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	<title>coppie gay &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>DIRITTI DIRITTI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 17:19:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Sergio Rovasio Venerdì 2 dicembre alle ore 15 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Milano (aula 410, via Festa del Perdono, 7) si apre un convegno dal titolo: “La via giudiziaria delle coppie omosessuali che chiedono il riconoscimento dei loro diritti: un approccio di diritto comparato”, partecipano Marilisa D’Amico, &#8220;Le coppie omosessuali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Sergio Rovasio</p>
<p>Venerdì 2 dicembre alle ore 15 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Milano (aula 410, via Festa del Perdono, 7) si apre un convegno dal titolo: “La via giudiziaria delle coppie omosessuali che chiedono il riconoscimento dei loro diritti: un approccio di diritto comparato”, partecipano Marilisa D’Amico, &#8220;Le coppie omosessuali nello spazio comune europeo&#8221;, Carlo Rimini, &#8220;La disciplina della convivenza omosessuale: questioni di metodo fra modello francese e modello tedesco&#8221;, Cesare Pitea, “La giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani”, Ugo Millul, &#8220;Diritti fondamentali in Europa e negati in Italia&#8221;, Livio Scaffidi, &#8220;Coppie same-sex: le diverse forme di unione&#8221;.<br />
I lavori proseguiranno Sabato 3 dicembre presso il Residence San Vittore (Via San Vittore, 34 – Milano). Sono previste le seguenti ulteriori relazioni :<span id="more-40896"></span><br />
&#8211; Matrimonio tra persone dello stesso sesso: le cause pilota, Massimo Clara – Gian Mario Felicetti<br />
&#8211; Via legale e Soccorso Civile, Filomena Gallo<br />
&#8211; La difesa del diritto all’orientamento sessuale in Europa e nel mondo, Renato Sabbadini, Segretario genereale Ilga – Bruxelles e Ottavio Marzocchi, funzionario al Parlamento Europeo &#8211; Bruxelles;<br />
&#8211; Riforma del diritto di famiglia e convivenze: Bruno De Filippis;<br />
&#8211; Uganda, la situazione nel paese: dall&#8217;assassinio di David Kato Kisule all&#8217;odio fondamentalista di Stato: John Francis Onyango, avvocato di David Kato Kisule &#8211; Kampala, Uganda; Stefano Fabeni, Heartland Alliance – Washington;<br />
&#8211; Proibizionismo sulla prostituzione: i danni al paese, all’economia e alle lavoratrici e lavoratori del sesso: Pia Covre, Presidente del comitato per i diritti civili delle prostitute; Sergio Rovasio, lotta al proibizionismo sulla prostituzione, idee e proposte di iniziativa politica:<br />
&#8211; Intersex e diritti negati: quali battaglie comuni con il movimento GLBT(E) in Italia? Con Michela Balocchi;<br />
&#8211; Alleanza per i diritti e contro le discriminazioni: perché e come, con: Rita Bernardini, Presidente Certi Diritti e Massimiliano Monnanni, direttore UNAR; CGIL &#8211; Settore Nuovi Diritti, Gigliola Toniollo; ALA MILANO ONLUS, Vincenzo Cristiano e Antonia Monopoli, ASGI Livio Neri; ASS. VITA INDIPENDENTE, Ida Sala. Coordina Enzo Cucco</p>
<p>La sera di Sabato 3 dicembre:<br />
&#8211; Quando i diritti si fanno cultura di e con Elio De Capitani e Ida Marinelli</p>
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		<title>FAI CONTARE IL TUO AMORE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 17:41:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
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		<category><![CDATA[censimento 2011]]></category>
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					<description><![CDATA[di Enzo Cucco Il prossimo censimento generale della popolazione che parte ad ottobre, sarà la prima vera occasione istituzionale per dare visibilità alle coppie conviventi in Italia. Come sapete fino ad oggi per conoscere la realtà delle famiglie NON fondate sul matrimonio e programmare interventi (legislativi, sociali, culturali, ecc.) si poteva far ricorso solo a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Enzo Cucco</p>
<p>Il prossimo censimento generale della popolazione che parte ad ottobre, sarà la prima vera occasione istituzionale per dare visibilità alle coppie conviventi in Italia.</p>
<p>Come sapete fino ad oggi per conoscere la realtà delle famiglie NON fondate sul matrimonio e programmare interventi (legislativi, sociali, culturali, ecc.) si poteva far ricorso solo a qualche stima, senza che le statistiche offerte fossero riconosciute come la fotografia attendibile di questa realtà. A differenza di quanto accade nel resto dell’Europa dove da molto tempo tutte le forme famigliari sono oggetto di studio e ricerca senza pregiudizio alcuno.</p>
<p>Oggi come nel passato la strada che porta al riconoscimento pieno dell’uguaglianza passa attraverso l’emersione di una realtà sommersa da una coltre spessa di autocensura e timore.<span id="more-40095"></span></p>
<p>Con il censimento possiamo far uscire queste famiglie dal buio della censura e del pregiudizio alla luce della visibilità e della responsabilità. Responsabilità delle istituzioni che potranno fare sempre meno finta che le nuove famiglie non esistano. Ma anche responsabilità delle coppie stesse, che facendo la semplice scelta di compilare correttamente il questionario ISTAT compiranno un atto semplice ma straordinariamente importante per la realtà italiana.</p>
<p>Siamo consapevoli che questo censimento rappresenta solo un primo passo. E che molti anni e molte iniziative ci vorranno ancora nel nostro Paese perché tutte le famiglie abbiano lo stesso riconoscimento. Ed è proprio per questo che dobbiamo impegnarci, tutti e tutte, per raggiungere il maggior numero possibile di coppie conviventi, spiegando loro le modalità del censimento e l’importanza che loro si dichiarino come coppie conviventi.</p>
<p>Non ti chiediamo solo di aderire ad un appello, ma di diventare tu stesso e tu stessa protagonista di questa campagna, diffondendo informazioni corrette al maggior numero possibile di coppie conviventi, e aiutandoci, con fantasia e creatività, a trovare nuove forse di promozione di questa campagna.</p>
<p>Aderisci a questo appello e scrivici: faicontareiltuoamore@gmail.com</p>
<p>Trova tutte le informazioni utili su queste pagine:</p>
<p>sito web: www.gay.it/faicontareiltuoamore/<br />
facebook: Fai Contare il Tuo Amore</p>
<p>Questa lettera non è firmata da associazioni, ma da singoli e singole attiviste/i che condividendo l’urgenza di questa campagna si sono riuniti a Roma il 6 settembre 2011 per costruire questa campagna. Oltre al prezioso aiuto di Gay.it possiamo contare su poche risorse. Ecco perché contiamo molto sul tuo aiuto, urgente e concreto. Mettiti in contatto con noi e attivati da subito!</p>
<p>Alla riunione erano presenti:</p>
<p>Francesca Bellocco,<br />
Franco Buffoni,<br />
Enzo Cucco,<br />
Giacomo Deperu,<br />
Carlo D&#8217;Ippoliti,<br />
Andrea Maccarrone,<br />
Valeria Manieri,<br />
Rosario Murdica,<br />
Paolo Patanè,<br />
Alessandra Priori,<br />
Sergio Rovasio,<br />
Alessandra Saluzi.</p>
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		<title>VIOLENZA OMOFOBA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 19:48:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[buttiglione]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
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		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
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					<description><![CDATA[di Franco Buffoni Lo scorso fine settimana, mentre erano in corso i festeggiamenti per la festa della birra a Pignataro, presso Cassino, due trentenni inglesi sono stati accerchiati da un gruppo di ragazzi e picchiati selvaggiamente. La coppia, regolarmente sposata in Gran Bretagna, era in vacanza nel frusinate perché uno dei due è originario della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di Franco Buffoni</p>
<p>Lo scorso fine settimana, mentre erano in corso i festeggiamenti per la festa della birra a Pignataro, presso Cassino, due trentenni inglesi sono stati accerchiati da un gruppo di ragazzi e picchiati selvaggiamente. La coppia, regolarmente sposata in Gran Bretagna, era in vacanza nel frusinate perché uno dei due è originario della zona. I due uomini si stavano baciando su una panchina quando sono stati oggetto prima di invettive e poi di violenza. Gli aggressori, dopo aver rotto il setto nasale ad uno e colpito al capo l’altro, hanno fatto perdere le proprie tracce. I due coniugi, dimessi dall’ospedale, hanno subito fatto rientro in Inghilterra.<span id="more-36694"></span><br />
Questo ennesimo episodio di violenza ci induce nuovamente a richiedere il riconoscimento pubblico, giuridico, per le coppie omosessuali. Mentre il parlamento italiano, nell’ottobre 2009 non si è dimostrato disposto nemmeno a difendere i cittadini fatti oggetto di violenza fisica. Con la bocciatura della proposta di legge Concia contro omofobia e transfobia venne scritta una pagina tristissima della nostra democrazia. Un parlamento sempre più delegittimato e distante dai problemi dei cittadini &#8211; un parlamento di nominati pronti a vendersi &#8211; decise di tapparsi occhi e orecchie di fronte alla crescente violenza contro omosessuali e transessuali, riesumando il vergognoso paragone dell’omosessualità alla pedofilia, all’incesto e alla zoofilia.<br />
Non stupisce che un Parlamento sostanzialmente omofobo, nel discutere tale proposta di legge, abbia parlato di “privilegi” e di legge “contro la libertà di pensiero”: ovviamente dei clericali e dei loro preti, che potrebbero divenire oggetto di sanzione per gli anatemi che pronunciano.<br />
Mi limito al riguardo a ricordare la direttiva approvata dal parlamento europeo il 26 aprile 2007 che &#8211; riprendendo l’art. 13 del trattato di Amsterdam, disatteso dall’Italia &#8211; ribadisce l’invito agli stati membri “a proporre leggi che superino le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso”, condanna “i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali”.<br />
Tornando alla bocciatura della proposta di legge Concia, quel che davvero risulta inaccettabile è l’utilizzo dello stratagemma della pregiudiziale di costituzionalità, che spinge sempre più ai margini della cittadinanza il 10% dei cittadini. Il Parlamento italiano si è fatto così sostanzialmente istigatore di violenza e di odio e porta il peso della responsabilità dell’evidente imbarbarimento culturale di cui gli omosessuali sono vittime. Violenza fisica e violenza morale sono strettamente connesse: non si può pensare di condannare l’una e giustificare allo stesso tempo l’altra.<br />
E’ importante anche fare chiarezza su un altro punto della proposta di legge respinta, concernente l’orientamento sessuale. Una legge che preveda aggravanti sulla base di questa motivazione non introdurrebbe elementi di discriminazione in base al soggetto che subisce violenza, ma in base al movente di chi commette il reato. È scandaloso che alcuni parlamentari e giornalisti (tra gli altri Buttiglione, Volontè, Storace, Renato Farina del Giornale) abbiano cercato di fare bieca speculazione su questo punto.<br />
Nessuna discriminazione verrebbe introdotta ma una norma di responsabilità che, come già accade da anni per violenze motivate da odio razziale o religioso (legge Mancino, 1993), riconosca la realtà della violenza motivata da odio omofobo e transofobo. Una norma di civiltà elementare presente ormai nella legislazione di tutti gli stati moderni, avanzati e civili.</p>
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