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	Commenti a: Rivedere Manhattan all&#8217;epoca del #metoo	</title>
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		<title>
		Di: carlo livia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[carlo livia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2018 10:27:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;amore è l&#039;elemento ineludibile e intrascendibile a ragione e volontà che determina la configurazione relazionale del nostro universo psico-emozionale (e spirituale), in esso necessità e libertà, assoluto e contingenza, essenza ed apparenza, tutte le nostre categorie rappresentative vengono rimesse in discussione, risultano eteronome e instabili rispetto ad ogni fondamento immutabile. Il nostro problema, forse, è che ne abbiamo desacralizzato essenza e funzione, mercificandolo per porlo fra gli altri oggetti di consumo nell&#039;immensa esposizione del mercato globale. E&#039; quanto si evince dalle analisi più drammatiche e appassionate di autori letterari o cinematografici, come Allen o Bergman.

Vorrei proporre un testo che affronta, ribaltandolo, il tema messo in atto. 


Le spose assassine

Quella notte tutti gli uomini del villaggio fecero lo stesso sogno: videro lo Spirito del male giungere fra di loro, con le terribili sembianze d’una fiera di tenebra, dal volto umano, che lasciava una scia di sangue e dolore.
Sgomenti e atterriti si recarono in massa dallo sciamano, a chiedere spiegazioni. Lo trovarono immerso in profonda meditazione: tentava di interrogare gli Dei, scongiurandoli di allontanare lo Spirito che li minacciava.
Il mattino dopo uno degli uomini fu trovato assassinato nel suo letto; giaceva sgozzato e terribilmente mutilato in un bagno di sangue. Sua moglie era seduta accanto a lui, ma invece del dolore, mostrava di essere posseduta da una furiosa follia: sguardo e volto avevano un’espressione allucinata e stravolta che sgomentava.
Lo sciamano, quando la vide, cadde in preda ad una terribile angoscia:
-Ecco – gridò – per colpa della nostra iniquità è accaduto l’irreparabile, lo Spirito maligno è comparso, ha preso dimora nei nostri cuori! E’ la fine, siamo condannati!”-
-Ma non si può fare nulla per scacciarlo?-
-Chi può saperlo? Forse è possibile, ma ci vorrebbe un prodigio, un miracolo, un gesto eroico, un grande sacrificio, che riesca a sconfiggere la potenza del Maligno, ma chi è in grado di compierlo?

Pregarono, danzarono e offrirono sacrifici, ma l’angoscia restava in mezzo a loro, come una nube di veleno.
Il mattino dopo altri dieci uomini furono trovati morti, e le loro mogli avevano tutte le mani imbrattate di sangue e la stessa furia omicida negli occhi.
Non c’erano più dubbi: lo Spirito maligno era penetrato in loro e le spingeva ad uccidere gli uomini.
Fu deciso che la notte successiva uomini e donne avrebbero dormito separati, furono decisi turni di guardia e ogni precauzione per evitare altri assassini. Ma tutto fu inutile, niente poteva fermare la furia omicida di quelle Erinni possedute dal Male: un numero sempre maggiore di uomini venne orribilmente massacrato e deturpato dalla incontenibile follia assassina che pervadeva le donne.
Dopo qualche giorno buona parte della popolazione maschile era stata sacrificata.  I superstiti decisero di fuggire, abbandonando per sempre il villaggio e la follia delle mogli.
Si nascosero in un luogo lontano, quasi inaccessibile della foresta.
Finalmente si sentivano al sicuro, e un po’ alla volta, l’angoscia svanì.
Ma la nostalgia delle mogli e del loro amore diventava ogni giorno più insopportabile. Alla fine uno di loro capì che non poteva più vivere lontano dalla sua donna.
-Preferisco morire che vivere lontano da lei ! - disse agli altri. 
Tentarono in tutti i modi di dissuaderlo, ma fu inutile. 
Tornò al villaggio, riabbracciò la sua amata e quella notte dormì accanto a lei.
Al mattino si svegliò e la vide che dormiva placidamente al suo fianco.
Corse ad avvisare gli altri: lo Spirito era stato sconfitto.
Quel gesto eroico, quel miracolo, l’aveva compiuto proprio lui!]]></description>
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<p>Vorrei proporre un testo che affronta, ribaltandolo, il tema messo in atto. </p>
<p>Le spose assassine</p>
<p>Quella notte tutti gli uomini del villaggio fecero lo stesso sogno: videro lo Spirito del male giungere fra di loro, con le terribili sembianze d’una fiera di tenebra, dal volto umano, che lasciava una scia di sangue e dolore.<br />
Sgomenti e atterriti si recarono in massa dallo sciamano, a chiedere spiegazioni. Lo trovarono immerso in profonda meditazione: tentava di interrogare gli Dei, scongiurandoli di allontanare lo Spirito che li minacciava.<br />
Il mattino dopo uno degli uomini fu trovato assassinato nel suo letto; giaceva sgozzato e terribilmente mutilato in un bagno di sangue. Sua moglie era seduta accanto a lui, ma invece del dolore, mostrava di essere posseduta da una furiosa follia: sguardo e volto avevano un’espressione allucinata e stravolta che sgomentava.<br />
Lo sciamano, quando la vide, cadde in preda ad una terribile angoscia:<br />
-Ecco – gridò – per colpa della nostra iniquità è accaduto l’irreparabile, lo Spirito maligno è comparso, ha preso dimora nei nostri cuori! E’ la fine, siamo condannati!”-<br />
-Ma non si può fare nulla per scacciarlo?-<br />
-Chi può saperlo? Forse è possibile, ma ci vorrebbe un prodigio, un miracolo, un gesto eroico, un grande sacrificio, che riesca a sconfiggere la potenza del Maligno, ma chi è in grado di compierlo?</p>
<p>Pregarono, danzarono e offrirono sacrifici, ma l’angoscia restava in mezzo a loro, come una nube di veleno.<br />
Il mattino dopo altri dieci uomini furono trovati morti, e le loro mogli avevano tutte le mani imbrattate di sangue e la stessa furia omicida negli occhi.<br />
Non c’erano più dubbi: lo Spirito maligno era penetrato in loro e le spingeva ad uccidere gli uomini.<br />
Fu deciso che la notte successiva uomini e donne avrebbero dormito separati, furono decisi turni di guardia e ogni precauzione per evitare altri assassini. Ma tutto fu inutile, niente poteva fermare la furia omicida di quelle Erinni possedute dal Male: un numero sempre maggiore di uomini venne orribilmente massacrato e deturpato dalla incontenibile follia assassina che pervadeva le donne.<br />
Dopo qualche giorno buona parte della popolazione maschile era stata sacrificata.  I superstiti decisero di fuggire, abbandonando per sempre il villaggio e la follia delle mogli.<br />
Si nascosero in un luogo lontano, quasi inaccessibile della foresta.<br />
Finalmente si sentivano al sicuro, e un po’ alla volta, l’angoscia svanì.<br />
Ma la nostalgia delle mogli e del loro amore diventava ogni giorno più insopportabile. Alla fine uno di loro capì che non poteva più vivere lontano dalla sua donna.<br />
-Preferisco morire che vivere lontano da lei ! &#8211; disse agli altri.<br />
Tentarono in tutti i modi di dissuaderlo, ma fu inutile.<br />
Tornò al villaggio, riabbracciò la sua amata e quella notte dormì accanto a lei.<br />
Al mattino si svegliò e la vide che dormiva placidamente al suo fianco.<br />
Corse ad avvisare gli altri: lo Spirito era stato sconfitto.<br />
Quel gesto eroico, quel miracolo, l’aveva compiuto proprio lui!</p>
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