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	Commenti a: Note sul Conflitto di Interessi	</title>
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		<title>
		Di: enrico dignani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/05/note-sul-conflitto-di-interessi/#comment-233030</link>

		<dc:creator><![CDATA[enrico dignani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 09:23:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[qualsiasi privilegio con soldi pubblici privatizza il guadagno e socializza i costi, i tagli retroattivi delle rendite (calcio in culo e sequestro dei beni può essere eccessivo)è argomento bello facile facile, spendibile]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>qualsiasi privilegio con soldi pubblici privatizza il guadagno e socializza i costi, i tagli retroattivi delle rendite (calcio in culo e sequestro dei beni può essere eccessivo)è argomento bello facile facile, spendibile</p>
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		Di: Mattia Paganelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/05/note-sul-conflitto-di-interessi/#comment-233026</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mattia Paganelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 22:21:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie per i commenti, aiutano a delineare le dimensioni della questione.
Senza dubbio il problema del controllo sull&#039;informazione, e su quello che non è direttamente informazione ma che comunque contribuisce a formare opinioni, resta irrisolto. Quello che ho voluto evidenziare è che si è aggiunta una dimensione nuova, non si tratta più di conflitto di interessi in senso stretto. Il problema va posto nei termini del rapporto tra democrazia e informazione in senso ampio.
Il paese pretende che gli venga restituita la democrazia che gli è stata sottratta (senza dubbio anche per apatia del paese stesso). È un momento da non sprecare, si può chiedere molto di più che semplicemente togliere dua canali televisivi a mediaset. Garantire l&#039;informazione a favore dell&#039;elettorato invece che del candidato, potrebbe passare proprio da norme semplici come l&#039;obbligo di partecipare a dibattiti in pubblico (e questo vale per nuovi e vecchi clowns, come per tutti gli altri).
Certo come Andrea ha fatto notare, la qualità del giornalismo resta un elemento fondamentale.

Il problema di garantire un&#039;informazione corretta e esaustiva non è solo italiano. Le ultime elezioni in Gran Bretagna (paese in cui vivo e che ha un giornalismo abbastanza onesto) hanno visto per la prima volta in vari decenni un dibattito tra i candidati dei partiti maggiori. Nonostante sia stato molto apprezzato dall&#039;elettorato, non si terrà di nuovo alle prossime elezioni: i leaders presenti hanno trovato troppo difficile e politicamente rischioso il confronto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per i commenti, aiutano a delineare le dimensioni della questione.<br />
Senza dubbio il problema del controllo sull&#8217;informazione, e su quello che non è direttamente informazione ma che comunque contribuisce a formare opinioni, resta irrisolto. Quello che ho voluto evidenziare è che si è aggiunta una dimensione nuova, non si tratta più di conflitto di interessi in senso stretto. Il problema va posto nei termini del rapporto tra democrazia e informazione in senso ampio.<br />
Il paese pretende che gli venga restituita la democrazia che gli è stata sottratta (senza dubbio anche per apatia del paese stesso). È un momento da non sprecare, si può chiedere molto di più che semplicemente togliere dua canali televisivi a mediaset. Garantire l&#8217;informazione a favore dell&#8217;elettorato invece che del candidato, potrebbe passare proprio da norme semplici come l&#8217;obbligo di partecipare a dibattiti in pubblico (e questo vale per nuovi e vecchi clowns, come per tutti gli altri).<br />
Certo come Andrea ha fatto notare, la qualità del giornalismo resta un elemento fondamentale.</p>
<p>Il problema di garantire un&#8217;informazione corretta e esaustiva non è solo italiano. Le ultime elezioni in Gran Bretagna (paese in cui vivo e che ha un giornalismo abbastanza onesto) hanno visto per la prima volta in vari decenni un dibattito tra i candidati dei partiti maggiori. Nonostante sia stato molto apprezzato dall&#8217;elettorato, non si terrà di nuovo alle prossime elezioni: i leaders presenti hanno trovato troppo difficile e politicamente rischioso il confronto.</p>
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		<title>
		Di: Dinamo Seligneri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/05/note-sul-conflitto-di-interessi/#comment-233008</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dinamo Seligneri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 11:16:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di conflitti di interesse in Italia ce ne stanno parecchi (e non è un caso che Bersani ne parli sempre al plurale, giustamente). Pensiamo ad alcuni gruppi editoriali che fanno gli editori i distributori e i librai... purtroppo non è solo Berlusconi, credo io, che da anni occulta questa legge nelle stanze del non-s&#039;ha-da-fare...  

Sul fatto dei media digital e del M5s, mi sa tanto che se quelli a stelle e scapigliature si fossero limitati ad usare la rete e basta col cavolo facevano il botto che hanno fatto. A Grillo han votato (si fa per dire visto che non si è candidato) genti che non sanno nemmeno come si accende il computer. QUindi Grillo, sottobanco, le tv le ha usate eccome. Ed è di quella gente lì che mi preoccupo io, del fatto che il M5s ha uncinato una parte enorme di oppressi da sempre, altro che i giovani che smanettano tutto il giorno su internet e che ragliano perché la laura non vale più a niente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di conflitti di interesse in Italia ce ne stanno parecchi (e non è un caso che Bersani ne parli sempre al plurale, giustamente). Pensiamo ad alcuni gruppi editoriali che fanno gli editori i distributori e i librai&#8230; purtroppo non è solo Berlusconi, credo io, che da anni occulta questa legge nelle stanze del non-s&#8217;ha-da-fare&#8230;  </p>
<p>Sul fatto dei media digital e del M5s, mi sa tanto che se quelli a stelle e scapigliature si fossero limitati ad usare la rete e basta col cavolo facevano il botto che hanno fatto. A Grillo han votato (si fa per dire visto che non si è candidato) genti che non sanno nemmeno come si accende il computer. QUindi Grillo, sottobanco, le tv le ha usate eccome. Ed è di quella gente lì che mi preoccupo io, del fatto che il M5s ha uncinato una parte enorme di oppressi da sempre, altro che i giovani che smanettano tutto il giorno su internet e che ragliano perché la laura non vale più a niente&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Mauro Baldrati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/05/note-sul-conflitto-di-interessi/#comment-233001</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro Baldrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 09:03:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il M5S in realtà non è stato escluso dalla televisione. Al contrario, ha avuto uno spazio enorme, e l&#039;appeal, per così dire, era il rifiuto di apparire in televisione. Grillo mandava via la troupe, e la TV lo metteva in linea di continuo. Questo è un aspetto su cui riflettere: l&#039;assoluto cinismo del mezzo, che spettacolarizza un evento che esiste in quanto rifiuto dello stesso. Il &quot;la&quot; lo ha dato Santoro, radiato da Berlusconi con l&#039;editto bulgaro, che lo chiama nel suo programma, da solo, offrendogli una visibilità enorme, &quot;tirandogli&quot; la campagna elettorale fingendo di contrastarlo. Solo per aumentare gli ascolti.

La potenza della televisione in Italia non è affatto cessata, anzi è aumentata, cambiano gli strumenti.

E Grillo, Casaleggio, Santoro, sono delle vecchie volpi che hanno da tempo mangiato la foglia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il M5S in realtà non è stato escluso dalla televisione. Al contrario, ha avuto uno spazio enorme, e l&#8217;appeal, per così dire, era il rifiuto di apparire in televisione. Grillo mandava via la troupe, e la TV lo metteva in linea di continuo. Questo è un aspetto su cui riflettere: l&#8217;assoluto cinismo del mezzo, che spettacolarizza un evento che esiste in quanto rifiuto dello stesso. Il &#8220;la&#8221; lo ha dato Santoro, radiato da Berlusconi con l&#8217;editto bulgaro, che lo chiama nel suo programma, da solo, offrendogli una visibilità enorme, &#8220;tirandogli&#8221; la campagna elettorale fingendo di contrastarlo. Solo per aumentare gli ascolti.</p>
<p>La potenza della televisione in Italia non è affatto cessata, anzi è aumentata, cambiano gli strumenti.</p>
<p>E Grillo, Casaleggio, Santoro, sono delle vecchie volpi che hanno da tempo mangiato la foglia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/05/note-sul-conflitto-di-interessi/#comment-232992</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 22:37:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[caro mattia posto che il tuo pezzo mette in luce questioni molto importanti, ho alcune osservazioni da farti.
&quot;Trattenersi dal comparire in televisione da parte dei militanti di M5S non è stato semplicemente un gesto di rifiuto di comportamenti politici corrotti, rappresenta invece un fraintendimento profondo del rapporto tra politica e comunicazione (...)La vera conseguenza è stata che la campagna elettorale di M5S, escludendo i canali di comunicazione istituzionali (belli o brutti che siano), si è rivolta solo ai sostenitori di Grillo, non al paese; ha cioè escluso dal dibattito chi non aveva già scelto di votarlo.&quot;
Come anche ha risposto malos, qui abbiamo un problema a monte: che è l&#039;attuale stato del giornalismo televisivo nelle nostre democrazie, e sopratutto il giornalismo politico e i suoi format. Questi luoghi si sono rivelati in gra parte dei luoghi di distruzione del politico: di distruzione del pensiro e dell&#039;analisi, e anche del dialogo, sotto l&#039;apparenza di una bella dialettica fatta di contradditorio. Quando un falso dialogo impedisce ragionamento, ristabilire il ragionamento in modo unilaterale attraverso il monologo è inevitabile. La mossa di rottura di Grillo è stata questa. Tutto ciò pone poi nuovi problemi. Fino a quando il monologo? Come alternarlo, intervallarlo con altro, ecc. 
Vedi ho anche inserito il link a un bel pezzo di Michele Dantini, perché dice una cosa ovvia, ma su cui noi espatriati non ci possiamo basare. Basta scendere in strada, e i membrid el Movimento si possono incontrare, così si può anche incontrarli ai loro appuntamenti. Non sono dei carbonari o dei cristiani riuniti nella sacra setta della catacomba. Ma la stampa li ha trattati così.
Posto che - e lo ripeto - per me è troppo presto ora per valutare quali esiti avrà questo movimento, il passaggio dal dialogo così come concepito nel format televisivo al monologo di piazza e di web a me sembra un&#039;esigenza rivoluzionaria. E lo dico nel senso specifico e non &quot;metafisico&quot; del termine. E&#039; la vecchia faccenda di Lenin. Se la &quot;libera&quot; stampa è la voce di una &quot;sola parte&quot;, per far sentire l&#039;altra &quot;parte&quot;, bisogna abolire la libera stampa. Ora fatte tutte le debite proporzioni, questo è il senso della mossa di Grillo. 
Ciò non elimina tutti i nuovi rischi che questa mossa pone. (E che tu hai ben colto.) Ma bisogna capire che sono rischi che si prendono, per sfuggirne altri.
Una grossa fetta del nostro giornalismo è semplicemente indecente. Allora, giriamo per un attimo la pistola su chi ha sparato per mesi a raffica. Facciamo un processo almeno congiunto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>caro mattia posto che il tuo pezzo mette in luce questioni molto importanti, ho alcune osservazioni da farti.<br />
&#8220;Trattenersi dal comparire in televisione da parte dei militanti di M5S non è stato semplicemente un gesto di rifiuto di comportamenti politici corrotti, rappresenta invece un fraintendimento profondo del rapporto tra politica e comunicazione (&#8230;)La vera conseguenza è stata che la campagna elettorale di M5S, escludendo i canali di comunicazione istituzionali (belli o brutti che siano), si è rivolta solo ai sostenitori di Grillo, non al paese; ha cioè escluso dal dibattito chi non aveva già scelto di votarlo.&#8221;<br />
Come anche ha risposto malos, qui abbiamo un problema a monte: che è l&#8217;attuale stato del giornalismo televisivo nelle nostre democrazie, e sopratutto il giornalismo politico e i suoi format. Questi luoghi si sono rivelati in gra parte dei luoghi di distruzione del politico: di distruzione del pensiro e dell&#8217;analisi, e anche del dialogo, sotto l&#8217;apparenza di una bella dialettica fatta di contradditorio. Quando un falso dialogo impedisce ragionamento, ristabilire il ragionamento in modo unilaterale attraverso il monologo è inevitabile. La mossa di rottura di Grillo è stata questa. Tutto ciò pone poi nuovi problemi. Fino a quando il monologo? Come alternarlo, intervallarlo con altro, ecc.<br />
Vedi ho anche inserito il link a un bel pezzo di Michele Dantini, perché dice una cosa ovvia, ma su cui noi espatriati non ci possiamo basare. Basta scendere in strada, e i membrid el Movimento si possono incontrare, così si può anche incontrarli ai loro appuntamenti. Non sono dei carbonari o dei cristiani riuniti nella sacra setta della catacomba. Ma la stampa li ha trattati così.<br />
Posto che &#8211; e lo ripeto &#8211; per me è troppo presto ora per valutare quali esiti avrà questo movimento, il passaggio dal dialogo così come concepito nel format televisivo al monologo di piazza e di web a me sembra un&#8217;esigenza rivoluzionaria. E lo dico nel senso specifico e non &#8220;metafisico&#8221; del termine. E&#8217; la vecchia faccenda di Lenin. Se la &#8220;libera&#8221; stampa è la voce di una &#8220;sola parte&#8221;, per far sentire l&#8217;altra &#8220;parte&#8221;, bisogna abolire la libera stampa. Ora fatte tutte le debite proporzioni, questo è il senso della mossa di Grillo.<br />
Ciò non elimina tutti i nuovi rischi che questa mossa pone. (E che tu hai ben colto.) Ma bisogna capire che sono rischi che si prendono, per sfuggirne altri.<br />
Una grossa fetta del nostro giornalismo è semplicemente indecente. Allora, giriamo per un attimo la pistola su chi ha sparato per mesi a raffica. Facciamo un processo almeno congiunto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/05/note-sul-conflitto-di-interessi/#comment-232991</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 22:08:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intanto, un pezzo che mi sembra in tema
http://micheledantini.micheledantini.com/2013/02/24/laugure-preoccupato-il-m5s-e-i-media/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto, un pezzo che mi sembra in tema<br />
<a href="http://micheledantini.micheledantini.com/2013/02/24/laugure-preoccupato-il-m5s-e-i-media/" rel="nofollow ugc">http://micheledantini.micheledantini.com/2013/02/24/laugure-preoccupato-il-m5s-e-i-media/</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Dreiser Cazzaniga		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/05/note-sul-conflitto-di-interessi/#comment-232989</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dreiser Cazzaniga]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 20:58:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/05/note-sul-conflitto-di-interessi/#comment-232962&quot;&gt;gianni biondillo&lt;/a&gt;.

A dire il vero non mi interessa davvero sapere per chi votata, sa mi ricorda la mia giovinezza militante in cui non era rarissimo incappare nel funzionario della celere che ti sussurrava all&#039;orecchio: &quot;se lei sapesse per chi voto davvero io!&quot; vai sapere perché mi viene alla mente ora questo ricordo. Comunque è davvero troppo buffo che l&#039;intellettualitá liberal di questo paese dopo aver sostenuto per anni che B. vinceva le elezioni per il suo monopolio televisivo adesso che l&#039;M5S le ha vinte fuori dalle televisioni si mette a sostenere che le televisioni sono il luogo del dibattito pubblico libero e democratico e che non è vero che B. le domina monopolisticamente, anzi proprio non c&#039;è nessun conflitto di interesse, dai! È ridicolo!
Dreiser Cazzaniga]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/05/note-sul-conflitto-di-interessi/#comment-232962">gianni biondillo</a>.</p>
<p>A dire il vero non mi interessa davvero sapere per chi votata, sa mi ricorda la mia giovinezza militante in cui non era rarissimo incappare nel funzionario della celere che ti sussurrava all&#8217;orecchio: &#8220;se lei sapesse per chi voto davvero io!&#8221; vai sapere perché mi viene alla mente ora questo ricordo. Comunque è davvero troppo buffo che l&#8217;intellettualitá liberal di questo paese dopo aver sostenuto per anni che B. vinceva le elezioni per il suo monopolio televisivo adesso che l&#8217;M5S le ha vinte fuori dalle televisioni si mette a sostenere che le televisioni sono il luogo del dibattito pubblico libero e democratico e che non è vero che B. le domina monopolisticamente, anzi proprio non c&#8217;è nessun conflitto di interesse, dai! È ridicolo!<br />
Dreiser Cazzaniga</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: malosmannaja		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/05/note-sul-conflitto-di-interessi/#comment-232988</link>

		<dc:creator><![CDATA[malosmannaja]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 20:27:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non sono per nulla convinto che una &quot;legge sul conflitto di interessi sembrerebbe non essere più necessaria&quot;. berlusconi, come al solito, ha costruito la sua rimonta proprio attraverso le televisioni: ci stiamo dimenticando che il nano arcoreo, scherzando e ridendo, nonostante la debacle leghista ha raccolto circa il 30% delle preferenze sia alla camera che al senato? in pratica, il grande imbonitore è andato a caccia di voti nella sua &quot;riserva personale&quot;, ovvero in quella parte assai sostanziosa dei 50 milioni di elettori italiani che non si informano né su carta, né in rete (ricordo che l&#039;analfabetismo funzionale in italia affligge ben oltre il 40% della popolazione).
il resto dell&#039;articolo è molto interessante per come pone il problema dei rapporti tra informazione/comunicazione e processo democratico. solo m&#039;inquieta non poco l&#039;auspicio che la legge debba &quot;limitare o incanalare un proliferare altrimenti cieco delle possibilità tecnologiche&quot;. 
circa il &quot;rinchiudersi in ambienti di comunicazione non universali&quot; è vero che grillo si è negato ai media tradizionali e/o di regime (non saprei come altro definirli), ma parimenti berlusconi si è negato alla rete, i giornalisti si sono negati al giornalismo e bersani si è negato alla politica.
: )
dirò una castroneria, ma non ho sentito la mancanza di grillo sui media tradizionali (mi sembra una polemica montata ad arte) e, parimenti, non mi è stata per nulla utile la passerella televisiva salottiera degli altri leader. certo, se in italia esistessero giornalisti in grado di fare il loro lavoro senza guardare in faccia nessuno, ovvero di torchiare grillo, bersani, berlusconi e soci, allora il discorso cambierebbe...
: ))))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non sono per nulla convinto che una &#8220;legge sul conflitto di interessi sembrerebbe non essere più necessaria&#8221;. berlusconi, come al solito, ha costruito la sua rimonta proprio attraverso le televisioni: ci stiamo dimenticando che il nano arcoreo, scherzando e ridendo, nonostante la debacle leghista ha raccolto circa il 30% delle preferenze sia alla camera che al senato? in pratica, il grande imbonitore è andato a caccia di voti nella sua &#8220;riserva personale&#8221;, ovvero in quella parte assai sostanziosa dei 50 milioni di elettori italiani che non si informano né su carta, né in rete (ricordo che l&#8217;analfabetismo funzionale in italia affligge ben oltre il 40% della popolazione).<br />
il resto dell&#8217;articolo è molto interessante per come pone il problema dei rapporti tra informazione/comunicazione e processo democratico. solo m&#8217;inquieta non poco l&#8217;auspicio che la legge debba &#8220;limitare o incanalare un proliferare altrimenti cieco delle possibilità tecnologiche&#8221;.<br />
circa il &#8220;rinchiudersi in ambienti di comunicazione non universali&#8221; è vero che grillo si è negato ai media tradizionali e/o di regime (non saprei come altro definirli), ma parimenti berlusconi si è negato alla rete, i giornalisti si sono negati al giornalismo e bersani si è negato alla politica.<br />
: )<br />
dirò una castroneria, ma non ho sentito la mancanza di grillo sui media tradizionali (mi sembra una polemica montata ad arte) e, parimenti, non mi è stata per nulla utile la passerella televisiva salottiera degli altri leader. certo, se in italia esistessero giornalisti in grado di fare il loro lavoro senza guardare in faccia nessuno, ovvero di torchiare grillo, bersani, berlusconi e soci, allora il discorso cambierebbe&#8230;<br />
: ))))</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: jan reister		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/05/note-sul-conflitto-di-interessi/#comment-232977</link>

		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 16:14:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=45026#comment-232977</guid>

					<description><![CDATA[Ciao Mattia, interessante post. 
Sulla trasparenza in rete ti segnalo openpolis.it, apparentemente non più aggiornato, ma interessante.
Sulla memoria della rete, segnalo http://archive.org con la wayback machine. 

Comunque i temi che evoci con la persistenza e accessibilità delle informazioni in rete sono ben ampi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Mattia, interessante post.<br />
Sulla trasparenza in rete ti segnalo openpolis.it, apparentemente non più aggiornato, ma interessante.<br />
Sulla memoria della rete, segnalo <a href="http://archive.org" rel="nofollow ugc">http://archive.org</a> con la wayback machine. </p>
<p>Comunque i temi che evoci con la persistenza e accessibilità delle informazioni in rete sono ben ampi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: virginialess		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/05/note-sul-conflitto-di-interessi/#comment-232976</link>

		<dc:creator><![CDATA[virginialess]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 16:06:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=45026#comment-232976</guid>

					<description><![CDATA[Non sono d&#039;accordo sul superamento del conflitto d&#039;interessi. Occorre tuttora adottare norme simili a quelle di tanti altri paesi. 
Quanto a Grillo, anche a mettere tra parentesi il ruolo delle piazze, in televisione c&#039;è stato tutti i giorni. I media si sono affannati a propinarci brani dei suoi urlanti comizi e a riferire i post del suo blog. Credo che ciò abbia avuto maggior peso della mitizzata democrazia(?) telematica, &quot;luogo&quot; ove dovremmo esprimerci e votare in futuro.
A proposito, mai sentito parlare di hacker?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono d&#8217;accordo sul superamento del conflitto d&#8217;interessi. Occorre tuttora adottare norme simili a quelle di tanti altri paesi.<br />
Quanto a Grillo, anche a mettere tra parentesi il ruolo delle piazze, in televisione c&#8217;è stato tutti i giorni. I media si sono affannati a propinarci brani dei suoi urlanti comizi e a riferire i post del suo blog. Credo che ciò abbia avuto maggior peso della mitizzata democrazia(?) telematica, &#8220;luogo&#8221; ove dovremmo esprimerci e votare in futuro.<br />
A proposito, mai sentito parlare di hacker?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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