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	Commenti a: Costruire antifascismo oltre l&#8217;emergenza	</title>
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		<title>
		Di: Daniela		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2018/02/14/costruire-antifascismo-oltre-lemergenza/#comment-292008</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniela]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 15:58:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;articolo è interessante, molto chiaro, utile alla riflessione e all&#039;approfondimento. Ma ritengo particolarmente saggio - mi si permetta questa parola fuori moda - il suggerimento di &quot;battersi per qualcos&#039;altro&quot; piuttosto che rincorrere fascisti e neofascisti sul loro terreno. È una possibilità, una via percorribile per sottrarre menti e cuori al fascino perverso di una storia già vissuta, terribile e mortifera. Grazie alla dott.ssa Benzi e a chi ha pubblicato l&#039;articolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo è interessante, molto chiaro, utile alla riflessione e all&#8217;approfondimento. Ma ritengo particolarmente saggio &#8211; mi si permetta questa parola fuori moda &#8211; il suggerimento di &#8220;battersi per qualcos&#8217;altro&#8221; piuttosto che rincorrere fascisti e neofascisti sul loro terreno. È una possibilità, una via percorribile per sottrarre menti e cuori al fascino perverso di una storia già vissuta, terribile e mortifera. Grazie alla dott.ssa Benzi e a chi ha pubblicato l&#8217;articolo.</p>
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		Di: ornella tajani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2018/02/14/costruire-antifascismo-oltre-lemergenza/#comment-291996</link>

		<dc:creator><![CDATA[ornella tajani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 15:11:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie a Gaia e ad Andrea per questo contributo che mostra bene il cortocircuito retorico in atto. Di base l&#039;antifascismo si pone - concettualmente e linguisticamente - come risposta al fascismo, mi sembra un suo aspetto connaturato; ed è vero che ciò comporta, a livello mediatico, una specie di subordinazione: è sempre il movimento neofascista che agisce, il resto arriva in seconda battuta; in breve, la *notizia*, il &quot;nuovo&quot; è l&#039;azione o l&#039;elemento neofascista, mentre l&#039;azione contraria è perlopiù declassata a semplice reazione. 
Mi pare poi che - sempre a livello mediatico - si crei un paradosso valutativo: il neofascismo è ormai sufficientemente diffuso perché se ne parli, ma non sembra ancora abbastanza rilevante perché abbia senso parlare di antifascismo (o forse il punto è che il termine &quot;antifascismo&quot; fa più paura di &quot;fascismo&quot;, come scriveva Renata Morresi nel suo articolo di qualche giorno fa).
Molto giusta dunque l&#039;idea espressa nel pezzo di mettere in circolo &quot;anticorpi antifascisti&quot; attraverso operazioni e progetti continuativi che vadano oltre lo smantellamento degli schemi neofascisti e mirino a essere produttivi oltre che distruttivi; mi sembra l&#039;unico modo per restituire autonomia e pienezza identitaria a ogni comunità che si muova in direzione antifascista, l&#039;unico modo per risignificare oggi, nel presente, la parola antifascismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a Gaia e ad Andrea per questo contributo che mostra bene il cortocircuito retorico in atto. Di base l&#8217;antifascismo si pone &#8211; concettualmente e linguisticamente &#8211; come risposta al fascismo, mi sembra un suo aspetto connaturato; ed è vero che ciò comporta, a livello mediatico, una specie di subordinazione: è sempre il movimento neofascista che agisce, il resto arriva in seconda battuta; in breve, la *notizia*, il &#8220;nuovo&#8221; è l&#8217;azione o l&#8217;elemento neofascista, mentre l&#8217;azione contraria è perlopiù declassata a semplice reazione.<br />
Mi pare poi che &#8211; sempre a livello mediatico &#8211; si crei un paradosso valutativo: il neofascismo è ormai sufficientemente diffuso perché se ne parli, ma non sembra ancora abbastanza rilevante perché abbia senso parlare di antifascismo (o forse il punto è che il termine &#8220;antifascismo&#8221; fa più paura di &#8220;fascismo&#8221;, come scriveva Renata Morresi nel suo articolo di qualche giorno fa).<br />
Molto giusta dunque l&#8217;idea espressa nel pezzo di mettere in circolo &#8220;anticorpi antifascisti&#8221; attraverso operazioni e progetti continuativi che vadano oltre lo smantellamento degli schemi neofascisti e mirino a essere produttivi oltre che distruttivi; mi sembra l&#8217;unico modo per restituire autonomia e pienezza identitaria a ogni comunità che si muova in direzione antifascista, l&#8217;unico modo per risignificare oggi, nel presente, la parola antifascismo.</p>
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