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	Commenti a: Da &#8220;Il commento definitivo. Poesie 1984-2008&#8221; di Jean-Jacques Viton	</title>
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		Di: carlo carlucci		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[carlo carlucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2019 09:19:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mah....leggero colorito di bara....geroglifico universale????...cavallette rosse o verdi in postura di samurai...transcanadiense????....coglioni di bimbi poveri ai pesci????.....ma non é un pó trash???]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mah&#8230;.leggero colorito di bara&#8230;.geroglifico universale????&#8230;cavallette rosse o verdi in postura di samurai&#8230;transcanadiense????&#8230;.coglioni di bimbi poveri ai pesci????&#8230;..ma non é un pó trash???</p>
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		Di: titti186		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[titti186]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 11:18:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[secondo me queste poesie nn sn legate bn]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>secondo me queste poesie nn sn legate bn</p>
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		Di: renatamorresi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[renatamorresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 01:17:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mamma mia, questo è perfetto - grazie tantissimo, r]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mamma mia, questo è perfetto &#8211; grazie tantissimo, r</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 10:23:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie per la risposta Andrea.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la risposta Andrea.</p>
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		Di: Fabio Teti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Teti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 22:39:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[questo ci voleva proprio, Andrea. questo è. (e: grazie).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>questo ci voleva proprio, Andrea. questo è. (e: grazie).</p>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 19:55:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie caro Franz. So bene che il tuo occhio non fa sconti.

A Veronique,

si, è stato proprio Raos a farmi conoscere Viton. Raos per la Francia è stato un vero apripista. E autonomamente pure Michele Zaffarano, ora attivo in Camera Verde, ha iniziato a fare le sue esplorazioni. E poi c&#039;era un agitatore nostro proprio a Parigi, ossia il Franzisko Furlen.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie caro Franz. So bene che il tuo occhio non fa sconti.</p>
<p>A Veronique,</p>
<p>si, è stato proprio Raos a farmi conoscere Viton. Raos per la Francia è stato un vero apripista. E autonomamente pure Michele Zaffarano, ora attivo in Camera Verde, ha iniziato a fare le sue esplorazioni. E poi c&#8217;era un agitatore nostro proprio a Parigi, ossia il Franzisko Furlen.</p>
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		Di: franz krauspenhaar		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 19:37:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[dico la verità. ho goduto. viton è grande. ho goduto. quanto è avanti, quanto è oltre. questo post è una vera gemma, oh inglés.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dico la verità. ho goduto. viton è grande. ho goduto. quanto è avanti, quanto è oltre. questo post è una vera gemma, oh inglés.</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 10:39:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;idea di essere straneo alla sua propia lingua è magnifica,
come sole nuovo illumina la parte non vista della parola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea di essere straneo alla sua propia lingua è magnifica,<br />
come sole nuovo illumina la parte non vista della parola.</p>
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		Di: valerio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 09:37:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Inglese

è abbastanza sconfortante che la cosidetta critica militante ignori quello che tanti poeti italiano stanno facendo, traducendo e diffondendo poeti statunitensi, inglesi e francesi. Forse Raffaeli ha bisogno di un piccolo aggiornamenti.

Incollo qui un tuo brano dall&#039;introduzione, che mi sembra molto utile per capire a che punto stanno i rapporti tra poesia francese e italiana.

&quot;(...) Pubblicando un’antologia di Jean-Jacques Viton il nostro intento è quindi duplice, sia documentario che militante. Non solo, infatti, si tratta di documentare l’opera di uno tra i maggiori poeti francesi viventi, ma di documentare proprio quell’opera, in quanto eccentrica rispetto alle aspettative di un pubblico italiano, ricettivo dal dopoguerra in poi soprattutto nei confronti della linea Mallarmé-Bonnefoy e di quella Rimbaud-surrealisti. Viton, infatti, s’inscrive in tutt’altro paesaggio, sollecitando in noi lettori una vera e propria ridefinizione dei confini del poetico, sopratutto in relazione alla poesia italiana attuale. L’avvicinamento alla poesia di Viton implica la rilevazione di altre genealogie, che ci conducono a figure come quella di Francis Ponge, in Francia, o come quelle di William Carlos Williams e di Louis Zukofsky negli Stati Uniti. Ma quest’antologia è anche, innanzitutto, un segno di gratitudine nei confronti di Viton, che è stato un passeur, in Francia, della poesia italiana. Non solo egli è stato traduttore di Nanni Balestrini e di Edoardo Sanguineti, ma in veste di direttore, assieme a Liliane Giraudon, della rivista «Banana Split» (1980-1990) ha permesso di far conoscere al pubblico francese poeti quali Costa, Niccolai, Spatola, Reta, ma anche i più tradizionali Quasimodo, Montale, Penna, Luzi, Pasolini, e romanzieri come Gadda e Arbasino. D’altra parte, questo lavoro di “attraversamento” dei confini linguistici e culturali proprio del traduttore è per Viton strettamente legato all’attività del poeta. Lo afferma esplicitamente in un’intervista del 2003: “Il testo straniero fa leggere diversamente la propria letteratura e permette di lavorare all’interno della propria lingua come uno straniero”. E Viton è stato anche traduttore di García Lorca e dei poeti statunitensi Michael Palmer e Jack Spicer. Ha inoltre diretto a Marsiglia, sempre in compagnia di Liliane Giraudon, i «Comptoirs de la Nouvelle B. S.», ossia una collezione di poesia dedicata alla traduzione collettiva di un poeta straniero vivente. (...)&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Inglese</p>
<p>è abbastanza sconfortante che la cosidetta critica militante ignori quello che tanti poeti italiano stanno facendo, traducendo e diffondendo poeti statunitensi, inglesi e francesi. Forse Raffaeli ha bisogno di un piccolo aggiornamenti.</p>
<p>Incollo qui un tuo brano dall&#8217;introduzione, che mi sembra molto utile per capire a che punto stanno i rapporti tra poesia francese e italiana.</p>
<p>&#8220;(&#8230;) Pubblicando un’antologia di Jean-Jacques Viton il nostro intento è quindi duplice, sia documentario che militante. Non solo, infatti, si tratta di documentare l’opera di uno tra i maggiori poeti francesi viventi, ma di documentare proprio quell’opera, in quanto eccentrica rispetto alle aspettative di un pubblico italiano, ricettivo dal dopoguerra in poi soprattutto nei confronti della linea Mallarmé-Bonnefoy e di quella Rimbaud-surrealisti. Viton, infatti, s’inscrive in tutt’altro paesaggio, sollecitando in noi lettori una vera e propria ridefinizione dei confini del poetico, sopratutto in relazione alla poesia italiana attuale. L’avvicinamento alla poesia di Viton implica la rilevazione di altre genealogie, che ci conducono a figure come quella di Francis Ponge, in Francia, o come quelle di William Carlos Williams e di Louis Zukofsky negli Stati Uniti. Ma quest’antologia è anche, innanzitutto, un segno di gratitudine nei confronti di Viton, che è stato un passeur, in Francia, della poesia italiana. Non solo egli è stato traduttore di Nanni Balestrini e di Edoardo Sanguineti, ma in veste di direttore, assieme a Liliane Giraudon, della rivista «Banana Split» (1980-1990) ha permesso di far conoscere al pubblico francese poeti quali Costa, Niccolai, Spatola, Reta, ma anche i più tradizionali Quasimodo, Montale, Penna, Luzi, Pasolini, e romanzieri come Gadda e Arbasino. D’altra parte, questo lavoro di “attraversamento” dei confini linguistici e culturali proprio del traduttore è per Viton strettamente legato all’attività del poeta. Lo afferma esplicitamente in un’intervista del 2003: “Il testo straniero fa leggere diversamente la propria letteratura e permette di lavorare all’interno della propria lingua come uno straniero”. E Viton è stato anche traduttore di García Lorca e dei poeti statunitensi Michael Palmer e Jack Spicer. Ha inoltre diretto a Marsiglia, sempre in compagnia di Liliane Giraudon, i «Comptoirs de la Nouvelle B. S.», ossia una collezione di poesia dedicata alla traduzione collettiva di un poeta straniero vivente. (&#8230;)&#8221;</p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 08:57:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Gli scambi tra poeti italiani e francesi continuano...&quot;

Credo che la presenza dei poeti italiani a Parigi negli ultimi anni hanno contribuito a questo scambio. Penso alla &quot;costellazione&quot; Andrea Raos, Francesco Forlani, Andrea Inglese. La camera verde fa anche un lavoro magnifico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Gli scambi tra poeti italiani e francesi continuano&#8230;&#8221;</p>
<p>Credo che la presenza dei poeti italiani a Parigi negli ultimi anni hanno contribuito a questo scambio. Penso alla &#8220;costellazione&#8221; Andrea Raos, Francesco Forlani, Andrea Inglese. La camera verde fa anche un lavoro magnifico.</p>
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