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	Commenti a: Tolstoj, la storia e la promenade des Anglais	</title>
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		Di: Andrea Inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2016 14:58:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me sembra Antonello che in questo tuo pezzo tu sollevi due problemi importanti, ma differenti. Il primo riguarda &quot;le leggi della storia&quot;, ossia perché accadono, in certe condizioni, certe tipologie di eventi. L&#039;altro problema riguarda le responsabilità di certe azioni realizzate nel corso della storia. Di fronte a quanto sta accadendo oggi mi sembra che il problema principale nasca dal tentativo di comprensione del perché accada cio&#039;, non dalla difficoltà di definire chi è il responsabile di quanto accade. Personalmente, non credo esistano &quot;leggi della storia&quot;, ma credo che esistono tentativi più o meno soddisfacenti di fornire intelligibilità agli eventi, cosi come esistono tentativi più o meno soddisfacenti di identificare i veri responsabili di certi atti. Il continuo mettere in dubbio la possibilità di stabilire i responsabili di certi atti rischia di sfociare alla lunga nel complottismo. Prendiamo il caso italiano. Cio&#039; che oggi sappiamo della strategia della tensione è sufficiente a situare in un quadro intelligibile la stagione delle stragi, e a spiegare perché certe cose sono avvenute e hanno potuto ripetersi per tutta una stagione, senza che fosse possibile avere una risposta poliziesca e giudiziaria efficace. Possiamo avere dubbi sulle responsabilità individuali, sul grado di coinvolgimento di certuni, possiamo ignorare dei complici o dei responsabili singoli, ma sul disegno generale e le forze in gioco non c&#039;è più alcun mistero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me sembra Antonello che in questo tuo pezzo tu sollevi due problemi importanti, ma differenti. Il primo riguarda &#8220;le leggi della storia&#8221;, ossia perché accadono, in certe condizioni, certe tipologie di eventi. L&#8217;altro problema riguarda le responsabilità di certe azioni realizzate nel corso della storia. Di fronte a quanto sta accadendo oggi mi sembra che il problema principale nasca dal tentativo di comprensione del perché accada cio&#8217;, non dalla difficoltà di definire chi è il responsabile di quanto accade. Personalmente, non credo esistano &#8220;leggi della storia&#8221;, ma credo che esistono tentativi più o meno soddisfacenti di fornire intelligibilità agli eventi, cosi come esistono tentativi più o meno soddisfacenti di identificare i veri responsabili di certi atti. Il continuo mettere in dubbio la possibilità di stabilire i responsabili di certi atti rischia di sfociare alla lunga nel complottismo. Prendiamo il caso italiano. Cio&#8217; che oggi sappiamo della strategia della tensione è sufficiente a situare in un quadro intelligibile la stagione delle stragi, e a spiegare perché certe cose sono avvenute e hanno potuto ripetersi per tutta una stagione, senza che fosse possibile avere una risposta poliziesca e giudiziaria efficace. Possiamo avere dubbi sulle responsabilità individuali, sul grado di coinvolgimento di certuni, possiamo ignorare dei complici o dei responsabili singoli, ma sul disegno generale e le forze in gioco non c&#8217;è più alcun mistero.</p>
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		Di: Riccardo Ferrazzi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Ferrazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2016 08:16:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo di averne già discusso con te, Antonello: la storia, guardata a ritroso, sembra mostrare un senso; ma quando ci si trova di fronte alla storia &quot;da fare&quot; (come adesso: come rispondere al terrorismo?)allora tutto sembra caotico. Se la storia sia continua o discreta non lo so, ma resto convinto che la storia si fa da sé e tutti i tentativi dei Napoleoni di turno di tirarla dalla loro parte sono come elastici che si possono tendere fino a un certo punto ma prima o poi tornano alla loro dimensione naturale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo di averne già discusso con te, Antonello: la storia, guardata a ritroso, sembra mostrare un senso; ma quando ci si trova di fronte alla storia &#8220;da fare&#8221; (come adesso: come rispondere al terrorismo?)allora tutto sembra caotico. Se la storia sia continua o discreta non lo so, ma resto convinto che la storia si fa da sé e tutti i tentativi dei Napoleoni di turno di tirarla dalla loro parte sono come elastici che si possono tendere fino a un certo punto ma prima o poi tornano alla loro dimensione naturale.</p>
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		Di: carlo carlucci		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[carlo carlucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2016 00:39:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il ragionare di Tolstoj valeva se valeva per quel tempo e quei tempi. Oggi tutti o quasi seguiamovia via le sequenze che ci presenta lo smartphone all the day long. In piú l&#039;aggeggio funge da Biblioteca Centrale Universale. In questa contemporaneitá del tutto, circoralitá,ubiquitá,onnipresenza virtuale a tratti ossessiva possiamo trovare certe ragioni per il reiterarsi di certi tragici avvenimenti. Quasi fosse uno scotto da pagare per. Ma é forse finita per le analisi sociologiche e forse per ogni tipo di analisi e ruolo (intellettuale). Che lo si voglia o no ci circonda ovunque una sorta di no man&#039;s land. Ma non senza speranza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ragionare di Tolstoj valeva se valeva per quel tempo e quei tempi. Oggi tutti o quasi seguiamovia via le sequenze che ci presenta lo smartphone all the day long. In piú l&#8217;aggeggio funge da Biblioteca Centrale Universale. In questa contemporaneitá del tutto, circoralitá,ubiquitá,onnipresenza virtuale a tratti ossessiva possiamo trovare certe ragioni per il reiterarsi di certi tragici avvenimenti. Quasi fosse uno scotto da pagare per. Ma é forse finita per le analisi sociologiche e forse per ogni tipo di analisi e ruolo (intellettuale). Che lo si voglia o no ci circonda ovunque una sorta di no man&#8217;s land. Ma non senza speranza.</p>
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		Di: Corrado Aiello		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Corrado Aiello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 16:27:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se non sfiducia, sana diffidenza nei confronti della storia... e dell&#039;informazione (leggi disinformazione). Per la serie: sono gli altri che mi informano, ma sono io che voglio conoscere. Una sana diffidenza promuove e rafforza il buon senso. E c&#039;è poco che valga di più del buon senso (non del senso comune). Ovviamente, bisogna fare attenzione anche all&#039;eccesso opposto, a paranoie e dietrologie varie, alle manie del complottismo ecc e queste sono altre storie. Un passo in più verso la finzione totale. Vai a vedere che alla fine è tutto un problema di morale!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non sfiducia, sana diffidenza nei confronti della storia&#8230; e dell&#8217;informazione (leggi disinformazione). Per la serie: sono gli altri che mi informano, ma sono io che voglio conoscere. Una sana diffidenza promuove e rafforza il buon senso. E c&#8217;è poco che valga di più del buon senso (non del senso comune). Ovviamente, bisogna fare attenzione anche all&#8217;eccesso opposto, a paranoie e dietrologie varie, alle manie del complottismo ecc e queste sono altre storie. Un passo in più verso la finzione totale. Vai a vedere che alla fine è tutto un problema di morale!</p>
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