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	Commenti a: Il dolore degli altri	</title>
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		Di: gian piero fiorillo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gian piero fiorillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2019 15:39:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fra le cose che caratterizzano la nostra epoca c’è la possibilità \ rischio di dover decidere come e quando morire, coinvolgendo inoltre delle persone care. Avere la vita non è più valore supremo, perderla volontariamente non è atto eroico né suicidario. Si tratta di un mutamento dei parametri fondamentali in cui la nuda vita diventa una sorta di spettatore attivo – come in certe operazioni teatrali. La barba, il sonno, la spossatezza, la doccia, la pasta, la banalità di un corpo nudo quando ogni abito mentale si dissolve diventando “corpo senza comportamento”. Resta l’esser portati dalla serie dei piccoli eventi, una specie di rassegnata trance. Il paradosso della decisione estrema vissuta da macchine involontarie. “Se qualcuno lo deve fare devi essere tu”. Non si scappa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra le cose che caratterizzano la nostra epoca c’è la possibilità \ rischio di dover decidere come e quando morire, coinvolgendo inoltre delle persone care. Avere la vita non è più valore supremo, perderla volontariamente non è atto eroico né suicidario. Si tratta di un mutamento dei parametri fondamentali in cui la nuda vita diventa una sorta di spettatore attivo – come in certe operazioni teatrali. La barba, il sonno, la spossatezza, la doccia, la pasta, la banalità di un corpo nudo quando ogni abito mentale si dissolve diventando “corpo senza comportamento”. Resta l’esser portati dalla serie dei piccoli eventi, una specie di rassegnata trance. Il paradosso della decisione estrema vissuta da macchine involontarie. “Se qualcuno lo deve fare devi essere tu”. Non si scappa.</p>
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