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	Commenti a: Le lettere di Emil	</title>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2014/03/07/le-lettere-di-emil/#comment-247062</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 16:36:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie per il dono.
La voce di Mariana Marin prende la nostra vita.
Siamo di fronte a lei.
Senza possibilità di obliare l&#039;amore in tempo scuro.
E&#039;bello vedere la faglia in une poesia presenza al mondo.
Forse in un solo gesto di vita breve: scrivere valicare il Muro.

Grazie ancora.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per il dono.<br />
La voce di Mariana Marin prende la nostra vita.<br />
Siamo di fronte a lei.<br />
Senza possibilità di obliare l&#8217;amore in tempo scuro.<br />
E&#8217;bello vedere la faglia in une poesia presenza al mondo.<br />
Forse in un solo gesto di vita breve: scrivere valicare il Muro.</p>
<p>Grazie ancora.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carlo carlucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2014/03/07/le-lettere-di-emil/#comment-247048</link>

		<dc:creator><![CDATA[carlo carlucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 13:31:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Paul Celan i.m.

In dilata insonnia delicata
un cielo perla la lieve vela tende
sensibile all&#039;aria attraversata
nell&#039;avvenire dei ricordi che t&#039;arrende.

Ti costava appartenere a quest&#039;esilio
orrori che rendevano la vita un dormiveglia
ma nella lingua cui ti sentivi figlio
un&#039;incibile cantavi meraviglia.

Finchè questa protratta pena sopportata
a un ponte sulla Senna non t&#039;accese;
la fine dell&#039;esilio era arrivata.

Così la lingua della madre che al carnefice s&#039;arrese
tu sublime, atroce, intensa l&#039;avevi tramutata
pagando col tranello che morte alla vita tese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Paul Celan i.m.</p>
<p>In dilata insonnia delicata<br />
un cielo perla la lieve vela tende<br />
sensibile all&#8217;aria attraversata<br />
nell&#8217;avvenire dei ricordi che t&#8217;arrende.</p>
<p>Ti costava appartenere a quest&#8217;esilio<br />
orrori che rendevano la vita un dormiveglia<br />
ma nella lingua cui ti sentivi figlio<br />
un&#8217;incibile cantavi meraviglia.</p>
<p>Finchè questa protratta pena sopportata<br />
a un ponte sulla Senna non t&#8217;accese;<br />
la fine dell&#8217;esilio era arrivata.</p>
<p>Così la lingua della madre che al carnefice s&#8217;arrese<br />
tu sublime, atroce, intensa l&#8217;avevi tramutata<br />
pagando col tranello che morte alla vita tese.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carlo carlucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2014/03/07/le-lettere-di-emil/#comment-247047</link>

		<dc:creator><![CDATA[carlo carlucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 13:07:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2014/03/07/le-lettere-di-emil/#comment-247046&quot;&gt;Marilena&lt;/a&gt;.

Parigi....che ritorna e che ricorda Luca e Celan, anch&#039;essi rumeni. La poetessa è al loro rango. E la romantica, splendida Parigi si convertì per la libertà (sete) dei poeti in una gabbia mortale...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2014/03/07/le-lettere-di-emil/#comment-247046">Marilena</a>.</p>
<p>Parigi&#8230;.che ritorna e che ricorda Luca e Celan, anch&#8217;essi rumeni. La poetessa è al loro rango. E la romantica, splendida Parigi si convertì per la libertà (sete) dei poeti in una gabbia mortale&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marilena		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2014/03/07/le-lettere-di-emil/#comment-247046</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 12:37:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie a NI di aver pubblicato alcune delle poesie di Mariana Marin.
Mi permetto di aggiungere un&#039;altra poesia che a me piace tanto.
MADI a te un GRAZIE infinito!

Metà in metà

Ho sempre avuto paura di te.
Sempre ti ho amato da lontano
così come oggi e ancora più lontano
a Parigi che tu non hai visto mai
il ricordo di te passa di insonnia
in insonnia.
Sempre ho temuto che un giorno avresti intuito
che non sono fatta come gli altri, che mi manca qualcosa
e la malattia mi lavora in silenzio
mentre passo di libro in libro.
Oggi posso dire di sapere: niente è più difficile
che uccidere le proprie ombre per metà.
Niente porta la perdita di se
tanto vicino.
Ho sempre avuto paura di te
e adesso lo vedo come trasmetto agli altri la stessa paura nelle ossa.
Si dice che ti assomigli
e non me ne libererò.
Ovunque cercassi di nascondermi
la mezzanotte ti guida
e cominciamo a passeggiare zitte e di traverso
per Parigi che tu non hai visto mai.

Metà in metà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a NI di aver pubblicato alcune delle poesie di Mariana Marin.<br />
Mi permetto di aggiungere un&#8217;altra poesia che a me piace tanto.<br />
MADI a te un GRAZIE infinito!</p>
<p>Metà in metà</p>
<p>Ho sempre avuto paura di te.<br />
Sempre ti ho amato da lontano<br />
così come oggi e ancora più lontano<br />
a Parigi che tu non hai visto mai<br />
il ricordo di te passa di insonnia<br />
in insonnia.<br />
Sempre ho temuto che un giorno avresti intuito<br />
che non sono fatta come gli altri, che mi manca qualcosa<br />
e la malattia mi lavora in silenzio<br />
mentre passo di libro in libro.<br />
Oggi posso dire di sapere: niente è più difficile<br />
che uccidere le proprie ombre per metà.<br />
Niente porta la perdita di se<br />
tanto vicino.<br />
Ho sempre avuto paura di te<br />
e adesso lo vedo come trasmetto agli altri la stessa paura nelle ossa.<br />
Si dice che ti assomigli<br />
e non me ne libererò.<br />
Ovunque cercassi di nascondermi<br />
la mezzanotte ti guida<br />
e cominciamo a passeggiare zitte e di traverso<br />
per Parigi che tu non hai visto mai.</p>
<p>Metà in metà.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: appunti per una lettera &#124; laboratorio di carta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2014/03/07/le-lettere-di-emil/#comment-247044</link>

		<dc:creator><![CDATA[appunti per una lettera &#124; laboratorio di carta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 11:28:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] e testi, su Mariana Marin si trovano su questa pagina di Nazione [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] e testi, su Mariana Marin si trovano su questa pagina di Nazione [&#8230;]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: natàlia castaldi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2014/03/07/le-lettere-di-emil/#comment-247042</link>

		<dc:creator><![CDATA[natàlia castaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 09:24:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;blockquote&gt;/ il marciume dei miei occhi malati, chiama il sangue dell’alba! /&lt;/blockquote&gt;

belle tutte belle, in ognuna trovi quel verso perfetto, illuminante, che ti fa restare fermo a leggere e rileggere, annuendo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>/ il marciume dei miei occhi malati, chiama il sangue dell’alba! /</p></blockquote>
<p>belle tutte belle, in ognuna trovi quel verso perfetto, illuminante, che ti fa restare fermo a leggere e rileggere, annuendo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carlo carlucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2014/03/07/le-lettere-di-emil/#comment-247041</link>

		<dc:creator><![CDATA[carlo carlucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 09:10:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un grazie a NI per aver accolto questa poetessa veramente poeta, veramente grande. Non capita spesso di incontrare voci così fervide,così vicine, così essenziali e dunque così vere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un grazie a NI per aver accolto questa poetessa veramente poeta, veramente grande. Non capita spesso di incontrare voci così fervide,così vicine, così essenziali e dunque così vere.</p>
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