<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Sguardi incrociati	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2020/02/04/sguardi-incrociati/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2020/02/04/sguardi-incrociati/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Feb 2020 19:48:03 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Cristian Palmas		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2020/02/04/sguardi-incrociati/#comment-294384</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cristian Palmas]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2020 19:48:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=82340#comment-294384</guid>

					<description><![CDATA[Reggio Emilia è la mia attuale residenza, una città che vivo come un «transito», perché la mia vera patria - quella che ha dato i natali ai miei genitori e ai miei zii e ai miei nonni; quella dove mi sono sempre sentito a casa; quella che ho sempre amato e in cui sogno di vivere per sempre, nonostante sia nato a Catania e vissuto a La Spezia e Parma, prima di giungere alla città del Tricolore - è la Sardegna. La cosa assurda è che io in Sardegna non ho mai vissuto con continuità come nelle altre città - eppure mi sono sentito molto più legato ai suoi paesi agricoli, alla sua cultura e gli stessi sardi mi considerano uno di loro, soprattutto al paese di mio padre, Ales (dove nacque Antonio Gramsci) - «Ma tu sei nipote di Mundiccu», mi dicono in lingua campidanese, ricordandomi il soprannome di mio nonno Raimondo Palmas; e la risposta affermativa mi trasforma in un ospite di riguardo, in un appartenente della cerchia di quel borgo millenario, in uno di loro: non era mai capitato da nessuna altra parte, né a La Spezia dove ho vissuto otto anni, né a Parma dove ho vissuto per ben venti anni.

Il richiamo delle radici è per me un tema fondamentale - ho progettato una quadrilogia di romanzi al riguardo, dove la Sardegna rappresenta l&#039;ovvio sfondo dell&#039;affresco umano che voglio realizzare - sebbene l&#039;opera alla quale stia lavorando dal 2016 sia un romanzo di tutt&#039;altro tipo (e di difficile inquadramento come genere, ma sicuramente di narrativa).

Leggendo quest&#039;articolo stimolante, mi sono chiesto anch&#039;io quanto incida nella mia narrativa il fatto di vivere in una città «di transito»: la brama di vivere per sempre in Sardegna aumenta sempre più, mi spinge a lavorare sempre più ore (a costo di perdere sonno e sacrificare un po&#039; la famiglia), mi sprona a finire il mio primo romanzo e a fare ricerche per i prossimi (lavoro a più idee contemporaneamente, di solito: ogni giorno, in base a riflessioni, considerazioni o grazie a ispirazioni, aggiungo tasselli alla struttura di un romanzo, oppure annoto un&#039;idea di uno nuovo, o perfeziono quella di un altro, e così via).

È ironico, a mio avviso, che la mia esperienza di vita più lunga (a Parma), nella quale non mi sono mai sentito «a casa mia», mi abbia ispirato soltanto un romanzo: forse proprio la mia natura di eradicato mi ha spinto a scrivere come prima opera una storia in un mondo futuro, inventato, decisamente migliore di quello in cui ho vissuto; di certo, quella terra ancora lontana, che io chiamo patria, la Sardegna, mi ispira molto di più.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Emilia è la mia attuale residenza, una città che vivo come un «transito», perché la mia vera patria &#8211; quella che ha dato i natali ai miei genitori e ai miei zii e ai miei nonni; quella dove mi sono sempre sentito a casa; quella che ho sempre amato e in cui sogno di vivere per sempre, nonostante sia nato a Catania e vissuto a La Spezia e Parma, prima di giungere alla città del Tricolore &#8211; è la Sardegna. La cosa assurda è che io in Sardegna non ho mai vissuto con continuità come nelle altre città &#8211; eppure mi sono sentito molto più legato ai suoi paesi agricoli, alla sua cultura e gli stessi sardi mi considerano uno di loro, soprattutto al paese di mio padre, Ales (dove nacque Antonio Gramsci) &#8211; «Ma tu sei nipote di Mundiccu», mi dicono in lingua campidanese, ricordandomi il soprannome di mio nonno Raimondo Palmas; e la risposta affermativa mi trasforma in un ospite di riguardo, in un appartenente della cerchia di quel borgo millenario, in uno di loro: non era mai capitato da nessuna altra parte, né a La Spezia dove ho vissuto otto anni, né a Parma dove ho vissuto per ben venti anni.</p>
<p>Il richiamo delle radici è per me un tema fondamentale &#8211; ho progettato una quadrilogia di romanzi al riguardo, dove la Sardegna rappresenta l&#8217;ovvio sfondo dell&#8217;affresco umano che voglio realizzare &#8211; sebbene l&#8217;opera alla quale stia lavorando dal 2016 sia un romanzo di tutt&#8217;altro tipo (e di difficile inquadramento come genere, ma sicuramente di narrativa).</p>
<p>Leggendo quest&#8217;articolo stimolante, mi sono chiesto anch&#8217;io quanto incida nella mia narrativa il fatto di vivere in una città «di transito»: la brama di vivere per sempre in Sardegna aumenta sempre più, mi spinge a lavorare sempre più ore (a costo di perdere sonno e sacrificare un po&#8217; la famiglia), mi sprona a finire il mio primo romanzo e a fare ricerche per i prossimi (lavoro a più idee contemporaneamente, di solito: ogni giorno, in base a riflessioni, considerazioni o grazie a ispirazioni, aggiungo tasselli alla struttura di un romanzo, oppure annoto un&#8217;idea di uno nuovo, o perfeziono quella di un altro, e così via).</p>
<p>È ironico, a mio avviso, che la mia esperienza di vita più lunga (a Parma), nella quale non mi sono mai sentito «a casa mia», mi abbia ispirato soltanto un romanzo: forse proprio la mia natura di eradicato mi ha spinto a scrivere come prima opera una storia in un mondo futuro, inventato, decisamente migliore di quello in cui ho vissuto; di certo, quella terra ancora lontana, che io chiamo patria, la Sardegna, mi ispira molto di più.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: alberto gaffi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2020/02/04/sguardi-incrociati/#comment-294383</link>

		<dc:creator><![CDATA[alberto gaffi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 07:05:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=82340#comment-294383</guid>

					<description><![CDATA[Una vera lezione di sguardo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una vera lezione di sguardo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carlo carlucci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2020/02/04/sguardi-incrociati/#comment-294378</link>

		<dc:creator><![CDATA[carlo carlucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 06:44:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=82340#comment-294378</guid>

					<description><![CDATA[Lessing di passata.....in realtá é l&#039;Italia il centro o l&#039;epicentro dei richiami dell&#039;esilio....a cominciare dal pio Enea....E i fondali che restituiscono improvvisamente nel mare di Riace i bronzi impefettibili....Riace? Il piede dello Stivale che vorrebbe dare un calcio ai negri che fortunosamente approdano....Altra culla del mondo il Mediterraneo e quindi l&#039;Italia cosí bene rappresentata da Doris Origo. Insomma brava Lisa Ginzburg che in poche righe....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lessing di passata&#8230;..in realtá é l&#8217;Italia il centro o l&#8217;epicentro dei richiami dell&#8217;esilio&#8230;.a cominciare dal pio Enea&#8230;.E i fondali che restituiscono improvvisamente nel mare di Riace i bronzi impefettibili&#8230;.Riace? Il piede dello Stivale che vorrebbe dare un calcio ai negri che fortunosamente approdano&#8230;.Altra culla del mondo il Mediterraneo e quindi l&#8217;Italia cosí bene rappresentata da Doris Origo. Insomma brava Lisa Ginzburg che in poche righe&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-06-19 12:36:23 by W3 Total Cache
-->