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	Commenti a: Have you seen my shoes? &#8211; Rosaria Capacchione	</title>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/05/have-you-seen-my-shoes-rosaria-capacchione/#comment-168124</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2012 06:05:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/05/have-you-seen-my-shoes-rosaria-capacchione/#comment-167840&quot;&gt;rosaria&lt;/a&gt;.

E&#039; vero quello che hai scritto- si parla di un&#039;esperienza della separazione del mondo. Avevo pensato a una felicità vinta contro tutta prigione: dire questa libertà rimane. Non potete togliere l&#039;affetto, la mia idea della gioia, la mia idea del mondo, il ricordo della natura, il mio amore per la mia casa, la mia terra.
Pensavo a dare speranza, slancio.
Ogni piccola significazione del mondo vivo porta respiro.
 Non ho mai vissuto una vita blindata- invece so dall&#039;impossibilità di respirare,  in questo momento molto lungo, sento quello che sente chi è tra muri. 
Rosaria, se vuoi corrispondere con me, puoi chiedere il mio indirizzo mail a Nazione Indiana. In una prossima visita a Napoli, spero incontrarti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/05/have-you-seen-my-shoes-rosaria-capacchione/#comment-167840">rosaria</a>.</p>
<p>E&#8217; vero quello che hai scritto- si parla di un&#8217;esperienza della separazione del mondo. Avevo pensato a una felicità vinta contro tutta prigione: dire questa libertà rimane. Non potete togliere l&#8217;affetto, la mia idea della gioia, la mia idea del mondo, il ricordo della natura, il mio amore per la mia casa, la mia terra.<br />
Pensavo a dare speranza, slancio.<br />
Ogni piccola significazione del mondo vivo porta respiro.<br />
 Non ho mai vissuto una vita blindata- invece so dall&#8217;impossibilità di respirare,  in questo momento molto lungo, sento quello che sente chi è tra muri.<br />
Rosaria, se vuoi corrispondere con me, puoi chiedere il mio indirizzo mail a Nazione Indiana. In una prossima visita a Napoli, spero incontrarti.</p>
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		<title>
		Di: rosaria		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/05/have-you-seen-my-shoes-rosaria-capacchione/#comment-167840</link>

		<dc:creator><![CDATA[rosaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jun 2012 16:31:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/05/have-you-seen-my-shoes-rosaria-capacchione/#comment-167267&quot;&gt;véronique vergé&lt;/a&gt;.

Grazie, Véronique. Però, però: anche i veli diventano prigioni. I veli sono trasparenti e per questo inducono in errore. Creano l&#039;illusione della libertà a portata di mano e invece sono barriere, talvolta più resistenti delle sbarre di una gabbia. Perché in una gabbia siamo rinchiusi, i corpi e i pensieri. Certo, in gabbia si puo scrivere, si può cantare, si può mangiare e dormire. Ma non si può vagare, curiosare, annusare ciò che di nuovo, e magari anche di oscuro e lercio, si nasconde dietro l&#039;angolo. E&#039; l&#039;angolo a essere diventato irraggiungibile, se non nel sogno.
Rosaria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/05/have-you-seen-my-shoes-rosaria-capacchione/#comment-167267">véronique vergé</a>.</p>
<p>Grazie, Véronique. Però, però: anche i veli diventano prigioni. I veli sono trasparenti e per questo inducono in errore. Creano l&#8217;illusione della libertà a portata di mano e invece sono barriere, talvolta più resistenti delle sbarre di una gabbia. Perché in una gabbia siamo rinchiusi, i corpi e i pensieri. Certo, in gabbia si puo scrivere, si può cantare, si può mangiare e dormire. Ma non si può vagare, curiosare, annusare ciò che di nuovo, e magari anche di oscuro e lercio, si nasconde dietro l&#8217;angolo. E&#8217; l&#8217;angolo a essere diventato irraggiungibile, se non nel sogno.<br />
Rosaria</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 06:47:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho ascoltato Rosaria, quando ha letto le sue parole nella trasmissione &quot;Quello che non Ho&quot; con Roberto Saviano e Fazio Fazio. Queste parole che erano confinate nel cuore, hanno trovato uno spazio, una libertà, un mondo. 

Il sole, l&#039;aria, il mare, la passeggiata, rubati, persi/ 

La lingua carnale, il contatto, il corpo, la fame di natura, di vento-

 bellezze scomparse- erano nella voce. 

Ho visto propio il sole, ho sentito propio l&#039;aria, la pioggia, ho fatto il respiro con il mare- 

ma ho sentito anche come sono prigionieri questi corpi, come tutto è stretto nel petto, come si sogna il mondo nel condominio chiuso- come l&#039;ingiustizia regna, come gli scrittori, i giornalisti sono l&#039;ultima difensa, come pagano nel corpo, nell&#039;immobilità. 

Non è un sacrificio voluto- scrivere è desiderio di vivere, di nuotare nel mare, è carnale, festa- non ombra di depressione. Accuso ( La mafia)chi ha fatto prigione della vita -  

La scrittura non si ferma. Ha trovato il suo posto, il suo sole, il suo mare.

 Accuso chi ha fatto più difficile la passeggiata, l&#039;amore, il mare, la danza.

Ma non hanno rubato qualcosa che è sempre in noi, la sensualità del quotidiano, perché anche in una stanza, si puo avvertire la musica della pioggia, una carezza, una luce giusta, si puo gustare il silenzio pieno, si puo sentire il rumore della citta, si puo vedere un albero, assaggiare un caffè. 

Il mare inizia li, il mare della libertà: con il desiderio di ritrovare la felicità, la leggerezza. Ecco quello che volevo dire a Rosaria e a tutti che vivono nell&#039;ombra.
Il mondo- i corpi- sono vicini- forse dietro un velo- ma sono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ascoltato Rosaria, quando ha letto le sue parole nella trasmissione &#8220;Quello che non Ho&#8221; con Roberto Saviano e Fazio Fazio. Queste parole che erano confinate nel cuore, hanno trovato uno spazio, una libertà, un mondo. </p>
<p>Il sole, l&#8217;aria, il mare, la passeggiata, rubati, persi/ </p>
<p>La lingua carnale, il contatto, il corpo, la fame di natura, di vento-</p>
<p> bellezze scomparse- erano nella voce. </p>
<p>Ho visto propio il sole, ho sentito propio l&#8217;aria, la pioggia, ho fatto il respiro con il mare- </p>
<p>ma ho sentito anche come sono prigionieri questi corpi, come tutto è stretto nel petto, come si sogna il mondo nel condominio chiuso- come l&#8217;ingiustizia regna, come gli scrittori, i giornalisti sono l&#8217;ultima difensa, come pagano nel corpo, nell&#8217;immobilità. </p>
<p>Non è un sacrificio voluto- scrivere è desiderio di vivere, di nuotare nel mare, è carnale, festa- non ombra di depressione. Accuso ( La mafia)chi ha fatto prigione della vita &#8211;  </p>
<p>La scrittura non si ferma. Ha trovato il suo posto, il suo sole, il suo mare.</p>
<p> Accuso chi ha fatto più difficile la passeggiata, l&#8217;amore, il mare, la danza.</p>
<p>Ma non hanno rubato qualcosa che è sempre in noi, la sensualità del quotidiano, perché anche in una stanza, si puo avvertire la musica della pioggia, una carezza, una luce giusta, si puo gustare il silenzio pieno, si puo sentire il rumore della citta, si puo vedere un albero, assaggiare un caffè. </p>
<p>Il mare inizia li, il mare della libertà: con il desiderio di ritrovare la felicità, la leggerezza. Ecco quello che volevo dire a Rosaria e a tutti che vivono nell&#8217;ombra.<br />
Il mondo- i corpi- sono vicini- forse dietro un velo- ma sono.</p>
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