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	Commenti a: Il burattino, l’asino e i porno, o del nuovo puritanesimo	</title>
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		Di: Andrea Inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2018 21:44:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;La cancellazione come operazione di sfrondatura progressista&quot;, si, questo è il fenomeno più infido, anche perché intorno ad esso si giocano non solo carriere di censori &quot;liberal&quot;, ma anche di politicamente scorretti acclamati dalla folla. In ogni caso, è un tema tosto, Giorgiomaria Cornelio. Bene che ci hai messo mano e grazie a te per il pezzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La cancellazione come operazione di sfrondatura progressista&#8221;, si, questo è il fenomeno più infido, anche perché intorno ad esso si giocano non solo carriere di censori &#8220;liberal&#8221;, ma anche di politicamente scorretti acclamati dalla folla. In ogni caso, è un tema tosto, Giorgiomaria Cornelio. Bene che ci hai messo mano e grazie a te per il pezzo.</p>
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		Di: Giorgiomaria Cornelio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgiomaria Cornelio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2018 18:01:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2018/12/26/il-burattino-lasino-e-i-porno-o-del-nuovo-puritanesimo/#comment-293250&quot;&gt;jan reister&lt;/a&gt;.

In balia dei negativi, se l&#039;efficienza ancora trema significa che c&#039;è ancora da respirare (vero è che serve a poco continuare ad ignorare &quot;questo orientamento politico fortissimo&quot;),]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2018/12/26/il-burattino-lasino-e-i-porno-o-del-nuovo-puritanesimo/#comment-293250">jan reister</a>.</p>
<p>In balia dei negativi, se l&#8217;efficienza ancora trema significa che c&#8217;è ancora da respirare (vero è che serve a poco continuare ad ignorare &#8220;questo orientamento politico fortissimo&#8221;),</p>
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		Di: Giorgiomaria Cornelio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgiomaria Cornelio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2018 17:51:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2018/12/26/il-burattino-lasino-e-i-porno-o-del-nuovo-puritanesimo/#comment-293251&quot;&gt;Andrea Inglese&lt;/a&gt;.

&quot;Più interessante tutto quanto riguarda la dimensione storica della lingua e non solo. Anche qui l’arte esiste per ricordarci che un mondo svuotato dalle pulsioni negative puo’ assumere il profilo inquietante di un’utopia-distopia, dove l’oblio forzato della storia umana è posta come una condizione necessaria per essere moralmente corretti.&quot;

Ecco, che via sia ancora censura non è poi così preoccupante: il vangelo dell&#039;antitradizione non ne risentirà poi molto. Rattrista piuttosto vedere la cancellazione come operazione di sfrondatura progressista: è in questo fraintendimento che si giocano i ribaltamenti linguisti.  Stuccare il dizionario di vuoti &quot;politicamente corretti&quot; è una barbarie che ferisce ugualmente sacro e profano, e per me che vivo in Irlanda è questa &quot;l&#039;aria che tira&quot;.

&quot;Su Tumblr e Facebook, mi sorprendo della sorpresa. Sono piattaforme che hanno un proprietario, un privato, e come tale fa un po’ quel che gli pare, anche se a noi sembra di vivere nel bengodi della comunicazione onnilaterale e istantanea. Qui la censura, magari ci risveglia un pochettino dal nostro sonno di giulivi utilizzatori di infrastrutture della comunicazione che non abbiamo creato, prodotto, gestito noi.&quot;

Internet è ancora alla preistoria. Quando risveglieremo  il modo d&#039;essere della &quot;rete&quot; (per ora cigolante e rugginosa), allora il gesto del connettersi sarà realmente fecondo (di una fecondità tutta fatta di &quot;feritoie&quot;, però).

Grazie del commento, Andrea]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2018/12/26/il-burattino-lasino-e-i-porno-o-del-nuovo-puritanesimo/#comment-293251">Andrea Inglese</a>.</p>
<p>&#8220;Più interessante tutto quanto riguarda la dimensione storica della lingua e non solo. Anche qui l’arte esiste per ricordarci che un mondo svuotato dalle pulsioni negative puo’ assumere il profilo inquietante di un’utopia-distopia, dove l’oblio forzato della storia umana è posta come una condizione necessaria per essere moralmente corretti.&#8221;</p>
<p>Ecco, che via sia ancora censura non è poi così preoccupante: il vangelo dell&#8217;antitradizione non ne risentirà poi molto. Rattrista piuttosto vedere la cancellazione come operazione di sfrondatura progressista: è in questo fraintendimento che si giocano i ribaltamenti linguisti.  Stuccare il dizionario di vuoti &#8220;politicamente corretti&#8221; è una barbarie che ferisce ugualmente sacro e profano, e per me che vivo in Irlanda è questa &#8220;l&#8217;aria che tira&#8221;.</p>
<p>&#8220;Su Tumblr e Facebook, mi sorprendo della sorpresa. Sono piattaforme che hanno un proprietario, un privato, e come tale fa un po’ quel che gli pare, anche se a noi sembra di vivere nel bengodi della comunicazione onnilaterale e istantanea. Qui la censura, magari ci risveglia un pochettino dal nostro sonno di giulivi utilizzatori di infrastrutture della comunicazione che non abbiamo creato, prodotto, gestito noi.&#8221;</p>
<p>Internet è ancora alla preistoria. Quando risveglieremo  il modo d&#8217;essere della &#8220;rete&#8221; (per ora cigolante e rugginosa), allora il gesto del connettersi sarà realmente fecondo (di una fecondità tutta fatta di &#8220;feritoie&#8221;, però).</p>
<p>Grazie del commento, Andrea</p>
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		Di: Giorgiomaria Cornelio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgiomaria Cornelio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2018 17:40:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2018/12/26/il-burattino-lasino-e-i-porno-o-del-nuovo-puritanesimo/#comment-293248&quot;&gt;Alessandro Tosolini&lt;/a&gt;.

&quot;Una pratica aberrante e reazionaria come la pornografia&quot;. Quale pornografia?  La sua affermazione non ha luogo, se non quello del fraintedimento.  La pornografia è un universo plurale. È come dire: una pratica aberrante e reazionaria come la letteratura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2018/12/26/il-burattino-lasino-e-i-porno-o-del-nuovo-puritanesimo/#comment-293248">Alessandro Tosolini</a>.</p>
<p>&#8220;Una pratica aberrante e reazionaria come la pornografia&#8221;. Quale pornografia?  La sua affermazione non ha luogo, se non quello del fraintedimento.  La pornografia è un universo plurale. È come dire: una pratica aberrante e reazionaria come la letteratura.</p>
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		Di: Andrea Inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2018 13:09:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alcune note un po&#039; a lato. Si dice spesso che tutto è recuperabile, e che l&#039;arte non scandalizza più, e se vuole scandalizzare, lo fa cinicamente. E&#039; chiaro che in un mondo senza censura, addio scandalo. Nessuno potrà più épater né il borghese, né il puritano, né il politicamente corretto. Se un po&#039; di censura ancora esiste, potremmo, da artisti e scrittori, tirare un sospiro di sollievo. C&#039;è ancora un po&#039; di lavoro da fare, non tutto è poi cosi digeribile. Intorno ai bambini, ad esempio, c&#039;è un&#039;enorme ipocrisia: una valanga di pubblicità (vestiti e non solo) comincia a erotizzare i bambini a partire dagli otto anni, i videoclip di musica pop sono spesso dei porno soft alla portata di tutti, ma una piccola mostra puo&#039; scatenare isterie fortissime. Ma qui direi non c&#039;è nulla di nuovo.

Più interessante tutto quanto riguarda la dimensione storica della lingua e non solo. Anche qui l&#039;arte esiste per ricordarci che un mondo svuotato dalle pulsioni negative puo&#039; assumere il profilo inquietante di un&#039;utopia-distopia, dove l&#039;oblio forzato della storia umana è posta come una condizione necessaria per essere moralmente corretti.

Su Tumblr e Facebook, mi sorprendo della sorpresa. Sono piattaforme che hanno un proprietario, un privato, e come tale fa un po&#039; quel che gli pare, anche se a noi sembra di vivere nel bengodi della comunicazione onnilaterale e istantanea. Qui la censura, magari ci risveglia un pochettino dal nostro sonno di giulivi utilizzatori di infrastrutture della comunicazione che non abbiamo creato, prodotto, gestito noi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune note un po&#8217; a lato. Si dice spesso che tutto è recuperabile, e che l&#8217;arte non scandalizza più, e se vuole scandalizzare, lo fa cinicamente. E&#8217; chiaro che in un mondo senza censura, addio scandalo. Nessuno potrà più épater né il borghese, né il puritano, né il politicamente corretto. Se un po&#8217; di censura ancora esiste, potremmo, da artisti e scrittori, tirare un sospiro di sollievo. C&#8217;è ancora un po&#8217; di lavoro da fare, non tutto è poi cosi digeribile. Intorno ai bambini, ad esempio, c&#8217;è un&#8217;enorme ipocrisia: una valanga di pubblicità (vestiti e non solo) comincia a erotizzare i bambini a partire dagli otto anni, i videoclip di musica pop sono spesso dei porno soft alla portata di tutti, ma una piccola mostra puo&#8217; scatenare isterie fortissime. Ma qui direi non c&#8217;è nulla di nuovo.</p>
<p>Più interessante tutto quanto riguarda la dimensione storica della lingua e non solo. Anche qui l&#8217;arte esiste per ricordarci che un mondo svuotato dalle pulsioni negative puo&#8217; assumere il profilo inquietante di un&#8217;utopia-distopia, dove l&#8217;oblio forzato della storia umana è posta come una condizione necessaria per essere moralmente corretti.</p>
<p>Su Tumblr e Facebook, mi sorprendo della sorpresa. Sono piattaforme che hanno un proprietario, un privato, e come tale fa un po&#8217; quel che gli pare, anche se a noi sembra di vivere nel bengodi della comunicazione onnilaterale e istantanea. Qui la censura, magari ci risveglia un pochettino dal nostro sonno di giulivi utilizzatori di infrastrutture della comunicazione che non abbiamo creato, prodotto, gestito noi.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: jan reister		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2018 10:50:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mentre gli esempi di censura cinematorgrafica o il caso Balthus riguardano la creazione del consenso intorno a una visione culturale, l&#039;esclusione dei contenuti porgografici su Tumblr avviene in modo algoritmico e automatico, stornando la responsabilita&#039; umana dei gestori a favore di una impersonale imparzialita&#039; digitale che ha invece un orientamento politico fortissimo. 
Se andamo oltre i tanti esempi di falsi positivi (nudi che non lo erano) e falsi negativi (foto porno non riconosciute come tali), (&lt;a href=&quot;https://boingboing.net/2018/12/18/shitty-bot-inception.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;vedi su Tumblr&lt;/a&gt;, ma episodi simili anche su Facebook), il filtro selettivo dei contenuti connota politicamente le piattaforme degli OTT, e curiosamente l&#039;orientamento generale e conservatore e a destra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre gli esempi di censura cinematorgrafica o il caso Balthus riguardano la creazione del consenso intorno a una visione culturale, l&#8217;esclusione dei contenuti porgografici su Tumblr avviene in modo algoritmico e automatico, stornando la responsabilita&#8217; umana dei gestori a favore di una impersonale imparzialita&#8217; digitale che ha invece un orientamento politico fortissimo.<br />
Se andamo oltre i tanti esempi di falsi positivi (nudi che non lo erano) e falsi negativi (foto porno non riconosciute come tali), (<a href="https://boingboing.net/2018/12/18/shitty-bot-inception.html" rel="nofollow">vedi su Tumblr</a>, ma episodi simili anche su Facebook), il filtro selettivo dei contenuti connota politicamente le piattaforme degli OTT, e curiosamente l&#8217;orientamento generale e conservatore e a destra.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alessandro Tosolini		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2018/12/26/il-burattino-lasino-e-i-porno-o-del-nuovo-puritanesimo/#comment-293248</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Tosolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Dec 2018 23:59:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La differenza è che su Tumblr non imperversano film di Pasolini ma una pratica aberrante e reazionaria come la pornografia. Altro che puritanesimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La differenza è che su Tumblr non imperversano film di Pasolini ma una pratica aberrante e reazionaria come la pornografia. Altro che puritanesimo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giorgio Mascitelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2018/12/26/il-burattino-lasino-e-i-porno-o-del-nuovo-puritanesimo/#comment-293246</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Mascitelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Dec 2018 11:44:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intervento interessante e pertinente. Sulle somiglianze e soprattutto sulle convergenze tra politicamente corretto e morale vittotiana ci sarebbe molto da dire. Per il momento ricordiamoci della censura del film di Woody Allen, anche se in questo caso la censura non ha dichiarato infame l&#039;opera ma l&#039;autore]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervento interessante e pertinente. Sulle somiglianze e soprattutto sulle convergenze tra politicamente corretto e morale vittotiana ci sarebbe molto da dire. Per il momento ricordiamoci della censura del film di Woody Allen, anche se in questo caso la censura non ha dichiarato infame l&#8217;opera ma l&#8217;autore</p>
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