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	Commenti a: Tra i due contendenti	</title>
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		<title>
		Di: Matteo ciucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/03/tra-i-due-contendenti/#comment-234242</link>

		<dc:creator><![CDATA[Matteo ciucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 22:20:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Articolo e commenti interessanti. Vediamo come finirà il caos di Cipro, e prepariamoci al seguito della telenovela che si sposterà presto in Slovenia, che da quando ha introdotto l&#039;€ ha qualche problema ad esportare ed è entrata in crisi...

Buon lavoro,
Matteo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo e commenti interessanti. Vediamo come finirà il caos di Cipro, e prepariamoci al seguito della telenovela che si sposterà presto in Slovenia, che da quando ha introdotto l&#8217;€ ha qualche problema ad esportare ed è entrata in crisi&#8230;</p>
<p>Buon lavoro,<br />
Matteo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Lombardini		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/03/tra-i-due-contendenti/#comment-233094</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lombardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 08:35:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Stefano,

scusami, ma questa è una supercazzola: &quot;La nostra vera rovina è il trionfo della finanza sull’economia reale che porta con sé la sperequazione sociale e il disorientamento&quot;, nel senso che &quot;per forza di cose&quot; un&#039;area valutaria non ideale, come questa - che ha messo assieme Germania e Portogallo, è destinata a favorire il grosso a svantaggio del piccolo (per i motivi che illustra bene Bagnai qui http://www.ibs.it/ser/serfat.asp?site=libri&#038;xy=il+tamonto+dell%27euro), e quest&#039;ultimo prima o poi alza i tacchi se non vuole morire. Quanto alla sinistra e all&#039;Euro, ora anche Fassina comunica a dire la verità (http://www.youtube.com/watch?v=5bCw-bS6KAg), o almeno parti di essa, e vorrei ricordare che una cosa è l&#039;Euro, una cosa è la Ue, altra l&#039;Europa. Non era per forza una scelta obbligata fare l&#039;Euro, tanto che nell&#039;Europa a 27 solo 17 hanno la moneta unica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Stefano,</p>
<p>scusami, ma questa è una supercazzola: &#8220;La nostra vera rovina è il trionfo della finanza sull’economia reale che porta con sé la sperequazione sociale e il disorientamento&#8221;, nel senso che &#8220;per forza di cose&#8221; un&#8217;area valutaria non ideale, come questa &#8211; che ha messo assieme Germania e Portogallo, è destinata a favorire il grosso a svantaggio del piccolo (per i motivi che illustra bene Bagnai qui <a href="http://www.ibs.it/ser/serfat.asp?site=libri&#038;xy=il+tamonto+dell%27euro" rel="nofollow ugc">http://www.ibs.it/ser/serfat.asp?site=libri&#038;xy=il+tamonto+dell%27euro</a>), e quest&#8217;ultimo prima o poi alza i tacchi se non vuole morire. Quanto alla sinistra e all&#8217;Euro, ora anche Fassina comunica a dire la verità (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=5bCw-bS6KAg" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=5bCw-bS6KAg</a>), o almeno parti di essa, e vorrei ricordare che una cosa è l&#8217;Euro, una cosa è la Ue, altra l&#8217;Europa. Non era per forza una scelta obbligata fare l&#8217;Euro, tanto che nell&#8217;Europa a 27 solo 17 hanno la moneta unica.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Stefano		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/03/tra-i-due-contendenti/#comment-233047</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 16:50:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dire che l&#039;ingresso dell&#039;Euro sia una &quot;responsabilità&quot; da ascrivere alla sinistra mi sembra riduttivo e fuorviante. La nascita dell&#039;Unione, e prima ancora della Comunità europea è un processo culturale che ha coinvolto molte forze politiche nell&#039;arco di molti anni. La nascita dell&#039;Euro ha rappresentato un passaggio obbligato di questo processo. Ricordiamo il contesto europeo del dopoguerra e il contesto storico-culurale in cui l&#039;idea di Europa ha acquistato peso e consensi. La nostra vera rovina è il trionfo della finanza sull&#039;economia reale che porta con sé la sperequazione sociale e il disorientamento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dire che l&#8217;ingresso dell&#8217;Euro sia una &#8220;responsabilità&#8221; da ascrivere alla sinistra mi sembra riduttivo e fuorviante. La nascita dell&#8217;Unione, e prima ancora della Comunità europea è un processo culturale che ha coinvolto molte forze politiche nell&#8217;arco di molti anni. La nascita dell&#8217;Euro ha rappresentato un passaggio obbligato di questo processo. Ricordiamo il contesto europeo del dopoguerra e il contesto storico-culurale in cui l&#8217;idea di Europa ha acquistato peso e consensi. La nostra vera rovina è il trionfo della finanza sull&#8217;economia reale che porta con sé la sperequazione sociale e il disorientamento</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Vincenzo Cucinotta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/03/tra-i-due-contendenti/#comment-233038</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 14:42:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/03/tra-i-due-contendenti/#comment-232974&quot;&gt;roberto b&lt;/a&gt;.

La prospettiva non è il fallimento di uno stato nazionale, questa potrebbe perfino essere una prospettiva positiva, ma il fallimento globale del sistema bancario privato. Uno stato non fallisce mai, questa è la verità che nasondono come si nasconde il sole, fallisce in quanto non onora i debiti, ma il giorno dopo stampa una nuova moneta e tutto ricomincia, non dico al meglio, ma insomma se ne esce. 
Il fatto è che il fallimento di un singolo stato si ripercuote immediatamente su tutto il sistema di per sè estremamente fragile, ed è per questo che le minacce di fallimento sono soltanto un bluff, qui ci si inabissa tutti. L&#039;alternativa al fallimento globale è il fallimento selettivo, che poi si traduce nel distruggere una montagna di cartaccia, affinchè sia di nuovo possibile associare alle &quot;carte&quot; un valore. La tattica utilizzata invece dei vari governi ormai proni alle banche, è quella di trasferire da un tipo di carta all&#039;altra i problemi. Così, perchè le banche abbiano la liquidità per onorare le scadenze dei derivati che hanno emesso, la FED non ha trovato di meglio che stampare ogni mese tutti i mesi la cifra ragguardevole di 40 miliardi di dollari. Così però, si mette a rischio lo stesso dollaro, che davvero già oggi non ha più alcun reale valore, siamo poggiati su unm mare di dollari in giro per il mondo, ed è solo in base ad un accordo artificioso tra banche che si associa ancora valore al dollaro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/03/tra-i-due-contendenti/#comment-232974">roberto b</a>.</p>
<p>La prospettiva non è il fallimento di uno stato nazionale, questa potrebbe perfino essere una prospettiva positiva, ma il fallimento globale del sistema bancario privato. Uno stato non fallisce mai, questa è la verità che nasondono come si nasconde il sole, fallisce in quanto non onora i debiti, ma il giorno dopo stampa una nuova moneta e tutto ricomincia, non dico al meglio, ma insomma se ne esce.<br />
Il fatto è che il fallimento di un singolo stato si ripercuote immediatamente su tutto il sistema di per sè estremamente fragile, ed è per questo che le minacce di fallimento sono soltanto un bluff, qui ci si inabissa tutti. L&#8217;alternativa al fallimento globale è il fallimento selettivo, che poi si traduce nel distruggere una montagna di cartaccia, affinchè sia di nuovo possibile associare alle &#8220;carte&#8221; un valore. La tattica utilizzata invece dei vari governi ormai proni alle banche, è quella di trasferire da un tipo di carta all&#8217;altra i problemi. Così, perchè le banche abbiano la liquidità per onorare le scadenze dei derivati che hanno emesso, la FED non ha trovato di meglio che stampare ogni mese tutti i mesi la cifra ragguardevole di 40 miliardi di dollari. Così però, si mette a rischio lo stesso dollaro, che davvero già oggi non ha più alcun reale valore, siamo poggiati su unm mare di dollari in giro per il mondo, ed è solo in base ad un accordo artificioso tra banche che si associa ancora valore al dollaro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: helena		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/03/tra-i-due-contendenti/#comment-233011</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 12:19:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/03/tra-i-due-contendenti/#comment-233010&quot;&gt;Lombardini&lt;/a&gt;.

Già l&#039;umore è pessimo e tu mi citi d&#039;Alema...preferisco farmi dire che sono il megafono della Voce del Padrone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/03/tra-i-due-contendenti/#comment-233010">Lombardini</a>.</p>
<p>Già l&#8217;umore è pessimo e tu mi citi d&#8217;Alema&#8230;preferisco farmi dire che sono il megafono della Voce del Padrone.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lombardini		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/03/tra-i-due-contendenti/#comment-233010</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lombardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 11:49:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dalema (in streaming su Repubblica.it): &quot;c&#039;è spazio per la politica, specialmente in Europa, in cui imporre crescita, federalismo, lavoro... è una supercazzola, praticamente. Mi piacerebbe approfondire il termine &quot;federalismo&quot; ossia, praticamente, trasferimento automatico di denaro da dove c&#039;è a dove non c&#039;è (come avviene in Italia, dal nord al sud o negli US). A parte che, come abbiamo visto, sta avvenendo esattamente il contrario, va&#039; tu a dire a un tedesco, il quale vede già male il trasferimento di denaro entro la propria repubblica federale tedesca, di trasferire denari a noi del sud.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalema (in streaming su Repubblica.it): &#8220;c&#8217;è spazio per la politica, specialmente in Europa, in cui imporre crescita, federalismo, lavoro&#8230; è una supercazzola, praticamente. Mi piacerebbe approfondire il termine &#8220;federalismo&#8221; ossia, praticamente, trasferimento automatico di denaro da dove c&#8217;è a dove non c&#8217;è (come avviene in Italia, dal nord al sud o negli US). A parte che, come abbiamo visto, sta avvenendo esattamente il contrario, va&#8217; tu a dire a un tedesco, il quale vede già male il trasferimento di denaro entro la propria repubblica federale tedesca, di trasferire denari a noi del sud.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: helena		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/03/tra-i-due-contendenti/#comment-233006</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 10:32:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eccovi un&#039;ultima intervista a Brancaccio.

http://www.emilianobrancaccio.it/2013/03/02/brancaccio-la-decrescita-felice-senza-pianificazione-statale-e-una-sciocchezza/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccovi un&#8217;ultima intervista a Brancaccio.</p>
<p><a href="http://www.emilianobrancaccio.it/2013/03/02/brancaccio-la-decrescita-felice-senza-pianificazione-statale-e-una-sciocchezza/" rel="nofollow ugc">http://www.emilianobrancaccio.it/2013/03/02/brancaccio-la-decrescita-felice-senza-pianificazione-statale-e-una-sciocchezza/</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: helena		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/03/tra-i-due-contendenti/#comment-233005</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 10:27:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@alessandro ansuini,
In tempi non sospetti, ossia prima che ci provasse Grillo trovandosi la porta sbattuta in faccia, ho pensato: basta lamentarsi e non fare un tubo; che bisognava partire, iscriversi in massa, riappropriarsi del partito.Dopo qualche anno c&#039;è stata un&#039;iniziativa di questo tipo promossa via twitter da alcuni &quot;giovani&quot; del partito che si chiamava, in linea con i tempi nuovi, #OccupyPd.
Poi, a dover sempre ricostatare che &quot;apertura&quot; è parola non pervenuta nel lessico piddino, è passato lo slancio all&#039;arrembaggio costruttivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@alessandro ansuini,<br />
In tempi non sospetti, ossia prima che ci provasse Grillo trovandosi la porta sbattuta in faccia, ho pensato: basta lamentarsi e non fare un tubo; che bisognava partire, iscriversi in massa, riappropriarsi del partito.Dopo qualche anno c&#8217;è stata un&#8217;iniziativa di questo tipo promossa via twitter da alcuni &#8220;giovani&#8221; del partito che si chiamava, in linea con i tempi nuovi, #OccupyPd.<br />
Poi, a dover sempre ricostatare che &#8220;apertura&#8221; è parola non pervenuta nel lessico piddino, è passato lo slancio all&#8217;arrembaggio costruttivo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lombardini		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/03/tra-i-due-contendenti/#comment-233000</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lombardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 08:09:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A riprova della politica fallimentare e nociva del governo Monti è il peggioramento del debito, sia in termini relativi del Pil, sia in termini assoluti (http://www.lastampa.it/2012/11/13/economia/debito-pubblico-al-massimo-storico-si-sfiora-quota-duemila-miliardi-Uq10TKEOKz2OcrvBOnwlLJ/pagina.html). E mi direte: ma allora tutti i nostri sforzi (IMU) che fine hanno fatto? I nostri soldi sono andati a finire nel fondo ESM (http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-31/dallitalia-quasi-miliardi-capitale-081427.shtml?uuid=Abxq9hGF, pari a un conto da 20 miliardi, ossia quasi l&#039;intero gettito IMU. Questi soldi sono stati girati alla Spagna e ad altri paesi (ovvero alle loro banche) più in crisi di noi che hanno visto, anni addietro, il gonfiarsi di bolle speculative (vi ricordate Zapatero che si vantava del Pil spagnolo, in gran parte ascrivibile al boom dell&#039;edilizia?), che sono poi scoppiate; bolle alimentate dalla finanza del nord europa (in primis la Germania, che avendo un forte surplus deve in qualche modo reinvestirlo, no?), la quale, trovandosi ora nella bratta, usa il sistema Euro per estorcere a noi ciò che lei ha perso con investimenti, diciamo così, poco accorti.

Noi stiamo pagando i debiti dei debitori della Germania. E ha ragione il qui sopra malosmannaja, che ci richiama a fare di più: dobbiamo comunicare a tutti, conoscenti, amici, nei blog, ovunque, la necessità ormai vitale di uscire dall&#039;area Euro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A riprova della politica fallimentare e nociva del governo Monti è il peggioramento del debito, sia in termini relativi del Pil, sia in termini assoluti (<a href="http://www.lastampa.it/2012/11/13/economia/debito-pubblico-al-massimo-storico-si-sfiora-quota-duemila-miliardi-Uq10TKEOKz2OcrvBOnwlLJ/pagina.html" rel="nofollow ugc">http://www.lastampa.it/2012/11/13/economia/debito-pubblico-al-massimo-storico-si-sfiora-quota-duemila-miliardi-Uq10TKEOKz2OcrvBOnwlLJ/pagina.html</a>). E mi direte: ma allora tutti i nostri sforzi (IMU) che fine hanno fatto? I nostri soldi sono andati a finire nel fondo ESM (<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-31/dallitalia-quasi-miliardi-capitale-081427.shtml?uuid=Abxq9hGF" rel="nofollow ugc">http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-31/dallitalia-quasi-miliardi-capitale-081427.shtml?uuid=Abxq9hGF</a>, pari a un conto da 20 miliardi, ossia quasi l&#8217;intero gettito IMU. Questi soldi sono stati girati alla Spagna e ad altri paesi (ovvero alle loro banche) più in crisi di noi che hanno visto, anni addietro, il gonfiarsi di bolle speculative (vi ricordate Zapatero che si vantava del Pil spagnolo, in gran parte ascrivibile al boom dell&#8217;edilizia?), che sono poi scoppiate; bolle alimentate dalla finanza del nord europa (in primis la Germania, che avendo un forte surplus deve in qualche modo reinvestirlo, no?), la quale, trovandosi ora nella bratta, usa il sistema Euro per estorcere a noi ciò che lei ha perso con investimenti, diciamo così, poco accorti.</p>
<p>Noi stiamo pagando i debiti dei debitori della Germania. E ha ragione il qui sopra malosmannaja, che ci richiama a fare di più: dobbiamo comunicare a tutti, conoscenti, amici, nei blog, ovunque, la necessità ormai vitale di uscire dall&#8217;area Euro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: malosmannaja		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/03/tra-i-due-contendenti/#comment-232985</link>

		<dc:creator><![CDATA[malosmannaja]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 19:05:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=45021#comment-232985</guid>

					<description><![CDATA[non me ne voglia helena, che pure ha scritto un pezzo interessante e ci offre l&#039;opportunità di confrontarci qui, ma i commenti di Lombardini sono una boccata d&#039;ossigeno. a volte ho l&#039;impressione che tra spettri hitleriani (vedasi questo articolo) o fascisti (vedasi l&#039;attacco alla lombardi dei cinquestelle) a sinistra siamo rimasti sclerotizzati al dopoguerra (vedasi il deprimente recentissimo manifesto dei miei amati wu-ming). la capacità analitica è più o meno la stessa della destra berlusconiana quando paventa l’avvento di comunisti e cosacchi del don. 
: )
se è vero, da un lato che chi non conosce la storia è condannato a ripeterla, dall’altra il tessuto economico del 1940 sta a quello attuale come un triciclo a una ferrari f138. l’economia ultraliberista, le speculazioni delle grandi banche, derivati, futures, gli stati che per finanziarsi devono mettersi in mano ai mercati, la dittatura monetaria (unica dittatura di cui avere paura e che, guarda un po’, **c’è già** senza bisogno di allucinare totalitarismi a venire) sono le assolute novità che costituiscono l’artiglieria dei grandi capitali privati, mentre i poveri cittadini europei sono la nuova carne da cannone.
: (((
altro che fascismo, nazismo o comunismo: trionfa su scala mondiale il banchismo e la sua religione di non-stato, il mercatesimo (ovvero la convinzione che il mercato sia una divinità benevola cui affidarsi e non un semplice strumento).
signori e signore, qui o ci hanno fatto il lavaggio del cervello oppure l’aria condizionata negli ipermercati ha effetti n’eurotossici.
: )
non sono certo i costi della politica il nostro problema (con buona pace di grillo), l’unica vera battaglia da portare avanti è quella per il ripristino di una BANCA DI STATO che possa battere moneta. negli stati uniti già nel 1951 e da noi trent’anni dopo, nel 1981, la politica finanziaria dello stato è stata privatizzata e la banca d’italia da pubblica è diventata privata con l’effetto inevitabile di privatizzare anche gli introiti dei titoli di stato mediante banche private e/o estere. in questo modo sono enormemente favoriti coloro che possono acquistare titoli di stato (mmm... indovina chi) a scapito dello stato e dei contribuenti (noi). non bastasse ancora, con la follia dell’euro e annessa austerity + fiscal compact stiamo distruggendo lo stato sociale e il futuro dei nostri figli. e dov’è schierata la sinistra? al fianco di ciampi, di prodi e di monti? aaaaargh... e non so con che coraggio possiamo poi sparare contro grillo: non fosse stato per i cinque stelle, s’appresserebbe un quadriennio di governo bersani-monti!!!
l’obiettivo di tutti coloro che hanno a cuore lo stato sociale (quindi, spero, soprattutto la sinistra) e non sono disinformati o intellettualmente in malafede, dovrebbe essere quello di sensibilizzare grillo, casaleggio e i cinque stelle affinché prendano posizione sull’euro e sulla banca di stato. temo che sia più facile convincere loro che il pd...
diamoci da fare, tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non me ne voglia helena, che pure ha scritto un pezzo interessante e ci offre l&#8217;opportunità di confrontarci qui, ma i commenti di Lombardini sono una boccata d&#8217;ossigeno. a volte ho l&#8217;impressione che tra spettri hitleriani (vedasi questo articolo) o fascisti (vedasi l&#8217;attacco alla lombardi dei cinquestelle) a sinistra siamo rimasti sclerotizzati al dopoguerra (vedasi il deprimente recentissimo manifesto dei miei amati wu-ming). la capacità analitica è più o meno la stessa della destra berlusconiana quando paventa l’avvento di comunisti e cosacchi del don.<br />
: )<br />
se è vero, da un lato che chi non conosce la storia è condannato a ripeterla, dall’altra il tessuto economico del 1940 sta a quello attuale come un triciclo a una ferrari f138. l’economia ultraliberista, le speculazioni delle grandi banche, derivati, futures, gli stati che per finanziarsi devono mettersi in mano ai mercati, la dittatura monetaria (unica dittatura di cui avere paura e che, guarda un po’, **c’è già** senza bisogno di allucinare totalitarismi a venire) sono le assolute novità che costituiscono l’artiglieria dei grandi capitali privati, mentre i poveri cittadini europei sono la nuova carne da cannone.<br />
: (((<br />
altro che fascismo, nazismo o comunismo: trionfa su scala mondiale il banchismo e la sua religione di non-stato, il mercatesimo (ovvero la convinzione che il mercato sia una divinità benevola cui affidarsi e non un semplice strumento).<br />
signori e signore, qui o ci hanno fatto il lavaggio del cervello oppure l’aria condizionata negli ipermercati ha effetti n’eurotossici.<br />
: )<br />
non sono certo i costi della politica il nostro problema (con buona pace di grillo), l’unica vera battaglia da portare avanti è quella per il ripristino di una BANCA DI STATO che possa battere moneta. negli stati uniti già nel 1951 e da noi trent’anni dopo, nel 1981, la politica finanziaria dello stato è stata privatizzata e la banca d’italia da pubblica è diventata privata con l’effetto inevitabile di privatizzare anche gli introiti dei titoli di stato mediante banche private e/o estere. in questo modo sono enormemente favoriti coloro che possono acquistare titoli di stato (mmm&#8230; indovina chi) a scapito dello stato e dei contribuenti (noi). non bastasse ancora, con la follia dell’euro e annessa austerity + fiscal compact stiamo distruggendo lo stato sociale e il futuro dei nostri figli. e dov’è schierata la sinistra? al fianco di ciampi, di prodi e di monti? aaaaargh&#8230; e non so con che coraggio possiamo poi sparare contro grillo: non fosse stato per i cinque stelle, s’appresserebbe un quadriennio di governo bersani-monti!!!<br />
l’obiettivo di tutti coloro che hanno a cuore lo stato sociale (quindi, spero, soprattutto la sinistra) e non sono disinformati o intellettualmente in malafede, dovrebbe essere quello di sensibilizzare grillo, casaleggio e i cinque stelle affinché prendano posizione sull’euro e sulla banca di stato. temo che sia più facile convincere loro che il pd&#8230;<br />
diamoci da fare, tutti.</p>
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