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	Commenti a: Prospero nutre Caliban	</title>
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		Di: Albert Einstein: una risposta su pensiero e linguaggio &#124; Nazione Indiana		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Albert Einstein: una risposta su pensiero e linguaggio &#124; Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2014 06:00:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] di Einstein nella quale lo scienziato tedesco dava risposte ad alcuni quesiti. Come annunciato qui, ecco a voi il testo della lettera, che Hadamard riesce a inserire in appendice al suo testo, così [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] di Einstein nella quale lo scienziato tedesco dava risposte ad alcuni quesiti. Come annunciato qui, ecco a voi il testo della lettera, che Hadamard riesce a inserire in appendice al suo testo, così [&#8230;]</p>
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		Di: enzo sorbera		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[enzo sorbera]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2014 09:00:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2014/06/02/48195/#comment-250024&quot;&gt;carlo carlucci&lt;/a&gt;.

Scusa, intendevo le ultime righe dell&#039;articolo, non quelle del tuo commento. Scusa ancora per l&#039;equivoco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2014/06/02/48195/#comment-250024">carlo carlucci</a>.</p>
<p>Scusa, intendevo le ultime righe dell&#8217;articolo, non quelle del tuo commento. Scusa ancora per l&#8217;equivoco.</p>
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		Di: carlo carlucci		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[carlo carlucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2014 08:17:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal momento di questa cesura (l&#039;apparizione dell&#039;uomo sapiens nel cammino evolutivo) si può parlare di una predisposizione genetica al linguaggio (umano) prima ovviamente no. Come e perchè questo sia avvenuto a un certo punto del cammino evolutivo è questione che apre alle congetture.....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal momento di questa cesura (l&#8217;apparizione dell&#8217;uomo sapiens nel cammino evolutivo) si può parlare di una predisposizione genetica al linguaggio (umano) prima ovviamente no. Come e perchè questo sia avvenuto a un certo punto del cammino evolutivo è questione che apre alle congetture&#8230;..</p>
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		Di: riccardo ferrazzi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[riccardo ferrazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2014 08:09:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo che Shakespeare volesse semplicemente rendere in teatro lo &quot;stupore&quot; dei bianchi che cercavano di insegnare la cultura occidentale agli schiavi neri, senza rendersi conti che la cultura è qualcosa che si acquisisce fin dal primo giorno di vita. Gli schiavi neri avevano già acquisito la loro e non potevano &quot;impararne&quot; un&#039;altra in tre lezioni, solo perché era &quot;superiore&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che Shakespeare volesse semplicemente rendere in teatro lo &#8220;stupore&#8221; dei bianchi che cercavano di insegnare la cultura occidentale agli schiavi neri, senza rendersi conti che la cultura è qualcosa che si acquisisce fin dal primo giorno di vita. Gli schiavi neri avevano già acquisito la loro e non potevano &#8220;impararne&#8221; un&#8217;altra in tre lezioni, solo perché era &#8220;superiore&#8221;.</p>
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		Di: carlo carlucci		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[carlo carlucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2014 08:03:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mettiamola cosi. A un certo punto dei primati scimmie vuoi per la posizione eretta, vuoi per altro ricevono l&#039;illuminazione (vedi il famoso film di Kubick o come si chiama)che li sottrae all&#039;istinto animale (in parte..)ripetitivo e codificato dalla Natura. Da questo momento inizia (in forma rudimentale)il linguaggio (umano)guidato dall&#039;intelligenza(umana)che via via s&#039;accresce proprio (e non solo)grazie agli apporti sempre più complessi di questo linguaggio che si evolve in una sorta di input e feedback. A Shakespeare il merito di averci rappresentato con incommensurabile anticipo la modernità dell&#039;uomo......Sarebbe oltremodo interessante continuare questa querelle così bene introdotta dal redattore di NI.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mettiamola cosi. A un certo punto dei primati scimmie vuoi per la posizione eretta, vuoi per altro ricevono l&#8217;illuminazione (vedi il famoso film di Kubick o come si chiama)che li sottrae all&#8217;istinto animale (in parte..)ripetitivo e codificato dalla Natura. Da questo momento inizia (in forma rudimentale)il linguaggio (umano)guidato dall&#8217;intelligenza(umana)che via via s&#8217;accresce proprio (e non solo)grazie agli apporti sempre più complessi di questo linguaggio che si evolve in una sorta di input e feedback. A Shakespeare il merito di averci rappresentato con incommensurabile anticipo la modernità dell&#8217;uomo&#8230;&#8230;Sarebbe oltremodo interessante continuare questa querelle così bene introdotta dal redattore di NI.</p>
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		Di: enzo sorbera		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2014/06/02/48195/#comment-250002</link>

		<dc:creator><![CDATA[enzo sorbera]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2014 20:35:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non capisco fino in fondo quanto (sotto)intendano le ultime righe. Il problema affonda le sue radici in una speculazione annosa tra il primato della natura e quello della cultura. La soluzione potrebbe trovarsi nel mezzo: siamo geneticamente &quot;predisposti&quot; al linguaggio (Lenneberg, Fondamenti biologici del linguaggio, Boringhieri) ma troviamo sempre il modo di &quot;complicarci&quot; la vita, accumulando una serie di comportamenti premianti - che possono anche essere fuorvianti -. Al proposito, è interessante vedere la storia dell&#039;anatomia e degli &quot;idola&quot; ad es. di Vesalio. Sul tema, si veda Thomas Laqueur, L&#039;identità sessuale dai Greci a Freud, Laterza. Si vedano inoltre i saggi su von Sommering e le sue analisi sullo scheletro (finalmente) femminile.
Per un approccio più &quot;linguistico&quot; il rinvio è a Deutscher, La lingua colora il mondo, Boringhieri.
Nel caso di Shakespeare, il problema di nutrire la natura del Caliban potrebbe non essere così stringente: &quot;Che importanza ha un nome? Una rosa ...&quot;. Ma è anche vero che tra il &quot;Romeo e Giulietta&quot; e &quot;La tempesta&quot; c&#039;è un arco di 16 anni, più o meno. Aspetto con ansia il seguito...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non capisco fino in fondo quanto (sotto)intendano le ultime righe. Il problema affonda le sue radici in una speculazione annosa tra il primato della natura e quello della cultura. La soluzione potrebbe trovarsi nel mezzo: siamo geneticamente &#8220;predisposti&#8221; al linguaggio (Lenneberg, Fondamenti biologici del linguaggio, Boringhieri) ma troviamo sempre il modo di &#8220;complicarci&#8221; la vita, accumulando una serie di comportamenti premianti &#8211; che possono anche essere fuorvianti -. Al proposito, è interessante vedere la storia dell&#8217;anatomia e degli &#8220;idola&#8221; ad es. di Vesalio. Sul tema, si veda Thomas Laqueur, L&#8217;identità sessuale dai Greci a Freud, Laterza. Si vedano inoltre i saggi su von Sommering e le sue analisi sullo scheletro (finalmente) femminile.<br />
Per un approccio più &#8220;linguistico&#8221; il rinvio è a Deutscher, La lingua colora il mondo, Boringhieri.<br />
Nel caso di Shakespeare, il problema di nutrire la natura del Caliban potrebbe non essere così stringente: &#8220;Che importanza ha un nome? Una rosa &#8230;&#8221;. Ma è anche vero che tra il &#8220;Romeo e Giulietta&#8221; e &#8220;La tempesta&#8221; c&#8217;è un arco di 16 anni, più o meno. Aspetto con ansia il seguito&#8230;</p>
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		Di: carlo carlucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2014/06/02/48195/#comment-249993</link>

		<dc:creator><![CDATA[carlo carlucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2014 12:09:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Beh, furono i normanni (vichinghi stanziati in Normandia) a profondere il francese (anglo normanno) nella lingua inglese. Il francese (un 40%?)ha all&#039;attivo tutti o quasi i termini astratti dell&#039;inglese. Di qui seguendo l&#039;estro di Shakespeare il gioco/contrapposizione &#039;nature/norture&#039;. Mi complimento per la freschezza, l&#039;acume, l&#039;originalità dell&#039;intervento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, furono i normanni (vichinghi stanziati in Normandia) a profondere il francese (anglo normanno) nella lingua inglese. Il francese (un 40%?)ha all&#8217;attivo tutti o quasi i termini astratti dell&#8217;inglese. Di qui seguendo l&#8217;estro di Shakespeare il gioco/contrapposizione &#8216;nature/norture&#8217;. Mi complimento per la freschezza, l&#8217;acume, l&#8217;originalità dell&#8217;intervento.</p>
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