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	<title>Antonio Rezza &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>cave panem : Nanni Balestrini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2014 08:18:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[moysikh!]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
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		<category><![CDATA[Uliano Paolozzi Balestrini]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Video ( <a href="http://www.alfabeta2.it/2014/01/08/antonio-rezza-basta-cani/">pubblicato su Alfabeta2 </a>) di Uliano Paolozzi Balestrini, montaggio Francesca Bracci, interpretato da Antonio Rezza, musica di Gianluca Ruggieri, testo di Nanni Balestrini.</p>
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		<title>LA PUNTA DELLA LINGUA – POESIA FESTIVAL (VIII EDIZIONE)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 10:43:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[ancona]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Rezza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[La punta della Lingua]]></category>
		<category><![CDATA[luigi socci]]></category>
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		<category><![CDATA[Saverio La Ruina]]></category>
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					<description><![CDATA[PROGRAMMA (4-9 luglio, Ancona) giovedì 4 ore: 18.45 &#124; Portonovo, Chiesa di S. Maria Roger McGough legge se stesso Franco Nasi: lettura a fronte  Roger McGough (Liverpool, 1937) è uno dei poeti più amati d&#8217;Inghilterra. Poeta pop(ular) in tutti i sensi, è stato, fin dal fortunatissimo esordio nella Liverpool beatlesiana degli anni &#8217;60, uno dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>PROGRAMMA (4-9 luglio, Ancona)</b></p>
<p><b>giovedì 4</b></p>
<p><b>ore: 18.45 | Portonovo, Chiesa di S. Maria</b></p>
<p><b>Roger McGough legge se stesso</b></p>
<p><b>Franco Nasi: lettura a fronte</b> <span id="more-45899"></span></p>
<p>Roger McGough (Liverpool, 1937) è uno dei poeti più amati d&#8217;Inghilterra. Poeta pop(ular) in tutti i sensi, è stato, fin dal fortunatissimo esordio nella Liverpool beatlesiana degli anni &#8217;60, uno dei maggiori fautori di una poesia che uscisse dal chiuso delle accademie per ritornare nelle mani e nel cuore dei lettori. Le sue giocolerie linguistiche e la forte propensione alla performance ne hanno fatto, man mano che l&#8217;esuberanza giovanile ha lasciato spazio a un&#8217;ironia più asciutta e meditabonda, anche un perfetto poeta per l&#8217;infanzia. Coautore, tra le altre cose, del celebre film d&#8217;animazione Yellow Submarine.</p>
<p><b>ore: 21.30 | Ancona, Mole Vanvitelliana</b></p>
<p><b>Poetry Slam: La sfida della poesia</b></p>
<p>Torna uno degli appuntamenti che hanno caratterizzato le prime edizioni della Punta della Lingua: l&#8217;amichevole disfida in versi del Poetry Slam. E lo fa invitando a gareggiare, a fianco di poeti locali, alcuni dei maggiori specialisti italiani della disciplina, e con un ospite d&#8217;onore d&#8217;eccezione. La giuria, estratta a sorte tra il pubblico, decreterà il vincitore della serata. Con Rodolfo Bersaglia (Ancona), Massimo Franzoni (Ancona), Alessandra Racca (Torino), Virgilio Enea Stefano Raspini (Reggio Emilia), Giacomo Sandron (Venezia), Annalisa Teodorani (S. Arcangelo).</p>
<p>Maestro di cerimonia: Sergio Garau</p>
<p>Intromissioni musicali: Dj El Mar</p>
<p>Ospite d&#8217;onore: Harry Baker (campione mondiale di Poetry Slam )</p>
<p>In collaborazione con Amo la Mole</p>
<p><b>venerdì 5</b></p>
<p><b>ore: 15.30 | Sirolo, Centro Visite Parco del Conero</b></p>
<p><b>Traducendo Carver</b></p>
<p><b>con Riccardo Duranti</b></p>
<p>In occasione della ristampa del volume di Raymond Carver Orientarsi con le stelle. Tutte le poesie (Minimum fax, 2013), Riccardo Duranti, traduttore dell&#8217;opera omnia di Carver, ci condurrà nei segreti della sua officina di traduttore, tra aneddoti personali e riflessioni sulla scrittura del grande autore americano. Intervengono la traduttrice Stella Sacchini e l&#8217;editore ed editor di stretta osservanza carveriana Massimo Canalini.</p>
<p>In collaborazione con Parco del Conero</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>ore: 18.30 | Camerano, Grotta Ricotti</b></p>
<p><b>Donne di parola</b></p>
<p><b>con Giovanna Rosadini (curatrice) e le autrici Maria Grazia Calandrone, Franca Mancinelli e Laura Pugno</b><br />
Presentazione del volume Nuovi Poeti Italiani 6 (Einaudi, 2012), integralmente dedicato alle ultime generazioni della poesia italiana al femminile. La cornice, quanto mai ammaliante, è quella della Grotta Ricotti di Camerano.</p>
<p>In collaborazione con Proloco &#8220;Carlo Maratti&#8221;</p>
<p><b>ore: 21.30 | Ancona, Lazzabaretto</b></p>
<p>Sfoghi d&#8217;artificio</p>
<p><b>di e con Luigi Socci (materiali verbali, occhialini 3D, clava di gomma e petofono) </b></p>
<p><b>e con Giovanni Berloni (parrucchino, basso e chitarra autoprodotta)</b></p>
<p>Spettacolino di (ri)animazione poetico-musicale e performance confessional. Il reading sarà l&#8217;occasione per presentare in anteprima il nuovo libro di Luigi Socci: Il rovescio del dolore, prima uscita della nuova collana poetica &#8220;La Punta della Lingua&#8221; per le edizioni PeQuod/Italic, diretta emanazione a stampa del festival.</p>
<p>In collaborazione con Arci Ancona</p>
<p><b>sabato 6</b></p>
<p><b>ore: 18.00 | Portonovo, Agriturismo Accipicchia</b></p>
<p><b>Bestiario immaginario</b></p>
<p><b>Letture di Roger McGough | Slam di traduzione: Franco Nasi e Riccardo Duranti</b><br />
In Bestiario immaginario (Gallucci, 2013) il funambolico McGough prende gli animali che conosciamo e li trasforma in uno zoo dell&#8217;immaginazione dove le parole sono libere di correre da tutte le parti. Due i traduttori, in amichevole competizione tra loro: Franco Nasi (traduttore ufficiale di McGough) e Riccardo Duranti (traduttore ospite). Per bambini dagli 8 ai 90 anni.</p>
<p><b>ore: 20.00 | Portonovo, Agriturismo Accipicchia</b></p>
<p><b>Cena a buffet</b></p>
<p><b>ore: 21.00 | Sirolo, Teatro Cortesi</b></p>
<p><b>La Borto</b></p>
<p><b>di e con Saverio La Ruina | musiche composte ed eseguite dal vivo da Gianfranco De Franco | disegno luci: Dario De Luca | produzione: Scena Verticale</b><br />
Premio UBU 2010 &#8220;Migliore Testo Italiano&#8221; | Premio Hystrio alla Drammaturgia 2010<br />
Saverio La Ruina (premio Ubu 2012 come migliore attore italiano) si fa interprete e testimone della condizione femminile di un sud Italia misogino e primitivo (ma in realtà di poco precedente alla legge 194), nel quale le donne venivano trattate alla stregua di macchine riproduttrici da utilizzare fino al totale esaurimento dell&#8217;energia vitale. In un dialetto calabrese aspro e dolce al contempo, senza dita puntate o escandescenze polemiche, uno spettacolo d&#8217;impegno civile pieno di compartecipazione emotiva per il destino degli ultimi e delle ultime. Niente di più simile ad un autentico teatro di poesia. In collaborazione con AMAT</p>
<p><b>ore: 23.00 | Monte Conero (Partenza Badia di S. Pietro)</b></p>
<p><b>Escursione poetica</b></p>
<p><b>con Rosaria Lo Russo</b></p>
<p>La classica passeggiata notturna sui sentieri del Monte Conero, tra osservazione della natura e incisioni rupestri, questa volta in compagnia della &#8220;poetrice&#8221; (poetessa-attrice) Rosaria Lo Russo, maestra di plurilinguismo e di poesia ad alta voce. Oltre a testi propri l&#8217;autrice presenterà anche alcune personalissime traduzioni dalla poetessa americana Anne Sexton. In collaborazione con Forestalp</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>domenica 7</b></p>
<p><b>ore: 19.00 | Ancona, Statua Violata (ingresso galleria San Martino)</b></p>
<p><b>Volere Violare</b></p>
<p><b>Una performance di Antonio Rezza</b> dedicata a &#8220;Violata&#8221;, la statua con borsetta di Floriano Ippoliti.</p>
<p><b>ore: 19.30 | Ancona, Lazzabaretto</b></p>
<p><b>L&#8217;arcatana. Viaggio nelle Marche creative under 35</b></p>
<p><b>di Valerio Cuccaroni</b> (Gwynplaine 2013)<br />
interviene Antonio Rezza</p>
<p>con la partecipazione di Alessandra Carnaroli in Femminimondo (Polìmata, 2011)<br />
lettura di poesie su femminicidi e violenza contro le donne. In collaborazione con Arci Ancona e Snoq Ancona</p>
<p><b>ore: 21.30 | Ancona, Mole Vanvitelliana</b></p>
<p><b>Fratto X</b></p>
<p><b>Spettacolo teatrale di Flavia Mastrella e Antonio Rezza | con Antonio Rezza e Ivan Bellavista<br />
habitat di Flavia Mastrella<br />
(mai) scritto da Antonio Rezza<br />
assistente alla creazione: Massimo Camilli | disegno luci: Mattia Vigo | organizzazione generale Stefania Saltarelli<br />
una produzione RezzaMastrella | Fondazione Teatro Piemonte Europa | TSI La Fabbrica dell&#8217;Attore Teatro Vascello</b><br />
Il nuovo spettacolo di Flavia Mastrella e Antonio Rezza è realizzato sull&#8217;assenza. Rezza gira in cerchio su un palcoscenico popolato da robot, giocattoli, oggetti e persone telecomandate, urlando lontano parole piene d&#8217;eco, in un habitat che Mastrella ha creato, come di consueto, per aprire la scena al loro teatro d&#8217;arte e di poesia agìta. Gli oggetti di scena raccontano la strada che corre e l&#8217;impossibilità di agire. Scie luminose si materializzano con l&#8217;inquietante delicatezza dei fiori visti da vicino. «Rezza e Mastrella ridono veramente, e fanno ridere, e non sono mai noiosi. Il metodo di questi grandi derisori combina insieme tre ingredienti: scrittura, voce, corpo» (Giunta, Il Sole 24 Ore). In collaborazione con Amo la Mole e Arci Ancona</p>
<p><b>lunedì 8</b></p>
<p><b>ore: 18.45 | Portonovo, Parco Hotel La Fonte</b></p>
<p><b>Le Marche della Poesia</b></p>
<p><b>Danilo Mandolini A ritroso (L&#8217;obliquo, 2013)<br />
Maurizio Landini Lo zinco (Marco Saya, 2012)</b><br />
Presenta Martina Daraio</p>
<p><b>ore: 20.00 | Portonovo, Parco Hotel La Fonte</b></p>
<p><b>Cena a buffet</b></p>
<p><b>ore: 20.00 | Portonovo, Agriturismo Accipicchia</b></p>
<p><b>Cena a buffet</b></p>
<p><b>ore: 22.00 | Portonovo, Auditorium Hotel La Fonte</b></p>
<p><b>Facebook Poetry &#8211; 5ª edizione</b></p>
<p>Decine di poeti in collegamento da tutta Italia (e non solo) daranno vita, ancora una volta, alla singolarissima sfida in rete della Facebook Poetry. Le regole sono le solite: dati il primo e l&#8217;ultimo verso e una lunghezza massima di dieci, produrre, entro il tempo limite di 40 minuti, un testo per l&#8217;occasione e postarlo sulla bacheca della Punta della Lingua. Il pubblico in sala (e a casa) potrà sia partecipare che votare il testo più riuscito. La Punta della Lingua è già su Facebook e cerca amici.</p>
<p><b>martedì 9</b></p>
<p><b>ore: 18.45 | Portonovo, Hotel Fortino Napoleonico</b></p>
<p><b>Le Marche della Poesia | Canto degli Emarginati</b></p>
<p><b>Loris Ferri (poesie) | Frida Neri (voce e piccoli strumenti) | Antonio Nasone (chitarre)</b></p>
<p>Dal libro del poeta pesarese Loris Ferri Rom (premio Achille Marazza e premio Anpi) un viaggio attraverso la cultura degli esclusi, con esecuzione di brani della tradizione europea dell&#8217;emarginazione (dal Fado portoghese ai ritmi balcanici) e canzoni originali della cantautrice Frida Neri.</p>
<p>In collaborazione con Anpi Ancona</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>ore: 20.00 | Portonovo, Hotel Fortino Napoleonico</b></p>
<p><b>Cena a buffet</b></p>
<p><b>ore: 21.30 | Portonovo, Hotel Fortino Napoleonico</b></p>
<p><b>Elettro Poetry</b></p>
<p><b>Andrea Inglese (voce) e Stefano</b> <b>Delle Monache (live electronics) </b></p>
<p>presentano Lettere alla reinserzione culturale del disoccupato (libro + cd, ed. PeQuod/Italic, collana &#8220;La Punta della Lingua&#8221;, 2013).<br />
Improvvisazione elettronica e musica ambient fanno da sfondo alla voce ostinata del disoccupato, nella sua vana ricerca di una risposta. Un&#8217;istallazione sonora per il nuovo libro di Andrea Inglese, uno dei migliori poeti italiani della sua generazione, pensato e realizzato in collaborazione con il musicista e studioso di sound design Stefano Delle Monache. Secondo volume della collana di poesia &#8220;La Punta della Lingua&#8221;.</p>
<p><b>***</b></p>
<p>Tutti gli eventi sono a ingresso libero tranne gli spettacolo La Borto (€ 10, prevendite AMAT 071 2072439) e Fratto X (€ 10, prevendite Casa delle Culture 339 1475737, <a href="mailto:amministrazione@casacultureancona.it">amministrazione@casacultureancona.it</a>).</p>
<p>Eventi a posti limitati su prenotazione: Donne di parola (prenotazioni Ufficio Turismo Comune di Camerano, 071 7304018) ed Escursione poetica (prenotazioni 071 9330066, <a href="http://www.forestalp.com/" target="_blank">www.forestalp.com</a>).</p>
<p>Cene a buffet sabato 6, ore 19.30, Accipicchia (€ 15, prenotazioni 071 2139069), lunedì 8, ore 20, Hotel La Fonte e martedì 9, ore 20, Hotel Fortino Napoleonico (€ 15, prenotazioni 071 801470).<br />
Soggiorni convenzionati a Portonovo: Hotel Excelsior La Fonte (071 801470 / <a href="http://www.excelsiorlafonte.it/" target="_blank">www.excelsiorlafonte.it</a>) // Hotel Fortino Napoleonico (071 801470 / <a href="http://www.hotelfortino.it/" target="_blank">www.hotelfortino.it</a>) // Agriturismo Accipicchia (071 2139069 /<a href="http://www.agriturismoaccipicchia.it/" target="_blank">www.agriturismoaccipicchia.it</a>); ad Ancona: Grand Hotel Palace (071 201813 / <a href="http://www.hotelancona.it/" target="_blank">www.hotelancona.it</a>).</p>
<p>In caso di maltempo, gli eventi all&#8217;aperto si svolgeranno al chiuso.</p>
<p><b>LA PUNTA DELLA LINGUA – POESIA FESTIVAL (8^ EDIZIONE)</b><br />
Ancona e Parco del Conero, 4-9 luglio<br />
organizzazione <b>Nie Wiem</b><br />
responsabile <b>Valerio Cuccaroni</b><br />
direttore artistico <b>Luigi Socci</b><br />
con il contributo di: Comune di Ancona | Provincia di Ancona | Regione Marche | Parco del Conero | Amo la Mole | Arci Ancona | Proloco &#8220;Carlo Maratti&#8221; | AMAT<br />
con il patrocinio di: Ministero dei Beni e delle Attività culturali – Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici delle Marche – Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici delle Marche | Comune di Camerano | Comune di Sirolo grazie a: Agriturismo Accipicchia | Anpi Ancona | Casa delle Culture Forestalp | Grand Hotel Palace | Hotel Fortino Napoleonico | Hotel Excelsior La Fonte | Osteria Strabacco | Snoq Ancona</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>il novantesimo minuto (senza recupero) di Antonio Rezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2012 12:22:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Rezza]]></category>
		<category><![CDATA[Campionato di calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo D'Amicis]]></category>
		<category><![CDATA[C’è un grande prato verde]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[manni editori]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi su Il Venerdì di Repubblica Gianni Mura ha scritto una bella recensione, il campionato di calcio degli scrittori italiani dedicata al libro curato da Carlo D&#8217;Amicis per Manni Editori, C’è un grande prato verde , 40 scrittori raccontano il campionato di calcio 2011-2012. Ho chiesto alla splendida, nel senso di solare, Agnese Manni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2012/06/cè-un-grande.jpg" alt="" title="c&#039;è un grande" width="175" height="203" class="alignleft size-full wp-image-42832" /> Oggi su Il Venerdì di Repubblica Gianni Mura ha scritto una bella recensione, <em>il campionato di calcio degli scrittori italiani</em> dedicata al libro curato da Carlo D&#8217;Amicis per  Manni Editori, <a href="http://www.mannieditori.it/libro/c’è-un-grande-prato-verde">C’è un grande prato verde</a> , 40 scrittori raccontano il campionato di calcio 2011-2012. Ho chiesto alla splendida, nel senso di solare, Agnese Manni di pubblicare su Nazione Indiana l&#8217;anteprima del racconto di <a href="http://www.rezzamastrella.com/newsito/bozza/index2.html">Antonio Rezza</a>. Per tre ragioni. La prima è perché Rezza in napoletano significa Rete. La seconda perché è davvero un racconto bello tosto. La terza è perché con Orsola amiamo molto l&#8217;artista, ma questo è un altro discorso. Effeffe</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2012/06/Rezza.jpg" alt="" title="Rezza" width="146" height="134" class="alignleft size-full wp-image-42833" /><br />
<strong>La trentaduesima giornata</strong><br />
di<br />
<strong><a href="http://www.rezzamastrella.com/newsito/bozza/index2.html">Antonio Rezza</a></strong><br />
Aprile, ennesima giornata infrasettimanale di calcio. Il controllo sociale è ormai completo, si spostano negli stadi problemi che fuori sarebbero pericolosi per la viabilità, per la vita civile. Lo stadio finisce per essere un contenitore di gente illusa, frustrata, violenta, falsamente politica, strumentalizzata e superficiale. La protesta nei confronti dello stato si camuffa in passione incondizionata. Chi urla il nome della propria squadra urla la sua disperazione, l’insoddisfazione di uomo represso a sua insaputa. Le città si muovono in attesa dell’evento, le sciarpe al collo dei tifosi sono il cappio del condannato. Impiccati a una passione fasulla si suicidano nel giorno del Signore. Che non li ha mai creati a sua immagine e somiglianza: Dio non ha bandiera, Dio, non esistendo, ha permesso all’uomo di scivolare nell’oblio. Dio non è mai stato dalla parte dell’uomo. Dio non tiferebbe mai per esseri inferiori.</p>
<p>Chievo-Milan<br />
Inter-Siena<br />
Fiorentina-Palermo<br />
Parma-Novara<br />
Napoli-Atalanta<br />
Catania-Lecce<br />
Roma-Udinese<br />
Juventus-Lazio<br />
Genoa-Cesena<br />
Bologna-Cagliari</p>
<p>Iniziano le partite, guardo gli spalti gremiti di gente che si esalta per le imprese altrui. Sui volti di chi tifa con la gola squarciata da un amore assurdo scorre la sofferenza di non essere altrove, l’impossibilità di fuggire dalla gloria riflessa, di non poter correre per dimenticare.<br />
Ognuno vorrebbe essere l’oggetto del suo desiderio, ma l’amore del tifo è dimesso come quello dell’uomo. E in più va pagato. Istigazione alla prostituzione in luogo pubblico, ecco l’idea che ho di chi paga. Si ama senza toccare, si ama con gli occhi velati da una malinconia antica. Si ama con gli occhi così poco accecati. Chi non vede tifa in un altro modo, chi ha perso la vista tifa per sentito dire, chi sente dire, se non sentisse, potrebbe evitare di fare da bastone a chi non vede. Chi ha perso la vista tifa come chi ha perso la parola. Emozioni mozze nella gola di chi non parla e negli occhi di chi non vede. Il tifo ideale: nella sciagura di due uomini senza sensi, l’individualismo trionfa involontario: uno non vede le partite e l’altro non le può raccontare. Ecco cosa sarebbe il tifo superiore, quello nobilitato dalla sventura che rende finalmente l’uomo padrone del suo io incompleto, difettoso, anomalo ma diverso da tutti quelli che usano la vista e la bocca come succursali di un culo ormai affittato all’abominio. Chi gioca deve sperare nella buona salute di chi guarda. Chi gioca tifa la sana e robusta costituzione di chi vede. Un pubblico di ammalati non sarebbe così caloroso, lo spettatore deve scoppiare di salute, gli ammalati non sono graditi poiché la sofferenza li rende sovversivi, hanno il dolore a farli inaffidabili. Ma è chi sta bene che sprofonda nel malessere. Ci si riempie gli occhi di poco e si parla di nulla per un’intera settimana. Forse gli spalti rappresentano l’unico momento di libertà di questo gregge prezzolato che affonda nelle paludi della propria inefficacia. Immagino partite cui assistono solo ciechi e sordi, con sensazioni fuori sincronia perché il cieco non vede l’azione e il sordo può gioire solo con vocali strozzate che fanno però da aiuto al cieco che quando sente il grido soffocato del sordo uscire dalla gola gioisce senza verifica. Una gioia condizionata. Vedendo giovani e vecchi con lo sguardo perso di chi dimentica la propria sconfitta provo grande disgusto verso una massa troppo forme, che ha scelto di non ribellarsi al bavaglio spalmato di miele. La ribellione è solo nell’handicap, solo nella sottrazione di pezzi a questo corpo che conduce sugli spalti a morire lentamente. Deportazioni in pieno stile. Deportazioni moderne, con il sorriso a sostituire l’orrore. Ma per questo l’inquietudine è sovrana: vedere la felicità di chi a poco a poco sta perdendo il libero arbitrio mi sembra un crimine contro l’umanità. Ma c’è la falsa credenza che chi ride è contento, che chi ride ha libertà di scelta. Chi non cammina, chi non vede, chi non sente, ha un modo più civile di gioire, non per virtù ma perché costretto a essere infelice. Nell’infelicità una possibilità di salvezza. Nell’handicap la certezza di sfuggire ai meccanismi del consumo. Intanto mentre una squadra segna vedo occhi drogati di niente morire su facce assopite, segnate da una vita esteriore. Si assomigliano tutti questi neo mentecatti, tollerati dalla società civile perché in grado di produrre profitto, di foraggiare le casse di chi paga il gioco infame. E nelle case lo sterminio continua sul divano, famiglie intere sedute tra odori di cucina e puzza di fumo a gioire per una nuova e duratura debacle. Divani affossati dall’assenza di interessi superiori. Case dove per tutta la settimana si è parlato dei culi dei figli da pulire, case involgarite da problemi familiari vengono ora mortificate dal tifo collettivo, a gestione patriarcale, da un padre che si fa dolce di fronte alla sua squadra che mantiene il risultato. Sguardi segnati da una vita di apparenza e di spensieratezza coatta somministrata a dosi sempre più massicce. Ma non è tanto la gioia che rende stupido il tifoso, la gioia è superficie pura, non scava mai nel profondo, si limita allo stretto necessario, è un sentimento falso perché si regge sulle piccole cose. Non è la gioia per un gol segnato che rende il tifoso miserabile. È la sofferenza per un gol subito che lo fa apparire senza dignità, privo di difese, verme tra i vermi a decomporre le intenzioni. Nella gioia spesso sembriamo tutti uguali, ma è nel pianto e nel dolore che emerge l’arroganza: chi soffre crede sempre di essere dalla parte della ragione. Insomma che la Juve e il Milan lottino per un tricolore origine tra l’altro di un’infermità sociale, non mi interessa proprio. E allora concepisco il pubblico ideale, quello che renderebbe disabile chi corre: un pubblico di affamati, di profughi, di non vedenti, di sordi, di muti, di non deambulanti, di battuti, di ingannati, di poveri, di moribondi. Ecco il pubblico ideale e che sia la sciagura collettiva a nobilitare questa massa che affolla stadi enormi, che riempie divani tristi come la vita, che procede domestica come un cane addestrato. Divani con così poca infelicità, senza una tragedia a nobilitare il velluto consunto da anni di militanza forzata.<br />
Questi i risultati:</p>
<p>Chievo-Milan 0-1<br />
Inter-Siena 2-1<br />
Fiorentina-Palermo 0-0<br />
Parma-Novara 2-0<br />
Napoli-Atalanta 1-3<br />
Catania-Lecce 1-2<br />
Roma-Udinese 3-1<br />
Juventus-Lazio 2-1<br />
Genoa-Cesena 1-1<br />
Bologna-Cagliari 1-0</p>
<p>E questo è il risultato, un popolo senza identità, costretto a cercare la felicità nelle gesta di chi neanche lo vede. Un popolo coglione col sorriso sulle labbra. O con la lacrima che scorre. Mentre scorre la vita di ognuno senza che ognuno abbia veramente mai tifato per se stesso.</p>
<p><strong>Quarta di copertina</strong><br />
<em>C’è un grande prato verde</em><br />
40 scrittori raccontano il campionato di calcio 2011-2012</p>
<p>Il campionato di calcio è un appassionante romanzo.<br />
E allora perché non scriverlo? Perché non trattare Ibrahimovic, Pirlo e gli altri eroi del pallone come personaggi di una fiction a puntate?<br />
Questa la sfida raccolta da 40 scrittori (tanti quanti sono i turni della serie A, con l’aggiunta della prima giornata di sciopero, e con una coppia), che in questa antologia raccontano, domenica dopo domenica, davanti alla tv o su un seggiolino dello stadio, l’edizione 2011-2012 del rito più amato dagli italiani.<br />
Un rito fatto di gol strepitosi e di eccezionali parate, ma anche di radioline accese, pomeriggi in poltrona, chiacchiere da bar: un libro, quindi, che nel ricostruire l’andamento del campionato attualmente in corso, descrive il rapporto – abitudinario e avventuroso al tempo stesso – che ogni italiano, tifoso o no, intrattiene con il grande circo del pallone.</p>
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		<title>FESTIVAL MIXITE&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 20:52:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[diari]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro luraghi]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Rezza]]></category>
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		<category><![CDATA[C.T. Dionisi]]></category>
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					<description><![CDATA[di Alessandro Luraghi Dal 29 giugno al 3 luglio 2011, a Sesto San Giovanni, nell’area un tempo occupata dalla Breda, va in scena la prima edizione del FESTIVAL MIXITE’ a cura della Compagnia Teatrale Dionisi, con la direzione artistica di Renata Ciaravino e Carmen Pellegrinelli: 5 giorni di spettacoli, concerti, incursioni, gastronomia, incontri, attività per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Alessandro Luraghi</p>
<p>Dal 29 giugno al 3 luglio 2011, a Sesto San Giovanni, nell’area un tempo occupata dalla Breda, va in scena la prima edizione del FESTIVAL MIXITE’ a cura della Compagnia Teatrale Dionisi, con la direzione artistica di Renata Ciaravino e Carmen Pellegrinelli: 5 giorni di spettacoli, concerti, incursioni, gastronomia, incontri, attività per bambini, pensieri eter|omo, transgender, femminini, carcerari, periferici.<br />
“Mixité” è una parola francese che significa mix, mescolamento, miscuglio. E’ usata in differenti contesti (nella sociologia, negli studi sulla multi-etnicità, negli studi di genere, nell’urbanistica) come termine che indica “inclusione nella differenza” in opposizione alla separazione-segregazione.<span id="more-39290"></span><br />
Quando parliamo di “differenza” facciamo riferimento a una riflessione teorica che a partire dall’individuazione della differenza sessuale si allarghi a tutti gli individui che possiedono solo in parte o non possiedono affatto le caratteristiche necessarie per rientrare nella categoria di “soggetti normali”.<br />
Pensiamo, con riferimento a questo tema, anche a un insieme di pratiche in grado di leggere la non-neutralità delle dinamiche di potere e in grado di scardinare le azioni di esclusione e di marginalizzazione ad esse connesse.<br />
Queste pratiche di scardinamento si operano, nel nostro caso, in campo linguistico attraverso lo strumento del Teatro. Consideriamo il riconoscimento e l’integrazione della “Differenza” come il punto di partenza di ogni evoluzione.<br />
Per questo secondo noi la “Differenza” va portata in scena e lì vista, conosciuta, analizzata, immaginata.<br />
Con Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Noemi, Nada, Compagnia A.T.I.R., Compagnia Atopos, Teatro In-Stabile/e.s.t.i.a., II Casa di Reclusione Milano Bollate. A cura della Compagnia Dionisi, in collaborazione con Comune di Sesto San Giovannie Arci Milano|Progetto Carroponte</p>
<p>ll festival, ispirato dall’illuminante esperienza del Kilowatt festival di cui la Compagnia Dionisi è stata ospite nel 2010, si avvale della stretta collaborazione di un Comitato Popolare formato da persone della società civile, che amano il teatro e che si rendono disponibili a farsi “p.r. sui generis”, intercettando quel pubblico che, seppur interessato a determinati contenuti, abitualmente non va a teatro.</p>
<p>Il comitato, che ha la caratteristica di non essere ad alcun titolo composto da operatori teatrali ma da semplici spettatori e appassionati di teatro, ha due funzioni:</p>
<p>o dal punto di vista organizzativo, promuovere il festival in termini di pubblico e presenziare durante i giorni del festival in qualità di staff di varia natura.</p>
<p>o dal punto di vista artistico, scegliere attraverso il bando per compagnie teatrali “Bando Mixité”, uno degli spettacoli da programmare. (Attraverso una serie di incontri, il Comitato visiona e valuta tutti i materiali video pervenuti, per arrivare a identificare lo spettacolo da inserire all’interno del festival.)</p>
<p>Per la parte teatrale, ospiti di questa prima edizione del Festival Mixité sono:</p>
<p>Antonio Rezza e Flavia Mastrella con il loro “immenso” “Doppia identità elevata al superficiale”, viaggio a ritroso nei temi trattati nel tempo e che hanno avuto l’omosessualità al centro dei pensieri di chi non li ha e non lo.</p>
<p>La Compagnia Atopos con lo studio, in anteprima nazionale, di “Variabili umane”, Premio Dante Cappelletti alle Arti sceniche 2010, coraggioso e toccante spettacolo sull’identità di genere.</p>
<p>Le Brugole, primo duo lesbico italiano, con lo spettacolo “Cabaret per due donne e un amore”, “sessanta minuti dedicati a chi ha ancora voglia di amare e di ridere di questo disgraziato dolore allo stomaco che ti prende quando la/lo vedi.”</p>
<p>kataklisma teatro e amnesiA vivacE con “Si l’ammore no”, finalista Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2008, l’amore nell’immaginario collettivo, tra cliché, misoginia, pornografia, femminismo, sdolcinatezze e melensaggini.</p>
<p>La compagnia Laq-Prod con “Stasera ovulo”, Premio Calandra 2009 come Migliore Spettacolo e Migliore Inteprete, toccante spettacolo sulla maternità over 35 e assistita.</p>
<p>La compagnia A.t.i.r. con “Il ritratto della salute”, l’incontro con la malattia. La malattia come passaggio. Come un viaggio in una terra lontana. Un viaggio dal quale a volte si torna indietro. E ancora uno spettacolo sull’incontro. L’incontro con la guarigione.</p>
<p>La compagnia kronoteatro con “Pater familias – dentro le mura”, spettacolo Vincitore del Bando “Festival Mixité”, che racconta della ferocia e il richiamo all’omologazione che viene esercitato dal gruppo, dal branco. Uno spettacolo che rispecchia un universo interamente maschile di scontro e violenza.</p>
<p>E infine, per i bambini, gli attori detenuti e non della compagnia Teatro In-Stabile/e.s.t.i.a. II Casa di Reclusione Milano Bollate con “Sogni in bolla”, in cui come piccoli pifferai magici di altri mondi, ogni personaggio porta con sé un umorismo diverso e particolare, un sorriso che fa delle tante differenze e dei tanti mondi possibili una ricchezza gioiosa.</p>
<p>Inoltre, grazie alla collaborazione con Arci Milano|Progetto Carroponte il Festival Mixité ospita anche 4 concerti:</p>
<p>Noemi, fresca del suo ultimo album “RossoNoemi” in cui ha collaborato con Vasco Rossi, Pacifico, Kaballà, Federico Zampaglione e Diego Mancino.</p>
<p>Nada, musa di Piero Ciampi, Paolo Conte, e poi collaboratrice di Mauro Pagani e CCCP/CSI, approda al Carroponte per una serata di vecchi e nuovi successi da cantare e ballare.</p>
<p>Natacha Atlas che con il suo pop suggestivo, speziato d&#8217;Oriente, riesce nell&#8217;impresa di unire le discoteche europee e le tradizioni arabe.</p>
<p>Cristina Vetrone, vera potenza folk canora, con il suo repertorio di musica popolare ha suonato al Grand Palais di Parigi, al teatro Bolshoi di Mosca, a San Pietroburgo, a New York, Chicago, New Haven. Suona l’organo e la tammorra, e possiede una delle voci più potenti del panorama italiano.</p>
<p>La Compagnia Dionisi<br />
La Compagnia Dionisi lavora sulla drammaturgia contemporanea e ultra-contemporanea, utilizzando un crossover di linguaggi pop che vanno dall’Hard Cabaret al video, alla Stand Up Comedy, all’happening, alla prosa. Lavora inoltre sull’approfondimento dei linguaggi del comico, con particolare attenzione alla satira politica e di costume e sull’incontro fisico con lo spettatore, ricercando il punto in cui il linguaggio del teatro si avvicina al linguaggio del rock’n’rolI. Fanno parte della compagnia Dionisi: Carlo Compare, Renata Ciaravino, Elvio Longato, Carmen Pellegrinelli e Anna Sironi.<br />
La direzione artistica è di Renata Ciaravino e Carmen Pellegrinelli.</p>
<p>Renata Ciaravino, ad oggi ha scritto, tra gli altri, per la Compagnia Dionisi, per A.t.i.r. di Serena Sinigaglia, per Veronica Cruciani, Elisabetta Pozzi e per Gianna Nannini. Ha scritto per radio e televisione. I suoi testi sono tradotti e rappresentati in francese, tedesco, turco, polacco, valenciano e inglese. Ha insegnato all’Università di Pristina in Kosovo. Alla fine del 2007 ha pubblicato il suo primo romanzo “Potevo essere io”.</p>
<p>Carmen Pellegrinelli si è formata alla scuola del Teatro Tascabile di Bergamo, al Dams di Bologna,<br />
affiancando allo studio un decennio di lavoro come attrice nel teatro ragazzi. Nel 2000 ha fondato la compagnia Dionisi, lavorando come interprete in tutti gli spettacoli della compagnia. Affianca all’ attività del gruppo un percorso personale di studio, scrittura e creazione di personaggi comici.</p>
<p>Info e prenotazioni: http://www.compagniadionisi.it<br />
info@compagniadionisi.it<br />
cellulare 347-7325847<br />
telefono 02-39665708</p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>Mercoledì 29 giugno</p>
<p>21.00     Spettacolo da definire    Ingresso 10€/gratuito per chi ha biglietto concerto<br />
20.00     Cena su prenotazione    Costo 7 €<br />
22.30     Noemi, concerto            Ingresso 15 €</p>
<p>Giovedì 30 giugno</p>
<p>21.00      “Cabaret per due donne e un amore” Le Brugole  &#8211; Ingresso 10 €/ridotto 8€<br />
20.00       Cena su prenotazione &#8211; Costo 7 €<br />
22:30       Natacha Atlas, concerto  &#8211; Ingresso 10 €/ridotto 7 €</p>
<p>Venerdì 1 luglio</p>
<p>19.00     “Il ritratto della salute” di Chiara Stoppa-Atir &#8211; Ingresso 10 €/ridotto 8 €<br />
20.00       Cena su prenotazione &#8211; Costo 7 €<br />
21.00     “Stasera Ovulo” Laq-prod  &#8211; Ingresso 10 €/ridotto 8€<br />
22:30      Cristina Vetrone, concerto – ingresso gratuito</p>
<p>Sabato 2 luglio</p>
<p>19.00   “Pater Familias” Kronoteatro &#8211; Ingresso 10 €/ridotto 8 €<br />
20.00       Cena su prenotazione &#8211; Costo 7 €<br />
21.00    &#8220;Variabili umane” Atopos &#8211; Ingresso 10 €/ridotto 8 €<br />
22.30    Nada, concerto – Ingresso 5€</p>
<p>Domenica 3 luglio</p>
<p>17.00  “Sogni in bolla” Cooperativa Estia  Spettacolo per bambini – Ingresso gratuito<br />
19.00  “Si l’ ammore no” Kataklisma Teatro amnesiA vivacE  &#8211; Ingresso 10/ridotto 8€</p>
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