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	Commenti a: Normali, normali, normali, normali, normali, normali, normali, normali	</title>
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		<title>
		Di: miccia attivata		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[miccia attivata]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 13:37:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236184&quot;&gt;luigia sorrentino&lt;/a&gt;.

Milton ha scritto Il paradiso perduto, Eliot, La terra desolata: e allora?

Divina Commedia è un sintagma, se lei dà peso solo al primo termine, non la comprende appieno: si rilegga (o si legga) Auerbach.

ma qui non si tratta di mimesi con la realtà, ovviamente.
non credo che lei abbia gli strumenti per stabilire cosa è dentro e cosa è fuori la poesia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236184">luigia sorrentino</a>.</p>
<p>Milton ha scritto Il paradiso perduto, Eliot, La terra desolata: e allora?</p>
<p>Divina Commedia è un sintagma, se lei dà peso solo al primo termine, non la comprende appieno: si rilegga (o si legga) Auerbach.</p>
<p>ma qui non si tratta di mimesi con la realtà, ovviamente.<br />
non credo che lei abbia gli strumenti per stabilire cosa è dentro e cosa è fuori la poesia</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: luigia sorrentino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[luigia sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 12:54:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236163&quot;&gt;miccia attivata&lt;/a&gt;.

Dante ha scritto La Divina Commedia, quindi non si spertichi lei. Il mio commento è stato spontaneo. Ho spiegato benissimo cosa intendevo dire, lo ha ammesso persino Alessandra. Sa cosa penso? Cheuna persona che si firma &quot;miccia attivata&quot; cerca il pretesto autodistruttivo già nel nome. Questo non ha niente a che fare con la poesia. 

Le auguro una buona giornata!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236163">miccia attivata</a>.</p>
<p>Dante ha scritto La Divina Commedia, quindi non si spertichi lei. Il mio commento è stato spontaneo. Ho spiegato benissimo cosa intendevo dire, lo ha ammesso persino Alessandra. Sa cosa penso? Cheuna persona che si firma &#8220;miccia attivata&#8221; cerca il pretesto autodistruttivo già nel nome. Questo non ha niente a che fare con la poesia. </p>
<p>Le auguro una buona giornata!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: renata morresi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[renata morresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 12:47:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236068&quot;&gt;luigiasorrentino&lt;/a&gt;.

Cara Luigia, nessun putiferio: si parla, si argomenta, e lo schermo amplifica tutto, ma va bene così. Sopra ho fatto l&#039;esempio di Reznikoff (che con Carnaroli ci azzecca poco, lo so, ma era solo per portare un modello, diciamo, eloquentemente &#039;cronachistico&#039; a contestare quel che scrivevi circa l&#039;impossibilità della poesia a raccontare), tu gli hai opposto Celan – Celan amatissimo, ci mancherebbe – ma questa non è una gara, e non è neanche una disputa sul gusto. Il punto è un altro, e a quello resistevo: prescrivere cosa &quot;non si può&quot; e &quot;non si deve&quot; è, oltre che evidentemente limitante, anche illusorio. 
  
Può valere per se stessi, per la propria scrittura (può persino essere produttivo: so quello che la mia poesia non può, ovvero non sa, fare, ed è bene), ma non è generalizzabile. È molto difficile dire certe cose sulla poesia senza risultare dottrinali, mi rendo conto. Tu dici che la poesia nasce dal silenzio, e io potrei dire che nasce dall&#039;esposizione, dalla vulnerabilità, tu citi la poesia non è al servizio della realtà, e io ti contro-cito la poesia è una forma di conoscenza della realtà, e così via, fino a che persino questa mia invocazione all&#039;apertura risulterebbe pedante. 

Ma dopotutto – l&#039;hai detto tu stessa qua sopra – ogni atto di parola vale se sta in un discorso poetico più ampio. La lingua non è della poesia, è di chi se la prende. Tutto qua. A noi, lettori-critici, attivare gli strumenti per leggerla e comprenderla. 

Un&#039;ultima cosa. C&#039;è stato un malinteso. Le poesie di Alessandra non sono mimetiche. Non entrerò nella faccenda, troppo complicata da sintetizzare qui adesso, di quella che è una pretesa di oggettività del realismo (che finge di essere trasposizione del reale, mentre si costruisce come tale). Riprendo invece Francesca Matteoni: “questa poesia NON racconta la cronaca, la disinnesca e ne fa realtà”. Cosa disinnesca? L&#039;effetto normalizzante e anestetizzante della cronaca. Come la rende &#039;reale&#039;? Creando voci di devastati che non possono trascendere se stessi (sono troppo deboli, troppo spossati), non posso sfuggire la devastazione, ma possono, quello sì, avere visioni. E avere visioni DALLA distruzione è già un modo di rifarsene. Il &quot;tu coperta&quot; ripiegata e messa da parte è micidiale, ma diventa subito, icasticamente, figura dell&#039;enormità di quella violenza. Come i capelli di Celan, in fondo. Insomma, qui non c&#039;è documentario, non c&#039;è neanche denuncia sociale, né psicologie, né prediche. Ha ragione &lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/2012/09/05/su-alessandra-carnaroli-femminimondo-cronache-di-strade-scalini-e-verande-ed-polimata-roma-2011/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Silvia de March &lt;/a&gt;quando parla di dimensione favolistica. E di grande raffinatezza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236068">luigiasorrentino</a>.</p>
<p>Cara Luigia, nessun putiferio: si parla, si argomenta, e lo schermo amplifica tutto, ma va bene così. Sopra ho fatto l&#8217;esempio di Reznikoff (che con Carnaroli ci azzecca poco, lo so, ma era solo per portare un modello, diciamo, eloquentemente &#8216;cronachistico&#8217; a contestare quel che scrivevi circa l&#8217;impossibilità della poesia a raccontare), tu gli hai opposto Celan – Celan amatissimo, ci mancherebbe – ma questa non è una gara, e non è neanche una disputa sul gusto. Il punto è un altro, e a quello resistevo: prescrivere cosa &#8220;non si può&#8221; e &#8220;non si deve&#8221; è, oltre che evidentemente limitante, anche illusorio. </p>
<p>Può valere per se stessi, per la propria scrittura (può persino essere produttivo: so quello che la mia poesia non può, ovvero non sa, fare, ed è bene), ma non è generalizzabile. È molto difficile dire certe cose sulla poesia senza risultare dottrinali, mi rendo conto. Tu dici che la poesia nasce dal silenzio, e io potrei dire che nasce dall&#8217;esposizione, dalla vulnerabilità, tu citi la poesia non è al servizio della realtà, e io ti contro-cito la poesia è una forma di conoscenza della realtà, e così via, fino a che persino questa mia invocazione all&#8217;apertura risulterebbe pedante. </p>
<p>Ma dopotutto – l&#8217;hai detto tu stessa qua sopra – ogni atto di parola vale se sta in un discorso poetico più ampio. La lingua non è della poesia, è di chi se la prende. Tutto qua. A noi, lettori-critici, attivare gli strumenti per leggerla e comprenderla. </p>
<p>Un&#8217;ultima cosa. C&#8217;è stato un malinteso. Le poesie di Alessandra non sono mimetiche. Non entrerò nella faccenda, troppo complicata da sintetizzare qui adesso, di quella che è una pretesa di oggettività del realismo (che finge di essere trasposizione del reale, mentre si costruisce come tale). Riprendo invece Francesca Matteoni: “questa poesia NON racconta la cronaca, la disinnesca e ne fa realtà”. Cosa disinnesca? L&#8217;effetto normalizzante e anestetizzante della cronaca. Come la rende &#8216;reale&#8217;? Creando voci di devastati che non possono trascendere se stessi (sono troppo deboli, troppo spossati), non posso sfuggire la devastazione, ma possono, quello sì, avere visioni. E avere visioni DALLA distruzione è già un modo di rifarsene. Il &#8220;tu coperta&#8221; ripiegata e messa da parte è micidiale, ma diventa subito, icasticamente, figura dell&#8217;enormità di quella violenza. Come i capelli di Celan, in fondo. Insomma, qui non c&#8217;è documentario, non c&#8217;è neanche denuncia sociale, né psicologie, né prediche. Ha ragione <a href="https://www.nazioneindiana.com/2012/09/05/su-alessandra-carnaroli-femminimondo-cronache-di-strade-scalini-e-verande-ed-polimata-roma-2011/" rel="nofollow">Silvia de March </a>quando parla di dimensione favolistica. E di grande raffinatezza.</p>
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		Di: luigia sorrentino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[luigia sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 12:44:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236121&quot;&gt;alessandra&lt;/a&gt;.

grazie a te Alessandra. Un caldo abbraccio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236121">alessandra</a>.</p>
<p>grazie a te Alessandra. Un caldo abbraccio.</p>
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		<title>
		Di: miccia attivata		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236166</link>

		<dc:creator><![CDATA[miccia attivata]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 11:11:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236068&quot;&gt;luigiasorrentino&lt;/a&gt;.

ci sono autori che per tutta la vita ci parlano di fiori e margherite:

non per questo li definiamo floricultori. Piersanti scrive delle campagne di Urbino, dovremmo dirgli che è un contadino? (magari, chissà :-)

Giampiero Neri ha dedicato i suoi testi migliori alla farfalla Atropo e a varie specie di insetti: credo che a nessuno venga in mente di feninirlo ENTOMOLOGO, la critica lo annovera tra gli autori di versi...

potremmo continuare ab libitum. La questione è che a furia di porre barriere, erigere pali e paletti,

in poesia si potrà (stando alle sue affermazioni) affrontare e dire molto poco, e in gran ristrettezza.

Chi ha letto il libro di Alessandra Carnaroli, si è trovato di fronte ad una scrittura notevole, attualissima e raffinata in certe sue morfologie espressive... non si tratta di dispacci dell&#039;ansa, per intenderci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236068">luigiasorrentino</a>.</p>
<p>ci sono autori che per tutta la vita ci parlano di fiori e margherite:</p>
<p>non per questo li definiamo floricultori. Piersanti scrive delle campagne di Urbino, dovremmo dirgli che è un contadino? (magari, chissà :-)</p>
<p>Giampiero Neri ha dedicato i suoi testi migliori alla farfalla Atropo e a varie specie di insetti: credo che a nessuno venga in mente di feninirlo ENTOMOLOGO, la critica lo annovera tra gli autori di versi&#8230;</p>
<p>potremmo continuare ab libitum. La questione è che a furia di porre barriere, erigere pali e paletti,</p>
<p>in poesia si potrà (stando alle sue affermazioni) affrontare e dire molto poco, e in gran ristrettezza.</p>
<p>Chi ha letto il libro di Alessandra Carnaroli, si è trovato di fronte ad una scrittura notevole, attualissima e raffinata in certe sue morfologie espressive&#8230; non si tratta di dispacci dell&#8217;ansa, per intenderci.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: miccia attivata		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[miccia attivata]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 10:57:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236073&quot;&gt;luigiasorrentino&lt;/a&gt;.

la mia non è una provocazione, Luigia,
bensì una richiesta di chiarimento.

accetto tutto, non si spertichi in lezioni di civiltà:
la questione è che lei non ha spiegato il &#039;suo&#039; punto di vista. e spiegare il proprio punto di vista è un atto di civiltà.

Il suo &#039;punto di vista&#039; (astorico, irrelato, autoreferenziale) dimostra sostanziali lacune nella storia della poesia: 
dimostra di non tenere in considerazione  ad esempio 
tanta poesia classica che ha confidato nella cronaca e nella realtà, che ha saputo fare della Storia una alta pagina di scrittura in versi. ignorare questo, significa ignorare che la terra giro attorno al sole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236073">luigiasorrentino</a>.</p>
<p>la mia non è una provocazione, Luigia,<br />
bensì una richiesta di chiarimento.</p>
<p>accetto tutto, non si spertichi in lezioni di civiltà:<br />
la questione è che lei non ha spiegato il &#8216;suo&#8217; punto di vista. e spiegare il proprio punto di vista è un atto di civiltà.</p>
<p>Il suo &#8216;punto di vista&#8217; (astorico, irrelato, autoreferenziale) dimostra sostanziali lacune nella storia della poesia:<br />
dimostra di non tenere in considerazione  ad esempio<br />
tanta poesia classica che ha confidato nella cronaca e nella realtà, che ha saputo fare della Storia una alta pagina di scrittura in versi. ignorare questo, significa ignorare che la terra giro attorno al sole.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: luigia sorrentino		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236148</link>

		<dc:creator><![CDATA[luigia sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 09:24:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236138&quot;&gt;luigia sorrentino&lt;/a&gt;.

Alessandra, mi riferivo a te..
Ma non vedo altri commenti che avevo lasciato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236138">luigia sorrentino</a>.</p>
<p>Alessandra, mi riferivo a te..<br />
Ma non vedo altri commenti che avevo lasciato.</p>
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		Di: luigia sorrentino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[luigia sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 08:40:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-235627&quot;&gt;Francesca Matteoni&lt;/a&gt;.

Avevo risposto amche a te Renata, ma non vedo la risposta al tuo commento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-235627">Francesca Matteoni</a>.</p>
<p>Avevo risposto amche a te Renata, ma non vedo la risposta al tuo commento.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: luigia sorrentino		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236138</link>

		<dc:creator><![CDATA[luigia sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 08:37:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-235611&quot;&gt;alessandra&lt;/a&gt;.

Ti avevo risposto, Renata, ma non vedo la pubblicazione del commento. Forse uscirà più tardi? Il era stato perfettamente inviato!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-235611">alessandra</a>.</p>
<p>Ti avevo risposto, Renata, ma non vedo la pubblicazione del commento. Forse uscirà più tardi? Il era stato perfettamente inviato!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: alessandra		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236121</link>

		<dc:creator><![CDATA[alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 06:29:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=45290#comment-236121</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236087&quot;&gt;luigia sorrentino&lt;/a&gt;.

Grazie per la risposta, Luigia, non avevo ben colto il senso del termine &quot;contesto&quot;. 
Terrò in considerazione il consiglio.
Alessandra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/30/normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali-normali/#comment-236087">luigia sorrentino</a>.</p>
<p>Grazie per la risposta, Luigia, non avevo ben colto il senso del termine &#8220;contesto&#8221;.<br />
Terrò in considerazione il consiglio.<br />
Alessandra</p>
]]></content:encoded>
		
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