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	Commenti a: Marzo &#8217;43. La spallata operaia al fascismo	</title>
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		Di: Toby Dammit		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Toby Dammit]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2013 18:18:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli scioperi del marzo 1943 confermarono in maniera evidente la forza e la permanenza di una lucida coscienza di classe presso gli operai italiani, anche dopo vent&#039;anni di dittatura fascista. Essi inoltre rappresentarono il prodromo di quello che sarebbe avvenuto nel marzo dell&#039;anno successivo (1-8 marzo 1944) quando i Comitati d&#039;agitazione del Piemonte, della Lombardia e della Liguria proclamarono lo sciopero generale. L&#039;iniziativa, la più vasta del genere registrata in Europa durante la guerra nei territori occupati dai tedeschi, ebbe pieno successo e favorì le contemporanee azioni dei partigiani. Questi ultimi compresero di non essere soli e anche la fabbrica divenne un luogo di resistenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli scioperi del marzo 1943 confermarono in maniera evidente la forza e la permanenza di una lucida coscienza di classe presso gli operai italiani, anche dopo vent&#8217;anni di dittatura fascista. Essi inoltre rappresentarono il prodromo di quello che sarebbe avvenuto nel marzo dell&#8217;anno successivo (1-8 marzo 1944) quando i Comitati d&#8217;agitazione del Piemonte, della Lombardia e della Liguria proclamarono lo sciopero generale. L&#8217;iniziativa, la più vasta del genere registrata in Europa durante la guerra nei territori occupati dai tedeschi, ebbe pieno successo e favorì le contemporanee azioni dei partigiani. Questi ultimi compresero di non essere soli e anche la fabbrica divenne un luogo di resistenza.</p>
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		Di: diamonds		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 08:55:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la storia è strana.Le squadracce fasciste non potevano entrare a San Lorenza senza tornare a casa col culo rotto,e lo stesso quartiere è stato devastato dalle bombe alleate.Analogamente quando il centro nord si è mobilitato per liberare il sud dalle  forze oscurantiste,quest&#039;ultimo ha continuato a gettarsi,elettoralmente parlando,tra le braccia dei propri aguzzini

http://www.youtube.com/watch?v=BIf7_yGA7d0]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la storia è strana.Le squadracce fasciste non potevano entrare a San Lorenza senza tornare a casa col culo rotto,e lo stesso quartiere è stato devastato dalle bombe alleate.Analogamente quando il centro nord si è mobilitato per liberare il sud dalle  forze oscurantiste,quest&#8217;ultimo ha continuato a gettarsi,elettoralmente parlando,tra le braccia dei propri aguzzini</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=BIf7_yGA7d0" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=BIf7_yGA7d0</a></p>
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		Di: Paola Matteucci		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paola Matteucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Mar 2013 15:29:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Interessante come, malgrado le difficolta&#039; , anche in altre regioni - vedi la Toscana con Prato, Firenze ed Empoli e la Valdelsa - si registrarono ,nello stesso periodo,  adesioni massicce allo sciopero che chiedeva pace, pane e lavoro e che ,proprio per la loro incisiva efficacia e partecipazione , furono represse dal potere nazifascista con la collaborazione di alcuni poteri locali ...A Empoli allo sciopero dei vetrai  il 4 marzo 1943 , seguirono le deportazioni di piu&#039; di cento uomini ai campi Kz di Mauthausen, Ebensee e Guseen I e II. Da questi campi tornarono poche decine di sopravvissuti che portarono nel silenzio le stimmate della violenza subita che solo recentemente è stata narrata e testimonianza grazie soprattutto al sostegno della Associazione Nazionale degli ex Deportati. 
Paola Matteucci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante come, malgrado le difficolta&#8217; , anche in altre regioni &#8211; vedi la Toscana con Prato, Firenze ed Empoli e la Valdelsa &#8211; si registrarono ,nello stesso periodo,  adesioni massicce allo sciopero che chiedeva pace, pane e lavoro e che ,proprio per la loro incisiva efficacia e partecipazione , furono represse dal potere nazifascista con la collaborazione di alcuni poteri locali &#8230;A Empoli allo sciopero dei vetrai  il 4 marzo 1943 , seguirono le deportazioni di piu&#8217; di cento uomini ai campi Kz di Mauthausen, Ebensee e Guseen I e II. Da questi campi tornarono poche decine di sopravvissuti che portarono nel silenzio le stimmate della violenza subita che solo recentemente è stata narrata e testimonianza grazie soprattutto al sostegno della Associazione Nazionale degli ex Deportati.<br />
Paola Matteucci</p>
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