<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>affari italiani &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/tag/affari-italiani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Jun 2008 10:27:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">211417809</site>	<item>
		<title>Michael Kirwan. Quando il fumetto va oltre la decenza e diventa arte</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/02/27/michael-kirwan-quando-il-fumetto-va-oltre-la-decenza-e-diventa-arte/</link>
					<comments>https://staging.nazioneindiana.com/2007/02/27/michael-kirwan-quando-il-fumetto-va-oltre-la-decenza-e-diventa-arte/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 22:22:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[affari italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Sasso]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Kirwan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/michael-kirwan-quando-il-fumetto-va-oltre-la-decenza-e-diventa-arte/</guid>

					<description><![CDATA[di Francesca Sassoli Eccessivo, spudorato, trasgressivo. Il suo tratto ricorda quello di Robert Crumb. E come lui ignora il senso delle parole pudore, politicamente corretto, decente. Preparatevi, i contenuti sono Hard, con la H maiuscola, e possono urtare, o perlomeno mettere a disagio. Anche sull’homepage del suo sito ufficiale &#8211; http://www.kirwanarts.com &#8211; è scritto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a class="imagelink" title="michaelkirwan10.jpg" href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2007/02/michaelkirwan10.jpg"><img decoding="async" id="image3396" alt="michaelkirwan10.jpg" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2007/02/michaelkirwan10.thumbnail.jpg" /></a></p>
<p>di <strong>Francesca Sassoli</strong></p>
<p>Eccessivo, spudorato, trasgressivo. Il suo tratto ricorda quello di Robert Crumb. E come lui ignora il senso delle parole <em>pudore, politicamente corretto, decente</em>. Preparatevi, i contenuti sono Hard, con la H maiuscola, e possono urtare, o perlomeno mettere a disagio. Anche sull’homepage del suo sito ufficiale &#8211; <a href="http://www.kirwanarts.com/">http://www.kirwanarts.com</a> &#8211; è scritto a chiare lettere, in otto lingue, anche in un italiano un po’ improbabile: “Questo luogo contiene il materiale descrivendo i temi e le immagini espliciti omosessuali di atti sessuali”.</p>
<p><span id="more-3397"></span>E non solo triangoli, ottagoni, girotondi orgiastici tutti al maschile o al femminile, ma amplessi etero in cui le vulve sono simili a enormi piante carnivore e i falli sono gonfi all’inverosimile, il tutto in technicolor. Le tinte sono infatti forti, da fumetto “per bene”, perché nessuno può sfuggire al porno didascalico di Michael Kirwan; nessuno, neppure un marziano, avrebbe dubbi a comprendere che cosa quegli uomini e quelle donne stanno facendo. I critici parlano del suo mondo, in cui ogni fantasia sessuale è permessa, anzi estesa, ingigantita, i suoi personaggi sono guidati soltanto da una cosa: il loro pazzo, pazzo ormone. Si tratta di scenette in cui questa frenesia sensuale è esposta e messa alla berlina. Già, perché un altro elemento fondamentale di questo artista americano è lo humor graffiante e dissacratorio. Ed è tutto talmente estremo che diventa lecito, come nella consolidata tradizione goliardica, dalle poesie dell’Aretino alle canzoni come “Con ‘sta pioggia e con ‘sto vento…” fino alle epopee “classiche” come “Efigonia in culide”. Il direttore del <em>Vernacoliere</em> Mario Cardinali ultimamente ospite ad una trasmissione televisiva, parlava del titolo che in prima pagina fece più scandalo: appariva a caratteri cubitali la parola TOPA. Un errore scandalizzarsi, spiegava Cardinali, perché la topa aveva ormai assunto un altro valore, non solo quello anatomico, ma quasi una categoria dello spirito (da Wikipedia: “Due sono gli argomenti più ricorrenti nelle pagine del <em>Vernacoliere</em>: la topa, vera e propria categoria kantiana nell&#8217;universo filosofico del <em>Vernacoliere</em>, e i pisani visti come paradigma della stupidità umana”).<br />
Ma chi è Michael Kirwan?<br />
Nato a New York il 27 dicembre del 1953, Kirwan riceve un’educazione cattolica, si sposa a 17 anni e ha un figlio. Divorzia e s’inventa mille lavori: per 7 anni è spedizioniere per i grandi magazzini Gimbel, lavora 5 anni (ma è forse uno scherzo dell’autore?!) ai St.Marks Bathhouse, dove dice di aver studiato anatomia: è uno dei punti “caldi” per i gay di Manhattan, le famose saune… Poi per pochi anni lavora all GVC porn video company e poi è chef al prestigioso “Strand” di Miami Beach. Alla metà degli anni ’80 inizia a pubblicare le sue storie “omoerotiche”sul magazine <em>Stroke</em>, per poi diventare abituale illustratore per molte altre testate: <em>Nuggat, Freshmen, Mandat, Gent, Inches, Playguy</em>, ecc. Non pensate a pubblicazioni per educande…<br />
Dall’illustrazione all’arte:  si contano numerose collaborazioni con Art @ Large, con la Peter Madero Gallery in NYC, con the Wild Seduction Gallery in Miami Beach; e ha esposto un quadro, “Girls Who Do”, al “The Erotic Museum” di Los Angeles.<br />
Caliamoci nel mondo targato Kirwan: le ambientazioni sono spesso casalinghe, si riconoscono dozzinali camerette di provincia, improvvisate alcove, mobilia da pochi dollari. Su “The Artist Muses” del 2002, l’artista scriveva che il suo desiderio è quello di inquadrare bene le sue fantasie in ambiti riconoscibili, familiari, per indagare sulle impensabili potenzialità del vicino della porta accanto.<br />
Si può anche non  condividere la visione insolente di Kirwan, ma bisogna ammettere la sua forza espressiva, il suo marchio autorale riconoscibile anche per l’ossessiva ripetizione di certi temi: l’amore di gruppo, la penetrazione in primo piano, le linee del corpo ben definite (dai seni piccolissimi col segno dell’abbronzatura alle enormi mammelle di donne gitane, dai muscoli guizzanti del camionista alla mascella volitiva dell’atleta), il feticismo. Qui è il caso di fare un accenno alle donne con moncherini fallici, alle infermiere coi tutori di ferro, alle scarpe di vernice nera da venerare, da leccare con voluttà. Si arriva perfino al sesso sott’acqua.<br />
E a ben pensarci gli organi sessuali dei personaggi maschili di Kirwan hanno qualcosa di “individualistico”, come se quei peni turgidi e venosi vivessero di un’esistenza a parte, come se fossero creature marine di altri mondi. L’artista non lascia niente all’immaginazione di chi guarda le sue tavole, lascia che ci imbarazziamo, perché già il solo guardarle significa in un certo senso esserne complici. I suoi lavori sono ben quotati nel mondo dell’arte: l’erotismo, la pornografia che diventa arte fa gola a moltissimi. Magari una scena delle sue non verrà esposta in salotto, almeno non in linea generale; ma di certo negli spazi privati, in quelle zone speciali di un appartamento che possono evocare quello che più si desidera, per portare gli ospiti su un piano particolare. Quello della trasgressione.<br />
<em> </em></p>
<p><em>(Pubblicato su &#8220;Affari Italiani&#8221; il 24.02.2007. Immagine: una tavola di Michael Kirwan.)</em><br />
 <br />
 <br />
 </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://staging.nazioneindiana.com/2007/02/27/michael-kirwan-quando-il-fumetto-va-oltre-la-decenza-e-diventa-arte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>8</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3397</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-06-19 18:47:37 by W3 Total Cache
-->