<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>catechismo &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/tag/catechismo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 01 May 2011 07:06:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">211417809</site>	<item>
		<title>SANTO DI TUTTI ?</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/04/30/santo-di-tutti/</link>
					<comments>https://staging.nazioneindiana.com/2011/04/30/santo-di-tutti/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 10:07:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[a gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[incisioni]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[inediti]]></category>
		<category><![CDATA[catechismo]]></category>
		<category><![CDATA[degollado]]></category>
		<category><![CDATA[fidel castro]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[gay pride]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni paolo II]]></category>
		<category><![CDATA[marcinkus]]></category>
		<category><![CDATA[oscar romero]]></category>
		<category><![CDATA[profilattico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38892</guid>

					<description><![CDATA[di FRANCO BUFFONI “Santo di tutti”, recita la pubblicistica generalista di ogni orientamento. Italiana e polacca. Al di fuori di queste due aree linguistiche, soltanto i media cattolici si occupano con enfasi “italiana” dell’evento attualmente in corso in Vaticano. Vista con occhi laici da Ginevra o da Bruxelles, per non dire da Londra o da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di FRANCO BUFFONI</p>
<p>“Santo di tutti”, recita la pubblicistica generalista di ogni orientamento. Italiana e polacca. Al di fuori di queste due aree linguistiche, soltanto i media cattolici si occupano con enfasi “italiana” dell’evento attualmente in corso in Vaticano. Vista con occhi laici da Ginevra o da Bruxelles, per non dire da Londra o da New York, questa “beatificazione” non esce dai trafiletti della cronaca.  Potrei dunque non occuparmene cambiando canale, leggendo altri giornali.</p>
<p>Cito solo tre categorie, che hanno buone ragioni per non considerare “loro” questo nuovo &#8220;beato&#8221;:</p>
<p>&#8211;	i morti della guerra civile jugoslava, messa in moto dall’improvvido e prematuro riconoscimento dell&#8217;indipendenza della Croazia voluto &#8211; contro il parere dei suoi stessi consiglieri &#8211; da Giovanni Paolo II.<br />
&#8211;	i bambini nati con in corpo il virus dell’Aids, come conseguenza delle campagne di Giovanni Paolo II contro l’uso del profilattico.<br />
&#8211;	gli omosessuali che ancora oggi, grazie all’insegnamento di Giovanni Paolo II, non vengono ricordati nel giorno della memoria; e grazie al suo catechismo continuano ad essere oggetto di “giuste” discriminazioni.<br />
Ricordo bene l’alto livore caritativo che mosse Giovanni Paolo II in occasione del Gay Pride 2000 a leggere con stizza dalla finestra del Palazzo apostolico alcuni brani del “suo” catechismo. Fu un &#8220;hate-speech&#8221; in piena regola, capace ancora oggi di ispirare i mandanti di Militia Christi finanziati con l’8 per mille.<br />
C’è un’immagine che più di tutte riassume il mio pensiero: quella di Giovanni Paolo II che avanza lentamente nei corridoi vaticani tenendo per mano Fidel Castro. I due più grandi omofobi della seconda metà del Novecento uniti nella loro contadina testardaggine contro quella sporcacciona sovrastruttura borghese che ai loro occhi era l’amore. Per un’altra persona. Dello stesso sesso.<span id="more-38892"></span></p>
<p>Se mi decido a scrivere di questo evento è perché spero che un ventenne italiano di oggi possa riflettere su quanto sta accadendo attorno a lui. Riflettere su quel “di tutti”.<br />
Non parlerò dunque del sostegno di Giovanni Paolo II al fondatore dei Legionari di Cristo, Marcial Maciel Degollado. Né della sua avversione per Oscar Romero in Salvador. Tanto meno accennerò alla sua disinvoltura in campo finanziario: Marcinkus, Banco Ambrosiano&#8230;<br />
Non ne parlerò, perché è su quel “di tutti” che mi interessa riflettere. Per dire decisamente: no! Almeno questo concedetemelo, cari italiani e cari polacchi. Non è il “beato” di tutti, oggi. Come non fu il padre di tutti, ieri.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://staging.nazioneindiana.com/2011/04/30/santo-di-tutti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>133</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">38892</post-id>	</item>
		<item>
		<title>PASQUA DI RESURREZIONE</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/04/24/pasqua-di-resurrezione/</link>
					<comments>https://staging.nazioneindiana.com/2011/04/24/pasqua-di-resurrezione/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 08:13:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[a gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[catechismo]]></category>
		<category><![CDATA[dogmi]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[Keats]]></category>
		<category><![CDATA[manipolazione]]></category>
		<category><![CDATA[resurrezione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38841</guid>

					<description><![CDATA[di FRANCO BUFFONI Punti centrali del cristianesimo sono l’incarnazione e la resurrezione. Io credo sia dannoso indurre un bambino a basare la propria etica su una nascita “divina” e sulla “resurrezione” di un uomo. Perché glielo si insegna da piccolo, costruendogli un’etica su due eventi che deve accettare in modo dogmatico. Mandandolo incontro a due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di FRANCO BUFFONI</p>
<p>Punti centrali del cristianesimo sono l’incarnazione e la resurrezione. Io credo sia dannoso indurre un bambino a basare la propria etica su una nascita “divina” e sulla “resurrezione” di un uomo.<br />
Perché glielo si insegna da piccolo, costruendogli un’etica su due eventi che deve accettare in modo dogmatico. Mandandolo incontro a due pericoli: accettare anche altre ingiunzioni di tipo dogmatico, oppure diventare cinico, amorale, sprovvisto di un’etica.<br />
Infatti, quando &#8211; crescendo &#8211; gli frana, alla luce della ragione, l’impianto etico basato sui dogmi, è ben difficile che l’ex giovane sia in grado di configurarsi in un’altra etica radicata e profonda. Anche da questo &#8211; secondo me &#8211; viene molto del cinismo, dell’opportunismo, della schizofrenia, delle ipocrisie, delle piccole e grandi astuzie che caratterizzano gli italiani.<span id="more-38841"></span><br />
Invece del catechismo e dell’ora di religione cattolica sono favorevole all’insegnamento di un’etica basata sul rispetto della ragione e della natura, sullo studio armonico delle scienze,  dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande, della biologia e dell’astrofisica. Se penso a quanti giovani si lasciano attrarre da satanismo e messe nere… Non vorrei offendere il sentimento di nessuno, ma la radice culturale misterica, irrazionale è mutuata da quelle “bianche”. E pure il lessico.<br />
Occorre sostenere una educazione sanamente laica, nel rispetto della natura &#8211; intesa come la physis dei greci, l’essenza da cui tutto si genera e a cui tutto ritorna &#8211; e del metodo della scienza: della prova e della verifica. Un’educazione seria e rigorosa. Più seria e rigorosa di quella che impone l’irrazionale con nascite divine e resurrezioni. Un’educazione in cui, fin dall’inizio, si concepisca la vita con la morte, in inscindibile unità. Un’educazione alla natura e al relativo: quella che Keats definisce la negative capability: l’educazione al dubbio e alla verifica, alla mancanza di assoluti. Liberandoci una buona volta da quella gabbia organizzativa e dogmatica calata da Paolo in poi sul pensiero greco e su certi comportamenti etici normati dalla cultura ebraica.<br />
Altrimenti continuerà a lievitare fino a fagocitarci questo mostro di consumismo e padre Pio, di miracoli e volgarità, di ingiunzioni dogmatiche e banalità a cui abbiamo lasciato campo libero.<br />
Nelle scuole italiane la resurrezione e il principio di gravitazione universale vengono trasmessi come se fossero verità analoghe, dalle stesse cattedre. Perché manca un vero convincimento laico, una vera forza culturale volta a rifondare gli insegnamenti: per l’appunto, un’etica condivisa.<br />
Così si tenta la restaurazione più bieca del vecchio: sostenendo che l’insegnamento dell’evoluzionismo è degradante, e immettendo nei ruoli delle scuole di stato non degli insegnanti di storia delle religioni e delle civiltà culturali, bensì gli insegnanti di religione cattolica scelti dai vescovi, e dando loro anche la possibilità – su semplice richiesta – di “passare” ad insegnare storia e filosofia.<br />
Quanti dimostrano tanto disprezzo per una concezione laica e illuministica della vita e dell’educazione, in cuor loro, consapevolmente o inconsapevolmente, non credono che l’uomo possa essere seriamente educato, ma solo manipolato.</p>
<p>p.s. Ovviamente uso il termine “etica” in un’accezione ampia e generica: le neuroscienze, al riguardo, avrebbero oggi molto da insegnare.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://staging.nazioneindiana.com/2011/04/24/pasqua-di-resurrezione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>102</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">38841</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Disastri catechistici</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/10/disastri-catechistici/</link>
					<comments>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/10/disastri-catechistici/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 10:27:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[catechismo]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[insegnamenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=14309</guid>

					<description><![CDATA[Punti centrali del cristianesimo sono l’incarnazione e la resurrezione. Io credo sia dannoso indurre un giovane a basare la propria etica su una nascita “divina” e sulla “resurrezione” di un uomo. Perché glielo si insegna da piccolo, costruendogli un’etica su due eventi che deve accettare in modo dogmatico. Mandandolo incontro a due pericoli: accettare anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Punti centrali del cristianesimo sono l’incarnazione e la resurrezione. Io credo sia dannoso indurre un giovane a basare la propria etica su una nascita “divina” e sulla “resurrezione” di un uomo.</p>
<p>Perché glielo si insegna da piccolo, costruendogli un’etica su due eventi che deve accettare in modo dogmatico. Mandandolo incontro a due pericoli: accettare anche altre ingiunzioni di tipo dogmatico, oppure diventare cinico, amorale, sprovvisto di un’etica.</p>
<p>Infatti, quando &#8211; crescendo &#8211; gli frana, alla luce della ragione, l’impianto etico basato sui dogmi, è ben difficile che l’ex giovane sia in grado di costruirsi un’altra etica radicata e profonda. Da qui viene molto del cinismo, dell’opportunismo, della schizofrenia, delle ipocrisie, delle piccole e grandi astuzie che caratterizzano gli italiani. Ne è emblema chi li rappresenta oggi a Palazzo Chigi.</p>
<p><span id="more-14309"></span></p>
<p>Invece del catechismo e dell’ora di religione cattolica sono favorevole all’insegnamento di un’etica basata sul rispetto della ragione e della natura, sullo studio armonico delle scienze,  dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande, della biologia e dell’astrofisica. Se penso a quanti giovani si lasciano attrarre da satanismo e messe nere… Non vorrei offendere il sentimento di nessuno, ma la radice culturale misterica, irrazionale è mutuata da quelle “bianche”. E pure il lessico.</p>
<p>Occorre sostenere una educazione sanamente laica, nel rispetto della natura &#8211; intesa come la physis dei greci, l’essenza da cui tutto si genera e a cui tutto ritorna – e il metodo della scienza: della prova e della verifica. Un’educazione seria e rigorosa. Più seria e rigorosa di quella che impone l’irrazionale con nascite divine e resurrezioni. Un’educazione in cui, fin dall’inizio, si concepisca la vita con la morte, in inscindibile unità.</p>
<p>Un’educazione alla natura e al relativo: quella che Keats definisce la <em>negative capability</em>: l’educazione al dubbio e alla verifica, alla mancanza di assoluti.</p>
<p>Altrimenti continuerà a lievitare fino a fagocitarci questo mostro di consumismo e padre Pio, di miracoli e volgarità, di ingiunzioni dogmatiche e banalità a cui abbiamo lasciato campo libero. Perché manca un vero convincimento laico, una vera forza culturale volta a rifondare gli insegnamenti: per l’appunto, un’etica. Così si tenta la restaurazione più bieca del vecchio: sostenendo che l’insegnamento dell’evoluzionismo è degradante, e immettendo nei ruoli delle scuole di stato non degli insegnanti di storia delle religioni e delle civiltà culturali, bensì gli insegnanti di religione cattolica scelti dai vescovi, e dando loro anche la possibilità – su semplice richiesta – di “passare” ad insegnare storia e filosofia.</p>
<p>Quanti dimostrano tanto disprezzo per una concezione laica e illuministica della vita e dell’educazione, in cuor loro, consapevolmente o inconsapevolmente, non credono che l’uomo possa essere seriamente educato, ma solo manipolato.</p>
<p><strong>Franco Buffoni</strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://staging.nazioneindiana.com/2009/02/10/disastri-catechistici/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>49</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">14309</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-06-19 18:09:39 by W3 Total Cache
-->