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	Commenti a: Antonio Pascale, l&#8217;agricoltura biologica, gli OGM	</title>
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		<title>
		Di: Pensieri Oziosi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pensieri Oziosi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2012 20:30:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-173266&quot;&gt;giacomo sartori&lt;/a&gt;.

Ok, grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-173266">giacomo sartori</a>.</p>
<p>Ok, grazie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-173266</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 18:17:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-173112&quot;&gt;Pensieri Oziosi&lt;/a&gt;.

senz&#039;altro mano a mano che l&#039;energia fossile aumenterà di prezzo, i concimi chimici costeranno sempre di più (per fissare l&#039;azoto atmosferico ci vuole molta energia, e non a caso la Russia e altri paesi produttori di gas producono anche i concimi azotati); ma appunto - sono la persona sbagliata per parlare di queste cose - ci sono sempre i costi che non rientrano in una mera contabilità aziendale o anche solo in un bilancio statale: i danni ambientali che l&#039;agricoltura sta producendo, sempre più gravi, i danni sociali (l&#039;agricoltura industriale di molti paesi del sud - per esempio il Brasile - affama e fa sloggiare i contadini, creando le enormi ondate migratorie verso le città, e tutti i problemi che ne conseguono) ...;

comunque tieni presente che le forme di agricoltura tradizionale un minimo migliorate e con un minimo di strumenti - e che per molti versi sono spesso assimilabili all&#039;agricoltura biologica e alla agroecologia, le rese sono molto più alte rispetto a quelle della agricoltura industriale (= sono forme intensive, pur non danneggiando l&#039;ambiente); Pascale sembra ignorarlo comoletamente, ma per esempio il libro citato sopra di Dufumier, uno dei massimi esperti in circolazione, queste cose le spiega nei dettagli; sono forme che danno da mangiare alla gente e sradicano la fame, anche se &quot;economicamente&quot; considerate da molti governi non interessanti (il Brasile, che vuole esportare prodotti agricoli);    

ps: il bicchiere d&#039;acqua serviva a compensare - almeno retoricamente - l&#039;acqua in meno che il tuo organismo assimilava mangiando la mela biologica, appunto con più sostanza secca (= meno acqua)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-173112">Pensieri Oziosi</a>.</p>
<p>senz&#8217;altro mano a mano che l&#8217;energia fossile aumenterà di prezzo, i concimi chimici costeranno sempre di più (per fissare l&#8217;azoto atmosferico ci vuole molta energia, e non a caso la Russia e altri paesi produttori di gas producono anche i concimi azotati); ma appunto &#8211; sono la persona sbagliata per parlare di queste cose &#8211; ci sono sempre i costi che non rientrano in una mera contabilità aziendale o anche solo in un bilancio statale: i danni ambientali che l&#8217;agricoltura sta producendo, sempre più gravi, i danni sociali (l&#8217;agricoltura industriale di molti paesi del sud &#8211; per esempio il Brasile &#8211; affama e fa sloggiare i contadini, creando le enormi ondate migratorie verso le città, e tutti i problemi che ne conseguono) &#8230;;</p>
<p>comunque tieni presente che le forme di agricoltura tradizionale un minimo migliorate e con un minimo di strumenti &#8211; e che per molti versi sono spesso assimilabili all&#8217;agricoltura biologica e alla agroecologia, le rese sono molto più alte rispetto a quelle della agricoltura industriale (= sono forme intensive, pur non danneggiando l&#8217;ambiente); Pascale sembra ignorarlo comoletamente, ma per esempio il libro citato sopra di Dufumier, uno dei massimi esperti in circolazione, queste cose le spiega nei dettagli; sono forme che danno da mangiare alla gente e sradicano la fame, anche se &#8220;economicamente&#8221; considerate da molti governi non interessanti (il Brasile, che vuole esportare prodotti agricoli);    </p>
<p>ps: il bicchiere d&#8217;acqua serviva a compensare &#8211; almeno retoricamente &#8211; l&#8217;acqua in meno che il tuo organismo assimilava mangiando la mela biologica, appunto con più sostanza secca (= meno acqua)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Pensieri Oziosi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-173112</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pensieri Oziosi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 01:44:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-173056&quot;&gt;giacomo sartori&lt;/a&gt;.

Devo ammettere che il cotone Bt l&#039;avevo già gugolato, ma mi sono scontrata con il fatto che si trova di tutto ed il contrario di tutto, e da profana è difficile capire che cosa sia indipendente e attendibile e cosa no -- insomma chi è prezzolato da Monsanto e chi no. Se tu hai già fatto un po&#039; di screening, magari puoi indicare qualche link.

Per quanto riguarda i prezzi, ma guarda che un moltiplicatore di 1,71 non è affatto male, ed è un prezzo che sono ben contenta di pagare! A parità di costo per metro quadro, ad una resa dell&#039;80% del bio rispetto all&#039;ordinario corrisponde un moltiplicatore di 1,25, ad una resa del 70% un moltiplicatore 1,43 e così via. Come ho già detto il moltiplicatore 1,71 corrisponderebbe ad una resa di circa il 58%, inferiore sì alle stime di Nature ma non poi di così tanto.  D&#039;altro canto se supponiamo invece una resa diciamo del 75%, ciò corrisponderebbe, sempre a parità di costi, un moltiplicatore di 1,33. Per arrivare al 1,71 bisogna avere un costo di produzione bio 28,25% maggiore a quello ordinario (sempre per metro quadro), che non è affatto male. (Verifica: 1,2825 / 0,75 = 1,71).

In altre parole un moltiplicatore di 1,71 potrebbe essere giustificato sia da 
1) parità di costi, e resa del 58%; che da 
2) costi superiori del 28% e resa del 75%;
dove i costi sono sempre riferiti a metro quadro e la resa è quella bio rispetto a quella ordinaria. Tutte e due le possibilità -- ed i vari gradi intermedi -- sono perfettamente ragionevoli.

Tieni conto che ho scelto l&#039;esempio della lattuga anche perché sia quella bio che quella ordinaria in vendita nel mio supermercato hanno la stesso paese di provenienza, la Svizzera nella fattispecie. Il che significa che le condizioni di lavoro o sfruttamento della manovalanza dovrebbero essere le stesse sia per la produzione bio che per quella ordinaria. Tieni conto anche che sia la lattuga bio che quella ordinaria in questione sono in vendita nello stesso supermercato, quindi il canale di distribuzione è lo stesso in tutti e due i casi. Per questi motivi mi sento di poter escludere differenze sociali e di distribuzione dalle cause del maggior prezzo della lattuga bio da quella ordinaria.

Tutto ciò mi porta però ad un punto nell&#039;articolo che mi lascia un po&#039; perplessa, dove sottolinei come l&#039;agricoltura bio utilizzi poca energia fossile, e quella ordinaria ne sia invece vorace. Ciò dovrebbe abbassare i costi per metro quadro, tanto più quanto maggiore è la differenza di consumo energetico. Il fatto che i costi per metro quadro siano tendenzialmente maggiori, farebbe pensare o che gli altri fattori di costo sono così svantaggiosi da compensare ogni guadagno energetico, o che la differenza non sia poi così grande.

Comunque, i fattori di costo per la produzione di lattuga dovrebbero essere 

i) Sementi
ii) Concimi
iii) Pesticidi (ovviamente non per il bio)
iu) Gasolio per i trattori
u) Usura di trattori e strumenti vari
ui) Irrigazione
uii) Manodopera

Dimentico qualche cosa?

***

&quot;magari mangiarne un po’ meno (tieni presente che la lattuga biologica ha più sostanza secca: te ne accorgi dalla consistenza più dura) e di berci dietro un bicchiere d’acqua&quot;

Perché, tu di solito mangi senza bere??? ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-173056">giacomo sartori</a>.</p>
<p>Devo ammettere che il cotone Bt l&#8217;avevo già gugolato, ma mi sono scontrata con il fatto che si trova di tutto ed il contrario di tutto, e da profana è difficile capire che cosa sia indipendente e attendibile e cosa no &#8212; insomma chi è prezzolato da Monsanto e chi no. Se tu hai già fatto un po&#8217; di screening, magari puoi indicare qualche link.</p>
<p>Per quanto riguarda i prezzi, ma guarda che un moltiplicatore di 1,71 non è affatto male, ed è un prezzo che sono ben contenta di pagare! A parità di costo per metro quadro, ad una resa dell&#8217;80% del bio rispetto all&#8217;ordinario corrisponde un moltiplicatore di 1,25, ad una resa del 70% un moltiplicatore 1,43 e così via. Come ho già detto il moltiplicatore 1,71 corrisponderebbe ad una resa di circa il 58%, inferiore sì alle stime di Nature ma non poi di così tanto.  D&#8217;altro canto se supponiamo invece una resa diciamo del 75%, ciò corrisponderebbe, sempre a parità di costi, un moltiplicatore di 1,33. Per arrivare al 1,71 bisogna avere un costo di produzione bio 28,25% maggiore a quello ordinario (sempre per metro quadro), che non è affatto male. (Verifica: 1,2825 / 0,75 = 1,71).</p>
<p>In altre parole un moltiplicatore di 1,71 potrebbe essere giustificato sia da<br />
1) parità di costi, e resa del 58%; che da<br />
2) costi superiori del 28% e resa del 75%;<br />
dove i costi sono sempre riferiti a metro quadro e la resa è quella bio rispetto a quella ordinaria. Tutte e due le possibilità &#8212; ed i vari gradi intermedi &#8212; sono perfettamente ragionevoli.</p>
<p>Tieni conto che ho scelto l&#8217;esempio della lattuga anche perché sia quella bio che quella ordinaria in vendita nel mio supermercato hanno la stesso paese di provenienza, la Svizzera nella fattispecie. Il che significa che le condizioni di lavoro o sfruttamento della manovalanza dovrebbero essere le stesse sia per la produzione bio che per quella ordinaria. Tieni conto anche che sia la lattuga bio che quella ordinaria in questione sono in vendita nello stesso supermercato, quindi il canale di distribuzione è lo stesso in tutti e due i casi. Per questi motivi mi sento di poter escludere differenze sociali e di distribuzione dalle cause del maggior prezzo della lattuga bio da quella ordinaria.</p>
<p>Tutto ciò mi porta però ad un punto nell&#8217;articolo che mi lascia un po&#8217; perplessa, dove sottolinei come l&#8217;agricoltura bio utilizzi poca energia fossile, e quella ordinaria ne sia invece vorace. Ciò dovrebbe abbassare i costi per metro quadro, tanto più quanto maggiore è la differenza di consumo energetico. Il fatto che i costi per metro quadro siano tendenzialmente maggiori, farebbe pensare o che gli altri fattori di costo sono così svantaggiosi da compensare ogni guadagno energetico, o che la differenza non sia poi così grande.</p>
<p>Comunque, i fattori di costo per la produzione di lattuga dovrebbero essere </p>
<p>i) Sementi<br />
ii) Concimi<br />
iii) Pesticidi (ovviamente non per il bio)<br />
iu) Gasolio per i trattori<br />
u) Usura di trattori e strumenti vari<br />
ui) Irrigazione<br />
uii) Manodopera</p>
<p>Dimentico qualche cosa?</p>
<p>***</p>
<p>&#8220;magari mangiarne un po’ meno (tieni presente che la lattuga biologica ha più sostanza secca: te ne accorgi dalla consistenza più dura) e di berci dietro un bicchiere d’acqua&#8221;</p>
<p>Perché, tu di solito mangi senza bere??? ;-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-173056</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jul 2012 20:03:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=42772#comment-173056</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-172808&quot;&gt;Pensieri Oziosi&lt;/a&gt;.

sulla ascesa e sulle disavventure del cotone &quot;Bt&quot; (= in cui sono stati trasmigrati dei geni che derivano da un batterio, appunto il Bacillus thuringensis, che producono tossine che avrebbero dovuto risolvere per sempre il problema di un insetto nocivo) con i suoi risvolti ecologici/economici (la resistenza  alle tossine che è presto spuntata negli insetti), sociali (l&#039;indebitamento dei contadini indiani, strozzinati dalle ditte che vendono i pacchetti di sementi e concimi etc., con le decine di migliaia di casi di suicidio), e i risvolti ecotossicologici (l&#039;effetto delle tossine su animali non nocivi) trovi moltissimo in rete;

il problema dei prezzi è molto complesso; tieni comunque che i prezzi relativamente bassi (in realtà alti) al dettaglio di molti prodotti agricoli sono il frutto di un vero e proprio strozzinaggio a spese degli agricoltori (le grandi catene hanno politiche molto aggressive) e di una distruzione dell&#039;ambiente; il biologico ha rese quantitative abbiamo detto analoghe, ma spesso costi di produzione più alti, per vari motivi: aziende più piccole, più manodopera, minor sfruttamento della stessa (non è il caso di molti prodotti biologici che vengono da aziende industriali in Marocco o Spagna etc., i cui prezzi relativamente bassi vanno di pari passo a una schiavizzazione (non esagero) dei lavoratori) ... su cui si aggiungono in effetti margini più alti della distribuzione;
  
tieni presente che la lattuga è uno dei prodotti in cui si trovano più residui di pesticidi (Pascale preferirebbe chiamarli agrofarmaci: non cambia molto); io ti consiglio caldamente di pagarla 1,71 volte di più, e magari mangiarne un po&#039; meno (tieni presente che la lattuga biologica ha più sostanza secca: te ne accorgi dalla consistenza più dura) e di berci dietro un bicchiere d&#039;acqua, e buttarne via meno quando la prepari (cosa che con i prodotti biologici è prassi); non vorrei che poi spendessi di più per la chemio :)))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-172808">Pensieri Oziosi</a>.</p>
<p>sulla ascesa e sulle disavventure del cotone &#8220;Bt&#8221; (= in cui sono stati trasmigrati dei geni che derivano da un batterio, appunto il Bacillus thuringensis, che producono tossine che avrebbero dovuto risolvere per sempre il problema di un insetto nocivo) con i suoi risvolti ecologici/economici (la resistenza  alle tossine che è presto spuntata negli insetti), sociali (l&#8217;indebitamento dei contadini indiani, strozzinati dalle ditte che vendono i pacchetti di sementi e concimi etc., con le decine di migliaia di casi di suicidio), e i risvolti ecotossicologici (l&#8217;effetto delle tossine su animali non nocivi) trovi moltissimo in rete;</p>
<p>il problema dei prezzi è molto complesso; tieni comunque che i prezzi relativamente bassi (in realtà alti) al dettaglio di molti prodotti agricoli sono il frutto di un vero e proprio strozzinaggio a spese degli agricoltori (le grandi catene hanno politiche molto aggressive) e di una distruzione dell&#8217;ambiente; il biologico ha rese quantitative abbiamo detto analoghe, ma spesso costi di produzione più alti, per vari motivi: aziende più piccole, più manodopera, minor sfruttamento della stessa (non è il caso di molti prodotti biologici che vengono da aziende industriali in Marocco o Spagna etc., i cui prezzi relativamente bassi vanno di pari passo a una schiavizzazione (non esagero) dei lavoratori) &#8230; su cui si aggiungono in effetti margini più alti della distribuzione;</p>
<p>tieni presente che la lattuga è uno dei prodotti in cui si trovano più residui di pesticidi (Pascale preferirebbe chiamarli agrofarmaci: non cambia molto); io ti consiglio caldamente di pagarla 1,71 volte di più, e magari mangiarne un po&#8217; meno (tieni presente che la lattuga biologica ha più sostanza secca: te ne accorgi dalla consistenza più dura) e di berci dietro un bicchiere d&#8217;acqua, e buttarne via meno quando la prepari (cosa che con i prodotti biologici è prassi); non vorrei che poi spendessi di più per la chemio :)))</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Pensieri Oziosi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-172808</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pensieri Oziosi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2012 21:40:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=42772#comment-172808</guid>

					<description><![CDATA[&quot;ma si può scrivere in maniera seria delle piante modificate – come fa Pascale – senza accennare minimamente agli scacchi (in primo luogo quello del cotone Bt) e ai rischi, se non fosse altro per relativizzarli e sminuirli?&quot;

Giacomo, scusa la mia ignoranza, ma che sarebbe il cotone Bt?

Cambiando discorso, dal mio supermercato la lattuga bio costa 1,71 volte la lattuga ordinaria. Se i costi di produzione per m2 fossero uguali per lattuga bio e lattuga ordinaria, ciò corrisponderebbe ad una resa del 58% della lattuga bio rispetto a quella ordinaria, leggermente inferiore alle stime dell&#039;articolo di Nature indicato sopra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;ma si può scrivere in maniera seria delle piante modificate – come fa Pascale – senza accennare minimamente agli scacchi (in primo luogo quello del cotone Bt) e ai rischi, se non fosse altro per relativizzarli e sminuirli?&#8221;</p>
<p>Giacomo, scusa la mia ignoranza, ma che sarebbe il cotone Bt?</p>
<p>Cambiando discorso, dal mio supermercato la lattuga bio costa 1,71 volte la lattuga ordinaria. Se i costi di produzione per m2 fossero uguali per lattuga bio e lattuga ordinaria, ciò corrisponderebbe ad una resa del 58% della lattuga bio rispetto a quella ordinaria, leggermente inferiore alle stime dell&#8217;articolo di Nature indicato sopra.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-171367</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 14:28:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=42772#comment-171367</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-171329&quot;&gt;zazàstacà&lt;/a&gt;.

vedi, sei d&#039;accordo anche tu con Olivier De Schutter dell&#039;ONU: la sua presentazione linkata più sopra si intitola &quot;Small is beautiful&quot;;
ma appunto - scherzi a parte - è incredibile quanto la visione di chi conosce davvero l&#039;agricoltura mondiale, e dei suoi risvolti riguardo alla povertà e alla fame, diverga da quella degli economisti e dei genetisti - che spesso nulla sanno di agricoltura, e credono nelle soluzioni miracolose, ahimé inesistenti - e anche dalla percezione del nostro &quot;grande pubblico&quot;;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-171329">zazàstacà</a>.</p>
<p>vedi, sei d&#8217;accordo anche tu con Olivier De Schutter dell&#8217;ONU: la sua presentazione linkata più sopra si intitola &#8220;Small is beautiful&#8221;;<br />
ma appunto &#8211; scherzi a parte &#8211; è incredibile quanto la visione di chi conosce davvero l&#8217;agricoltura mondiale, e dei suoi risvolti riguardo alla povertà e alla fame, diverga da quella degli economisti e dei genetisti &#8211; che spesso nulla sanno di agricoltura, e credono nelle soluzioni miracolose, ahimé inesistenti &#8211; e anche dalla percezione del nostro &#8220;grande pubblico&#8221;;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zazàstacà		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-171329</link>

		<dc:creator><![CDATA[zazàstacà]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 10:16:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=42772#comment-171329</guid>

					<description><![CDATA[Scusate ma una terza via no???Io questa primavera per la prima volta nella mia vita, ho avuto la possibilità, e mi sono fatto un piccolo orto, e che vi devo dire raccolgo e magno meglio di prima!
Senza rame e senza scontrini salati!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate ma una terza via no???Io questa primavera per la prima volta nella mia vita, ho avuto la possibilità, e mi sono fatto un piccolo orto, e che vi devo dire raccolgo e magno meglio di prima!<br />
Senza rame e senza scontrini salati!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-171147</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 15:16:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=42772#comment-171147</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-171145&quot;&gt;Hamlet&lt;/a&gt;.

Hamlet, non preoccuparti, nessuna pippa mentale... stanotte ho dormito tranquillo. E stai certo che appena ne avrò l&#039;occasione glielo chiederò.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-171145">Hamlet</a>.</p>
<p>Hamlet, non preoccuparti, nessuna pippa mentale&#8230; stanotte ho dormito tranquillo. E stai certo che appena ne avrò l&#8217;occasione glielo chiederò.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Hamlet		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-171145</link>

		<dc:creator><![CDATA[Hamlet]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 15:02:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate, invece di farsi pippe sul &quot;perchè Pascale ha scritto da scrittore e non da agonomo&quot; non è meglio andare a chiederlo direttamente a lui? Per quanto mi riguarda è una differenza che non sussiste, anche perchè come si può decidere di essere una cosa anzichè un&#039;altra? Ma è evidente che esistono persone con una sensibilità diversa che attribuiscono alle parole un concetto specifico. Può essere che Pascale attribuisca al ruolo di scrittore la sola funzione divulgativa e nulla più? Ma appunto, non è meglio chiederlo a lui direttamente? Non si fa prima e si evitano speculazioni superflue?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, invece di farsi pippe sul &#8220;perchè Pascale ha scritto da scrittore e non da agonomo&#8221; non è meglio andare a chiederlo direttamente a lui? Per quanto mi riguarda è una differenza che non sussiste, anche perchè come si può decidere di essere una cosa anzichè un&#8217;altra? Ma è evidente che esistono persone con una sensibilità diversa che attribuiscono alle parole un concetto specifico. Può essere che Pascale attribuisca al ruolo di scrittore la sola funzione divulgativa e nulla più? Ma appunto, non è meglio chiederlo a lui direttamente? Non si fa prima e si evitano speculazioni superflue?</p>
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		Di: Ares		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-171134</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 13:52:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-170575&quot;&gt;Ettore Malacarne&lt;/a&gt;.

..ma quale opinabilità letteraria, quale iperbole, quale coraggio e quale retorica rara...

a me Pascale mi sembra più un Wile Coyote che si traveste da tronco d&#039;almero per intralciare la corsa del Roadrunner BeepBeep...

...sappiamo tutti come va a finire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/06/21/antonio-pascale-lagricoltura-biologica-gli-ogm/#comment-170575">Ettore Malacarne</a>.</p>
<p>..ma quale opinabilità letteraria, quale iperbole, quale coraggio e quale retorica rara&#8230;</p>
<p>a me Pascale mi sembra più un Wile Coyote che si traveste da tronco d&#8217;almero per intralciare la corsa del Roadrunner BeepBeep&#8230;</p>
<p>&#8230;sappiamo tutti come va a finire.</p>
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