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	Commenti a: Brevi riflessioni su &#8220;Zero Dark Thirty&#8221;	</title>
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		<title>
		Di: luigisocci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/02/14/brevi-riflessioni-su-zero-dark-thirty/#comment-232249</link>

		<dc:creator><![CDATA[luigisocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 17:19:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[credo non sia fuori luogo far notare che &quot;nella valle di elah&quot; (del regista paul haggis)è tratto da un soggetto di Mark Boal che è anche lo sceneggiatore di &quot;zero dark thirty&quot; (nonchè del precedente notevolissimo bigelowiano &quot;the hurt locker&quot;)e compagno, nella vita, di questa singolare regista che sa fare &quot;film da maschi&quot; meglio dei maschietti stessi.
l.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>credo non sia fuori luogo far notare che &#8220;nella valle di elah&#8221; (del regista paul haggis)è tratto da un soggetto di Mark Boal che è anche lo sceneggiatore di &#8220;zero dark thirty&#8221; (nonchè del precedente notevolissimo bigelowiano &#8220;the hurt locker&#8221;)e compagno, nella vita, di questa singolare regista che sa fare &#8220;film da maschi&#8221; meglio dei maschietti stessi.<br />
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		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/02/14/brevi-riflessioni-su-zero-dark-thirty/#comment-232246</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 16:00:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto interessante questo post.

Ciò che dice sul soggetto del film della Bigelow, ossia che pare sia preso da un soggetto televisivo, dovrebbe sminuire ancora di più la rilevanza del film.

Nella valle di Elah è un gran film, invece, sono d&#039;accordo. Ci si ricordi che in quel film non viene mostrata la violenza. Non viene mostrato il ragazzino iraqeno travolto dal furgone in corsa, non viene mostrata l&#039;uccisione del militare americano e il come è stato tagliato a pezzi e bruciato. Scelte ben precise. Vengono mostrati gli effetti della violenza, la disumanizzazione di chi l&#039;ha compiuta. Aggiungo che sarebbe stato difficile mostrare (anche solo in parte) l&#039;orrendo crimine dell&#039;uccisione e delle sevizie sul cadavere anche perché la vittima è un soldato americano, non un terrorista dalla pelle scura. La &quot;neutralità&quot; con cui è stato compiuto questo atto efferato, è ben visibile dai volti e dai racconti di chi l&#039;ha fatto, in particolare dal militare che lo confessa alla fine, ed il mostrarla è denuncia perché sottoposta al confronto con le reazioni sane, umane, di chi l&#039;ha portata alla luce, che nello stesso tempo ne prova repulsione ma si sforza di comprenderla. In altre parole, il valore etico del film, ed il valore  come film di denuncia, è secondo me notevolissimo. 

Sul fatto che in Europa non ci sia la stessa cultura dello storytelling statunitense, siamo tutti d&#039;accordo credo. Però non dimentichiamo due cose: lo storytelling, la capacità di narrare e di farlo in tempi rapidi, può essere anche un modo di metabolizzare e normalizzare i crimini accaduti, dipende da come lo si fa. E poi: l&#039;Europa ha meno eventi di guerra da metabolizzare. La Francia, vedremo se produrrà qualcosa, visto che in Africa pare voglia fare come gli USA in Medio Oriente.

PS prima del 20o3, si era parlato sulla stampa di seconda guerra all&#039;Iraq a proposito dei bombardamenti compiuti da Clinton. Poi ci si è dimenticati del tutto di quei bombardamenti, forse perché fatti da un democratico, forse perché poca cosa rispetto a quello che sarebbe successo dopo, e quindi la seconda guerra all&#039;Iraq è diventata quella di Bush jr.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante questo post.</p>
<p>Ciò che dice sul soggetto del film della Bigelow, ossia che pare sia preso da un soggetto televisivo, dovrebbe sminuire ancora di più la rilevanza del film.</p>
<p>Nella valle di Elah è un gran film, invece, sono d&#8217;accordo. Ci si ricordi che in quel film non viene mostrata la violenza. Non viene mostrato il ragazzino iraqeno travolto dal furgone in corsa, non viene mostrata l&#8217;uccisione del militare americano e il come è stato tagliato a pezzi e bruciato. Scelte ben precise. Vengono mostrati gli effetti della violenza, la disumanizzazione di chi l&#8217;ha compiuta. Aggiungo che sarebbe stato difficile mostrare (anche solo in parte) l&#8217;orrendo crimine dell&#8217;uccisione e delle sevizie sul cadavere anche perché la vittima è un soldato americano, non un terrorista dalla pelle scura. La &#8220;neutralità&#8221; con cui è stato compiuto questo atto efferato, è ben visibile dai volti e dai racconti di chi l&#8217;ha fatto, in particolare dal militare che lo confessa alla fine, ed il mostrarla è denuncia perché sottoposta al confronto con le reazioni sane, umane, di chi l&#8217;ha portata alla luce, che nello stesso tempo ne prova repulsione ma si sforza di comprenderla. In altre parole, il valore etico del film, ed il valore  come film di denuncia, è secondo me notevolissimo. </p>
<p>Sul fatto che in Europa non ci sia la stessa cultura dello storytelling statunitense, siamo tutti d&#8217;accordo credo. Però non dimentichiamo due cose: lo storytelling, la capacità di narrare e di farlo in tempi rapidi, può essere anche un modo di metabolizzare e normalizzare i crimini accaduti, dipende da come lo si fa. E poi: l&#8217;Europa ha meno eventi di guerra da metabolizzare. La Francia, vedremo se produrrà qualcosa, visto che in Africa pare voglia fare come gli USA in Medio Oriente.</p>
<p>PS prima del 20o3, si era parlato sulla stampa di seconda guerra all&#8217;Iraq a proposito dei bombardamenti compiuti da Clinton. Poi ci si è dimenticati del tutto di quei bombardamenti, forse perché fatti da un democratico, forse perché poca cosa rispetto a quello che sarebbe successo dopo, e quindi la seconda guerra all&#8217;Iraq è diventata quella di Bush jr.</p>
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		Di: El_Pinta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/02/14/brevi-riflessioni-su-zero-dark-thirty/#comment-232207</link>

		<dc:creator><![CDATA[El_Pinta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 07:46:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Solo una precisazione, comunque importante, la seconda guerra del golfo non è del 2001 (quella è la data dell&#039;intervento in Afghanistan, circa due mesi dopo l11 settembre) bensì del 2003 (se non sbaglio in febbraio)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo una precisazione, comunque importante, la seconda guerra del golfo non è del 2001 (quella è la data dell&#8217;intervento in Afghanistan, circa due mesi dopo l11 settembre) bensì del 2003 (se non sbaglio in febbraio)</p>
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