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	Commenti a: Il grande Pardini	</title>
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		<title>
		Di: daniele ventre		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele ventre]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 16:48:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164475&quot;&gt;giacomo sartori&lt;/a&gt;.

Non è un problema di quantità, ma solo un problema di scarsa qualità... dell&#039;editoria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164475">giacomo sartori</a>.</p>
<p>Non è un problema di quantità, ma solo un problema di scarsa qualità&#8230; dell&#8217;editoria.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164475</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 16:25:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164466&quot;&gt;paolo durando&lt;/a&gt;.

bof, negli altri paesi ricchi si pubblicano molti più romanzi &quot;autoctoni&quot; che da noi, a dispetto dei nostri luoghi comuni(&quot;si scrive troppo&quot;, &quot;le case editrici pubblicano troppo&quot; ...); ma i premi, le recensioni, il lavoro dei librai, l&#039;esistenza di lettori esigenti, costituiscono nel loro insieme un filtro, che - a dispetto dell&#039;impossibilità di definire cosa è la qualità, di cui si è parlato molto anche proprio qui su NI - mettono in luce di fatto i testi di qualità; questo non vuol dire che molta ottima letteratura non resti poi di nicchia, per carità; ma pubblicata degnamente e riconosciuta dai pari: è  già qualcosa; in Francia non esiste la figura, da noi inflazionata, del &quot;grande scrittore&quot; che viene riconosciuto dopo morto;
ma è chiaro, in mancanza di tutto ciò, il singolo critico - e men che meno il comune mortale - non potrà mai leggere, anche se lo volesse, tutto quello che esce;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164466">paolo durando</a>.</p>
<p>bof, negli altri paesi ricchi si pubblicano molti più romanzi &#8220;autoctoni&#8221; che da noi, a dispetto dei nostri luoghi comuni(&#8220;si scrive troppo&#8221;, &#8220;le case editrici pubblicano troppo&#8221; &#8230;); ma i premi, le recensioni, il lavoro dei librai, l&#8217;esistenza di lettori esigenti, costituiscono nel loro insieme un filtro, che &#8211; a dispetto dell&#8217;impossibilità di definire cosa è la qualità, di cui si è parlato molto anche proprio qui su NI &#8211; mettono in luce di fatto i testi di qualità; questo non vuol dire che molta ottima letteratura non resti poi di nicchia, per carità; ma pubblicata degnamente e riconosciuta dai pari: è  già qualcosa; in Francia non esiste la figura, da noi inflazionata, del &#8220;grande scrittore&#8221; che viene riconosciuto dopo morto;<br />
ma è chiaro, in mancanza di tutto ciò, il singolo critico &#8211; e men che meno il comune mortale &#8211; non potrà mai leggere, anche se lo volesse, tutto quello che esce;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: sartoris		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164467</link>

		<dc:creator><![CDATA[sartoris]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 22:08:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164463&quot;&gt;giacomo sartori&lt;/a&gt;.

posso dire - egoisticamente, me ne rendo conto! - che sovente mi ritrovo a pensare che il fatto che Pardini resti uno scrittore di nicchia spesso me lo faccia sentire più &quot;mio&quot;, quasi che scoprirlo e abbeverarsi alla grandezza di ogni suo nuovo lavoro sia un continuo dono che mi viene fatto da qualche divinità delle buone letture...
Ovviamente auguro al bardo della Garfagnana ogni successo, ma almeno così, con una punta di infantile contemplazione, il fatto che un maestro come lui sia confinato ai margini si fa (un poco) più sopportabile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164463">giacomo sartori</a>.</p>
<p>posso dire &#8211; egoisticamente, me ne rendo conto! &#8211; che sovente mi ritrovo a pensare che il fatto che Pardini resti uno scrittore di nicchia spesso me lo faccia sentire più &#8220;mio&#8221;, quasi che scoprirlo e abbeverarsi alla grandezza di ogni suo nuovo lavoro sia un continuo dono che mi viene fatto da qualche divinità delle buone letture&#8230;<br />
Ovviamente auguro al bardo della Garfagnana ogni successo, ma almeno così, con una punta di infantile contemplazione, il fatto che un maestro come lui sia confinato ai margini si fa (un poco) più sopportabile.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: paolo durando		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164466</link>

		<dc:creator><![CDATA[paolo durando]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 20:33:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io penso che sia, sempre di più,  un problema di quantità. Ci sono tanti scrittori che potrebbero costituire una rivelazione, tanti libri potenzialmente da leggere. Chi può tenere conto di tutti? Chi può avere un&#039;informazione completa, avere fiuto per tutti? I nostri tempi sono caratterizzati da una ingestibile, e del tutto nuova storicamente, possibilità di scelta, chiamiamola così. Secondo me non si è ancora riflettuto abbastanza su questo aspetto, che pure non può non avere conseguenze sul piano critico e in merito allo statuto ontologico stesso della letteratura. Il rapporto tra quantità, informazione e umani limiti deve ancora essere pensato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso che sia, sempre di più,  un problema di quantità. Ci sono tanti scrittori che potrebbero costituire una rivelazione, tanti libri potenzialmente da leggere. Chi può tenere conto di tutti? Chi può avere un&#8217;informazione completa, avere fiuto per tutti? I nostri tempi sono caratterizzati da una ingestibile, e del tutto nuova storicamente, possibilità di scelta, chiamiamola così. Secondo me non si è ancora riflettuto abbastanza su questo aspetto, che pure non può non avere conseguenze sul piano critico e in merito allo statuto ontologico stesso della letteratura. Il rapporto tra quantità, informazione e umani limiti deve ancora essere pensato.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164463</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 17:39:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=42216#comment-164463</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164462&quot;&gt;enrico gregori&lt;/a&gt;.

Pardini è un grande scrittore (immediatamente riconosciuto come tale da molti nostri big, ancora vivi quando ha esordito), che pubblica molto male: basta vedere il zig-zag di editori piccoli e grandi per i quali è passato; ed è stato per anni e anni(anche un decennio, se ricordo bene quello che mi ha detto la sola volta che l&#039;ho incontrato), senza poter pubblicare, perchè nessuno lo pubblicava; per fortuna ora Fandango lo ha preso sotto la sua ala, però i suoi tanti libri precedenti non sono disponibili; per me non è una gran cosa, è una vergogna;
io non penso che sia imprescindibile, e a dire la verità per molti aspetti è agli antipodi della mia idea di narrativa; dico che la sua scrittura è un abisso di profondità e bellezza; e dico che per quanto ne so io in nessun altro paese scrittori di grande calibro possono essere tanto sottovalutati (fino alla macabra adelfizzazione di cui parli tu stesso) come da noi;
ma certo, tutto ciò può essere considerato un parere personale (condiviso - magra pezza di appoggio - da molti gli scrittori che stimo), e di qui potrebbe partire il solito dibattito sui criteri e sulla stessa essenza della &quot;qualità&quot;;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164462">enrico gregori</a>.</p>
<p>Pardini è un grande scrittore (immediatamente riconosciuto come tale da molti nostri big, ancora vivi quando ha esordito), che pubblica molto male: basta vedere il zig-zag di editori piccoli e grandi per i quali è passato; ed è stato per anni e anni(anche un decennio, se ricordo bene quello che mi ha detto la sola volta che l&#8217;ho incontrato), senza poter pubblicare, perchè nessuno lo pubblicava; per fortuna ora Fandango lo ha preso sotto la sua ala, però i suoi tanti libri precedenti non sono disponibili; per me non è una gran cosa, è una vergogna;<br />
io non penso che sia imprescindibile, e a dire la verità per molti aspetti è agli antipodi della mia idea di narrativa; dico che la sua scrittura è un abisso di profondità e bellezza; e dico che per quanto ne so io in nessun altro paese scrittori di grande calibro possono essere tanto sottovalutati (fino alla macabra adelfizzazione di cui parli tu stesso) come da noi;<br />
ma certo, tutto ciò può essere considerato un parere personale (condiviso &#8211; magra pezza di appoggio &#8211; da molti gli scrittori che stimo), e di qui potrebbe partire il solito dibattito sui criteri e sulla stessa essenza della &#8220;qualità&#8221;;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: enrico gregori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164462</link>

		<dc:creator><![CDATA[enrico gregori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 16:41:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164461&quot;&gt;giacomo sartori&lt;/a&gt;.

Giacomo, non vorrei commettere la svista opposta ossia che ciò che io trovo valido dovrebbe esserlo erga omnes. In questo &quot;gioco&quot; dalle strane ragole (che comunque ci sono) accade che quello che per noi è imprescindibile possa essere ignorato, e quello che per noi è di scarso pregio ottenga riconoscimenti. Ma vale per i dischi, per i film, per i quadri, per le commedie e per tanto altro. Tutto sommato Pardini è uno che, come suol dirsi, &quot;pubblica bene&quot;. E&#039; già una cosa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164461">giacomo sartori</a>.</p>
<p>Giacomo, non vorrei commettere la svista opposta ossia che ciò che io trovo valido dovrebbe esserlo erga omnes. In questo &#8220;gioco&#8221; dalle strane ragole (che comunque ci sono) accade che quello che per noi è imprescindibile possa essere ignorato, e quello che per noi è di scarso pregio ottenga riconoscimenti. Ma vale per i dischi, per i film, per i quadri, per le commedie e per tanto altro. Tutto sommato Pardini è uno che, come suol dirsi, &#8220;pubblica bene&#8221;. E&#8217; già una cosa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164461</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 15:45:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164459&quot;&gt;enrico gregori&lt;/a&gt;.

sì, è evidente,quelle che dici sono &quot;MACROVERITA&#039;&quot; che hanno tanto conferme, e che quindi conosciamo bene; però ecco, COME può avvenire questo? è questo che mi intriga e in qualche modo affascina; qualche giornalista culturale e qualche critico lo aprirà pure, il libro che riceve dalla casa editrice, leggerà una frase, no? come può non accorgersi della qualità? come è possibile che a nessuno venga voglia di parlarne, che nessuno si entusiasmi/innamori (di questo testo stesso che morto l&#039;autore - speriamo per Pardini il più tardi possibile - manderà TANTI in visibilio); idem per le singole persone delle case editrici, i singoli giurati dei premi ...; è una &quot;banalità dell&#039;ignavia&quot; che appunto è facile riconoscere e catalogare nelle sue macromanifestazioni (il conformismo degli italiani ...), ma appunto -almeno per me - è misteriosissima nel suo avverarsi caso per caso, persona per persona; quali sono, caso per caso, i paraocchi che impediscono di vedere ciò che letteralmente salta agli occhi?; i paraocchi sono gli stessi, o ciascuno ha i suoi (un modello, una &quot;marca&quot; un po&#039; differente)?;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164459">enrico gregori</a>.</p>
<p>sì, è evidente,quelle che dici sono &#8220;MACROVERITA'&#8221; che hanno tanto conferme, e che quindi conosciamo bene; però ecco, COME può avvenire questo? è questo che mi intriga e in qualche modo affascina; qualche giornalista culturale e qualche critico lo aprirà pure, il libro che riceve dalla casa editrice, leggerà una frase, no? come può non accorgersi della qualità? come è possibile che a nessuno venga voglia di parlarne, che nessuno si entusiasmi/innamori (di questo testo stesso che morto l&#8217;autore &#8211; speriamo per Pardini il più tardi possibile &#8211; manderà TANTI in visibilio); idem per le singole persone delle case editrici, i singoli giurati dei premi &#8230;; è una &#8220;banalità dell&#8217;ignavia&#8221; che appunto è facile riconoscere e catalogare nelle sue macromanifestazioni (il conformismo degli italiani &#8230;), ma appunto -almeno per me &#8211; è misteriosissima nel suo avverarsi caso per caso, persona per persona; quali sono, caso per caso, i paraocchi che impediscono di vedere ciò che letteralmente salta agli occhi?; i paraocchi sono gli stessi, o ciascuno ha i suoi (un modello, una &#8220;marca&#8221; un po&#8217; differente)?;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: enrico gregori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164459</link>

		<dc:creator><![CDATA[enrico gregori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 10:10:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nessun mistero. Ha numerosi difetti: è bravissimo, è italiano e (soprattutto) è ancora vivo. Di solito l&#039;intellighenzia nostrana attribuisce riconoscimenti e onori ad autori defunti da almeno vent&#039;anni quando, insomma, sono &quot;maturi&quot; per finire in qualche antologia di Adelphi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun mistero. Ha numerosi difetti: è bravissimo, è italiano e (soprattutto) è ancora vivo. Di solito l&#8217;intellighenzia nostrana attribuisce riconoscimenti e onori ad autori defunti da almeno vent&#8217;anni quando, insomma, sono &#8220;maturi&#8221; per finire in qualche antologia di Adelphi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164451</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 19:39:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[meraviglioso...grazie per avermelo fatto scoprire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>meraviglioso&#8230;grazie per avermelo fatto scoprire.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gianni Montieri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/13/lincredibile-pardini/#comment-164446</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianni Montieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 13:37:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[che splendore]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>che splendore</p>
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			</item>
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