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		<title>MERRY CHRISTMAS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 15:08:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Franco Buffoni 1. In questi giorni di persino – se possibile – maggiore presenza pretesca sulle reti generaliste, perché non dare rilievo all’alto spirito caritativo che ha mosso l’arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra a chiedere con veemenza al presidente della regione Emilia-Romagna Vasco Errani di NON estendere anche alle coppie di fatto &#8211; debitamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Franco Buffoni</strong></p>
<p>1. In questi giorni di persino – se possibile – maggiore presenza pretesca sulle reti generaliste, perché non dare rilievo all’alto spirito caritativo che ha mosso l’arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra a chiedere con veemenza al presidente della regione Emilia-Romagna Vasco Errani di NON estendere anche alle coppie di fatto &#8211; debitamente registrate in comune – i diritti e i benefici del welfare?</p>
<p>2. Su proposta del ministro agli affari regionali Raffaele Fitto, il Governo ha impugnato la legge 52/09 della Regione Liguria contro l’omofobia: &#8220;Norme contro le discriminazioni determinate dall&#8217; orientamento sessuale o dall&#8217; identità di genere&#8221;. Motivazione: la legge “eccede dalle competenze regionali perché solo lo stato può decidere in materia di diritti civili”.<br />
Ma quando lo stato non decide &#8211; anzi palesemente disattende l’art. 13 del Trattato di Amsterdam e ignora le direttive del Parlamento europeo, in particolare quella del 26 aprile 2007 che condanna “i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali” – e un consiglio regionale, per contro, mostra dignità e autonomia decisionale, non sarebbe il caso almeno di parlarne, facendo circolare la notizia?<span id="more-28083"></span></p>
<p>3. E che dire del caso di Alessandra Bernaroli: &#8220;Per anni &#8211; racconta la 38enne signora bolognese &#8211; ho represso la mia vera natura e, appartenendo a una famiglia cattolica molto severa, mi sono comportata da uomo dedicandomi al culturismo e andando con le ragazze&#8221;. Nel 2005 Bernaroli contrae matrimonio (civile e religioso), poi &#8211; aiutato dall’intelligente compagna &#8211; inizia un percorso che lo porta nel 2009 ad ottenere il riconoscimento legale del cambio di identità. Rottura con la famiglia di origine; persino rafforzato amore con la compagna. I problemi sorgono con la richiesta dello stato di famiglia. Il comune di Bologna stampa un certificato in cui dichiara che la coppia non è più unita in matrimonio ma che convive nella stessa abitazione. Un falso clamoroso perché nessuno dei due coniugi si è mai sognato di chiedere il divorzio.<br />
Il Comune ha motivato questa scelta dicendo che, se avesse rilasciato un certificato attestante l&#8217;unione, avrebbe avallato l&#8217;idea di un matrimonio tra due donne. Ora la questione è in mano ai legali. &#8220;Come possiamo compilare la denuncia dei redditi, visto che l&#8217;appartamento e l’auto sono cointestati e il coniuge risulta a mio carico?&#8221;, chiede Bernaroli. Qualcuno se la sente di parlare semplicemente di amore tra due persone? Magari un prete a Natale?</p>
<p>4. Si pensi a un glabro filippino, di bassa statura, dai lineamenti dolci: una donna non può fare il prete, lui sì. Si pensi a una signora siberiana di alta statura e dai lineamenti pronunciati, persino il pomo d’Adamo le si vede quando parla. Immaginateli vestiti dei paramenti sacerdotali. Chi dei due è più prete, chi maggiormente corrisponde al cliché “virile”? Ciò che conta per i cattolici non è questo. Ciò che conta per i cattolici è come si fa pipì.  Questa ossessione per come si fa pipì continua a obnubilare i cattolici e i loro accoliti leghisti e fascisti.</p>
<p>5. Scriveva Gaetano Salvemini: “Tutti in Italia sembrano aver dimenticato che la libertà non è la mia libertà ma è la libertà di chi non la pensa come me. Un clericale non capirà mai questo punto né in Italia né in nessun altro paese del mondo. Un clericale non arriverà mai a capire la distinzione fra peccato, quello che lui crede peccato, e delitto, quello che la legge secolare ha il compito di condannare come delitto. Il clericale punisce il peccato come fosse delitto e perdona il delitto come se fosse peccato. Perciò è necessario tener lontano i clericali dai governi dei paesi civili”.</p>
<p>6. Dal tempo di Salvemini &#8211; e con questo il mio pensiero natalizio per i lettori di <em>Nazione Indiana</em> si chiude &#8211; la situazione si è solo incancrenita. Allora almeno c’erano i partiti laici anticlericali, con La Malfa padre, Ernesto Rossi, Malagodi&#8230; Oggi siamo infestati dai clericali atei. La legge sul divorzio del 1974 reca la firma di un  socialista (Fortuna) e di un liberale (Baslini). Sarebbe come se oggi una legge contro l’omofobia portasse la firma di Cicchitto e Quagliariello.</p>
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