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	Commenti a: &#8220;Il modo in cui noi morti ci scriviamo&#8221;. Su Jack Spicer	</title>
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		Di: lisa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 15:20:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Andrea leggo solo oggi questo tuo interessante articolo, quindi scusami se solo oggi provo a risponderti. Come tu saprai Jack Spicer contribuiva personalmente alla composizione grafica delle copertine dei suoi libri,  se non  addirittura disegnandola come  ad esempio in &quot;Language&quot;. La prima tiratura  di &quot;After Lorca&quot; fu  un vero esempio di collaborazione, come se andasse ad accordarsi con la natura stessa del libro. Robert Duncan lo battè a macchina con la sua Olivetti, Joe Dunn  che intanto  aveva iniziato ( pressato da Spicer) l&#039;avventura della White  Rabbit Press  ne pubblicò la prima edizione (500 copie), Jess Collins ne disegnò la copertina a cui Spicer aggiunse il titolo tracciandolo probabilmente con un pennarello rosso o un rossetto. Insomma una bella storia dietro un libro che sembra avvalorare quello che tu dici introducendo il tuo pezzo &quot;Non doveva essere male fare il poeta a San Francisco tra la fine degli anni 50 e i primi 60.&quot;, ma vero non fino in fondo, non mancavano infatti veleni, moniti etc che sopratutto Spicer dispensava  con le sue poesie- missive. Un mix di passione e delusioni che probabilmente contribuì a quegli eccessi che portarono troppo presto Spicer alla morte. Comunque sia, sì  dietro i libri di Spicer si nascondono storie affascinanti, di quelle di cui mi è sempre piaciuto seguire la tracce, un po&#039; immedesimandomi e un po&#039; crogiolandomi, così quando decisi di tradurre &quot;After Lorca&quot; mi sembrò naturale lasciarne il titolo originale, poiché  proprio perché  tracciato da Spicer a mano oltre ad assolvere alla mera funzione di titolo era diventato altro, qualcosa che più idealmente investiva un piano estetico, con una sua valenza iconografica  e musicalità.  Con un po&#039; di presunzione  e un po&#039; di romanticismo mi sembrò giusto   ripristinare la connessione  che si era interrotta con la morte di Spicer lasciando che fosse lui dalla sua tomba ad introdurre la mia traduzione. 

lisa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea leggo solo oggi questo tuo interessante articolo, quindi scusami se solo oggi provo a risponderti. Come tu saprai Jack Spicer contribuiva personalmente alla composizione grafica delle copertine dei suoi libri,  se non  addirittura disegnandola come  ad esempio in &#8220;Language&#8221;. La prima tiratura  di &#8220;After Lorca&#8221; fu  un vero esempio di collaborazione, come se andasse ad accordarsi con la natura stessa del libro. Robert Duncan lo battè a macchina con la sua Olivetti, Joe Dunn  che intanto  aveva iniziato ( pressato da Spicer) l&#8217;avventura della White  Rabbit Press  ne pubblicò la prima edizione (500 copie), Jess Collins ne disegnò la copertina a cui Spicer aggiunse il titolo tracciandolo probabilmente con un pennarello rosso o un rossetto. Insomma una bella storia dietro un libro che sembra avvalorare quello che tu dici introducendo il tuo pezzo &#8220;Non doveva essere male fare il poeta a San Francisco tra la fine degli anni 50 e i primi 60.&#8221;, ma vero non fino in fondo, non mancavano infatti veleni, moniti etc che sopratutto Spicer dispensava  con le sue poesie- missive. Un mix di passione e delusioni che probabilmente contribuì a quegli eccessi che portarono troppo presto Spicer alla morte. Comunque sia, sì  dietro i libri di Spicer si nascondono storie affascinanti, di quelle di cui mi è sempre piaciuto seguire la tracce, un po&#8217; immedesimandomi e un po&#8217; crogiolandomi, così quando decisi di tradurre &#8220;After Lorca&#8221; mi sembrò naturale lasciarne il titolo originale, poiché  proprio perché  tracciato da Spicer a mano oltre ad assolvere alla mera funzione di titolo era diventato altro, qualcosa che più idealmente investiva un piano estetico, con una sua valenza iconografica  e musicalità.  Con un po&#8217; di presunzione  e un po&#8217; di romanticismo mi sembrò giusto   ripristinare la connessione  che si era interrotta con la morte di Spicer lasciando che fosse lui dalla sua tomba ad introdurre la mia traduzione. </p>
<p>lisa</p>
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		Di: Andrea Inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2018 21:36:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Andrearà: hai aperto molte finestre. Circola molta corrente. Fa bene.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrearà: hai aperto molte finestre. Circola molta corrente. Fa bene.</p>
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		<title>
		Di: Andrea Raos		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Aug 2018 12:09:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie a voi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a voi.</p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 12:58:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Top.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Top.</p>
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		Di: Vincenzo Bagnoli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Bagnoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 09:09:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ottimo intervento, grazie: fa quello che una recensione dovrebbe sempre fare: esplicitare il più possibile i collegamenti, richiami, echi che sono dentro i testi: tanto più in una poesia che sa di essere parola altrui]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo intervento, grazie: fa quello che una recensione dovrebbe sempre fare: esplicitare il più possibile i collegamenti, richiami, echi che sono dentro i testi: tanto più in una poesia che sa di essere parola altrui</p>
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		Di: Marco Di Pasquale		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Pasquale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 08:49:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[articolo appetitoso, che invoglia su Spicer ma anche, soprattutto su tutta la costellazione di poesie che si sono aggregate, ben saldate oltre le differenze, a formare &quot;una punta di lancia che taglia in mille pezzi i veli del cosiddetto reale e dissemina il mondo di mille modi possibili di fare le cose, al servizio delle altre arti e di tutti gli esseri umani&quot; - una bellissima definizione, davvero grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>articolo appetitoso, che invoglia su Spicer ma anche, soprattutto su tutta la costellazione di poesie che si sono aggregate, ben saldate oltre le differenze, a formare &#8220;una punta di lancia che taglia in mille pezzi i veli del cosiddetto reale e dissemina il mondo di mille modi possibili di fare le cose, al servizio delle altre arti e di tutti gli esseri umani&#8221; &#8211; una bellissima definizione, davvero grazie</p>
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