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	Commenti a: Seghe e saghe	</title>
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		Di: Ares		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/11/03/seghe-e-saghe/#comment-201333</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 12:28:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vi vabbè, allora io dovrei essere uno scrittore da tomi di 800 pagine...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi vabbè, allora io dovrei essere uno scrittore da tomi di 800 pagine&#8230;</p>
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		Di: Gigi Spina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gigi Spina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 17:50:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/11/03/seghe-e-saghe/#comment-201312&quot;&gt;gaetano cappelli&lt;/a&gt;.

sai, Gaetano Cappelli, secondo me - Gigi e non Giulio, ma sempre Spina -, il vero snob è quello che, pur sapendo leggere, non legge tutto e, pur sapendo scrivere, non per questo fa lo scrittore, e poi un po&#039; si sente anche sereno perché riesce a conservare il senso delle proporzioni, a partire da sé, naturalmente. E quindi, in questa divina triangolazione effeffe, gica e giesse, rimango ad ascoltare il fruscio del tempo che passa, anche lui irresistibile: sta sfogliando le pagine di libri di carta e di e-book - sa fare anche questo - così, per il solo gusto di farlo; oddio un po&#039; anche per metterseli alle spalle, i libri e gli e-book, come roba che passa. Gli autori no, quelli li lascia in pace, perché gli stanno simpatici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/11/03/seghe-e-saghe/#comment-201312">gaetano cappelli</a>.</p>
<p>sai, Gaetano Cappelli, secondo me &#8211; Gigi e non Giulio, ma sempre Spina -, il vero snob è quello che, pur sapendo leggere, non legge tutto e, pur sapendo scrivere, non per questo fa lo scrittore, e poi un po&#8217; si sente anche sereno perché riesce a conservare il senso delle proporzioni, a partire da sé, naturalmente. E quindi, in questa divina triangolazione effeffe, gica e giesse, rimango ad ascoltare il fruscio del tempo che passa, anche lui irresistibile: sta sfogliando le pagine di libri di carta e di e-book &#8211; sa fare anche questo &#8211; così, per il solo gusto di farlo; oddio un po&#8217; anche per metterseli alle spalle, i libri e gli e-book, come roba che passa. Gli autori no, quelli li lascia in pace, perché gli stanno simpatici.</p>
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		<title>
		Di: francesco forlani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/11/03/seghe-e-saghe/#comment-201318</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 17:09:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/11/03/seghe-e-saghe/#comment-201312&quot;&gt;gaetano cappelli&lt;/a&gt;.

Ciao Gaetano, innanzitutto grazie per essere intervenuto. Permettimi però di non essere d&#039;accordo con te che non sei d&#039;accordo con Gigi che non è d&#039;accordo con D&#039;Orrico e d&#039;essere d&#039;accordo con me sul fatto che Gigi per amore di storie e di filologia se il tuo irreistibile lo leggesse sono sicuro che  gli piacerebbe ( e a questo punto non sarei d&#039;accordo con lui e mi troverei d&#039;accordo con D&#039;Orrico)  e che, se solo volesse, sugli ex voto di Pompei  potrebbe tirarne fuori qualcosa di miracoloso (e mi sono scordato con chi non sarei più d&#039;accordo, a questo punto). effeffe ps la cosa più difficile è stata quella di scegliere il brano da pubblicare. Tantissimi i passaggi che avrei volentieri condiviso con i lettori, e soprattutto riduttivo ognuno di essi rispetto alla dimensione polifonica, linguistica e dei personaggi della tua &quot;saga&quot;.Insomma, dico rivolto ai lettori, accattateville!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/11/03/seghe-e-saghe/#comment-201312">gaetano cappelli</a>.</p>
<p>Ciao Gaetano, innanzitutto grazie per essere intervenuto. Permettimi però di non essere d&#8217;accordo con te che non sei d&#8217;accordo con Gigi che non è d&#8217;accordo con D&#8217;Orrico e d&#8217;essere d&#8217;accordo con me sul fatto che Gigi per amore di storie e di filologia se il tuo irreistibile lo leggesse sono sicuro che  gli piacerebbe ( e a questo punto non sarei d&#8217;accordo con lui e mi troverei d&#8217;accordo con D&#8217;Orrico)  e che, se solo volesse, sugli ex voto di Pompei  potrebbe tirarne fuori qualcosa di miracoloso (e mi sono scordato con chi non sarei più d&#8217;accordo, a questo punto). effeffe ps la cosa più difficile è stata quella di scegliere il brano da pubblicare. Tantissimi i passaggi che avrei volentieri condiviso con i lettori, e soprattutto riduttivo ognuno di essi rispetto alla dimensione polifonica, linguistica e dei personaggi della tua &#8220;saga&#8221;.Insomma, dico rivolto ai lettori, accattateville!</p>
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		<title>
		Di: gaetano cappelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/11/03/seghe-e-saghe/#comment-201312</link>

		<dc:creator><![CDATA[gaetano cappelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 14:18:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2012/11/03/seghe-e-saghe/#comment-201266&quot;&gt;Gigi Spina&lt;/a&gt;.

gigi spina ma davvero tu ti reputi un lettore snob perché non hai letto camilleri e giordano e baricco e il sottoscritto? ma guarda che sono solo gli snob - e nemmeno tutti, a giudicare dalle mie vendite - che mi leggono. quanto a francesco forlani, che ringrazio per il suo bellissimo claim sul mio  del resto irresistibile romanzo - &quot;correte a leggere un romanzo che vi farà viaggiare in lungo e in largo attraverso ogni vostra più recondita passione&quot; - ma mi permetto di non essere d&#039;accordo con lui, quando ti dice, a te, giulio spina, che &quot;il pezzo sugli ex voto pompeiani avresti potuto scriverlo tu&quot;. be&#039;, non credo proprio! augh!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2012/11/03/seghe-e-saghe/#comment-201266">Gigi Spina</a>.</p>
<p>gigi spina ma davvero tu ti reputi un lettore snob perché non hai letto camilleri e giordano e baricco e il sottoscritto? ma guarda che sono solo gli snob &#8211; e nemmeno tutti, a giudicare dalle mie vendite &#8211; che mi leggono. quanto a francesco forlani, che ringrazio per il suo bellissimo claim sul mio  del resto irresistibile romanzo &#8211; &#8220;correte a leggere un romanzo che vi farà viaggiare in lungo e in largo attraverso ogni vostra più recondita passione&#8221; &#8211; ma mi permetto di non essere d&#8217;accordo con lui, quando ti dice, a te, giulio spina, che &#8220;il pezzo sugli ex voto pompeiani avresti potuto scriverlo tu&#8221;. be&#8217;, non credo proprio! augh!</p>
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		<title>
		Di: Laserta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/11/03/seghe-e-saghe/#comment-201303</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laserta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 11:11:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non saprei. Cortellessa non si capisce quando scrive, D&#039;Orrico mi pare abbastanza &quot;accondiscendente&quot; verso i &quot;prodotti&quot; editoriali... Se proprio dovessimo parlare di critica letteraria, preferirei rivolgermi altrove... non ci sono alternative???!!! (qui su nazione indiana, per esempio, si possono leggere tante cose diverse e molto interessanti...).
Molto, molto divertente il brano di Cappelli. Al di là dei comportamenti dei critici, e dei diversi &quot;endorsement&quot;, mi sembra uno stile ben definito e autonomo, che possa reggere insomma...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non saprei. Cortellessa non si capisce quando scrive, D&#8217;Orrico mi pare abbastanza &#8220;accondiscendente&#8221; verso i &#8220;prodotti&#8221; editoriali&#8230; Se proprio dovessimo parlare di critica letteraria, preferirei rivolgermi altrove&#8230; non ci sono alternative???!!! (qui su nazione indiana, per esempio, si possono leggere tante cose diverse e molto interessanti&#8230;).<br />
Molto, molto divertente il brano di Cappelli. Al di là dei comportamenti dei critici, e dei diversi &#8220;endorsement&#8221;, mi sembra uno stile ben definito e autonomo, che possa reggere insomma&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Silvia Tessitore		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/11/03/seghe-e-saghe/#comment-201270</link>

		<dc:creator><![CDATA[Silvia Tessitore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2012 11:07:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;assaggio del testo, come dicevo su Fb, mi pare gustoso - anche se pure se ne avrebbe abbastanza di scrittori che scrivono di scrittori e di scrittura. Da qui ad affermare che si tratti del &quot;nuovo maestro (in prosa) della vecchia commedia all’italiana&quot;, con ogni rispetto per Cappelli, credo ci corra il &quot;senso di responsabilità&quot; che dovrebbe suggerire a un &quot;critico accorsato&quot; come D&#039;Orrico di non cedere, come bene diceva Gigi, alle facili lusinghe del fabiofazismo - per tacere delle possibili cointeressenze di D&#039;Orrico o chiunque altro nella sua posizione con l&#039;autore o l&#039;editore, che di questi tempi è sempre difficile escludere con certezza. Per quanto mi riguarda, trovo che in questo momento ci sia gran confusione sotto i nostri cieli: non sono abbastanza maoista da pensare che la situazione sia per questo eccellente, piuttosto fiduciosa che da tale confusione possa uscire prima o poi, nuda e spoglia una nuova capacità di critica. Oggi gli sguardi sulla realtà (letteraria italiana) sono sghembi, corti, sbilenchi, non riescono a coglierne il reale divenire, fuori da ogni compiacimento, il senso di un&#039;eredità e/o lo spirito di un&#039;autentica innovazione. Ormai il gusto e l&#039;orientamento personale (sempre più opinabile, e sospetto) pare prevalere sui criteri, perché non abbiamo criteri certi: quelli vecchi sono insufficienti, quelli nuovi appaiono a volte inafferrabili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;assaggio del testo, come dicevo su Fb, mi pare gustoso &#8211; anche se pure se ne avrebbe abbastanza di scrittori che scrivono di scrittori e di scrittura. Da qui ad affermare che si tratti del &#8220;nuovo maestro (in prosa) della vecchia commedia all’italiana&#8221;, con ogni rispetto per Cappelli, credo ci corra il &#8220;senso di responsabilità&#8221; che dovrebbe suggerire a un &#8220;critico accorsato&#8221; come D&#8217;Orrico di non cedere, come bene diceva Gigi, alle facili lusinghe del fabiofazismo &#8211; per tacere delle possibili cointeressenze di D&#8217;Orrico o chiunque altro nella sua posizione con l&#8217;autore o l&#8217;editore, che di questi tempi è sempre difficile escludere con certezza. Per quanto mi riguarda, trovo che in questo momento ci sia gran confusione sotto i nostri cieli: non sono abbastanza maoista da pensare che la situazione sia per questo eccellente, piuttosto fiduciosa che da tale confusione possa uscire prima o poi, nuda e spoglia una nuova capacità di critica. Oggi gli sguardi sulla realtà (letteraria italiana) sono sghembi, corti, sbilenchi, non riescono a coglierne il reale divenire, fuori da ogni compiacimento, il senso di un&#8217;eredità e/o lo spirito di un&#8217;autentica innovazione. Ormai il gusto e l&#8217;orientamento personale (sempre più opinabile, e sospetto) pare prevalere sui criteri, perché non abbiamo criteri certi: quelli vecchi sono insufficienti, quelli nuovi appaiono a volte inafferrabili.</p>
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		<title>
		Di: francesco forlani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/11/03/seghe-e-saghe/#comment-201267</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2012 10:40:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eppure il pezzo sugli ex voto pompeiani avresti potuto scriverlo tu. Come io su quelli della Consolata a Torino (vd immagine in alto), insomma in bilico tra seghe e saghe però pur sempre in bilico e dunque imperfetti. effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eppure il pezzo sugli ex voto pompeiani avresti potuto scriverlo tu. Come io su quelli della Consolata a Torino (vd immagine in alto), insomma in bilico tra seghe e saghe però pur sempre in bilico e dunque imperfetti. effeffe</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gigi Spina		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/11/03/seghe-e-saghe/#comment-201266</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gigi Spina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2012 10:33:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dunque, a D&#039;Orrico do anche io poco retta, se non quando ha finalmente sollevato il problema, qualche tempo fa, del fabiofazismo, e quando ha suggerito (Omero lo benedica) la lettura di Il senso della fine di Julian Barnes. Ho letto il brano e provo la stessa sensazione di quando D&#039;Orrico sbandierò per primo le mirabolanti virtù della scrittura di Cappelli. Forse il tutto sta nella definizione, che trovo perfetta: “il nuovo maestro (in prosa) della vecchia commedia all’italiana&quot;. E proprio perché perfetta, mi fa tristezza questo tipo di rapporto fra vecchio e nuovo; chi ha conosciuto il vecchio &#039;vero&#039; nel suo contesto vorrebbe un nuovo un po&#039; meno furbo. Ma tutto questo lo penso avendo letto solo questo brano e non avendo letto null&#039;altro di Cappelli, il che è uno dei privilegi dei lettori criticoni e un po&#039; snob, che, ad esempio, non hanno mai letto nulla di Camilleri (se non la sirena Maruzza Musumeci, per dovere professionale) o di Giordano o di Baricco e non soffrono per l&#039;autolimitazione. Quindi, caro effeffe, mio Maestro UnoDue, onore al tuo ottimismo e al tuo entusiasmo, che ci salva tutti dalla pigrizia, ma io, in questo, caso, me ne sto un po&#039; da parte. :-))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, a D&#8217;Orrico do anche io poco retta, se non quando ha finalmente sollevato il problema, qualche tempo fa, del fabiofazismo, e quando ha suggerito (Omero lo benedica) la lettura di Il senso della fine di Julian Barnes. Ho letto il brano e provo la stessa sensazione di quando D&#8217;Orrico sbandierò per primo le mirabolanti virtù della scrittura di Cappelli. Forse il tutto sta nella definizione, che trovo perfetta: “il nuovo maestro (in prosa) della vecchia commedia all’italiana&#8221;. E proprio perché perfetta, mi fa tristezza questo tipo di rapporto fra vecchio e nuovo; chi ha conosciuto il vecchio &#8216;vero&#8217; nel suo contesto vorrebbe un nuovo un po&#8217; meno furbo. Ma tutto questo lo penso avendo letto solo questo brano e non avendo letto null&#8217;altro di Cappelli, il che è uno dei privilegi dei lettori criticoni e un po&#8217; snob, che, ad esempio, non hanno mai letto nulla di Camilleri (se non la sirena Maruzza Musumeci, per dovere professionale) o di Giordano o di Baricco e non soffrono per l&#8217;autolimitazione. Quindi, caro effeffe, mio Maestro UnoDue, onore al tuo ottimismo e al tuo entusiasmo, che ci salva tutti dalla pigrizia, ma io, in questo, caso, me ne sto un po&#8217; da parte. :-))</p>
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