore su 24, Giorgio Gaber, che di questi dubbi ne capiva molto, ma davvero molto. Un saluto GS]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo Sartori mi piace, mi sono detto, per come scrive e per come pensa (nell&#8217;ordine che si vuole). La sinistra e la destra sono storia, che cambia e si svi-avvi-luppa, ma pur sempre storia. E ciascuno/a di noi (in questo arco di anni che poi non sono neanche moltissimi, diciamo gli ultimi 50, così, tanto per fare incontrare un po&#8217; di generazioni differenziate) si è svi- o avvi- luppato/a in uno di questi grandi condomini. Poi, si sa, ci sono quelli/e che non mettono il naso fuori dalla propria porta e marciano sicuri/e, cascasse il mondo, come Totò terzo uomo; quelli/e che, invece, ascoltano e non possono non cogliere parziali verità &#8211; o, meglio, argomenti convincenti &#8211; anche nell&#8217;altro condominio. Poi però ricordano &#8211; la famosa storia &#8211; e non se la sentono proprio di cambiare condominio. E stanno continuamente a interrogarsi e a &#8216;qualificarsi&#8217; in singole azioni e prese di posizione, che magari  non saranno sempre ideologicamente coerenti, però forse avranno un buon senso e un&#8217;onestà intellettuale (sia detto positivamente, intellettuale tout court) che sarà bene difendere e valorizzare. Allora &#8211; de me fabula narratur, ovviamente, soprattutto quando ci si conosce solo come nazione indiana, che pure è un bel condominio &#8211; continuo a pensare che dirsi o sentirsi di sinistra significa in fondo riconoscere con onestà la differenza fra il proprio voler essere e il proprio essere e il proprio volere il mondo (la &#8216;società&#8217;) e il mondo che si conosce, e questo è già qualcosa. La differenza implica curiosità , essere vigili e attenti ai cambiamenti e a cambiare. E quando sento due che, nello stesso condominio, si accusano di essere di destra o di troppa sinistra mi verrebbe voglia di legarli come Alex il Drugo ad ascoltare, 24 ore su 24, Giorgio Gaber, che di questi dubbi ne capiva molto, ma davvero molto. Un saluto GS</p>
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		Di: Fede		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163428</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fede]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 18:57:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[caro Giacomo, quanto mi piace leggerti! :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>caro Giacomo, quanto mi piace leggerti! :)</p>
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		<title>
		Di: Vincenzo Cucinotta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163427</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 18:48:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41762#comment-163427</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163423&quot;&gt;giacomo sartori&lt;/a&gt;.

Beh, credo anch&#039;io che non sia una questione di problemi specifici, il che implicherebbe che non ci sia possibilità alcuna di uscire dall&#039;orizzonte ideologico che avvolge questa società. 
Tuttavia, anch&#039;io devo sollevare obiezioni sull&#039;uso di termini ormai divenuti così vaghi e consunti ceh sarebbe saggio interrogarsi sulla loro utilità effettiva oggi. 
Essere di sinistra, ad esempio, come lei dice nel senso di difendere gli ideali di eguaglianza e libertà, non mi pare adeguato. C&#039;è ormai una tale retorica sul concetto di libertà che poi tutti i politici, nessuno escluso, si contendono, che sarebbe necessario fare una rivisitazione spietata del concetto di libertà. 
Ammetto che sull&#039;eguaglianza non si hanno simili unanimismi, ma anche qui il dibattito si è isterilito, tutto centrato sull&#039;eguaglianza economica, a partire quindi da un condivisione della centralità dell&#039;aspetto economico, un&#039;ovvietà anche questa che andrebbe sottoposta a una severa analisi. 
Per non citare l&#039;uso che del termine sinistra si fa nella politica praticata, che certo ha contribuito a svalutare. 
Così, preferisco evitare i cartelli, gli emblemi così generici da prestarsi all&#039;uso più disinvolto e tortuoso, ed entrare più nel merito delle teorie.

In ogni caso, prosa di grande pregio, a me piace davvero tanto leggerla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/03/01/nuovi-autismi-16-essere-di-sinistra-essere-di-destra/#comment-163423">giacomo sartori</a>.</p>
<p>Beh, credo anch&#8217;io che non sia una questione di problemi specifici, il che implicherebbe che non ci sia possibilità alcuna di uscire dall&#8217;orizzonte ideologico che avvolge questa società.<br />
Tuttavia, anch&#8217;io devo sollevare obiezioni sull&#8217;uso di termini ormai divenuti così vaghi e consunti ceh sarebbe saggio interrogarsi sulla loro utilità effettiva oggi.<br />
Essere di sinistra, ad esempio, come lei dice nel senso di difendere gli ideali di eguaglianza e libertà, non mi pare adeguato. C&#8217;è ormai una tale retorica sul concetto di libertà che poi tutti i politici, nessuno escluso, si contendono, che sarebbe necessario fare una rivisitazione spietata del concetto di libertà.<br />
Ammetto che sull&#8217;eguaglianza non si hanno simili unanimismi, ma anche qui il dibattito si è isterilito, tutto centrato sull&#8217;eguaglianza economica, a partire quindi da un condivisione della centralità dell&#8217;aspetto economico, un&#8217;ovvietà anche questa che andrebbe sottoposta a una severa analisi.<br />
Per non citare l&#8217;uso che del termine sinistra si fa nella politica praticata, che certo ha contribuito a svalutare.<br />
Così, preferisco evitare i cartelli, gli emblemi così generici da prestarsi all&#8217;uso più disinvolto e tortuoso, ed entrare più nel merito delle teorie.</p>
<p>In ogni caso, prosa di grande pregio, a me piace davvero tanto leggerla.</p>
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