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	Commenti a: Tutta colpa di Tarzan	</title>
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		<title>
		Di: Anna Maspero		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2014/07/03/tutta-colpa-di-tarzan/#comment-251795</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Maspero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2014 21:25:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] come Gianni Biondillo con il suo &#8220;L&#8217;Africa non esiste&#8221; (leggete questo suo articolo sulla &#8220;nostra&#8221; Africa), è già un bellissimo risultato. Vuol dire che il mio libro Il [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] come Gianni Biondillo con il suo &#8220;L&#8217;Africa non esiste&#8221; (leggete questo suo articolo sulla &#8220;nostra&#8221; Africa), è già un bellissimo risultato. Vuol dire che il mio libro Il [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: Giuseppe Luca Mantegazza		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2014/07/03/tutta-colpa-di-tarzan/#comment-251652</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Luca Mantegazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2014 10:08:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Biondillo,
la leggo, ormai da diversi anni,con forte interesse e piacere, condividendo molto di quanto lei scrive.
In riferimento a quanto scritto sopra &quot; un popolo colpevolmente distratto quale quello italiano, così ignorante di politica estera, con un giornalismo claustrofobico tutto chiuso nel gossip politico nazionale&quot;, non posso far altro che condividerla, aggiungendo pero&#039; che esistono anche realta&#039; (certo minoritarie), come quelle di gruppi missionari e di mondialita&#039;, che dimostrano, nei fatti e sotto il profilo culturale e dell&#039;informazione, di avere orizzonti piu&#039; ampi ( e ci mancherebbe direte!)
Le riporto un&#039; estratto di &quot;appunto di missione&quot; dall&#039;Etiopia, scritto dal sottoscritto recentemente:
&quot; Nella capitale etiope, dopo quel viaggio, dopo quelle conversazioni e conoscenze occasionali, vi ero arrivato un po&#039; piu&#039; arricchito, con un forte desiderio di visitare l&#039;Eritrea (desiderio, per il momento,  non ancora appagato, anche perche&#039;, con i visti etiopi che ho timbrati sul passaporto, e&#039; praticamente impossibile entrare in Eritrea, vista la guerra continua, seppur ufficialmente conclusa, tra i due Paesi gemelli), e con  un&#039;immagine dell&#039;Italia e degli italiani un po&#039; diversa da quella a cui ci si abitua, se non si viaggia, specie in certi luoghi: l&#039;immagine di un Paese vivo e dinamico, che cerca ancora, con gran fatica visti i nuovi equilibri mondiali,  di dire la sua.
Mi ritornava l&#039;immagine, forse un po&#039; asimmetrica,  di un Paese fatto di donne e di  uomini- ognuno con il proprio ruolo e nei propri ambiti (a volte tanto diversi da apparire quasi contrapposti)- impegnati in prima linea nel Mondo: missionari, cooperanti, funzionari governativi o di organizzazioni non governative, militari.
Un viaggio fortunato, come peraltro, gia&#039; mi era accaduto sulla rotta Milano-Roma- Addis Abeba.
Assai meno &quot;fortunato&quot;,  sarebbe stato il viaggio di ritorno, costretto a cedere- per evitare discussioni, nonostante il mio biglietto indicasse quel posto- il sedile accanto al finestrino, ad una donna di mezz&#039;eta&#039; , ingioiellata pacchianamente, &quot;preoccupata&quot; che la sua abbronzatura, dopo un mese in un resort a Malindi, potesse pericolosamente affievolirsi, durante il volo; ma in effetti, quell&#039;aereo,  era &quot;zeppo&quot; di &quot;vacanzieri&quot; provenienti da Malindi, compreso un noto  personaggio Mediaset delle televendite (forse addiritura il volto piu&#039; noto tra i televenditori!?)&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Biondillo,<br />
la leggo, ormai da diversi anni,con forte interesse e piacere, condividendo molto di quanto lei scrive.<br />
In riferimento a quanto scritto sopra &#8221; un popolo colpevolmente distratto quale quello italiano, così ignorante di politica estera, con un giornalismo claustrofobico tutto chiuso nel gossip politico nazionale&#8221;, non posso far altro che condividerla, aggiungendo pero&#8217; che esistono anche realta&#8217; (certo minoritarie), come quelle di gruppi missionari e di mondialita&#8217;, che dimostrano, nei fatti e sotto il profilo culturale e dell&#8217;informazione, di avere orizzonti piu&#8217; ampi ( e ci mancherebbe direte!)<br />
Le riporto un&#8217; estratto di &#8220;appunto di missione&#8221; dall&#8217;Etiopia, scritto dal sottoscritto recentemente:<br />
&#8221; Nella capitale etiope, dopo quel viaggio, dopo quelle conversazioni e conoscenze occasionali, vi ero arrivato un po&#8217; piu&#8217; arricchito, con un forte desiderio di visitare l&#8217;Eritrea (desiderio, per il momento,  non ancora appagato, anche perche&#8217;, con i visti etiopi che ho timbrati sul passaporto, e&#8217; praticamente impossibile entrare in Eritrea, vista la guerra continua, seppur ufficialmente conclusa, tra i due Paesi gemelli), e con  un&#8217;immagine dell&#8217;Italia e degli italiani un po&#8217; diversa da quella a cui ci si abitua, se non si viaggia, specie in certi luoghi: l&#8217;immagine di un Paese vivo e dinamico, che cerca ancora, con gran fatica visti i nuovi equilibri mondiali,  di dire la sua.<br />
Mi ritornava l&#8217;immagine, forse un po&#8217; asimmetrica,  di un Paese fatto di donne e di  uomini- ognuno con il proprio ruolo e nei propri ambiti (a volte tanto diversi da apparire quasi contrapposti)- impegnati in prima linea nel Mondo: missionari, cooperanti, funzionari governativi o di organizzazioni non governative, militari.<br />
Un viaggio fortunato, come peraltro, gia&#8217; mi era accaduto sulla rotta Milano-Roma- Addis Abeba.<br />
Assai meno &#8220;fortunato&#8221;,  sarebbe stato il viaggio di ritorno, costretto a cedere- per evitare discussioni, nonostante il mio biglietto indicasse quel posto- il sedile accanto al finestrino, ad una donna di mezz&#8217;eta&#8217; , ingioiellata pacchianamente, &#8220;preoccupata&#8221; che la sua abbronzatura, dopo un mese in un resort a Malindi, potesse pericolosamente affievolirsi, durante il volo; ma in effetti, quell&#8217;aereo,  era &#8220;zeppo&#8221; di &#8220;vacanzieri&#8221; provenienti da Malindi, compreso un noto  personaggio Mediaset delle televendite (forse addiritura il volto piu&#8217; noto tra i televenditori!?)&#8221;</p>
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		<item>
		<title>
		Di: anna		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2014/07/03/tutta-colpa-di-tarzan/#comment-251648</link>

		<dc:creator><![CDATA[anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2014 08:45:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Standing on the beach with a gun in my hand
Staring at the sea, staring at the sand
Staring down the barrel at the Arab on the ground

See his open mouth 

but I hear no sound

I&#039;m alive
I&#039;m dead
I&#039;m the stranger

Killing an Arab

I can turn and walk away or I can fire the gun
Staring at the sky, staring at the sun
Whichever I choose it amounts to the same

Absolutely nothing

I&#039;m alive
I&#039;m dead
I&#039;m the stranger

Killing an Arab

I feel the silver jump smooth in my hand
Staring at the sea, staring at the sand

Staring at myself
Reflected in the eyes of the dead man on the beach
             (The dead man on the beach)

I&#039;m alive
I&#039;m dead
I&#039;m the stranger

Killing an Arab


The Cure - Killing An Arab, Lyrics]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Standing on the beach with a gun in my hand<br />
Staring at the sea, staring at the sand<br />
Staring down the barrel at the Arab on the ground</p>
<p>See his open mouth </p>
<p>but I hear no sound</p>
<p>I&#8217;m alive<br />
I&#8217;m dead<br />
I&#8217;m the stranger</p>
<p>Killing an Arab</p>
<p>I can turn and walk away or I can fire the gun<br />
Staring at the sky, staring at the sun<br />
Whichever I choose it amounts to the same</p>
<p>Absolutely nothing</p>
<p>I&#8217;m alive<br />
I&#8217;m dead<br />
I&#8217;m the stranger</p>
<p>Killing an Arab</p>
<p>I feel the silver jump smooth in my hand<br />
Staring at the sea, staring at the sand</p>
<p>Staring at myself<br />
Reflected in the eyes of the dead man on the beach<br />
             (The dead man on the beach)</p>
<p>I&#8217;m alive<br />
I&#8217;m dead<br />
I&#8217;m the stranger</p>
<p>Killing an Arab</p>
<p>The Cure &#8211; Killing An Arab, Lyrics</p>
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