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	Commenti a: Assioma 10: la gita a Seul: sui compiti attuali della critica letteraria	</title>
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		<title>
		Di: Alberto casadei		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto casadei]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2014 20:19:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Personalmente ci credo, caro Giulio! Tu no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente ci credo, caro Giulio! Tu no?</p>
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		<title>
		Di: Giulio Mozzi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulio Mozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2014 14:38:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Leggo:

&lt;blockquote&gt;Anche a Seul si deve poter riconoscere che Dante parla, &lt;em&gt;per exempla&lt;/em&gt;, di ogni tipo di destino umano.&lt;/blockquote&gt;

Ma: è vero che Dante parla, &lt;em&gt;per exempla&lt;/em&gt;, di ogni tipo di destino umano?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo:</p>
<blockquote><p>Anche a Seul si deve poter riconoscere che Dante parla, <em>per exempla</em>, di ogni tipo di destino umano.</p></blockquote>
<p>Ma: è vero che Dante parla, <em>per exempla</em>, di ogni tipo di destino umano?</p>
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		<title>
		Di: [h]		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[[h]]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2014 15:05:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2014/10/31/assioma-10-la-gita-a-seul-sui-compiti-attuali-della-critica-letteraria/#comment-264112&quot;&gt;Il fu GiusCo&lt;/a&gt;.

Casadei aka Clint Eastwood]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2014/10/31/assioma-10-la-gita-a-seul-sui-compiti-attuali-della-critica-letteraria/#comment-264112">Il fu GiusCo</a>.</p>
<p>Casadei aka Clint Eastwood</p>
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		<title>
		Di: Il fu GiusCo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Il fu GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2014 14:37:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La provocazione la faccio io. C&#039;è  una ingegnerizzazione del discorso artistico che parte da un approccio analitico molto forte in ambiti anglofoni da ormai quasi un secolo. L&#039;approccio continentale, sostanzialmente ermeneutico, sta quindi cercando di stare in scia. Se Casadei si occupa di queste robe a questo modo, significa che l&#039;Italia sta cercando di inserirsi con una linea mediana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La provocazione la faccio io. C&#8217;è  una ingegnerizzazione del discorso artistico che parte da un approccio analitico molto forte in ambiti anglofoni da ormai quasi un secolo. L&#8217;approccio continentale, sostanzialmente ermeneutico, sta quindi cercando di stare in scia. Se Casadei si occupa di queste robe a questo modo, significa che l&#8217;Italia sta cercando di inserirsi con una linea mediana.</p>
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		<title>
		Di: [h]		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[[h]]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2014 12:58:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2014/10/31/assioma-10-la-gita-a-seul-sui-compiti-attuali-della-critica-letteraria/#comment-264088&quot;&gt;Il fu GiusCo&lt;/a&gt;.

Anche in etnomusicologia si sono trovati universali (probabilmente innati) come il riconoscimento di altezze uguali (le ottave), o per dire vari esperimenti hanno dimostrato che abbiamo una fisica e una capacità di calcolo innate. Vale pure per altri animali. Ma al di là della curiosità sul versante neuroscientifico, o al limite antropologico, il senso della ricerca di Fabb qual è? Come mai questo interesse per le neuroscienze?

Lo chiedo proprio per saperlo, non è una domanda provocatoria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2014/10/31/assioma-10-la-gita-a-seul-sui-compiti-attuali-della-critica-letteraria/#comment-264088">Il fu GiusCo</a>.</p>
<p>Anche in etnomusicologia si sono trovati universali (probabilmente innati) come il riconoscimento di altezze uguali (le ottave), o per dire vari esperimenti hanno dimostrato che abbiamo una fisica e una capacità di calcolo innate. Vale pure per altri animali. Ma al di là della curiosità sul versante neuroscientifico, o al limite antropologico, il senso della ricerca di Fabb qual è? Come mai questo interesse per le neuroscienze?</p>
<p>Lo chiedo proprio per saperlo, non è una domanda provocatoria.</p>
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		<title>
		Di: Il fu GiusCo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Il fu GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2014 11:35:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rimanendo alla poesia, ri-segnalo a queste latitudini indiane i lavori del prof. Nigel Fabb su poesia, metrica come invariante universale dei linguaggi nazionali e possibili convergenze con la psicologia cognitiva: http://strathclyde.academia.edu/NigelFabb Scavando un po&#039; nelle bibliografie, dalla psicologia cognitiva si può arrivare alle neuroscienze ed al brain imaging. Ha avuto fervore cinque-sei anni fa (Fabb produsse un bel libro per la Cambridge Press) ma non, al momento, seguito sperimentale per connaturazioni biologiche o meccaniche. Sostanzialmente, Fabb asseriva nel 2008 per via di analisi testuale che la sintassi, prima del metro nei linguaggi locali, è innata, e che l&#039;affinità fra metri nazionali di diverse culture si spiega con la sintassi a comune. In assenza di esperimenti, la tesi di Fabb rimane una suggestione speculativa. Saluti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rimanendo alla poesia, ri-segnalo a queste latitudini indiane i lavori del prof. Nigel Fabb su poesia, metrica come invariante universale dei linguaggi nazionali e possibili convergenze con la psicologia cognitiva: <a href="http://strathclyde.academia.edu/NigelFabb" rel="nofollow ugc">http://strathclyde.academia.edu/NigelFabb</a> Scavando un po&#8217; nelle bibliografie, dalla psicologia cognitiva si può arrivare alle neuroscienze ed al brain imaging. Ha avuto fervore cinque-sei anni fa (Fabb produsse un bel libro per la Cambridge Press) ma non, al momento, seguito sperimentale per connaturazioni biologiche o meccaniche. Sostanzialmente, Fabb asseriva nel 2008 per via di analisi testuale che la sintassi, prima del metro nei linguaggi locali, è innata, e che l&#8217;affinità fra metri nazionali di diverse culture si spiega con la sintassi a comune. In assenza di esperimenti, la tesi di Fabb rimane una suggestione speculativa. Saluti.</p>
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		<title>
		Di: alberto casadei		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2014/10/31/assioma-10-la-gita-a-seul-sui-compiti-attuali-della-critica-letteraria/#comment-264063</link>

		<dc:creator><![CDATA[alberto casadei]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2014 08:33:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel libro, in effetti, quelli che qui sono metaforicamente indicati come assiomi vengono spiegati molto piu&#039; a lungo. Molti riferimenti agli aspetti antropologici e neurocognitivi sono adesso alla base di nuove tendenze di &quot;Poetica cognitiva&quot;: ne ho parlato alcuni anni fa nel mio libro &quot;Poetiche della creativita&#039;&quot;. Comunque, il mio e&#039; un tentativo di aprire la critica letteraria a un confronto con la cultura contemporanea, non per svalutare aspetti interpretativi fondamentali (storici, sociologici, stilistici...) ma per collocarli in una prospettiva rinnovata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel libro, in effetti, quelli che qui sono metaforicamente indicati come assiomi vengono spiegati molto piu&#8217; a lungo. Molti riferimenti agli aspetti antropologici e neurocognitivi sono adesso alla base di nuove tendenze di &#8220;Poetica cognitiva&#8221;: ne ho parlato alcuni anni fa nel mio libro &#8220;Poetiche della creativita&#8217;&#8221;. Comunque, il mio e&#8217; un tentativo di aprire la critica letteraria a un confronto con la cultura contemporanea, non per svalutare aspetti interpretativi fondamentali (storici, sociologici, stilistici&#8230;) ma per collocarli in una prospettiva rinnovata.</p>
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		<title>
		Di: [h]		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2014/10/31/assioma-10-la-gita-a-seul-sui-compiti-attuali-della-critica-letteraria/#comment-264008</link>

		<dc:creator><![CDATA[[h]]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2014 20:54:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mah, a me non sembra così evidente. Mirando a un&#039;efficacia che costringa l&#039;utente a prendere atto. Non sarebbe meglio al posto di costringa, chessò, stimoli, offra, mostri ecc.? Perché, se non interpreto male io, la rilevanza antropologica è data come oggettiva giusto? Anche perché non si capisce la differenza tra una superiorità di valore supposta e una rilevanza verificabile. Verificabile secondo quali criteri? Noto un uso di termini scientifici (assioma, verifica) azzardato, per non parlare dei continui riferimenti campati per aria alle logiche contemporanee dell&#039;economia, che non sapevo fossero cambiate nel tempo. Per dire, leggendo Stiglitz si apprende che una delle più antiche bolle speculative finanziarie risale all&#039;epoca rinascimentale. Mentre il punto 8 mi pare parecchio condivisibile, solo non capisco perché si richiama l&#039;attenzione all&#039;oggi. Era buono anche ieri come compito e lo sarà anche domani.

Un aiutino (un esempio, un disegnino) per le premesse biologiche?


Espierò la mia strafottenza prendendo il libro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, a me non sembra così evidente. Mirando a un&#8217;efficacia che costringa l&#8217;utente a prendere atto. Non sarebbe meglio al posto di costringa, chessò, stimoli, offra, mostri ecc.? Perché, se non interpreto male io, la rilevanza antropologica è data come oggettiva giusto? Anche perché non si capisce la differenza tra una superiorità di valore supposta e una rilevanza verificabile. Verificabile secondo quali criteri? Noto un uso di termini scientifici (assioma, verifica) azzardato, per non parlare dei continui riferimenti campati per aria alle logiche contemporanee dell&#8217;economia, che non sapevo fossero cambiate nel tempo. Per dire, leggendo Stiglitz si apprende che una delle più antiche bolle speculative finanziarie risale all&#8217;epoca rinascimentale. Mentre il punto 8 mi pare parecchio condivisibile, solo non capisco perché si richiama l&#8217;attenzione all&#8217;oggi. Era buono anche ieri come compito e lo sarà anche domani.</p>
<p>Un aiutino (un esempio, un disegnino) per le premesse biologiche?</p>
<p>Espierò la mia strafottenza prendendo il libro</p>
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		<title>
		Di: Alberto casadei		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto casadei]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2014 19:34:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie per questi primi commenti. Al punto 13 evidentemente sostengo proprio il contrario di una costrizione. Le premesse biologiche, una volta comprese meglio, creano una sottolineatura e una densità maggiore nell&#039;interpretazione delle opere. Il problema della globalizzazione e&#039; talmente sfaccettato da essere il problema essenziale in tutto il mio libro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per questi primi commenti. Al punto 13 evidentemente sostengo proprio il contrario di una costrizione. Le premesse biologiche, una volta comprese meglio, creano una sottolineatura e una densità maggiore nell&#8217;interpretazione delle opere. Il problema della globalizzazione e&#8217; talmente sfaccettato da essere il problema essenziale in tutto il mio libro.</p>
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		<title>
		Di: Il fu GiusCo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Il fu GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2014 15:15:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A differenza del precedente, questo mi pare un assioma efficace. Dal mio modesto punto di osservazione e di operatività anche extra letteraria, vedo una startuppizzazione (scalabilità veloce e transnazionale nei mercati anglofoni ricchi) della poesia (si traducono le proprie robe in un inglese più o meno basic ma globale e le si diffonde globalmente senza prima passare attraverso filtri di rappresentatività locale-nazionale) che sta rinnovando profondamente le maniere di selezione da un lato e di canonizzazione dall&#039;altra. I circoli letterari si fanno oggi via mail e sui forum / spazio commenti delle principali testate mondiali in lingua inglese, nei quali convergono flavour locali di vario tipo, accomunati dalla lingua basica con cui riescono ad interagire. Che le mitopoiesi debbano infine arrivare ad amalgamarsi, salvando solo i davvero rappresentativi delle culture nazionali (Dante ha eccellenti traduzioni in inglese), non è una vittoria del capitalismo ma del processo di globalizzazione di tutte le sfere ed attività dell&#039;umano. Continueranno ad esistere circuiti locali e legati a specifici territori ma il discorso a cui guarda Casadei si fa altrove. L&#039;accademia anglofona sta certamente cercando di codificarlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A differenza del precedente, questo mi pare un assioma efficace. Dal mio modesto punto di osservazione e di operatività anche extra letteraria, vedo una startuppizzazione (scalabilità veloce e transnazionale nei mercati anglofoni ricchi) della poesia (si traducono le proprie robe in un inglese più o meno basic ma globale e le si diffonde globalmente senza prima passare attraverso filtri di rappresentatività locale-nazionale) che sta rinnovando profondamente le maniere di selezione da un lato e di canonizzazione dall&#8217;altra. I circoli letterari si fanno oggi via mail e sui forum / spazio commenti delle principali testate mondiali in lingua inglese, nei quali convergono flavour locali di vario tipo, accomunati dalla lingua basica con cui riescono ad interagire. Che le mitopoiesi debbano infine arrivare ad amalgamarsi, salvando solo i davvero rappresentativi delle culture nazionali (Dante ha eccellenti traduzioni in inglese), non è una vittoria del capitalismo ma del processo di globalizzazione di tutte le sfere ed attività dell&#8217;umano. Continueranno ad esistere circuiti locali e legati a specifici territori ma il discorso a cui guarda Casadei si fa altrove. L&#8217;accademia anglofona sta certamente cercando di codificarlo.</p>
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