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	Commenti a: I MASCHI (autismi mitografici 2)	</title>
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		<title>
		Di: Michele		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2014 11:00:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Commovente e molto puré (scritto così)
Che strano basta farci caso. La società patriarcale esiste! O meglio, quella che conviene di più all’immagine della (fotogramma aereo ben altro dal sangue incarnato delle femmine) della “donna”. O danno che ben si accoppia. Ma.
Un saltino per capire la portata e che portata. Dunque, quando la Terra era fatta alla buona con poche persone (anime?) cosa poteva  fregà de meno? Infatti, poi il progresso. E i miliardi di esseri cosiddetti umani, via. Troppi e non a caso sulle granitiche, azzeccatissima parola è (Georgia Guidestoneshttp://it.wikipedia.org/wiki/Georgia_Guidestones).
Chi capisce comprende bene che da sera a mattina qualche cosa bisognava pure trovare a frenà sta crescita: la torta è torta, meglio per pochi come sempre. Guerre I e II Mondiale, la III è in itinere hic et nunc.
Farmaci che ammazzano e vaccini parimenti di sterminio (che i lager nazisti un giochino di bimbe). Sballo droghe e allucinogeni vari. Pantaloni stretti e piercing: infecondità ed epatite e sterminano, ancora.  Malnutrizione: acqua infetta, aria parimenti. Scie chimiche a volontà, o chimicamente qb: quanto basta. E poi deragliamenti “incidenti” vari  a volontà…Semo troppi, troppa ‘ggente nun&#039; sta ‘bbene.
Naturalmente non basta, infatti. L’attacco alla famiglia l’obiettivo elettivo: perdita di generi o non specchiamento o dei “neuroni specchi”. Pesa te cosa bisogna inventare. E i figli che non si fanno e non si devono se non per l’elite tipo Bildeberg etc etc etc.
Insomma la donna in “corriera”, senza marito e tanti amanti: di tutto di più come al tempo della “Grande madre”. O dell’incesto primordiale: ‘ndo cojo cojo.
Famiglia smantellata e da smantellare. Ma il padre padrone, no. Anzi, di quei maschi (padroncelli?) che fanno tanto ricordo alle bimbe con il vestitino della festa, del papà che si voleva sottrarre alla mamma. Il nonno: paterno o materno? Uno zio. Dite, oh donne, solo questi? Basta leggere le tante idiozie delle cosiddette, nientemeno, scrittrici che da mane a sera zufolano. Insomma, parafrasando il detto maschile (oltre a portare i pantaloni camicia cravatta e pure bretelle che fa tres chic) che vuole tutte le donne puttane, tranne la madre naturalmente. La figlia eventuale e la moglie, scelta al mercato e di primo pelo, e ci siamo capiti. E l’eventuale sorella? Eccezione per gli stupratori maschi... Siché pari pari voltata dalle donne dei romanzi citati: vuoi mettere? Eh quieta non movere et mota quietare secondo convenienza via Nuovo ordine Mondiale.
Civiltà, quindi, meglio detta contadina (che è una bestemmia e viene dallo spagnolo e significa né più né meno numero, da contado) o più ancora agricola la parte della donna, che più conviene e del “focolare”. Già, vedessi mai una pubblicità, chessò, di papà alle prese con i fornelli…Sì, certo c’è stato Abatantuono che pubblicizzava una torta, ma giusto lo spazio di un mattino. E la merda da sotto il culo dei poppanti, chi le toglie? Ma la Mamma-donna-mammasantissima (sorge il sole canta il gallo e la donna è già a cavallo, altro che Mussolini d’antan) altrimenti non tira il Mercato. E, si sa, come riesce a tirare una donna: vuoi mettere? Ecco.
Perché mai dire ai quattro venti che le donne-madri-mammasantissime una volta divorziate, manco a dire ad esempio, evitano con mille trucchetti che la discendenza veda il “padre”. Basta leggerne di queste cose su internet, meglio non dire cadrebbe la mitologia delle donne-madri-mammasntissime. 
Questo per dire a mo’ di divertissement, figurati ad andare nel profondo: vuoi mettere alla Faber Dolcenera? E se parlassimo, volendo, delle morti da lavoro cosiddette bianche: sulle migliaia a morirne, poche donne. Ma quando una di queste, stupro docet, finisce su Stampa&#038;Regime: alé apriti cielo e via con i valzer in mondo visione. Il delitto prima di questi nuovi codicilli, esisteva? Si, e puniva, si altrettanto? E perché mai l’attentato contro la persona, ha di nuovi codicilli? Per fare audience, ovvio.
Ps. Una volta, che strano e proprio nella società “patriarcale” che è altro dall’asfissiante “mammarcato” al cambio, e che cambio attuale, le donne anche a volerlo potevano uscire nude per strada nessuno avrebbe mosso un dito contro. Oggi tra stalking e compagnia cantando: vuoi mettere? Nuovo Ordine Mondiale docet 


Pss. Le donne-madri-mammasantissime che troppo spesso puttaneggiano i maschi, ben altra cosa da uomini pari invenzione mentale della compagna donna, falle fare un figlio. Apriti cielo, e se due? Un miracolo. Ah, beh certo le loro nonne alla fonte dopo il parto: vuoi mettere, no? E se glielo ricordi? Scantonano alzano e se ne vanno: quelle che ci han permesso di arrivare sino a qui. E non erano coniglie, anzi, molte esercitavano le cosiddette libere professioni: avvocato maestre medici…

Michele Annunziata, in arte Manunzio, fotografo artista pensa te]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Commovente e molto puré (scritto così)<br />
Che strano basta farci caso. La società patriarcale esiste! O meglio, quella che conviene di più all’immagine della (fotogramma aereo ben altro dal sangue incarnato delle femmine) della “donna”. O danno che ben si accoppia. Ma.<br />
Un saltino per capire la portata e che portata. Dunque, quando la Terra era fatta alla buona con poche persone (anime?) cosa poteva  fregà de meno? Infatti, poi il progresso. E i miliardi di esseri cosiddetti umani, via. Troppi e non a caso sulle granitiche, azzeccatissima parola è (Georgia Guidestoneshttp://it.wikipedia.org/wiki/Georgia_Guidestones).<br />
Chi capisce comprende bene che da sera a mattina qualche cosa bisognava pure trovare a frenà sta crescita: la torta è torta, meglio per pochi come sempre. Guerre I e II Mondiale, la III è in itinere hic et nunc.<br />
Farmaci che ammazzano e vaccini parimenti di sterminio (che i lager nazisti un giochino di bimbe). Sballo droghe e allucinogeni vari. Pantaloni stretti e piercing: infecondità ed epatite e sterminano, ancora.  Malnutrizione: acqua infetta, aria parimenti. Scie chimiche a volontà, o chimicamente qb: quanto basta. E poi deragliamenti “incidenti” vari  a volontà…Semo troppi, troppa ‘ggente nun&#8217; sta ‘bbene.<br />
Naturalmente non basta, infatti. L’attacco alla famiglia l’obiettivo elettivo: perdita di generi o non specchiamento o dei “neuroni specchi”. Pesa te cosa bisogna inventare. E i figli che non si fanno e non si devono se non per l’elite tipo Bildeberg etc etc etc.<br />
Insomma la donna in “corriera”, senza marito e tanti amanti: di tutto di più come al tempo della “Grande madre”. O dell’incesto primordiale: ‘ndo cojo cojo.<br />
Famiglia smantellata e da smantellare. Ma il padre padrone, no. Anzi, di quei maschi (padroncelli?) che fanno tanto ricordo alle bimbe con il vestitino della festa, del papà che si voleva sottrarre alla mamma. Il nonno: paterno o materno? Uno zio. Dite, oh donne, solo questi? Basta leggere le tante idiozie delle cosiddette, nientemeno, scrittrici che da mane a sera zufolano. Insomma, parafrasando il detto maschile (oltre a portare i pantaloni camicia cravatta e pure bretelle che fa tres chic) che vuole tutte le donne puttane, tranne la madre naturalmente. La figlia eventuale e la moglie, scelta al mercato e di primo pelo, e ci siamo capiti. E l’eventuale sorella? Eccezione per gli stupratori maschi&#8230; Siché pari pari voltata dalle donne dei romanzi citati: vuoi mettere? Eh quieta non movere et mota quietare secondo convenienza via Nuovo ordine Mondiale.<br />
Civiltà, quindi, meglio detta contadina (che è una bestemmia e viene dallo spagnolo e significa né più né meno numero, da contado) o più ancora agricola la parte della donna, che più conviene e del “focolare”. Già, vedessi mai una pubblicità, chessò, di papà alle prese con i fornelli…Sì, certo c’è stato Abatantuono che pubblicizzava una torta, ma giusto lo spazio di un mattino. E la merda da sotto il culo dei poppanti, chi le toglie? Ma la Mamma-donna-mammasantissima (sorge il sole canta il gallo e la donna è già a cavallo, altro che Mussolini d’antan) altrimenti non tira il Mercato. E, si sa, come riesce a tirare una donna: vuoi mettere? Ecco.<br />
Perché mai dire ai quattro venti che le donne-madri-mammasantissime una volta divorziate, manco a dire ad esempio, evitano con mille trucchetti che la discendenza veda il “padre”. Basta leggerne di queste cose su internet, meglio non dire cadrebbe la mitologia delle donne-madri-mammasntissime.<br />
Questo per dire a mo’ di divertissement, figurati ad andare nel profondo: vuoi mettere alla Faber Dolcenera? E se parlassimo, volendo, delle morti da lavoro cosiddette bianche: sulle migliaia a morirne, poche donne. Ma quando una di queste, stupro docet, finisce su Stampa&amp;Regime: alé apriti cielo e via con i valzer in mondo visione. Il delitto prima di questi nuovi codicilli, esisteva? Si, e puniva, si altrettanto? E perché mai l’attentato contro la persona, ha di nuovi codicilli? Per fare audience, ovvio.<br />
Ps. Una volta, che strano e proprio nella società “patriarcale” che è altro dall’asfissiante “mammarcato” al cambio, e che cambio attuale, le donne anche a volerlo potevano uscire nude per strada nessuno avrebbe mosso un dito contro. Oggi tra stalking e compagnia cantando: vuoi mettere? Nuovo Ordine Mondiale docet </p>
<p>Pss. Le donne-madri-mammasantissime che troppo spesso puttaneggiano i maschi, ben altra cosa da uomini pari invenzione mentale della compagna donna, falle fare un figlio. Apriti cielo, e se due? Un miracolo. Ah, beh certo le loro nonne alla fonte dopo il parto: vuoi mettere, no? E se glielo ricordi? Scantonano alzano e se ne vanno: quelle che ci han permesso di arrivare sino a qui. E non erano coniglie, anzi, molte esercitavano le cosiddette libere professioni: avvocato maestre medici…</p>
<p>Michele Annunziata, in arte Manunzio, fotografo artista pensa te</p>
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		<title>
		Di: Evelina Leonardo Cucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/#comment-245297</link>

		<dc:creator><![CDATA[Evelina Leonardo Cucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2013 15:33:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile signor Sartori, ho apprezzato molto il suo articolo, io stessa sono una donna e per la prima volta mi sono sentita lusingata e un pò fiera di esserlo. E perchè non mi sono mai sentita fiera di essere donna?Primo perchè odio la retorica femminista con la quale si fa apparire la donna come l&#039;essere più debole e disprezzato della terra o solo per questo bisognosa d&#039;aiuto; secondo P perchè all&#039;inizio del terzo millennio, col futuro che incombe e con i miei filosofici non mi è mai sembrata una caratteristica saliente di un pensatore, si in fondo lo è ma ho sempre ritenuto che il pensiero, la logicità e la congruità del pensiero non avesse connotazione sessuale. Una macchina funziona e non ha sesso, un teorema di matematica di geometria di fisica funziona senza sesso. Insomma mi è sempre sembrata una questione marginale, ma adesso che sto crescendo le questioni storiche e sociali non mi sembrano più tanto marginali, anche in fatto di scienza e di scienziati. queste questioni sono in fondo il terreno di partenza di ogni tipo di teoria scientifica. Ma questo è un discorso lungo che mi porterebbe fuori strada rispetto a quello che volevo dirle. Ecco io volevo, brevemente, dirle che appunto ho sempre apprezzato il modo di fare maschile, che mi sono sempre innamorata degli uomini per il loro modo di fare e di agire e anche di essere, per la forza e certo coraggio che hanno sempre mostrato, però non posso fare a meno anche di pensare e di constatare la grave mancanza di &quot;padri&quot; negli ultimi 40 anni sul pianeta terra: non abbiamo più padri spirituali(essendo io anticlericale direi per fortuna)nè filosofi, nè artisti veri,musicisti pittori architetti scultori, nè grandi uomini politici e forse lei mi ha messo la pulce nell&#039;orecchio: sarà che gli uomini e i maschi del terzo millennio sono inevitabilmente peggiorati nella società consumistica e ultracapitalista che loro stessi hanno creato? Io non so dirlo con certezza però è da tempo che non mi innamoro (fisicamente e spiritualmente) di un grande uomo. Anzi a tutti gli uomini che forse mi leggono: la vita è breve riscattatevi.La ringrazio per l&#039;attenzione,
Evelina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile signor Sartori, ho apprezzato molto il suo articolo, io stessa sono una donna e per la prima volta mi sono sentita lusingata e un pò fiera di esserlo. E perchè non mi sono mai sentita fiera di essere donna?Primo perchè odio la retorica femminista con la quale si fa apparire la donna come l&#8217;essere più debole e disprezzato della terra o solo per questo bisognosa d&#8217;aiuto; secondo P perchè all&#8217;inizio del terzo millennio, col futuro che incombe e con i miei filosofici non mi è mai sembrata una caratteristica saliente di un pensatore, si in fondo lo è ma ho sempre ritenuto che il pensiero, la logicità e la congruità del pensiero non avesse connotazione sessuale. Una macchina funziona e non ha sesso, un teorema di matematica di geometria di fisica funziona senza sesso. Insomma mi è sempre sembrata una questione marginale, ma adesso che sto crescendo le questioni storiche e sociali non mi sembrano più tanto marginali, anche in fatto di scienza e di scienziati. queste questioni sono in fondo il terreno di partenza di ogni tipo di teoria scientifica. Ma questo è un discorso lungo che mi porterebbe fuori strada rispetto a quello che volevo dirle. Ecco io volevo, brevemente, dirle che appunto ho sempre apprezzato il modo di fare maschile, che mi sono sempre innamorata degli uomini per il loro modo di fare e di agire e anche di essere, per la forza e certo coraggio che hanno sempre mostrato, però non posso fare a meno anche di pensare e di constatare la grave mancanza di &#8220;padri&#8221; negli ultimi 40 anni sul pianeta terra: non abbiamo più padri spirituali(essendo io anticlericale direi per fortuna)nè filosofi, nè artisti veri,musicisti pittori architetti scultori, nè grandi uomini politici e forse lei mi ha messo la pulce nell&#8217;orecchio: sarà che gli uomini e i maschi del terzo millennio sono inevitabilmente peggiorati nella società consumistica e ultracapitalista che loro stessi hanno creato? Io non so dirlo con certezza però è da tempo che non mi innamoro (fisicamente e spiritualmente) di un grande uomo. Anzi a tutti gli uomini che forse mi leggono: la vita è breve riscattatevi.La ringrazio per l&#8217;attenzione,<br />
Evelina.</p>
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		<title>
		Di: Gloria		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/#comment-245290</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gloria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2013 10:34:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bravo Giacomo! Un altro passo avanti e parliamo della Muraro,della Irigaray, delle grandi scrittrici, artiste,cineaste, che hanno ben poco spazio sui vari blog e sui giornali. Da poco ho pubblicato un libro di seminari di formazione di genere &#039;Talenti di donna&#039;,che possono servire anche agli uomini,per l&#039;educazione alla polis, e per scrivere meglio la storia. Le donne sono brave, non c&#039;è dubbio, scrivono bene, leggono molto, ma poche sono ospitate nei giornali o nei blog. Non ci siamo ancora. Si parla un po&#039; di femminicidio, di violenza, e di giornaliste strapazzate di loro direttori (vedi il caso della Spinelli). Dovremmo riscrivere la storia, ospitare nei blog più autrici.. Ci sarebbe molto da fare ancora. E Nazione Indiana non mi sembra che lasci molto spazio alla storia delle donne, alle scrittrici, alle registe. alle poete.. Intanto grazie,per non aver parlato del genere femminile come costituito da vittime, ma da persone intelligenti, sensibili, creative. Un mondo che va messo in primo piano ,e non certo nei salotti televisivi, ma nella polis. Vi prego di continuare a parlarne. Solo Il Manifesto pubblica un articolo al giorno sulle donne filosofe, autrici,talentuose. Spero che nazione indiana si apra alla semiotica femminile, al pensiero, alla letteratura, alla storia delle donne. Spero..., ma i commenti che ho letto mi fanno capire che c&#039;è molta sicumera negli uomini, molta banalità. E che la strada da fare è ancora molto molto lunga.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Giacomo! Un altro passo avanti e parliamo della Muraro,della Irigaray, delle grandi scrittrici, artiste,cineaste, che hanno ben poco spazio sui vari blog e sui giornali. Da poco ho pubblicato un libro di seminari di formazione di genere &#8216;Talenti di donna&#8217;,che possono servire anche agli uomini,per l&#8217;educazione alla polis, e per scrivere meglio la storia. Le donne sono brave, non c&#8217;è dubbio, scrivono bene, leggono molto, ma poche sono ospitate nei giornali o nei blog. Non ci siamo ancora. Si parla un po&#8217; di femminicidio, di violenza, e di giornaliste strapazzate di loro direttori (vedi il caso della Spinelli). Dovremmo riscrivere la storia, ospitare nei blog più autrici.. Ci sarebbe molto da fare ancora. E Nazione Indiana non mi sembra che lasci molto spazio alla storia delle donne, alle scrittrici, alle registe. alle poete.. Intanto grazie,per non aver parlato del genere femminile come costituito da vittime, ma da persone intelligenti, sensibili, creative. Un mondo che va messo in primo piano ,e non certo nei salotti televisivi, ma nella polis. Vi prego di continuare a parlarne. Solo Il Manifesto pubblica un articolo al giorno sulle donne filosofe, autrici,talentuose. Spero che nazione indiana si apra alla semiotica femminile, al pensiero, alla letteratura, alla storia delle donne. Spero&#8230;, ma i commenti che ho letto mi fanno capire che c&#8217;è molta sicumera negli uomini, molta banalità. E che la strada da fare è ancora molto molto lunga.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: prima pagina &#124; Estro-Verso		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/#comment-245245</link>

		<dc:creator><![CDATA[prima pagina &#124; Estro-Verso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2013 08:37:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] A scuola le ragazzine studiano, e sembra che abbiano dieci anni di pi&#249;, loro non fanno niente, e paiono ritardati mentali. E se studiano &#232; solo per assecondare una immoderata ambizione, il bisogno di padroneggiare: si preparano a fare i maschi dominatori &#8230; segue https://www.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/?utm_source=feedburner&#038;u&#8230; [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] A scuola le ragazzine studiano, e sembra che abbiano dieci anni di pi&ugrave;, loro non fanno niente, e paiono ritardati mentali. E se studiano &egrave; solo per assecondare una immoderata ambizione, il bisogno di padroneggiare: si preparano a fare i maschi dominatori &hellip; segue <a href="https://www.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/?utm_source=feedburner&#038;u&#038;#8230" rel="nofollow ugc">https://www.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/?utm_source=feedburner&#038;u&#038;#8230</a>; [&#8230;]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/#comment-245185</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2013 11:06:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/#comment-245120&quot;&gt;Rino DV&lt;/a&gt;.

e se ci fosse anche dell&#039;ironia? (come rileva virginialess qui sotto)
o una verve di paradosso?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/#comment-245120">Rino DV</a>.</p>
<p>e se ci fosse anche dell&#8217;ironia? (come rileva virginialess qui sotto)<br />
o una verve di paradosso?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Frank Spada		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/#comment-245151</link>

		<dc:creator><![CDATA[Frank Spada]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 18:05:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[... poor people / povera gente / povere donne... vado avanti?
poor people / povera gente / poveri tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; poor people / povera gente / povere donne&#8230; vado avanti?<br />
poor people / povera gente / poveri tutti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: virginialess		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/#comment-245148</link>

		<dc:creator><![CDATA[virginialess]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 16:13:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Le donne sono notoriamente più capaci, più elastiche, più acute, più oneste&quot; Non c&#039;è dubbio!
E sentendomi tale io medesima, scorgo  molta ironia nell&#039;autodafé di Sartori. Più che all&#039;insensato cupio dissolvi di alcuni, cui fa da contraltare la becera ferocia di altri arroccati a difesa, i maschi d&#039;oggi dovrebbero tendere farsi &quot;persone&quot;. Discorso troppo lungo per un commento. Ma molti lo sono già e con loro noi donne &quot;capaci, elastiche&quot; eccetera ci troviamo benissimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Le donne sono notoriamente più capaci, più elastiche, più acute, più oneste&#8221; Non c&#8217;è dubbio!<br />
E sentendomi tale io medesima, scorgo  molta ironia nell&#8217;autodafé di Sartori. Più che all&#8217;insensato cupio dissolvi di alcuni, cui fa da contraltare la becera ferocia di altri arroccati a difesa, i maschi d&#8217;oggi dovrebbero tendere farsi &#8220;persone&#8221;. Discorso troppo lungo per un commento. Ma molti lo sono già e con loro noi donne &#8220;capaci, elastiche&#8221; eccetera ci troviamo benissimo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/#comment-245134</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 00:00:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=47040#comment-245134</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/#comment-245097&quot;&gt;AMA&lt;/a&gt;.

anche, forse, per carità ...;
ma davvero non mi sembra che i fantasmi erotici siano il fulcro di questo testo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/#comment-245097">AMA</a>.</p>
<p>anche, forse, per carità &#8230;;<br />
ma davvero non mi sembra che i fantasmi erotici siano il fulcro di questo testo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Vilipendio di sé &#124; AltroSenso		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/#comment-245123</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vilipendio di sé &#124; AltroSenso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Dec 2013 10:20:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;]  Nazioneindiana I Maschi,  link ad un articolo la cui altezza potrà forse essere raggiunta, ma non superata,  con questo [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;]  Nazioneindiana I Maschi,  link ad un articolo la cui altezza potrà forse essere raggiunta, ma non superata,  con questo [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Rino DV		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/12/03/autismi-mitografici-2-i-maschi/#comment-245120</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rino DV]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Dec 2013 07:51:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono approdato su questo sito seguendo le tracce di R. Girard ma vi ho scoperto anche questo articolo di G. Sartori che, per la sua eccezionalità, merita una riflessione ed un commento.
In questa stagione storica non è difficile incontrare uomini che – fatta propria la lettura altrui della storia e dell&#039;identità maschile - fanno della denigrazione del proprio Genere una professione, in uno slancio di autocolpevolizzazione e di autocondanna la cui causa deve essere chiarita.
Tuttavia l&#039;articolo in parola si colloca ad un livello ben superiore alla media.  Sartori infatti ci cattura in una escalation della denigrazione aperta e smaccata del maschile che ha dell&#039;abnorme, avvolgendoci nella spirale del dileggio e del disprezzo verso gli uomini che lascia sconcertati anche coloro che, come me, ne hanno ormai sentite di ogni tenore.
Questa pulsione all&#039;autodafé maschile, questo anatema che i membri di un gruppo umano  lanciano contro se stessi, questa richiesta di espiazione spinta sino all&#039;auspicio della propria scomparsa, questo vilipendio di sé non hanno precedenti. E&#039; dunque accaduto qualcosa di assolutamente nuovo:  Una lettura girardiana ci direbbe che l&#039;odissea mistificatrice del sacrificio ha toccato una nuova sponda: questa volta è il capro espiatorio stesso ad annunciarsi, a gridare che finalmente il colpevole è stato trovato e che la sua eliminazione porterà la pace e garantirà la sopravvivenza dell&#039;umanità.  Davvero, questa volta il colpevole veramente vero è stato trovato: non possono esserci dubbi giacché egli stesso confessa i suoi delitti e chiede di espiare. Perché dunque non eseguire la sentenza se egli stesso la invoca?

Rino DV]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono approdato su questo sito seguendo le tracce di R. Girard ma vi ho scoperto anche questo articolo di G. Sartori che, per la sua eccezionalità, merita una riflessione ed un commento.<br />
In questa stagione storica non è difficile incontrare uomini che – fatta propria la lettura altrui della storia e dell&#8217;identità maschile &#8211; fanno della denigrazione del proprio Genere una professione, in uno slancio di autocolpevolizzazione e di autocondanna la cui causa deve essere chiarita.<br />
Tuttavia l&#8217;articolo in parola si colloca ad un livello ben superiore alla media.  Sartori infatti ci cattura in una escalation della denigrazione aperta e smaccata del maschile che ha dell&#8217;abnorme, avvolgendoci nella spirale del dileggio e del disprezzo verso gli uomini che lascia sconcertati anche coloro che, come me, ne hanno ormai sentite di ogni tenore.<br />
Questa pulsione all&#8217;autodafé maschile, questo anatema che i membri di un gruppo umano  lanciano contro se stessi, questa richiesta di espiazione spinta sino all&#8217;auspicio della propria scomparsa, questo vilipendio di sé non hanno precedenti. E&#8217; dunque accaduto qualcosa di assolutamente nuovo:  Una lettura girardiana ci direbbe che l&#8217;odissea mistificatrice del sacrificio ha toccato una nuova sponda: questa volta è il capro espiatorio stesso ad annunciarsi, a gridare che finalmente il colpevole è stato trovato e che la sua eliminazione porterà la pace e garantirà la sopravvivenza dell&#8217;umanità.  Davvero, questa volta il colpevole veramente vero è stato trovato: non possono esserci dubbi giacché egli stesso confessa i suoi delitti e chiede di espiare. Perché dunque non eseguire la sentenza se egli stesso la invoca?</p>
<p>Rino DV</p>
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