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	Commenti a: Recensioni e tasso di recensionabilità (esercizi di contabilità letteraria)	</title>
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		<title>
		Di: Stefano Trucco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/10/11/esercizi-di-contabilita-letteraria/#comment-285497</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano Trucco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 08:23:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie. Questo articolo in un certo senso mi consola.
Pensavo di essere stato ignorato, ora scopro che in fondo non posso lamentarmi.
Comunque sono la prova vivente che un mese e mezzo di passaggi televisivi può non contare praticamente nulla al momento della pubblicazione effettiva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie. Questo articolo in un certo senso mi consola.<br />
Pensavo di essere stato ignorato, ora scopro che in fondo non posso lamentarmi.<br />
Comunque sono la prova vivente che un mese e mezzo di passaggi televisivi può non contare praticamente nulla al momento della pubblicazione effettiva.</p>
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		Di: Andrea		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/10/11/esercizi-di-contabilita-letteraria/#comment-285490</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2015 18:29:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giacomo Sartori ha parole di verità, chiunque abbia avuto l&#039;avventura di pubblicare un libro lo sa. Solo chi vive riflettendo l&#039;immagine distorta del proprio ombelico immagina e straparla di cose diverse. Naturalmente Giacomo Sartori è un ottimo scrivente forse è solo per questo che la somma equivale a zero. Per questo, è per questo. Propositamente continuo a pensare che vietare le presentazioni libresche per legge sia cosa buona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giacomo Sartori ha parole di verità, chiunque abbia avuto l&#8217;avventura di pubblicare un libro lo sa. Solo chi vive riflettendo l&#8217;immagine distorta del proprio ombelico immagina e straparla di cose diverse. Naturalmente Giacomo Sartori è un ottimo scrivente forse è solo per questo che la somma equivale a zero. Per questo, è per questo. Propositamente continuo a pensare che vietare le presentazioni libresche per legge sia cosa buona.</p>
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		<title>
		Di: GiuseppeC		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/10/11/esercizi-di-contabilita-letteraria/#comment-285458</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiuseppeC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 20:50:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dinamo - per quel che vedo io, il literary e&#039; imploso perche&#039; malintesa via di affermazione espressiva, quindi status sociale come lo scrivere cattiva poesia, mentre fino a trent&#039;anni fa era roba molto chic per davvero dotati, matti veri o nati ricchi. Faccio literary, dunque mi elevo, da qui lo tsunami. Metti anche che, dall&#039;altra parte, ai critici curiosi si sono sostituiti minions pubblicistici modellati sulla suburra romano-milanese esondata in questi anni ed il gioco e&#039; fatto: i nostri indiani vanno in Francia, i pragmatisti in Inghilterra, i continentali in Germania ed i figli di nessuno fanno i blog da ultra-precari. Ai venti, trenta arbitri canonici di Sartori manderei petardi, non libri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dinamo &#8211; per quel che vedo io, il literary e&#8217; imploso perche&#8217; malintesa via di affermazione espressiva, quindi status sociale come lo scrivere cattiva poesia, mentre fino a trent&#8217;anni fa era roba molto chic per davvero dotati, matti veri o nati ricchi. Faccio literary, dunque mi elevo, da qui lo tsunami. Metti anche che, dall&#8217;altra parte, ai critici curiosi si sono sostituiti minions pubblicistici modellati sulla suburra romano-milanese esondata in questi anni ed il gioco e&#8217; fatto: i nostri indiani vanno in Francia, i pragmatisti in Inghilterra, i continentali in Germania ed i figli di nessuno fanno i blog da ultra-precari. Ai venti, trenta arbitri canonici di Sartori manderei petardi, non libri.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/10/11/esercizi-di-contabilita-letteraria/#comment-285453</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 11:21:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[d&#039;accordo su Rugarli, ma devo confessare che quello di indovinare chi saranno i classici è un esercizio che non mi interessa per niente; come sappiamo diventano classici quegli autori che sono molto apprezzati nel tempo, vale a dire in epoche differenti, ognuna con le due ideologie estetiche etc.; forse i nomi che fai diventeranno degli apprezzati minori (Trevi non credo), forse scompariranno, chi lo può sapere (apprezzo moltissimi sia Siti che Celati, ma francamente non credo proprio che abbiano la &quot;solidità&quot; - ma appunto siamo nel campo delle vaticinazioni, per diventare classici); ma personalmente amo e ho amato e sono stati fondamentali per la mia formazione scrittori che non sono dei classici, perchè non sono amati da tutti; ma per nulla al mondo gli cambierei, nel mio pantheon interiore, con altri scrittori che classici sono invece considerati, e che a me dicono pochino; i classici diventano anche dei feticci, ma l&#039;esperienza della lettura è un confronto interiore con un&#039;altra voce umana, non l&#039;incontro con un feticcio; 
tra le righe del mio pezzo c&#039;era piuttosto la scarsa capacità delle recensioni sui giornali a andare a trovare i testi che valgono, incapacità che come sappiamo caratterizza anche i premi (lì andiamo ancora peggio); sul web, questo non lo dico, perchè non mi centravo su quello, davvero ci si può fare invece un&#039;idea, con un po&#039; di pazienza, dei testi che vale la pena leggere; ormai i blog sono numerosi, i recensori (alcuni molto affidabili!) anche, e anche su fb ognuno ha le sue persone &quot;delle quali ci si può fidare&quot;; quindi lì, pur nel marasma che caratterizza la rete (= sono segnalati anche moltissimi libri di scarso valore) le cose in un certo modo funzionano; però appunto quanti lettori hanno il tempo e la voglia, tolti i lettori fortissimi e qualche addetto al mestiere, per cercarsi le preziose imbeccate?
quello che volevo dire in fondo era questo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>d&#8217;accordo su Rugarli, ma devo confessare che quello di indovinare chi saranno i classici è un esercizio che non mi interessa per niente; come sappiamo diventano classici quegli autori che sono molto apprezzati nel tempo, vale a dire in epoche differenti, ognuna con le due ideologie estetiche etc.; forse i nomi che fai diventeranno degli apprezzati minori (Trevi non credo), forse scompariranno, chi lo può sapere (apprezzo moltissimi sia Siti che Celati, ma francamente non credo proprio che abbiano la &#8220;solidità&#8221; &#8211; ma appunto siamo nel campo delle vaticinazioni, per diventare classici); ma personalmente amo e ho amato e sono stati fondamentali per la mia formazione scrittori che non sono dei classici, perchè non sono amati da tutti; ma per nulla al mondo gli cambierei, nel mio pantheon interiore, con altri scrittori che classici sono invece considerati, e che a me dicono pochino; i classici diventano anche dei feticci, ma l&#8217;esperienza della lettura è un confronto interiore con un&#8217;altra voce umana, non l&#8217;incontro con un feticcio;<br />
tra le righe del mio pezzo c&#8217;era piuttosto la scarsa capacità delle recensioni sui giornali a andare a trovare i testi che valgono, incapacità che come sappiamo caratterizza anche i premi (lì andiamo ancora peggio); sul web, questo non lo dico, perchè non mi centravo su quello, davvero ci si può fare invece un&#8217;idea, con un po&#8217; di pazienza, dei testi che vale la pena leggere; ormai i blog sono numerosi, i recensori (alcuni molto affidabili!) anche, e anche su fb ognuno ha le sue persone &#8220;delle quali ci si può fidare&#8221;; quindi lì, pur nel marasma che caratterizza la rete (= sono segnalati anche moltissimi libri di scarso valore) le cose in un certo modo funzionano; però appunto quanti lettori hanno il tempo e la voglia, tolti i lettori fortissimi e qualche addetto al mestiere, per cercarsi le preziose imbeccate?<br />
quello che volevo dire in fondo era questo!</p>
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		<title>
		Di: Dinamo Seligneri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/10/11/esercizi-di-contabilita-letteraria/#comment-285446</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dinamo Seligneri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 08:53:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Riflettiamo nel concreto, Giacomo, sennò io faccio fatica a star dietro ai discorsi. Prendiamo per esempio il campo del qualitativo che ci sta tanto a cuore: dei nostri attuali aspiranti classici - Gianni Celati, Walter Siti, Giampaolo Rugarli e forse Emanuele Trevi - per proiettarsi nel futuro solo Giampaolo Rugarli deve riconquistare il posto che gli spetta nell&#039;editoria di prestigio (non che Marsilio non sia di prestigio, intendiamoci, ma non basta forse a perpetuare un classico), posto che la sua distanza dal mondo accademico e i suoi scritti davvero corsari gli hanno nel tempo fatto scandalosamente perdere, tanto che alla sua morte non ho letto un solo articolo di saluto da nessuno dei siti letterari più in vista (Nazione indiana compresa). Vedi poi caro Giacomo che l&#039;omicida emarginazione arriva proprio da dove non te l&#039;aspetti, dai più strenui difensori della qualità. E mi domando questo: se non è narrativa letteraria di qualità Rugarli, chi lo è? 
Forse allora è meglio guardare a Simenon, a Camilleri, a Elena Ferrante... e non farsi troppi problemi sull&#039;estetica, le teorie, la qualità, la quantità, la realtà, la fiction, la non-fiction, novel, non-novel... Saluti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riflettiamo nel concreto, Giacomo, sennò io faccio fatica a star dietro ai discorsi. Prendiamo per esempio il campo del qualitativo che ci sta tanto a cuore: dei nostri attuali aspiranti classici &#8211; Gianni Celati, Walter Siti, Giampaolo Rugarli e forse Emanuele Trevi &#8211; per proiettarsi nel futuro solo Giampaolo Rugarli deve riconquistare il posto che gli spetta nell&#8217;editoria di prestigio (non che Marsilio non sia di prestigio, intendiamoci, ma non basta forse a perpetuare un classico), posto che la sua distanza dal mondo accademico e i suoi scritti davvero corsari gli hanno nel tempo fatto scandalosamente perdere, tanto che alla sua morte non ho letto un solo articolo di saluto da nessuno dei siti letterari più in vista (Nazione indiana compresa). Vedi poi caro Giacomo che l&#8217;omicida emarginazione arriva proprio da dove non te l&#8217;aspetti, dai più strenui difensori della qualità. E mi domando questo: se non è narrativa letteraria di qualità Rugarli, chi lo è?<br />
Forse allora è meglio guardare a Simenon, a Camilleri, a Elena Ferrante&#8230; e non farsi troppi problemi sull&#8217;estetica, le teorie, la qualità, la quantità, la realtà, la fiction, la non-fiction, novel, non-novel&#8230; Saluti.</p>
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/10/11/esercizi-di-contabilita-letteraria/#comment-285444</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2015 22:28:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2015/10/11/esercizi-di-contabilita-letteraria/#comment-285442&quot;&gt;Dinamo Seligneri&lt;/a&gt;.

sì, sì, hai ragione, e qui entra in gioco una particolarità tutta italiana (di certo in Francia, per esempio, questo fenomeno non fa parte della storia letteraria degli ultimi due secoli), vale a dire la completa e spesso omicida emarginazione di grandi voci, che vengono poi rivalutate poi; e il bello è che continua a succedere, sotto i nostri occhi, e ogni volta sembra (vista l&#039;ideologia dominante focalizzata solo sul presente presentissimo, quasi esistesse solo quello) che si tratti solo di un caso isolato, e per converso si da per assodato che tanti testi osannati e premiati dal presente possano durare, quando è veramente difficile che possano essere letti tra 10 anni, se non forse solo tra 5 ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2015/10/11/esercizi-di-contabilita-letteraria/#comment-285442">Dinamo Seligneri</a>.</p>
<p>sì, sì, hai ragione, e qui entra in gioco una particolarità tutta italiana (di certo in Francia, per esempio, questo fenomeno non fa parte della storia letteraria degli ultimi due secoli), vale a dire la completa e spesso omicida emarginazione di grandi voci, che vengono poi rivalutate poi; e il bello è che continua a succedere, sotto i nostri occhi, e ogni volta sembra (vista l&#8217;ideologia dominante focalizzata solo sul presente presentissimo, quasi esistesse solo quello) che si tratti solo di un caso isolato, e per converso si da per assodato che tanti testi osannati e premiati dal presente possano durare, quando è veramente difficile che possano essere letti tra 10 anni, se non forse solo tra 5 &#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/10/11/esercizi-di-contabilita-letteraria/#comment-285443</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2015 22:18:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2015/10/11/esercizi-di-contabilita-letteraria/#comment-285437&quot;&gt;Anna Di Rufo&lt;/a&gt;.

scusa Anna, questa era solo una parentesi degli sciocchini (ma anche molto determinati) che siamo; il Cartello è un gruppetto informale di scrittori di NI che bazzicano per la Francia e che hanno deciso di fare alcune attività assieme, proprio partendo anche dalle constatazioni di cui si parla qui; ma effeffe non ha capito che io avevo capito benissimo l&#039;allusione, e ha trattato con sufficienza me... e insomma ti prego di non averne a male
:)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2015/10/11/esercizi-di-contabilita-letteraria/#comment-285437">Anna Di Rufo</a>.</p>
<p>scusa Anna, questa era solo una parentesi degli sciocchini (ma anche molto determinati) che siamo; il Cartello è un gruppetto informale di scrittori di NI che bazzicano per la Francia e che hanno deciso di fare alcune attività assieme, proprio partendo anche dalle constatazioni di cui si parla qui; ma effeffe non ha capito che io avevo capito benissimo l&#8217;allusione, e ha trattato con sufficienza me&#8230; e insomma ti prego di non averne a male<br />
:)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Dinamo Seligneri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/10/11/esercizi-di-contabilita-letteraria/#comment-285442</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dinamo Seligneri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2015 18:29:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me pare che ciò che qui viene chiamata &quot;narrativa letteraria&quot; non sia residuale da una cinquina d&#039;anni... è residuale da tempo, forse da sempre. Per non prenderci troppo in giro basterebbe penso riconoscere che a certe latitudini non basta scrivere da dio (e dio solo sa quanti pochi ne siano)... bisogna pure avere un dio che ti protegga - meglio se più di uno. 

La produzione qualitatosa mediana invece perché dovrebbe avere più spazio di quanto ne ha?

@Giacomo: fin troppo gentile, prego.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me pare che ciò che qui viene chiamata &#8220;narrativa letteraria&#8221; non sia residuale da una cinquina d&#8217;anni&#8230; è residuale da tempo, forse da sempre. Per non prenderci troppo in giro basterebbe penso riconoscere che a certe latitudini non basta scrivere da dio (e dio solo sa quanti pochi ne siano)&#8230; bisogna pure avere un dio che ti protegga &#8211; meglio se più di uno. </p>
<p>La produzione qualitatosa mediana invece perché dovrebbe avere più spazio di quanto ne ha?</p>
<p>@Giacomo: fin troppo gentile, prego.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: GiuseppeC		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/10/11/esercizi-di-contabilita-letteraria/#comment-285440</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiuseppeC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2015 09:52:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo sia piu&#039; semplice: anche il &quot;mercato solidale&quot; dell&#039;attenzione critica verso le opere di literary fiction e&#039; saturo. Sapete meglio di me che la filiera e&#039; sommersa e che l&#039; &quot;attenzione gratuita&quot;, senza alcun tipo di gancio a renderla dovuta, e&#039; tecnicamente quasi impossibile, visto che i venti-trenta interpellati da Sartori sono inondati di richieste simili e tutto sommato equivalenti (uno che sa scrivere, una bella penna) giorno dopo giorno. Tornando a quel che si commentava qui dieci anni fa, al tempo sarebbe bastato ancora darsi fuoco davanti al duomo di Milano, magari per finire al Grande Fratello, oggi neppure quello. Oggi non passa, gratuitamente, neppure chi si suicida. Diciamo per onor di equita&#039; argomentativa che la literary fiction nel ventunesimo secolo occidentale e&#039; probabilmente residuale, schiacciata dalla contaminazione dei generi narrativi e dei media audio-visivi, giusto per tornare al piagnonismo autoriale, e che se tutto questo ha un senso sta nel bastonare l&#039;ego dello scrittore e stimolarlo a trovare altri modi per far passare il mondo letterario che lo abita. Saluti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo sia piu&#8217; semplice: anche il &#8220;mercato solidale&#8221; dell&#8217;attenzione critica verso le opere di literary fiction e&#8217; saturo. Sapete meglio di me che la filiera e&#8217; sommersa e che l&#8217; &#8220;attenzione gratuita&#8221;, senza alcun tipo di gancio a renderla dovuta, e&#8217; tecnicamente quasi impossibile, visto che i venti-trenta interpellati da Sartori sono inondati di richieste simili e tutto sommato equivalenti (uno che sa scrivere, una bella penna) giorno dopo giorno. Tornando a quel che si commentava qui dieci anni fa, al tempo sarebbe bastato ancora darsi fuoco davanti al duomo di Milano, magari per finire al Grande Fratello, oggi neppure quello. Oggi non passa, gratuitamente, neppure chi si suicida. Diciamo per onor di equita&#8217; argomentativa che la literary fiction nel ventunesimo secolo occidentale e&#8217; probabilmente residuale, schiacciata dalla contaminazione dei generi narrativi e dei media audio-visivi, giusto per tornare al piagnonismo autoriale, e che se tutto questo ha un senso sta nel bastonare l&#8217;ego dello scrittore e stimolarlo a trovare altri modi per far passare il mondo letterario che lo abita. Saluti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2015/10/11/esercizi-di-contabilita-letteraria/#comment-285439</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2015 09:46:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@preziosi
va detto che il libro, se appunto per ora non ha ricevuto recensioni su carta (spesso con i piccoli editori arriva però qualche recensione &quot;ritardataria&quot;, per non dire &quot;postuma&quot;, proprio perchè viene data la priorità a libri più visibili), ha avuto diverse recensioni e note di lettura su blog e riviste letterarie on line, e insomma on-line, il che gli ha permesso di avere, o insomma di cominciare, una sua vita dignitosa, anche se certo limitata; quindi allora si tratterebbe di &quot;underground on-line&quot;...;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@preziosi<br />
va detto che il libro, se appunto per ora non ha ricevuto recensioni su carta (spesso con i piccoli editori arriva però qualche recensione &#8220;ritardataria&#8221;, per non dire &#8220;postuma&#8221;, proprio perchè viene data la priorità a libri più visibili), ha avuto diverse recensioni e note di lettura su blog e riviste letterarie on line, e insomma on-line, il che gli ha permesso di avere, o insomma di cominciare, una sua vita dignitosa, anche se certo limitata; quindi allora si tratterebbe di &#8220;underground on-line&#8221;&#8230;;</p>
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