<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>aldo nove &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/author/aldo-nove/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Oct 2013 12:54:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">211417809</site>	<item>
		<title>FOR THAT ORIGINAL BOURBON TASTE</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/09/25/for-that-original-bourbon-taste/</link>
					<comments>https://staging.nazioneindiana.com/2004/09/25/for-that-original-bourbon-taste/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[aldo nove]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Sep 2004 10:55:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[diari]]></category>
		<category><![CDATA[aldo nove]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=583</guid>

					<description><![CDATA[di Aldo Nove in risposta alla politica provocatoria il video della decapitazione sarà emesso quanto prima con un coltello senza pietà contro i musulmani e le musulmane in risposta agli atti di stupro commessi in risposta all&#8217;attacco sanguinoso dopo i comunicati di minaccia dei mujaheddin commessi dalle forze della crociata sionista con un coltello senza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Aldo Nove</strong></p>
<p>in risposta alla politica provocatoria<br />
il video della decapitazione sarà emesso quanto prima<br />
con un coltello senza pietà<br />
contro i musulmani e le musulmane<br />
in risposta agli atti di stupro commessi<br />
<span id="more-583"></span><br />
in risposta all&#8217;attacco sanguinoso<br />
dopo i comunicati di minaccia dei mujaheddin<br />
commessi dalle forze della crociata sionista<br />
con un coltello senza pietà o compassione<br />
le teste delle due agenti criminali dello spionaggio italiano<br />
si divertivano e danzavano intorno a loro nelle prigioni irachene</p>
<p>apparsi su internet<br />
contro il popolo iracheno<br />
Torretta, sono state tagliate<br />
che si divertivano e danzavano<br />
di Nassiriya e in<br />
contro i</p>
<p>agenti criminali<br />
mujaheddin<br />
il popolo<br />
senza pietà<br />
Simona<br />
apparsi su internet</p>
<p>con un coltello<br />
dello spionaggio italiano<br />
nelle prigioni irachene<br />
le teste delle due<br />
quanto prima</p>
<p>senza pietà o compassione<br />
le teste delle due agenti criminali<br />
dello spionaggio italiano, Simona<br />
Pari e Simona Torretta, sono<br />
state tagliate con un coltello<br />
senza pietà o compassione</p>
<p>quanto prima<br />
in risposta alla politica provocatoria e arrogante di vanità e di indifferenza<br />
con un coltello<br />
contro il popolo iracheno della città di Nassiriya<br />
delle due agenti criminali dello spionaggio italiano<br />
Simona Pari e Simona Torretta</p>
<p>e<br />
Simona<br />
con<br />
delle<br />
alla quanto<br />
prima</p>
<p>risposta all&#8217;attacco sanguinoso<br />
in risposta alla politica provocatoria e arrogante di vanità<br />
senza pietà o compassione<br />
sono state tagliate<br />
si divertivano e danzavano intorno a loro nelle prigione irachene<br />
su internet</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://staging.nazioneindiana.com/2004/09/25/for-that-original-bourbon-taste/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>11</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">583</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Pausa caffè</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/05/08/pausa-caffe/</link>
					<comments>https://staging.nazioneindiana.com/2004/05/08/pausa-caffe/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[aldo nove]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 May 2004 18:58:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[aldo nove]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=438</guid>

					<description><![CDATA[di Aldo Nove Per parlare di un libro bellissimo e anomalo come Pausa caffè di Giorgio Falco voglio partire da lontano. Dall&#8217;epica. E&#8217; strano, il sentire comune sull&#8217;epica. Sa di scuole medie, di ginnasio e si è abituati a pensarla, solo, come tematicamente legata alla guerra, alla sua celebrazione. Ma l&#8217;epica è innanzitutto l&#8217;inventario dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Aldo Nove</strong></p>
<p><img decoding="async" alt="88-518-0030-8.jpg" src="https://www.nazioneindiana.com/archives/88-518-0030-8.jpg" width="138" height="186" align="left" border="0" hspace="4" vspace="2" />Per parlare di un libro bellissimo e anomalo come <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8851800308/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8851800308&amp;linkCode=as2&amp;tag=bamaulion-21" target="_blank"><strong>Pausa caffè</strong></a> di <strong>Giorgio Falco</strong> voglio partire da lontano. Dall&#8217;epica. E&#8217; strano, il sentire comune sull&#8217;epica. Sa di scuole medie, di ginnasio e si è abituati a pensarla, solo, come tematicamente legata alla guerra, alla sua celebrazione. Ma l&#8217;epica è innanzitutto l&#8217;inventario dei fatti o, meglio, delle divagazioni, che a partire da un mondo, da un&#8217;idea narrativa di mondo, lo saziano fino a dargli una forma che non ha centro, perché è un mondo e diviene. Un po&#8217; il contrario del romanzo tradizionale, dove è la retta che conduce la narrazione a delineare il tragitto, e nella fine si dispiega e congeda fissandosi.<br />
<span id="more-438"></span><br />
L&#8217;epos si muove invece a zig-zag, continua a indugiare sulle periferie, trova il proprio focus dove il romanziere rischierebbe di perdersi. In questo senso, tracce di epos persistono in tutta la tradizione letteraria occidentale fino a oggi. Epiche sono le digressioni infinite di <strong>Dostojevskij</strong>, epiche erano, alle origini picaresche del romanzo, le avventure di <strong>Don Chisciotte</strong>, i cataloghi di <strong>Rabelais</strong> come epiche hanno continuato a essere, nel nostro Novecento, le &#8220;sbandanti&#8221; esasperazioni sintattiche e lessicali di <strong>Gadda</strong> (e <strong>Manganelli</strong>) e gli inventari di cronaca di quattro decenni italiani di <strong>Nanni Balestrini</strong>.</p>
<p><strong>Giorgio Falco</strong> è l&#8217;attuale poeta epico del mondo del lavoro precario. Un mondo che unitario non è se non nel comune malessere. Un mondo dove non esistono <strong>categorie</strong> di lavoratori ma individui che vivono il loro personale dramma (la loro <strong>divagazione esistenziale</strong>) all&#8217;interno di una struttura esplosa in mille realtà. Se il liberismo estremo esalta l&#8217;individuo e le sue libertà, il lavoratore (il soggetto multiplo di <strong>Pausa caffè</strong>) è la pura esteriorità dell&#8217;individuo (un corpo, un fantoccio, una parvenza di ego aziendale camuffato attraverso una molteplicità di lemmi professionali o para-tali) e il suo tentativo di avere una voce. Un inventario dunque di tutto quel mondo sommerso (che è poi il mondo dei &#8220;giovani&#8221; di oggi, spesso quarantenni alla ricerca del primo lavoro &#8220;serio&#8221;, dove di serio c&#8217;è solo la speranza) che la televisione non racconta e i libri non descrivono, uniformati allo stesso modello di fiction.</p>
<p>Una recente, sterile e autoreferenziale polemica lamentava l&#8217;incapacità degli scrittori italiani di descrivere la realtà che ci circonda. Era una polemica tutta all&#8217;italiana, in cui ciascuno ritagliava il proprio spazio per dire, come chi l&#8217;aveva iniziata, che esisteva. Giorgio Falco a quella polemica non ha partecipato. L&#8217;ha letteralmente vanificata con un libro che con la lucidità di un provetto entomologo applicata al marasma sociale odierno ne fa l&#8217;autopsia. Come recita la quarta di copertina: &#8220;Pausa caffè è un tavolo anatomico. Sul quale sta distesa, in tutta la sua nudità, la vita dei lavoratori e delle lavoratrici precari, temporanei, interinali, a termine, a contratto&#8221;.</p>
<p>Come per un moderno <strong>Plauto</strong> che ha imparato la lezione di <strong>Ballard</strong> e l&#8217;ha ridotta a quella dell&#8217;Italietta nostra, mostruosa e pericolosa, nel teatro di Giorgio Falco si muovono esseri più reali che mai e che la letteratura di oggi (quella &#8220;che alza il tiro&#8221;, almeno in quanto a classe sociale di riferimento, e così il cinema che la promuove, dalla <strong>Mazzantini</strong> a <strong>Muccino</strong>: quella che va per la maggiore) ha schifo solo a immaginare.</p>
<p>Ed ecco in rassegna la guardia giurata che vive, in un monologo vertiginoso, la mancanza di senso del proprio lavoro, e che quando gli piglia il nervoso va a sparare alle nutrie. Ecco il delirio collettivo aziendale di chi lavora alla <strong>Omnitel</strong> poi <strong>Vodaphone</strong> e vive la scalata all&#8217;Olimpo dell&#8217;immaginario collettivo di <strong>Megan Gale</strong>, dea sudata del profitto con il segno del reggiseno in vista e il sorriso che è marchio di successo planetario. <strong>Giorgio Falco</strong> si riappropria magistralmente di un &#8220;noi&#8221; che è somma di zeri posti in coda ai profitti di una ditta, e ne esprime l&#8217;incongrua gioia, l&#8217;apoteosi del capitalismo che gira a vuoto, come nel momento di pura poesia del bambino che nel &#8220;tempo libero&#8221;, per tirare avanti, confeziona con la madre fischietti e poi come un bambino normale compra un pacchetto di patatine e trova un fischietto fabbricato da lui, finale agrodolce se non tragico di un corto circuito sociale dove non sono solo i cinesi della <strong>Nike</strong> a sopravvivere producendo merci a salari da prima della rivoluzione industriale. E c&#8217;è l&#8217;amore, quello impossibile del barista che ogni giorno vede la bella impiegata sorseggiare il cappuccino e ne recupera il numero di cellulare, la chiama e lei lo congeda per sempre e lui torna nel bancone del bar, si &#8220;passa le mani nei capelli, il gel ormai secco&#8221; e poi ritorna &#8220;nel retro, dove ha appena parlato con la ragazza. Accende nuovamente la luce, sale su una sedia, in punta di piedi, allunga le braccia e afferra un barattolo di olive verdi molto grandi, la superficie liscia, levigata, olive solide che galleggiano nell&#8217;acqua e si sfiorano caute tra loro&#8221;. Insomma, se non vi interessa niente di <strong>Elisa di Rivombrosa</strong> e volete capirci qualcosa di quello che in Italia accade adesso comprate, leggete, studiate <strong>Pausa caffè</strong> di <strong>Giorgio Falco</strong>.</p>
<p>Giorgio Falco, <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8851800308/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8851800308&amp;linkCode=as2&amp;tag=bamaulion-21" target="_blank"><strong>Pausa caffè</strong></a>, Sironi, pp. 343, 14 euro.</p>
<p>____________________</p>
<p>Pubblicato su &#8220;Ttl – La Stampa&#8221;, 8 maggio 2004.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://staging.nazioneindiana.com/2004/05/08/pausa-caffe/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">438</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-05-08 20:48:14 by W3 Total Cache
-->