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	Commenti a: I fatti di Roland Barthes (prima parte)	</title>
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		Di: carlo carlucci		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[carlo carlucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 20:51:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Siamo entrati in un altro tempo, in un altro spazio che paiono circoscrivere il tempo e lo spazio di Barthes che ho conosciuto personalmente in un colloquio poi burrascoso e poi sdegnosamente troncato dal Maestro. Da italiano avevo sollevato i problemi nostri (di allora)e di questo il Maestro si offese....ricordo esattamente la sua conclusione e cioè l&#039;unica lingua della quale lui era interessato e competente era la lingua di sua madre e delle sue zie, solo di quella voleva,sapeva e poteva ragionare. Un pò, mutatis mutandis, come il mondo di Proust. Io allora mi ribellavo ai mostri sacri, alla riverenza che pretendevano e ancora oggi, da vecchio,nel vedere queste figure sbiadire....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo entrati in un altro tempo, in un altro spazio che paiono circoscrivere il tempo e lo spazio di Barthes che ho conosciuto personalmente in un colloquio poi burrascoso e poi sdegnosamente troncato dal Maestro. Da italiano avevo sollevato i problemi nostri (di allora)e di questo il Maestro si offese&#8230;.ricordo esattamente la sua conclusione e cioè l&#8217;unica lingua della quale lui era interessato e competente era la lingua di sua madre e delle sue zie, solo di quella voleva,sapeva e poteva ragionare. Un pò, mutatis mutandis, come il mondo di Proust. Io allora mi ribellavo ai mostri sacri, alla riverenza che pretendevano e ancora oggi, da vecchio,nel vedere queste figure sbiadire&#8230;.</p>
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