<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: IL PREZZO DELLA TERRA (autismi della terra # 1)	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2015/08/31/gli-incontri-per-la-terra-autismi-della-terra-1/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/08/31/gli-incontri-per-la-terra-autismi-della-terra-1/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 09 Sep 2015 22:53:59 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/08/31/gli-incontri-per-la-terra-autismi-della-terra-1/#comment-285174</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2015 22:53:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=55432#comment-285174</guid>

					<description><![CDATA[@Orsola;

a proposito degli attinomiceti in rete trovo questo (http://corvigo.blogspot.fr/2009/06/lodore-della-terra-bagnata.html):

&quot;L&#039;odore della terra bagnata
Vi siete mai chiesti perchè quando piove su un terreno asciutto si sprigiona quell&#039;odore caratteristico? La pioggia in sé emette poco odore, quello che percepiamo è il risultato dell’azione meccanica delle gocce d’acqua che colpiscono il terreno e vaporizzano le sostanze presenti, portandole più facilmente nelle vicinanze del nostro naso. Per questo motivo l’odore percepito dopo la pioggia risulta molto diverso se siamo nelle vicinanze di un bosco o siamo in pieno centro in una grande città. In generale l’odore misto di terra e muschio che si sente dopo un acquazzone è dovuto a dei batteri filamentosi appartenenti al gruppo degli attinomiceti. Più precisamente alle loro spore: questi organismi, che vivono praticamente ovunque, per resistere all’essiccamento producono spore quiescenti che si diffondono sulla superficie del terreno. Siccome producono le spore solo dopo un periodo di siccità, l’odore è molto più forte quando la pioggia segue un lungo periodo di Sole. In città invece gli odori sprigionati non sono così piacevoli, perché le gocce d’acqua reagiscono con i residui della combustione dei carburanti delle vetture, amplificandone la percezione olfattiva. Un terzo fattore che contribuisce all’odore della pioggia è costituito dagli olii volatili prodotti da moltissime piante che si accumulano sul terreno o sulla superficie delle rocce e che grazie all’azione della pioggia vengono liberati e diffusi nell’aria.&quot;

e anche questo (http://newton.corriere.it/Curiosita/Domande%20e%20Risposte/2007/010/01a.shtml):


&quot;La pioggia in sé emette poco odore, quello che percepiamo è il risultato dell’azione meccanica delle gocce d’acqua che colpiscono il terreno e vaporizzano le sostanze presenti, portandole più facilmente nelle vicinanze del nostro naso. Per questo motivo l’odore percepito dopo la pioggia risulta molto diverso se siamo nelle vicinanze di un bosco o siamo in pieno centro in una grande città. In generale l’odore misto di terra e muschio che si sente dopo un acquazzone è dovuto a dei batteri filamentosi appartenenti al gruppo degli attinomiceti. Più precisamente alle loro spore: questi organismi, che vivono praticamente ovunque, per resistere all’essiccamento producono spore quiescenti che si diffondono sulla superficie del terreno. Siccome producono le spore solo dopo un periodo di siccità, l’odore è molto più forte quando la pioggia segue un lungo periodo di Sole. In città invece gli odori sprigionati non sono così piacevoli, perché le gocce d’acqua reagiscono con i residui della combustione dei carburanti delle vetture, amplificandone la percezione olfattiva. Un terzo fattore che contribuisce all’odore della pioggia è costituito dagli olii volatili prodotti da moltissime piante che si accumulano sul terreno o sulla superficie delle rocce e che grazie all’azione della pioggia vengono liberati e diffusi nell’aria. (g.n.)&quot;

ma in realtà non sono solo gli attinomiceti,sono anche le alghe: http://www.trojanuv.com/resources/trojanuv/casestudiesfactsheetsitalian/ECT/Taste___Odor_FactSheet_IT.pdf


in ogni caso tutto un mondo, dove scienza e poesia, come nel tuo commento, tendono a fondersi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Orsola;</p>
<p>a proposito degli attinomiceti in rete trovo questo (<a href="http://corvigo.blogspot.fr/2009/06/lodore-della-terra-bagnata.html" rel="nofollow ugc">http://corvigo.blogspot.fr/2009/06/lodore-della-terra-bagnata.html</a>):</p>
<p>&#8220;L&#8217;odore della terra bagnata<br />
Vi siete mai chiesti perchè quando piove su un terreno asciutto si sprigiona quell&#8217;odore caratteristico? La pioggia in sé emette poco odore, quello che percepiamo è il risultato dell’azione meccanica delle gocce d’acqua che colpiscono il terreno e vaporizzano le sostanze presenti, portandole più facilmente nelle vicinanze del nostro naso. Per questo motivo l’odore percepito dopo la pioggia risulta molto diverso se siamo nelle vicinanze di un bosco o siamo in pieno centro in una grande città. In generale l’odore misto di terra e muschio che si sente dopo un acquazzone è dovuto a dei batteri filamentosi appartenenti al gruppo degli attinomiceti. Più precisamente alle loro spore: questi organismi, che vivono praticamente ovunque, per resistere all’essiccamento producono spore quiescenti che si diffondono sulla superficie del terreno. Siccome producono le spore solo dopo un periodo di siccità, l’odore è molto più forte quando la pioggia segue un lungo periodo di Sole. In città invece gli odori sprigionati non sono così piacevoli, perché le gocce d’acqua reagiscono con i residui della combustione dei carburanti delle vetture, amplificandone la percezione olfattiva. Un terzo fattore che contribuisce all’odore della pioggia è costituito dagli olii volatili prodotti da moltissime piante che si accumulano sul terreno o sulla superficie delle rocce e che grazie all’azione della pioggia vengono liberati e diffusi nell’aria.&#8221;</p>
<p>e anche questo (<a href="http://newton.corriere.it/Curiosita/Domande%20e%20Risposte/2007/010/01a.shtml" rel="nofollow ugc">http://newton.corriere.it/Curiosita/Domande%20e%20Risposte/2007/010/01a.shtml</a>):</p>
<p>&#8220;La pioggia in sé emette poco odore, quello che percepiamo è il risultato dell’azione meccanica delle gocce d’acqua che colpiscono il terreno e vaporizzano le sostanze presenti, portandole più facilmente nelle vicinanze del nostro naso. Per questo motivo l’odore percepito dopo la pioggia risulta molto diverso se siamo nelle vicinanze di un bosco o siamo in pieno centro in una grande città. In generale l’odore misto di terra e muschio che si sente dopo un acquazzone è dovuto a dei batteri filamentosi appartenenti al gruppo degli attinomiceti. Più precisamente alle loro spore: questi organismi, che vivono praticamente ovunque, per resistere all’essiccamento producono spore quiescenti che si diffondono sulla superficie del terreno. Siccome producono le spore solo dopo un periodo di siccità, l’odore è molto più forte quando la pioggia segue un lungo periodo di Sole. In città invece gli odori sprigionati non sono così piacevoli, perché le gocce d’acqua reagiscono con i residui della combustione dei carburanti delle vetture, amplificandone la percezione olfattiva. Un terzo fattore che contribuisce all’odore della pioggia è costituito dagli olii volatili prodotti da moltissime piante che si accumulano sul terreno o sulla superficie delle rocce e che grazie all’azione della pioggia vengono liberati e diffusi nell’aria. (g.n.)&#8221;</p>
<p>ma in realtà non sono solo gli attinomiceti,sono anche le alghe: <a href="http://www.trojanuv.com/resources/trojanuv/casestudiesfactsheetsitalian/ECT/Taste___Odor_FactSheet_IT.pdf" rel="nofollow ugc">http://www.trojanuv.com/resources/trojanuv/casestudiesfactsheetsitalian/ECT/Taste___Odor_FactSheet_IT.pdf</a></p>
<p>in ogni caso tutto un mondo, dove scienza e poesia, come nel tuo commento, tendono a fondersi!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/08/31/gli-incontri-per-la-terra-autismi-della-terra-1/#comment-285173</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2015 22:44:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=55432#comment-285173</guid>

					<description><![CDATA[@amitraua: mi sono dimenticato di metterlo, ma beninteso &quot;ogni riferimento alla realtà, e alla biografia dell&#039;autore, è puramente casuale&quot;!; 
:)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@amitraua: mi sono dimenticato di metterlo, ma beninteso &#8220;ogni riferimento alla realtà, e alla biografia dell&#8217;autore, è puramente casuale&#8221;!;<br />
:)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: amitraua		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/08/31/gli-incontri-per-la-terra-autismi-della-terra-1/#comment-285172</link>

		<dc:creator><![CDATA[amitraua]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2015 14:47:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=55432#comment-285172</guid>

					<description><![CDATA[Come non detto, scusa, ho trovato il tuo profilo su Wikipedia! grazie comunque]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come non detto, scusa, ho trovato il tuo profilo su Wikipedia! grazie comunque</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: amitraua		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/08/31/gli-incontri-per-la-terra-autismi-della-terra-1/#comment-285171</link>

		<dc:creator><![CDATA[amitraua]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2015 14:41:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=55432#comment-285171</guid>

					<description><![CDATA[Scusa, non ho capito bene dal post che lavoro fai esattamente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa, non ho capito bene dal post che lavoro fai esattamente&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/08/31/gli-incontri-per-la-terra-autismi-della-terra-1/#comment-285105</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 11:31:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=55432#comment-285105</guid>

					<description><![CDATA[&lt;img src=&quot;http://www.planetnatural.com/wp-content/uploads/2014/02/actinobacteria.jpg&quot;/&gt;

Oh ma allora sono questi fantastici &lt;b&gt;attinomiceti&lt;/b&gt; che producono la &lt;b&gt;geosmina&lt;/b&gt;?!?
&lt;blockquote&gt; &lt;em&gt;Il naso dell&#039;essere umano è estremamente sensibile alle geosmina ed è in grado di rilevarla a concentrazioni più basse a 5 parti per trilione.&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;
Il sapore delle biete, delle barbabietole rosse, del te pu&#039;her, il profumo di patchouli, il sedano rapa, il muschio, le muffe, i licheni, sprigionano questo sapore/odore antico, che fa scattare un impring primordiale anche a chi come me è cresciuto al quarto piano di un decoroso palazzo novencetesco milanese, con le radici a fittone sul soffitto, di fianco al lampadario dell&#039;inquilino del piano di sotto.
Molti bambini anche mangiano la terra, ricordo distintamente di averlo fatto molte volte, di nascosto, ed è tipico di molte culture tribali ancora oggi. E pare faccia anche bene...
&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;Lo studio pubblicato  in &lt;strong&gt;The Quarterly Review of Biology&lt;/strong&gt;, ha trovato la spiegazione più probabile per la  geofagia: pare infatti che ingerire terra o sporcizia protegga lo stomaco contro  tossine, parassiti e agenti patogeni.&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;

&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;Il dottor Sera Young, che ha condotto lo studio, ha detto che il primo rapporto scritto sulla geofagia umana risale ad Ippocrate più di 2.000 anni fa.
“Ma soprattutto i lettori dovrebbero smettere di considerare geofagia come un bizzarro errore  non-adattivo del gusto,” ha detto Sera.
“Con questi dati, è chiaro che la geofagia è un comportamento generale degli esseri umani che si verifica durante le fasi della vita in cui si è vulnerabili di fronte alle condizioni ecologiche  e nelle quali si ha quindi bisogno di più protezione”, ha aggiunto.&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;

Il contatto con la terra in genere, farsela scorrere fra le mani, annusarla, camminarci sopra a piedi nudi, infatti dispiega un misterioso senso di protezione e di contatto vitale, quando tutto sembra così orfano intorno.



,\\&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.planetnatural.com/wp-content/uploads/2014/02/actinobacteria.jpg"/></p>
<p>Oh ma allora sono questi fantastici <b>attinomiceti</b> che producono la <b>geosmina</b>?!?</p>
<blockquote><p> <em>Il naso dell&#8217;essere umano è estremamente sensibile alle geosmina ed è in grado di rilevarla a concentrazioni più basse a 5 parti per trilione.</em></p></blockquote>
<p>Il sapore delle biete, delle barbabietole rosse, del te pu&#8217;her, il profumo di patchouli, il sedano rapa, il muschio, le muffe, i licheni, sprigionano questo sapore/odore antico, che fa scattare un impring primordiale anche a chi come me è cresciuto al quarto piano di un decoroso palazzo novencetesco milanese, con le radici a fittone sul soffitto, di fianco al lampadario dell&#8217;inquilino del piano di sotto.<br />
Molti bambini anche mangiano la terra, ricordo distintamente di averlo fatto molte volte, di nascosto, ed è tipico di molte culture tribali ancora oggi. E pare faccia anche bene&#8230;</p>
<blockquote><p><em>Lo studio pubblicato  in <strong>The Quarterly Review of Biology</strong>, ha trovato la spiegazione più probabile per la  geofagia: pare infatti che ingerire terra o sporcizia protegga lo stomaco contro  tossine, parassiti e agenti patogeni.</em></p></blockquote>
<blockquote><p><em>Il dottor Sera Young, che ha condotto lo studio, ha detto che il primo rapporto scritto sulla geofagia umana risale ad Ippocrate più di 2.000 anni fa.<br />
“Ma soprattutto i lettori dovrebbero smettere di considerare geofagia come un bizzarro errore  non-adattivo del gusto,” ha detto Sera.<br />
“Con questi dati, è chiaro che la geofagia è un comportamento generale degli esseri umani che si verifica durante le fasi della vita in cui si è vulnerabili di fronte alle condizioni ecologiche  e nelle quali si ha quindi bisogno di più protezione”, ha aggiunto.</em></p></blockquote>
<p>Il contatto con la terra in genere, farsela scorrere fra le mani, annusarla, camminarci sopra a piedi nudi, infatti dispiega un misterioso senso di protezione e di contatto vitale, quando tutto sembra così orfano intorno.</p>
<p>,\\&#8217;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/08/31/gli-incontri-per-la-terra-autismi-della-terra-1/#comment-285088</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2015 18:00:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=55432#comment-285088</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2015/08/31/gli-incontri-per-la-terra-autismi-della-terra-1/#comment-285080&quot;&gt;orsola puecher&lt;/a&gt;.

che poi se c&#039;è un vegetale con un forte gusto di terra (direi terra umida, ma non quello della prima pioggia (legato si dice agli attinomiceti), seguendo la tua classificazione), sono proprio le coste; coltivate nell&#039;orto, per chi ha un orto (io no) o anche solo biologiche (= comprate), non occorre nemmeno salarle, tanto sono piene di sali ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2015/08/31/gli-incontri-per-la-terra-autismi-della-terra-1/#comment-285080">orsola puecher</a>.</p>
<p>che poi se c&#8217;è un vegetale con un forte gusto di terra (direi terra umida, ma non quello della prima pioggia (legato si dice agli attinomiceti), seguendo la tua classificazione), sono proprio le coste; coltivate nell&#8217;orto, per chi ha un orto (io no) o anche solo biologiche (= comprate), non occorre nemmeno salarle, tanto sono piene di sali &#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/08/31/gli-incontri-per-la-terra-autismi-della-terra-1/#comment-285080</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2015 09:13:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=55432#comment-285080</guid>

					<description><![CDATA[&lt;blockquote&gt;sono felice, e con cristallina incongruenza penso alla terra, come un padre potrebbe pensare al figlio per il quale fatica tanto&lt;/blockquote&gt;
&#160;
&lt;center&gt;&lt;iframe src=&quot;https://player.vimeo.com/video/99005154?color=ffffff&amp;title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&quot; width=&quot;500&quot; height=&quot;281&quot; frameborder=&quot;0&quot; webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/center&gt;
&#160;
Sono i momenti più rarefatti e zen della giornata, l&#039;odore della terra  diverso quando è secca, o quando appena piovuto sprigiona quel profumo fondo di caverna preistorica con orme mani di mani e scene di caccia impresse sulle pareti, appena vangata a scacchi geometrici e lucenti, o cedevole  alla zappa, o dopo un&#039;estate africana, argillosa e secca, piena di cretti e fessure, che attraverso la sottile crosta, dopo il mantello, forse vanno verso il nucleo infocato. Non potrei rinunciare a quella lotta per la sopravvivenza in piccolo che è un piccolo orto, aiutando a trasferirsi da una pianta all&#039;altra le coccinelle, alleate per sconfiggere tutti i parassiti che renderebbero impari la lotta...

,\\&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>sono felice, e con cristallina incongruenza penso alla terra, come un padre potrebbe pensare al figlio per il quale fatica tanto</p></blockquote>
<p>&nbsp;<br />
<center><iframe src="https://player.vimeo.com/video/99005154?color=ffffff&#038;title=0&#038;byline=0&#038;portrait=0" width="500" height="281" frameborder="0" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe></center><br />
&nbsp;<br />
Sono i momenti più rarefatti e zen della giornata, l&#8217;odore della terra  diverso quando è secca, o quando appena piovuto sprigiona quel profumo fondo di caverna preistorica con orme mani di mani e scene di caccia impresse sulle pareti, appena vangata a scacchi geometrici e lucenti, o cedevole  alla zappa, o dopo un&#8217;estate africana, argillosa e secca, piena di cretti e fessure, che attraverso la sottile crosta, dopo il mantello, forse vanno verso il nucleo infocato. Non potrei rinunciare a quella lotta per la sopravvivenza in piccolo che è un piccolo orto, aiutando a trasferirsi da una pianta all&#8217;altra le coccinelle, alleate per sconfiggere tutti i parassiti che renderebbero impari la lotta&#8230;</p>
<p>,\\&#8217;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-06-19 14:09:31 by W3 Total Cache
-->