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	Commenti a: &#8220;Antologia di Spoon River&#8221;, la riedizione	</title>
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		<title>
		Di: carlo carlucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2016/11/21/antologia-spoon-river-la-riedizione/#comment-288643</link>

		<dc:creator><![CDATA[carlo carlucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2016 20:33:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si tratta di un classico della lett. americana. Incarnato, scolpito nella sua lingua. Dunque imperfettibile. La lingua che trans-duce non é omologa (salvo rarissimi casi) all&#039;originale. E dunque tale lingua invecchia nel giro di qualche decennio. Va fuori corso. E dunque si ritraduce piú o meno bene.La nuova traduzione sembra scorrere salvo....&#039;promotore di libri&#039;....&#039;scrittami&#039; che non rispetta l&#039;andamento colloquiale....idem l&#039;imperfetto &#039;le querele degli orfani...&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di un classico della lett. americana. Incarnato, scolpito nella sua lingua. Dunque imperfettibile. La lingua che trans-duce non é omologa (salvo rarissimi casi) all&#8217;originale. E dunque tale lingua invecchia nel giro di qualche decennio. Va fuori corso. E dunque si ritraduce piú o meno bene.La nuova traduzione sembra scorrere salvo&#8230;.&#8217;promotore di libri&#8217;&#8230;.&#8217;scrittami&#8217; che non rispetta l&#8217;andamento colloquiale&#8230;.idem l&#8217;imperfetto &#8216;le querele degli orfani&#8230;&#8217;</p>
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		Di: diamonds		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2016/11/21/antologia-spoon-river-la-riedizione/#comment-288642</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2016 11:35:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[come sempre in queste occasioni, quando si tratta di tradurre nuovamente dei classici, mi chiedo quanto ci sia di valido in queste operazioni. Poi vado alla sostanza delle cose e spesso sono felice di riscontare che il mio era solo un pregiudizio un po snob (e comunque onore al lavoro oscuro di tutti i traduttori)


Bisticciammo quella mattina,
perchè lui aveva sessantacinque anni, e io trenta,
ed ero nervosa e greve del bimbo
la cui nascita mi atterriva.
Io pensavo all&#039;ultima lettera scrittami
da quella giovane anima straniata
il cui abbandono nascosi
sposando quel vecchio.
Poi presi la morfina e sedetti a leggere.
Attraverso l&#039;oscurità che mi scese sugli occhi
io vedo ancora la luce vacillante di queste parole:
&quot;E Gesù gli disse: In verità
io ti dico, Oggi tu
sarai con me in paradiso&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>come sempre in queste occasioni, quando si tratta di tradurre nuovamente dei classici, mi chiedo quanto ci sia di valido in queste operazioni. Poi vado alla sostanza delle cose e spesso sono felice di riscontare che il mio era solo un pregiudizio un po snob (e comunque onore al lavoro oscuro di tutti i traduttori)</p>
<p>Bisticciammo quella mattina,<br />
perchè lui aveva sessantacinque anni, e io trenta,<br />
ed ero nervosa e greve del bimbo<br />
la cui nascita mi atterriva.<br />
Io pensavo all&#8217;ultima lettera scrittami<br />
da quella giovane anima straniata<br />
il cui abbandono nascosi<br />
sposando quel vecchio.<br />
Poi presi la morfina e sedetti a leggere.<br />
Attraverso l&#8217;oscurità che mi scese sugli occhi<br />
io vedo ancora la luce vacillante di queste parole:<br />
&#8220;E Gesù gli disse: In verità<br />
io ti dico, Oggi tu<br />
sarai con me in paradiso&#8221;.</p>
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		<title>
		Di: adriano		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2016/11/21/antologia-spoon-river-la-riedizione/#comment-288641</link>

		<dc:creator><![CDATA[adriano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2016 08:19:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“ Martedì 5 ottobre 1999 - A proposito di cadaveri, penso che questo diario nella migliore delle ipotesi è un &lt;strong&gt;cimitero&lt;/strong&gt;. Un cimitero all’inglese, di quelli che piacevano alla mamma, con molto verde fra le tombe, anzi anche troppo. Perché è tutto pieno di erbacce, è mal curato, più che un giardino è un intrico, un labirinto, un grande casino. E le tombe poi: si leggono appena i nomi dei morti, e delle scritte sulle lapidi quasi più niente. Così i cari estinti non solo non si vedono, ma non si sentono quasi più. Non è un’Antologia di Spoon River - che piaceva alla mamma, ma a me non tanto -, anzi non è nemmeno letteratura. È una specie di fossa comune, di carnaio, di ammucchiata fetida. Un disastro orribile, uno scempio infinito. È un giornale, insomma. E nemmeno mi pagano. “.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“ Martedì 5 ottobre 1999 &#8211; A proposito di cadaveri, penso che questo diario nella migliore delle ipotesi è un <strong>cimitero</strong>. Un cimitero all’inglese, di quelli che piacevano alla mamma, con molto verde fra le tombe, anzi anche troppo. Perché è tutto pieno di erbacce, è mal curato, più che un giardino è un intrico, un labirinto, un grande casino. E le tombe poi: si leggono appena i nomi dei morti, e delle scritte sulle lapidi quasi più niente. Così i cari estinti non solo non si vedono, ma non si sentono quasi più. Non è un’Antologia di Spoon River &#8211; che piaceva alla mamma, ma a me non tanto -, anzi non è nemmeno letteratura. È una specie di fossa comune, di carnaio, di ammucchiata fetida. Un disastro orribile, uno scempio infinito. È un giornale, insomma. E nemmeno mi pagano. “.</p>
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