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	Commenti a: Intervista a Vladimiro Giacché	</title>
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		<title>
		Di: helena		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164698</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 08:49:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164697&quot;&gt;matteo ciucci&lt;/a&gt;.

Il primo problema - come giustamente dice Vincenzo - è che la terapia d&#039;urto dell&#039;austerità riguarda solo il debito pubblico- le banche et alia continuano come prima, più di prima.
Dopodicché lascio a voi le considerazioni sull&#039;appropriatezza o meno delle similitudini. Non mi pare questo il punto, e - fuor di metafora - mi pare che siamo piuttosto d&#039;accordo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164697">matteo ciucci</a>.</p>
<p>Il primo problema &#8211; come giustamente dice Vincenzo &#8211; è che la terapia d&#8217;urto dell&#8217;austerità riguarda solo il debito pubblico- le banche et alia continuano come prima, più di prima.<br />
Dopodicché lascio a voi le considerazioni sull&#8217;appropriatezza o meno delle similitudini. Non mi pare questo il punto, e &#8211; fuor di metafora &#8211; mi pare che siamo piuttosto d&#8217;accordo.</p>
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		<title>
		Di: matteo ciucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164697</link>

		<dc:creator><![CDATA[matteo ciucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 07:29:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164665&quot;&gt;helena&lt;/a&gt;.

Io più che un paragone con l&#039;antibiotico, parlerei di droga. Il sistema é in overdose da titoli tossici privati e ha sintomi da debito pubblico. Che fare?

- terapia shock di disintossicazione di scuola viennese (DE)
- lenta disintossicazione con assunzione di QE/LTRO di scuola keynesiana (USA)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164665">helena</a>.</p>
<p>Io più che un paragone con l&#8217;antibiotico, parlerei di droga. Il sistema é in overdose da titoli tossici privati e ha sintomi da debito pubblico. Che fare?</p>
<p>&#8211; terapia shock di disintossicazione di scuola viennese (DE)<br />
&#8211; lenta disintossicazione con assunzione di QE/LTRO di scuola keynesiana (USA)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Vincenzo Cucinotta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164669</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 05:22:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164665&quot;&gt;helena&lt;/a&gt;.

Scusami, Helena, ma l&#039;esempio che porti non mi sembra appropriato. 
Infatti, mentre l&#039;antibiotico, farà anche male, ma vince l&#039;infezione batterica, immettere liquidità rinvia il problema. E&#039; difficile fare un paragone di tipo medico perchè qui siamno in un ambito collettivo.
E&#039; chiaro che su un piano competitivo, ha una sua funzione, scaricare su altri i problemi, come hanno fatto gli stati anglosassoni, ma in nessun senso si può considerare la soluzione. 
Che invece la BCE sia prestatore di ultima istanza potrebbe costituire un deterrente a costo quasi nullo perchè elimina alla radice ogni tentativo speculativo, e davvero il fatto che la Germania si opponga non può che avere motivazioni di tipo simbolico, e tutto interno alla UE.
Rimane il fatto che senza procedere alla distruzione dei titoli tossici, o quantomeno a una loro forte svalutazione, la bolla prima o poi scoppierà comunque senza salvare nessuno, neanche, sia chiaro, i paesi BRICS. 
Per questo prepararsi a sostituire l&#039;attuale sistema bancario ormai infettato irreversibilmente con uno pubblico sarebbe l&#039;unica, seppure assai pesante soluzione per dare continuità al commercio mondiale, perchè altrimenti rischiamo davvero di tornare al baratto. 
Insomma, non è che io sottovsaluti il problema specifico della UE, dico piuttosto che si treatta di due distinti problemi che è bene considerare separatamente. Ciò di cui mi dolgo è che il problema dei titoli tossici sia stato rimosso almeno sulla grande stampa internazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164665">helena</a>.</p>
<p>Scusami, Helena, ma l&#8217;esempio che porti non mi sembra appropriato.<br />
Infatti, mentre l&#8217;antibiotico, farà anche male, ma vince l&#8217;infezione batterica, immettere liquidità rinvia il problema. E&#8217; difficile fare un paragone di tipo medico perchè qui siamno in un ambito collettivo.<br />
E&#8217; chiaro che su un piano competitivo, ha una sua funzione, scaricare su altri i problemi, come hanno fatto gli stati anglosassoni, ma in nessun senso si può considerare la soluzione.<br />
Che invece la BCE sia prestatore di ultima istanza potrebbe costituire un deterrente a costo quasi nullo perchè elimina alla radice ogni tentativo speculativo, e davvero il fatto che la Germania si opponga non può che avere motivazioni di tipo simbolico, e tutto interno alla UE.<br />
Rimane il fatto che senza procedere alla distruzione dei titoli tossici, o quantomeno a una loro forte svalutazione, la bolla prima o poi scoppierà comunque senza salvare nessuno, neanche, sia chiaro, i paesi BRICS.<br />
Per questo prepararsi a sostituire l&#8217;attuale sistema bancario ormai infettato irreversibilmente con uno pubblico sarebbe l&#8217;unica, seppure assai pesante soluzione per dare continuità al commercio mondiale, perchè altrimenti rischiamo davvero di tornare al baratto.<br />
Insomma, non è che io sottovsaluti il problema specifico della UE, dico piuttosto che si treatta di due distinti problemi che è bene considerare separatamente. Ciò di cui mi dolgo è che il problema dei titoli tossici sia stato rimosso almeno sulla grande stampa internazionale.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: helena		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164665</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 21:04:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Piccola osservazione: sarà pure monetarismo keynesiano e quindi non la soluzione, ma se - come osserva Matteo - l&#039;Europa avesse coperto il debito greco o se la Bce avesse (meglio prima che dopo) agito come prestatore di ultima istanza, saremmo messi assai meglio. 
Non so se convince il paragone: ci sono terapie - dagli antiobiotici in su - che sappiamo fanno male, ma in una fase acuta è insensato e pericoloso farne a meno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piccola osservazione: sarà pure monetarismo keynesiano e quindi non la soluzione, ma se &#8211; come osserva Matteo &#8211; l&#8217;Europa avesse coperto il debito greco o se la Bce avesse (meglio prima che dopo) agito come prestatore di ultima istanza, saremmo messi assai meglio.<br />
Non so se convince il paragone: ci sono terapie &#8211; dagli antiobiotici in su &#8211; che sappiamo fanno male, ma in una fase acuta è insensato e pericoloso farne a meno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: matteo ciucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164664</link>

		<dc:creator><![CDATA[matteo ciucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 20:20:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164656&quot;&gt;Vincenzo Cucinotta&lt;/a&gt;.

Concordo in toto, anche sulla faccenda del monetarismo come cosmesi economica a scopo di guadagnare tempo che adesso va molto di moda: ad ogni stagione, la sua ideologia. A me non attira particolarmente come tale, ma trovo comunque interessante il fatto che il dibattito economico si sia incagliato sulla moneta come capro espiatorio.

Sul fallimento del sistema bancario e della sua origine nel debito privato - quindi con il problema del debito pubblico come un falso problema - di nuovo, concordo. Quello che mi mette ansia sul serio, se però ci rifletto a sangue freddo, è che, una volta accettato lo stato di bancarotta dell&#039;intero sistema bancario, che si fa? Io non sono in grado di prevederne le conseguenze concrete. 

In tutta sincerità, non lo so proprio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164656">Vincenzo Cucinotta</a>.</p>
<p>Concordo in toto, anche sulla faccenda del monetarismo come cosmesi economica a scopo di guadagnare tempo che adesso va molto di moda: ad ogni stagione, la sua ideologia. A me non attira particolarmente come tale, ma trovo comunque interessante il fatto che il dibattito economico si sia incagliato sulla moneta come capro espiatorio.</p>
<p>Sul fallimento del sistema bancario e della sua origine nel debito privato &#8211; quindi con il problema del debito pubblico come un falso problema &#8211; di nuovo, concordo. Quello che mi mette ansia sul serio, se però ci rifletto a sangue freddo, è che, una volta accettato lo stato di bancarotta dell&#8217;intero sistema bancario, che si fa? Io non sono in grado di prevederne le conseguenze concrete. </p>
<p>In tutta sincerità, non lo so proprio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Pisacane		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164663</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pisacane]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 18:33:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da tenere conto anche quello che dice Stigliz: &quot;Cosa sta succedendo alla maggior parte dei cittadini in ogni nazione? Se si guarda all’America, si deve ammettere che abbiamo fallito. La maggior parte degli americani oggi è più povera di 15 anni fa. Un lavoratore a tempo pieno negli Usa è più povero oggi che 44 anni fa. Questo è sbalorditivo – mezzo secolo di stagnazione. Il sistema economico non è distributivo. Non importa se poche persone al vertice sono strapagate - quando la maggioranza dei cittadini non si è arricchita, il sistema economico non funziona.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da tenere conto anche quello che dice Stigliz: &#8220;Cosa sta succedendo alla maggior parte dei cittadini in ogni nazione? Se si guarda all’America, si deve ammettere che abbiamo fallito. La maggior parte degli americani oggi è più povera di 15 anni fa. Un lavoratore a tempo pieno negli Usa è più povero oggi che 44 anni fa. Questo è sbalorditivo – mezzo secolo di stagnazione. Il sistema economico non è distributivo. Non importa se poche persone al vertice sono strapagate &#8211; quando la maggioranza dei cittadini non si è arricchita, il sistema economico non funziona.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: helena		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164661</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 15:54:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Véronique, Hollande non è né irresistibile né probabilmente farà molte cose di sinistra (o cose molto di sinistra). Possibile pure che sulla rinegoziazione del fiscal compact ci andrà piano, benché c&#039;è mezz&#039;Europa e anche più che no aspetta altro. 
Ma la vittoria di un socialista in un paese centrale e grande come la Francia cambierebbe un po&#039; le cose in meglio per noi tutti - e magari aiuta a darci una scrollata.
Se queste speranze sono eccessive, sicuramente male non farebbe. Io ci proverei.

A Vincenzo e Matteo vorrei dire, proprio da Deutschland. 
Io non credo che sappiano davvero quel che fanno. Ossia sono d&#039;accordo con Vincenzo che parla di politica suicida. Hanno memorizzato male un sacco di lezioni della storia. L&#039;iperinflazione di Weimar, per esempio, che non è quella che portò all&#039;ascesa di Hitler, bensì la politica di austerità durissima (suona qualche campana) del cancelliere Bruening negli anni &#039;30-&#039;31 che porto la disoccupazione alle stelle.
Nel &#039;23-&#039;24, con l&#039;inflazione galoppante, i ceti popolari vivevano di patate, cavoli e rape, ma negli anni &#039;30, non avendo più lavoro, non si potevano permettere più manco quelle (estremizzando, per capirci.
L&#039;altra lezione memorizzata male è la riunificazione. Che è stata estremamente dura, dolorosa, persino traumatica per i tedeschi dell&#039;Est - e questo è un mezzo rimosso, dicibile solo nei canoni addolciti della cosidetta &quot;Ostalgie&quot;. Ma soprattutto occorrebbe ricordare che dalle sue conseguenze (disoccupazione, deindustrializzazione ecc.) si è venuti fuori investendo per decenni un sacco di soldi in quei territori.
Il problema è che per venire fuori dal disastro, per inventarsi un modo nuovo di produrre o far fruttare le risorse, ci vogliono i soldi. Per la ricerca, la formazione, la conservazione e valorizzazione ecc.
Ma su questo c&#039;è, fino a oggi, una sordità totale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Véronique, Hollande non è né irresistibile né probabilmente farà molte cose di sinistra (o cose molto di sinistra). Possibile pure che sulla rinegoziazione del fiscal compact ci andrà piano, benché c&#8217;è mezz&#8217;Europa e anche più che no aspetta altro.<br />
Ma la vittoria di un socialista in un paese centrale e grande come la Francia cambierebbe un po&#8217; le cose in meglio per noi tutti &#8211; e magari aiuta a darci una scrollata.<br />
Se queste speranze sono eccessive, sicuramente male non farebbe. Io ci proverei.</p>
<p>A Vincenzo e Matteo vorrei dire, proprio da Deutschland.<br />
Io non credo che sappiano davvero quel che fanno. Ossia sono d&#8217;accordo con Vincenzo che parla di politica suicida. Hanno memorizzato male un sacco di lezioni della storia. L&#8217;iperinflazione di Weimar, per esempio, che non è quella che portò all&#8217;ascesa di Hitler, bensì la politica di austerità durissima (suona qualche campana) del cancelliere Bruening negli anni &#8217;30-&#8217;31 che porto la disoccupazione alle stelle.<br />
Nel &#8217;23-&#8217;24, con l&#8217;inflazione galoppante, i ceti popolari vivevano di patate, cavoli e rape, ma negli anni &#8217;30, non avendo più lavoro, non si potevano permettere più manco quelle (estremizzando, per capirci.<br />
L&#8217;altra lezione memorizzata male è la riunificazione. Che è stata estremamente dura, dolorosa, persino traumatica per i tedeschi dell&#8217;Est &#8211; e questo è un mezzo rimosso, dicibile solo nei canoni addolciti della cosidetta &#8220;Ostalgie&#8221;. Ma soprattutto occorrebbe ricordare che dalle sue conseguenze (disoccupazione, deindustrializzazione ecc.) si è venuti fuori investendo per decenni un sacco di soldi in quei territori.<br />
Il problema è che per venire fuori dal disastro, per inventarsi un modo nuovo di produrre o far fruttare le risorse, ci vogliono i soldi. Per la ricerca, la formazione, la conservazione e valorizzazione ecc.<br />
Ma su questo c&#8217;è, fino a oggi, una sordità totale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164660</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 15:29:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Helena, non so per il secondo turno. Non ho fiducia in Hollande, ma forse mi sbaglio. Ho ancora il gusto amaro della sconfitta di Ségolène Royal in 2007. Avevo sognato una donna di sinistra come presidente della Francia. La politica mi ha delusa. Ho paura che la Francia faccia come la Grecia. Mi colpisce l&#039;ambiente  di inquietudine, di tempo in sospeso, minacciato. Mi rammento 
Genova con colori, le strade con turisti, coro di voci. Genova è sempre bella,
ma di una bellezza abbandonata, con il porto contro piove il mare e l&#039;ombra di una giovinezza preoccupata. 
Finalmente credo che andro al secondo turno per avere un po&#039; di speranza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Helena, non so per il secondo turno. Non ho fiducia in Hollande, ma forse mi sbaglio. Ho ancora il gusto amaro della sconfitta di Ségolène Royal in 2007. Avevo sognato una donna di sinistra come presidente della Francia. La politica mi ha delusa. Ho paura che la Francia faccia come la Grecia. Mi colpisce l&#8217;ambiente  di inquietudine, di tempo in sospeso, minacciato. Mi rammento<br />
Genova con colori, le strade con turisti, coro di voci. Genova è sempre bella,<br />
ma di una bellezza abbandonata, con il porto contro piove il mare e l&#8217;ombra di una giovinezza preoccupata.<br />
Finalmente credo che andro al secondo turno per avere un po&#8217; di speranza.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164659</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 15:23:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito,questa avrebbe potuto sottoscriverla pure Byron

http://inoixor-traderpassion.blogspot.it/2012/02/la-verita-sulla-greciaparola-di-mikis.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito,questa avrebbe potuto sottoscriverla pure Byron</p>
<p><a href="http://inoixor-traderpassion.blogspot.it/2012/02/la-verita-sulla-greciaparola-di-mikis.html" rel="nofollow ugc">http://inoixor-traderpassion.blogspot.it/2012/02/la-verita-sulla-greciaparola-di-mikis.html</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Vincenzo Cucinotta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164656</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 10:31:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=42295#comment-164656</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164649&quot;&gt;matteo ciucci&lt;/a&gt;.

Due osservazioni. 
L&#039;una riguarda la natura della crisi. Al momento, il problema non è dovuto ad un inflazionamento di denaro, ma ad un inflazionamento di titoli di vario genere, ma prevalentemente titoli creati dal sistema bancario, cioè da privati. Il problema del debito pubblico è semplicemente un non problema, lo è soltanto in quanto il sistema bancario scarica su di esso la difesa dei titoli di propria emissione, in gran parte i cosiddetti derivati. 
L&#039;ultima evidenza che di debito privato si tratta è dato dal maxiprestito (in realtà un regalo vero e proprio) concesso dalla BCE alle banche europee per l&#039;importo enorme di mille miliardi di euro. Tanto per mantenere le proporzioni, alla Grecia sarebbero bastati centotrenta miliardi per eliminare l&#039;intero debito pubblico (all&#039;inizio della crisi). 
E&#039; proprio la natura privata del debito e del suo enorme ammontare (circa seicento mila miliardi di dollari, corrispondente a circa nove volte l&#039;intero PIL mondiale) che imporrebbe a governi degni di questo nome un intervento molto drastico che prendesse atto del fallimento del sistema bancario, predisponendone uno di riserva di natura pubblica in modo da non paralizzare il commercio mondiale. 
In questo scenario, si innesta la politica economica tedesca che per dirla in breve finanzia la propria importazione di merci cinesi con l&#039;esportazione verso gli altri paesi della UE, noi inclusi ovviamente, e che perciò deve imporre questa austerità. 
Malgrado la natura suicida di tali scelte economiche, sarebbe assurdo credere che questo sia il problema, il problema è sempre lo stesso di quello manifestatosi nel 2008 allo scoppio della crisi, e che non è mai stato risolto, solo toppe messe dai vari governi stampando moneta a coprire le falle più macroscopiche del sistema bancario. 
Come dovrebbe essere evidente a tutti, stasmpare moneta non è una soluzione perchè rischia di propagare alla moneta l&#039;inflazionamento già in atto nel settore dei titoli, e quindi di fatto si traduce in un rinvio del redde rationem, che però di rinvio in rinvio diventerà sempre più dramamtico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/04/23/intervista-a-vladimiro-giacche/#comment-164649">matteo ciucci</a>.</p>
<p>Due osservazioni.<br />
L&#8217;una riguarda la natura della crisi. Al momento, il problema non è dovuto ad un inflazionamento di denaro, ma ad un inflazionamento di titoli di vario genere, ma prevalentemente titoli creati dal sistema bancario, cioè da privati. Il problema del debito pubblico è semplicemente un non problema, lo è soltanto in quanto il sistema bancario scarica su di esso la difesa dei titoli di propria emissione, in gran parte i cosiddetti derivati.<br />
L&#8217;ultima evidenza che di debito privato si tratta è dato dal maxiprestito (in realtà un regalo vero e proprio) concesso dalla BCE alle banche europee per l&#8217;importo enorme di mille miliardi di euro. Tanto per mantenere le proporzioni, alla Grecia sarebbero bastati centotrenta miliardi per eliminare l&#8217;intero debito pubblico (all&#8217;inizio della crisi).<br />
E&#8217; proprio la natura privata del debito e del suo enorme ammontare (circa seicento mila miliardi di dollari, corrispondente a circa nove volte l&#8217;intero PIL mondiale) che imporrebbe a governi degni di questo nome un intervento molto drastico che prendesse atto del fallimento del sistema bancario, predisponendone uno di riserva di natura pubblica in modo da non paralizzare il commercio mondiale.<br />
In questo scenario, si innesta la politica economica tedesca che per dirla in breve finanzia la propria importazione di merci cinesi con l&#8217;esportazione verso gli altri paesi della UE, noi inclusi ovviamente, e che perciò deve imporre questa austerità.<br />
Malgrado la natura suicida di tali scelte economiche, sarebbe assurdo credere che questo sia il problema, il problema è sempre lo stesso di quello manifestatosi nel 2008 allo scoppio della crisi, e che non è mai stato risolto, solo toppe messe dai vari governi stampando moneta a coprire le falle più macroscopiche del sistema bancario.<br />
Come dovrebbe essere evidente a tutti, stasmpare moneta non è una soluzione perchè rischia di propagare alla moneta l&#8217;inflazionamento già in atto nel settore dei titoli, e quindi di fatto si traduce in un rinvio del redde rationem, che però di rinvio in rinvio diventerà sempre più dramamtico.</p>
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