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	Commenti a: Note per una critica futura	</title>
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		Di: In realtà, la poesia: critica da un blog &#124; Nazione Indiana		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-270105</link>

		<dc:creator><![CDATA[In realtà, la poesia: critica da un blog &#124; Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 14:22:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] così una nostra prima, parziale risposta alla domanda che Biagio Cepollaro, in linea con le sue Note per una critica futura di qualche anno fa, ha posto nelle tre giornate milanesi di “Tu se sai dire dillo” di [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] così una nostra prima, parziale risposta alla domanda che Biagio Cepollaro, in linea con le sue Note per una critica futura di qualche anno fa, ha posto nelle tre giornate milanesi di “Tu se sai dire dillo” di [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: liviobo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-267934</link>

		<dc:creator><![CDATA[liviobo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 17:04:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-267565&quot;&gt;biagio cepollaro&lt;/a&gt;.

sì, nei 2 testi che segnali discorri ...qui invece sei quasi oracolare, tanto ben dici quel che dici - come osserva anche viola - proprio perciò ho provato a verificare razionalmente qualche punto dell&#039;analisi che sembrava pesuadere per la chiarezza e l&#039;eleganza espressiva prima ancora di farsi comprendere... ad ogni modo ho stampato il testo e lo rileggerò con più calma...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-267565">biagio cepollaro</a>.</p>
<p>sì, nei 2 testi che segnali discorri &#8230;qui invece sei quasi oracolare, tanto ben dici quel che dici &#8211; come osserva anche viola &#8211; proprio perciò ho provato a verificare razionalmente qualche punto dell&#8217;analisi che sembrava pesuadere per la chiarezza e l&#8217;eleganza espressiva prima ancora di farsi comprendere&#8230; ad ogni modo ho stampato il testo e lo rileggerò con più calma&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: francesco forlani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-267858</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 11:30:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;In un certo senso la critica negativa non ha motivo di esserci. L’atto di lettura è promessa di esperienza  e l’esperienza che si ritiene non valida, non significativa, è un’esperienza interrotta, morta al suo nascere, come un passo che non segue l’altro. Il critico non ha motivi per censurare, semplicemente smette di leggere. Censurare comporta un passaggio dal piano dell’esperienza della lettura a quello delle razionalizzanti ipostasi del gusto. Questo è il nodo che permette all’ideologia di sostituirsi all’atto di lettura finendo per adulterare l’intero processo.&quot;

infatti non esiste parola più appropriata di &quot;stroncature&quot; per indicare l&#039;interruzione, la cesura,lo scassato, ce qui est cassé. Rimane però sempre valida, secondo me, la determinazione di una soglia oltre la quale non si può andare. La ricerca, il linguaggio, il mondo che la parola crea è sempre e comunque esclusione di linguaggio, mondo, parola. A questo ho pensato Biagio rileggendoti nella tua attualità intempestiva. E mi sono venuti in mente i celebri versi di Montale a proposito de &quot;la formula che mondi possa aprirti&quot;.
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;In un certo senso la critica negativa non ha motivo di esserci. L’atto di lettura è promessa di esperienza  e l’esperienza che si ritiene non valida, non significativa, è un’esperienza interrotta, morta al suo nascere, come un passo che non segue l’altro. Il critico non ha motivi per censurare, semplicemente smette di leggere. Censurare comporta un passaggio dal piano dell’esperienza della lettura a quello delle razionalizzanti ipostasi del gusto. Questo è il nodo che permette all’ideologia di sostituirsi all’atto di lettura finendo per adulterare l’intero processo.&#8221;</p>
<p>infatti non esiste parola più appropriata di &#8220;stroncature&#8221; per indicare l&#8217;interruzione, la cesura,lo scassato, ce qui est cassé. Rimane però sempre valida, secondo me, la determinazione di una soglia oltre la quale non si può andare. La ricerca, il linguaggio, il mondo che la parola crea è sempre e comunque esclusione di linguaggio, mondo, parola. A questo ho pensato Biagio rileggendoti nella tua attualità intempestiva. E mi sono venuti in mente i celebri versi di Montale a proposito de &#8220;la formula che mondi possa aprirti&#8221;.<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-267833</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 09:50:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Conclusa, anche per stanchezza e per senso di inutilità, l&#039;esperienza di &quot;Per una critica futura&quot;, ho pensato spesso fosse stato prodotto durante quell&#039;esperienza un tesoro, ma che questo tesoro era ormai disperso nella rete, e che si sarebbe anno dopo anno più sepolto, divenendo invisibile. Mi sbagliavo: dimenticavo la legge fortiniana dell&#039;intempestività dell&#039;opera. E in questo caso dell&#039;opera critica. Queste note di Biagio sembrano sorgere dal presente, come miracolosi strumenti, e strumenti ben solidi, nel mezzo di una qualche catastrofe. Erano davvero note per una critica futura...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conclusa, anche per stanchezza e per senso di inutilità, l&#8217;esperienza di &#8220;Per una critica futura&#8221;, ho pensato spesso fosse stato prodotto durante quell&#8217;esperienza un tesoro, ma che questo tesoro era ormai disperso nella rete, e che si sarebbe anno dopo anno più sepolto, divenendo invisibile. Mi sbagliavo: dimenticavo la legge fortiniana dell&#8217;intempestività dell&#8217;opera. E in questo caso dell&#8217;opera critica. Queste note di Biagio sembrano sorgere dal presente, come miracolosi strumenti, e strumenti ben solidi, nel mezzo di una qualche catastrofe. Erano davvero note per una critica futura&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: biagio cepollaro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-267590</link>

		<dc:creator><![CDATA[biagio cepollaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 16:00:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=49387#comment-267590</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-266802&quot;&gt;viola&lt;/a&gt;.

Ringrazio quanti fin qui sono intervenuti con i loro commenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-266802">viola</a>.</p>
<p>Ringrazio quanti fin qui sono intervenuti con i loro commenti</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: biagio cepollaro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-267565</link>

		<dc:creator><![CDATA[biagio cepollaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 14:01:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=49387#comment-267565</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-266702&quot;&gt;liviobo&lt;/a&gt;.

La questione che poni è molto importante e, a suo modo, drammatica, se non paradossale: ricezione e diffusione della poesia oggi … Il pubblico della poesia, i moltissimi poeti,la difficoltà di leggere la poesia…  Ma le mie note si occupano della critica letteraria come atto di lettura e della lettura come esperienza complessa. Altrove credo di aver affrontato i problemi  a cui alludi. Ad esempio trattando de La responsabilità dell’autore   https://www.nazioneindiana.com/2010/04/21/la-responsabilita-dellautore-biagio-cepollaro/ e del contesto storico concreto che ho vissuto in questi tre decenni di attività http://www.diaforia.org/floema/2013/05/19/colloquiale-n2-con-biagio-cepollaro/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-266702">liviobo</a>.</p>
<p>La questione che poni è molto importante e, a suo modo, drammatica, se non paradossale: ricezione e diffusione della poesia oggi … Il pubblico della poesia, i moltissimi poeti,la difficoltà di leggere la poesia…  Ma le mie note si occupano della critica letteraria come atto di lettura e della lettura come esperienza complessa. Altrove credo di aver affrontato i problemi  a cui alludi. Ad esempio trattando de La responsabilità dell’autore   <a href="https://www.nazioneindiana.com/2010/04/21/la-responsabilita-dellautore-biagio-cepollaro/" rel="nofollow ugc">https://www.nazioneindiana.com/2010/04/21/la-responsabilita-dellautore-biagio-cepollaro/</a> e del contesto storico concreto che ho vissuto in questi tre decenni di attività <a href="http://www.diaforia.org/floema/2013/05/19/colloquiale-n2-con-biagio-cepollaro/" rel="nofollow ugc">http://www.diaforia.org/floema/2013/05/19/colloquiale-n2-con-biagio-cepollaro/</a></p>
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		<title>
		Di: biagio cepollaro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-267553</link>

		<dc:creator><![CDATA[biagio cepollaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 13:42:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-266117&quot;&gt;giacomo sartori&lt;/a&gt;.

Grazie, Giacomo, per il tuo apprezzamento. Poni giustamente in evidenza l’ambiguità costitutiva dell’opera e la drammaticità, anche, del lavoro interpretativo che deve fare i conti, se è profondo, con le profondità del lettore. L’opera significativa ci chiama al cospetto di ciò che siamo e, come giustamente dici, ciò può anche essere doloroso, la trasformazione può anche essere traumatica.  A volte quella consapevolezza della mancanza fa parte del processo di reintegrazione …]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-266117">giacomo sartori</a>.</p>
<p>Grazie, Giacomo, per il tuo apprezzamento. Poni giustamente in evidenza l’ambiguità costitutiva dell’opera e la drammaticità, anche, del lavoro interpretativo che deve fare i conti, se è profondo, con le profondità del lettore. L’opera significativa ci chiama al cospetto di ciò che siamo e, come giustamente dici, ciò può anche essere doloroso, la trasformazione può anche essere traumatica.  A volte quella consapevolezza della mancanza fa parte del processo di reintegrazione …</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Carla		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-267191</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2014 14:50:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cosa vuol dire, leggendo della poesia, fare poi della critica?

vuol dire mettere in evidenza il contenuto che ci arriva, che arriva al corpo e alla mente di chi legge, significa mescolare ciò che il testo comunica con ciò che è la nostra cultura e il nostro sentire, modulando così le impressioni arricchendole di nuovi significati.
è un gioco stimonlante, e sottolineo gioco perchè nessuno fuorchè il compositore può conoscere veramente a fondo le ragioni per cui scrive determinate cose.

ciao Biagio, belle le composizioni artistiche sul tuo sito :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa vuol dire, leggendo della poesia, fare poi della critica?</p>
<p>vuol dire mettere in evidenza il contenuto che ci arriva, che arriva al corpo e alla mente di chi legge, significa mescolare ciò che il testo comunica con ciò che è la nostra cultura e il nostro sentire, modulando così le impressioni arricchendole di nuovi significati.<br />
è un gioco stimonlante, e sottolineo gioco perchè nessuno fuorchè il compositore può conoscere veramente a fondo le ragioni per cui scrive determinate cose.</p>
<p>ciao Biagio, belle le composizioni artistiche sul tuo sito :-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: viola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-266802</link>

		<dc:creator><![CDATA[viola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2014 19:12:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Leggere tra le righe&quot;

&quot;Perdendo il senso e il gusto della festa, resta, in non pochi casi, solo l’accumulo dell’amarezza: ciò è davvero un peccato.&quot;

non poteva dirsi meglio, grazie Biagio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Leggere tra le righe&#8221;</p>
<p>&#8220;Perdendo il senso e il gusto della festa, resta, in non pochi casi, solo l’accumulo dell’amarezza: ciò è davvero un peccato.&#8221;</p>
<p>non poteva dirsi meglio, grazie Biagio</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: an		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2017/11/21/note-per-una-critica-futura/#comment-266745</link>

		<dc:creator><![CDATA[an]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2014 13:49:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Saluto la conferma del Lettore nella sistematizzazione, ma do anche un caloroso bentornato all&#039;Autore: dio, quanto ci sei mancato...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Saluto la conferma del Lettore nella sistematizzazione, ma do anche un caloroso bentornato all&#8217;Autore: dio, quanto ci sei mancato&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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