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	Commenti a: b t w b h / 15 poesie da Nel malintendere (2009-2012)	</title>
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		<title>
		Di: carlo cuppini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[carlo cuppini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 13:40:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[questo fatto palese - ma poi non da molti assunto col coraggio del fare e dello starci dentro – che siamo gangli di un multiforme multidirezionale linguaggio, che si origina da se stesso circolarmente, sia che sembri provenire dalle montagne alte e metafisiche, o dai centri del potere economico, o dai ripetitori del potere mediatico, o dai bassifondi degli inconsci individuali e collettivi, o dagli organi della memoria e della preveggenza – questo fatto palese ma non da tutti assunto sulla propria lingua fino alle estreme conseguenze, che in genere, come minimo, implicano il cariarsi dei denti e l&#039;asportazione delle tonsille – questo fatto, magari fatto anche nostro malgrado, magari a nostro discapito, magari che ci piaccia o meno – questo fatto Fabio Teti se lo assume nel corpo, nella penna, nella glottide e nella mente, nella struttura profonda dello stare in sé e dell&#039;uscire fuori di sé, producendo testi segnati da una necessità filosofica profonda e intraducibile. le parole si dipanano e dispongono rivelando il loro essere completamente eterodirette, essendo esse tramite comunicativo dell&#039;autore, certo, ma dell&#039;autore in quanto terreno di scontro di forze contrastanti, umane, preumane, postumane, disumane e a-umane. sotto a ogni componimento sta il grido &quot;il re è nudo&quot;, anche se non lo si sente, perché al risuonare di quel grido tutto scompare, resta solo un&#039;eco che esclude anche l&#039;unico spettatore rimasto:
&quot;ché qui cosa diventa, la frase «il mondo esiste» / più ioni e zone del disfarsi, della disfigurazione, del film / di «il mondo esiste». il router per falluja,&quot;
dunque la poesia è governare il disvelamento? forse, con passione conoscitiva, gnoseologica, dove continuamente emerge – per essere risommerso prima che diventi comico o tragico – l&#039;impulso etico, la commozione per la persistenza del significato assoluto dell&#039;umano come ci immaginiamo che dovrebbe rivelarsi al cospetto della morte, senza più relativismi e sopraffazioni, senza l&#039;umiliazione.
filosofia operaia, operativa, quella poetante di Fabio, priva dell&#039;arroganza del &quot;voler dire&quot;, &quot;voler significare&quot;, e meno che mai voler convincere: si tratta di esposizioni assiomatiche, quasi &#039;scientifiche&#039;, in ogni caso, evidentemente, vere; e questo vero, con elegante, fragile rivoltamento, si profila nello spazio del fallimento, quello ben noto e di ascendenza beckettiana, dove l&#039;icona di Beckett è però del tutto sovrapposta al kubrikiano computer Hal – &quot;dimostra di non essere un robot&quot; – e non se ne esce, perché qui si è già fuori, si è fuori il più possibile, e in questo fuori c&#039;è il nostro qui – &quot;c’è un qui e il qui conta, è contratto, un / da dove&quot; – c&#039;è il da dove veniamo, ci sono le cose come stanno, o almeno come appaiono – &quot;le cose viste stando prima no non stando&quot;
è un viaggio tra i poli del freddo e del caldo, tra l&#039;esperienziale e il puramente linguistico; si passa attraverso molte vestigia organiche su cui si scivola rapidamente, anche se l&#039;occhio, anzi la pelle, vorrebbe trattenerne traccia e sentore (conati, vomiti, carni, occhi, nervi, liquami...); si passa accanto ai clamori della guerra (come riportati dai media) ma si punta infine – contro ogni aspettativa, al &quot;risveglio&quot; – che forse è che conquista del presente, della &quot;presenza&quot;, dentro il disvelamento. ovvio: tutto da rifare. sempre.
&quot;«c’era». pure è ridisposta come ogni e va rifatta
la struttura del risveglio&quot;
poesia rara e preziosa, giustamente oculata e priva di compiacimento, in equilibrio sul punteruolo della necessità, quella di Fabio. grazie Fabio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>questo fatto palese &#8211; ma poi non da molti assunto col coraggio del fare e dello starci dentro – che siamo gangli di un multiforme multidirezionale linguaggio, che si origina da se stesso circolarmente, sia che sembri provenire dalle montagne alte e metafisiche, o dai centri del potere economico, o dai ripetitori del potere mediatico, o dai bassifondi degli inconsci individuali e collettivi, o dagli organi della memoria e della preveggenza – questo fatto palese ma non da tutti assunto sulla propria lingua fino alle estreme conseguenze, che in genere, come minimo, implicano il cariarsi dei denti e l&#8217;asportazione delle tonsille – questo fatto, magari fatto anche nostro malgrado, magari a nostro discapito, magari che ci piaccia o meno – questo fatto Fabio Teti se lo assume nel corpo, nella penna, nella glottide e nella mente, nella struttura profonda dello stare in sé e dell&#8217;uscire fuori di sé, producendo testi segnati da una necessità filosofica profonda e intraducibile. le parole si dipanano e dispongono rivelando il loro essere completamente eterodirette, essendo esse tramite comunicativo dell&#8217;autore, certo, ma dell&#8217;autore in quanto terreno di scontro di forze contrastanti, umane, preumane, postumane, disumane e a-umane. sotto a ogni componimento sta il grido &#8220;il re è nudo&#8221;, anche se non lo si sente, perché al risuonare di quel grido tutto scompare, resta solo un&#8217;eco che esclude anche l&#8217;unico spettatore rimasto:<br />
&#8220;ché qui cosa diventa, la frase «il mondo esiste» / più ioni e zone del disfarsi, della disfigurazione, del film / di «il mondo esiste». il router per falluja,&#8221;<br />
dunque la poesia è governare il disvelamento? forse, con passione conoscitiva, gnoseologica, dove continuamente emerge – per essere risommerso prima che diventi comico o tragico – l&#8217;impulso etico, la commozione per la persistenza del significato assoluto dell&#8217;umano come ci immaginiamo che dovrebbe rivelarsi al cospetto della morte, senza più relativismi e sopraffazioni, senza l&#8217;umiliazione.<br />
filosofia operaia, operativa, quella poetante di Fabio, priva dell&#8217;arroganza del &#8220;voler dire&#8221;, &#8220;voler significare&#8221;, e meno che mai voler convincere: si tratta di esposizioni assiomatiche, quasi &#8216;scientifiche&#8217;, in ogni caso, evidentemente, vere; e questo vero, con elegante, fragile rivoltamento, si profila nello spazio del fallimento, quello ben noto e di ascendenza beckettiana, dove l&#8217;icona di Beckett è però del tutto sovrapposta al kubrikiano computer Hal – &#8220;dimostra di non essere un robot&#8221; – e non se ne esce, perché qui si è già fuori, si è fuori il più possibile, e in questo fuori c&#8217;è il nostro qui – &#8220;c’è un qui e il qui conta, è contratto, un / da dove&#8221; – c&#8217;è il da dove veniamo, ci sono le cose come stanno, o almeno come appaiono – &#8220;le cose viste stando prima no non stando&#8221;<br />
è un viaggio tra i poli del freddo e del caldo, tra l&#8217;esperienziale e il puramente linguistico; si passa attraverso molte vestigia organiche su cui si scivola rapidamente, anche se l&#8217;occhio, anzi la pelle, vorrebbe trattenerne traccia e sentore (conati, vomiti, carni, occhi, nervi, liquami&#8230;); si passa accanto ai clamori della guerra (come riportati dai media) ma si punta infine – contro ogni aspettativa, al &#8220;risveglio&#8221; – che forse è che conquista del presente, della &#8220;presenza&#8221;, dentro il disvelamento. ovvio: tutto da rifare. sempre.<br />
&#8220;«c’era». pure è ridisposta come ogni e va rifatta<br />
la struttura del risveglio&#8221;<br />
poesia rara e preziosa, giustamente oculata e priva di compiacimento, in equilibrio sul punteruolo della necessità, quella di Fabio. grazie Fabio</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Tre settimane di poesia nei lit-blog italiani (X) &#124; nabanassar &#8211; letteratura ed arti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/09/03/b-t-w-d-h-15-poesie-da-nel-malintendere-2009-2012/#comment-186565</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tre settimane di poesia nei lit-blog italiani (X) &#124; nabanassar &#8211; letteratura ed arti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Sep 2012 10:48:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Fabio Teti: a-lirismo tenue, di controllata e ricercata macchinosita&#8217; (3 Set 2012, nazione indiana, https://www.nazioneindiana.com/2012/09/03/b-t-w-d-h-15-poesie-da-nel-malintendere-2009-2012/) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Fabio Teti: a-lirismo tenue, di controllata e ricercata macchinosita&#8217; (3 Set 2012, nazione indiana, <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/09/03/b-t-w-d-h-15-poesie-da-nel-malintendere-2009-2012/" rel="nofollow ugc">https://www.nazioneindiana.com/2012/09/03/b-t-w-d-h-15-poesie-da-nel-malintendere-2009-2012/</a>) [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: f.t.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/09/03/b-t-w-d-h-15-poesie-da-nel-malintendere-2009-2012/#comment-180662</link>

		<dc:creator><![CDATA[f.t.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2012 20:26:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il modo di trarre coerentemente le conseguenze da quel verso, da quel testo che è l&#039;ultimo scritto in assoluto, non sono ancora sicuro di averlo trovato. Non so neppure se tutto ciò che faccio seguire, ridisponendo, sia in grado di sorreggere e rispondere a quel problema. 
Quanto al resto, e nonostante  l&#039;abbia appena fatto anche in privato, ci tengo a ringraziarti ora e qui, Luigi. Davvero.

f.t.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il modo di trarre coerentemente le conseguenze da quel verso, da quel testo che è l&#8217;ultimo scritto in assoluto, non sono ancora sicuro di averlo trovato. Non so neppure se tutto ciò che faccio seguire, ridisponendo, sia in grado di sorreggere e rispondere a quel problema.<br />
Quanto al resto, e nonostante  l&#8217;abbia appena fatto anche in privato, ci tengo a ringraziarti ora e qui, Luigi. Davvero.</p>
<p>f.t.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luigi B.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/09/03/b-t-w-d-h-15-poesie-da-nel-malintendere-2009-2012/#comment-180561</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luigi B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2012 15:58:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo un verso come (giusto per fare un esempio)

&quot;questo è detto e questo è guasto, il questo proprio.&quot;

non ci dovrebbe essere nient&#039;altro da aggiungere. Anzi, non ci può essere nient&#039;altro. Se c&#039;è, è guasto.
L&#039;oggetto già non è più il senso, ma qualcos&#039;altro. Se c&#039;è, è la cosa. Oppure è ridondanza.
Una poesia difficile da scrivere e da leggere, e non perché &quot;non si capisce&quot;, ma perché ripropone l&#039;antico dramma della condizione umana attraverso una prospettiva inedita che ci priva di ogni alibi, dunque di ogni difesa.

Luigi B.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un verso come (giusto per fare un esempio)</p>
<p>&#8220;questo è detto e questo è guasto, il questo proprio.&#8221;</p>
<p>non ci dovrebbe essere nient&#8217;altro da aggiungere. Anzi, non ci può essere nient&#8217;altro. Se c&#8217;è, è guasto.<br />
L&#8217;oggetto già non è più il senso, ma qualcos&#8217;altro. Se c&#8217;è, è la cosa. Oppure è ridondanza.<br />
Una poesia difficile da scrivere e da leggere, e non perché &#8220;non si capisce&#8221;, ma perché ripropone l&#8217;antico dramma della condizione umana attraverso una prospettiva inedita che ci priva di ogni alibi, dunque di ogni difesa.</p>
<p>Luigi B.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: f.t.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/09/03/b-t-w-d-h-15-poesie-da-nel-malintendere-2009-2012/#comment-179183</link>

		<dc:creator><![CDATA[f.t.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2012 09:25:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quanto all&#039;articolazione dei ringraziamenti, cara Renata, penso mi tocchi glissare e drasticamente: altrimenti contraddirei seduta stante @vanaspes, sbrodolandomi addosso a tutto spiano. 

Rispondo invece alla tua impressione temporale: questi testi non sono disposti secondo la loro stesura cronologica, e nella parte che precede i &#039;capelli di Sulamith&#039; ce ne sono di recenti. si muovono però, non linearmente ma tutti (lo vorrebbero, quantomeno), proprio nella direzione che ti pare di ravvisare; c&#039;è un progetto di libro (libriccino) e di conoscenza (bacatissima) che ha (o crede di aver trovato, facendosi) proprio in quell&#039;abbandono ed escavazione di sé, e nel tentativo forse paradossale di risolverli in accrescimento dell&#039;attenzione, della responsabilità nominante, delle possibilità di passaggio e re-irruzione di quanto è delocato, uno dei suoi magneti, e forse addirittura dei suoi obiettivi.

Grazie ancora,

f.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto all&#8217;articolazione dei ringraziamenti, cara Renata, penso mi tocchi glissare e drasticamente: altrimenti contraddirei seduta stante @vanaspes, sbrodolandomi addosso a tutto spiano. </p>
<p>Rispondo invece alla tua impressione temporale: questi testi non sono disposti secondo la loro stesura cronologica, e nella parte che precede i &#8216;capelli di Sulamith&#8217; ce ne sono di recenti. si muovono però, non linearmente ma tutti (lo vorrebbero, quantomeno), proprio nella direzione che ti pare di ravvisare; c&#8217;è un progetto di libro (libriccino) e di conoscenza (bacatissima) che ha (o crede di aver trovato, facendosi) proprio in quell&#8217;abbandono ed escavazione di sé, e nel tentativo forse paradossale di risolverli in accrescimento dell&#8217;attenzione, della responsabilità nominante, delle possibilità di passaggio e re-irruzione di quanto è delocato, uno dei suoi magneti, e forse addirittura dei suoi obiettivi.</p>
<p>Grazie ancora,</p>
<p>f.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: renatamorresi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/09/03/b-t-w-d-h-15-poesie-da-nel-malintendere-2009-2012/#comment-179162</link>

		<dc:creator><![CDATA[renatamorresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2012 14:48:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eh no, non si scampa, l&#039;autore si suda qui le sue brave sette camicie e non ce n&#039;è per nessuno: né per ricognizioni generazionali, né per categorizzazioni neo-, post-, dada-, meta- e compagnia bella, né per smagliature di sorta. Questa poesia fa sul serio, a me pare. E se (come sembra) le poesie della seconda parte (dopo i capelli di Sulamith) sono di una fase compositiva più recente, beh, onore a questo scarto ulteriore, dove sulla &quot;intelaiatura fittissima e salda&quot; di cui ben dice Simona Menicocci, si intesse un abbandono di sé che arriva al nerbo delle cose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eh no, non si scampa, l&#8217;autore si suda qui le sue brave sette camicie e non ce n&#8217;è per nessuno: né per ricognizioni generazionali, né per categorizzazioni neo-, post-, dada-, meta- e compagnia bella, né per smagliature di sorta. Questa poesia fa sul serio, a me pare. E se (come sembra) le poesie della seconda parte (dopo i capelli di Sulamith) sono di una fase compositiva più recente, beh, onore a questo scarto ulteriore, dove sulla &#8220;intelaiatura fittissima e salda&#8221; di cui ben dice Simona Menicocci, si intesse un abbandono di sé che arriva al nerbo delle cose.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: f.t.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/09/03/b-t-w-d-h-15-poesie-da-nel-malintendere-2009-2012/#comment-179158</link>

		<dc:creator><![CDATA[f.t.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2012 11:35:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ringrazio voi per la lettura - e per il &quot;ventenne&quot;, non in subordine: suona bene.

f.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ringrazio voi per la lettura &#8211; e per il &#8220;ventenne&#8221;, non in subordine: suona bene.</p>
<p>f.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: vanaspes		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/09/03/b-t-w-d-h-15-poesie-da-nel-malintendere-2009-2012/#comment-179156</link>

		<dc:creator><![CDATA[vanaspes]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2012 09:32:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[molto colpito. almeno si percepisce che c&#039;è un progetto, un lavoro sulla lingua e sul senso, sulla sintassi. Un ventenne che non ci sbrodola addosso! bravo e in bocca al lupo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>molto colpito. almeno si percepisce che c&#8217;è un progetto, un lavoro sulla lingua e sul senso, sulla sintassi. Un ventenne che non ci sbrodola addosso! bravo e in bocca al lupo</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: riccardo cavallo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/09/03/b-t-w-d-h-15-poesie-da-nel-malintendere-2009-2012/#comment-179149</link>

		<dc:creator><![CDATA[riccardo cavallo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2012 06:34:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a mio avviso si tratta di testo pertinentissimo anche a quanto si fa sull&#039;altro sito,ed è stata ottima cosa richiamarvelo,ciao fabio,ovviamente grazie non basta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a mio avviso si tratta di testo pertinentissimo anche a quanto si fa sull&#8217;altro sito,ed è stata ottima cosa richiamarvelo,ciao fabio,ovviamente grazie non basta</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: f.t.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/09/03/b-t-w-d-h-15-poesie-da-nel-malintendere-2009-2012/#comment-179140</link>

		<dc:creator><![CDATA[f.t.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2012 13:17:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho l&#039;impressione che questo sia un ascolto ben più potente di quello che starebbe commentando. che dire: grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho l&#8217;impressione che questo sia un ascolto ben più potente di quello che starebbe commentando. che dire: grazie.</p>
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