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	<title>Edward Schrock &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>OUTING E DIRITTI CIVILI</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 21:58:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Franco Buffoni Un motivo di consolazione. Forse &#8211; grazie agli eventi degli ultimi mesi &#8211; siamo riusciti a scampare l’elezione di Silvio Berlusconi a prossimo Presidente della Repubblica. Non è poco. L’anomalia è che gli eventi non sono stati messi in moto dall’opposizione (come sarebbe logico) o dall’opposizione interna (es: Gordon Brown vs Tony [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Franco Buffoni</strong></p>
<p>Un motivo di consolazione. Forse &#8211; grazie agli eventi degli ultimi mesi &#8211; siamo riusciti a scampare l’elezione di Silvio Berlusconi a prossimo Presidente della Repubblica. Non è poco. L’anomalia è che gli eventi non sono stati messi in moto dall’opposizione (come sarebbe logico) o dall’opposizione interna (es: Gordon Brown vs Tony Blair), ma dalla moglie del premier, dalla madre dei suoi figli. Accontentiamoci. L’opposizione interna (Gianfranco Fini) tuttavia si sta facendo sentire da posizioni di buon senso in particolare sui temi attinenti ai diritti civili. Il richiamo alle destre europee di Merkel e Sarkozy è appropriato. Se puntiamo al minimo sindacale nel campo dei diritti civili, quelle destre europee lo hanno concesso da tempo.<br />
Se invece parliamo di destra italiana (clericali, leghisti, fascisti e quant’altro) la situazione è tragica e – ancora una volta – anomala.<br />
Chi conosce il mondo anglosassone sa bene la durezza di certi outing scatenati da attivisti per i diritti civili (radicali, progressisti, dunque di “sinistra”) contro ipocriti vescovi e parlamentari conservatori. Il caso Feltri/Boffo invece si è giocato tutto all’interno della destra (quella leghista-berlusconiana vs quella clericale), o addirittura, una volta gettato il sasso &#8211; come sostengono acutamente alcuni – tutto all’interno del potentato cattolico (Cei vs Segreteria di stato).<br />
Per chi non ha dimestichezza con il mondo anglosassone richiamo alcuni punti essenziali.<span id="more-21983"></span><br />
Ormai storica è la posizione dell’inglese Peter Tatchell: &#8220;La comunità gay  ha il diritto di difendersi contro le figure pubbliche che abusano del loro potere e della loro influenza per appoggiare politiche che infliggono sofferenze agli omosessuali”.<br />
Tale politica venne inaugurata in modo esplosivo nel 1994 quando il gruppo di attivisti del gruppo OutRage! guidato da Tatchell fece i nomi di quattordici vescovi della Chiesa Anglicana, accusandoli di ipocrisia per aver sostenuto (alla Boffo) il punto di vista della Chiesa &#8211; che condanna ogni atto o legame omosessuale &#8211; mentre non osservavano questo divieto nelle loro vite personali.<br />
&#8220;L&#8217;outing è l&#8217;autodifesa dei gay,&#8221; disse Tatchell: &#8220;Non facendo outing sui vescovi omosessuali che appoggiano politiche che danneggiano i gay, avremmo protetto quei vescovi e di conseguenza avremmo permesso loro di continuare ad infliggere sofferenza ai membri della nostra comunità. La collusione tra omofobia e ipocrisia non è eticamente difendibile, né da parte dei cristiani, né da parte di nessun altro.&#8221;<br />
Il timore di subire outing può indurre molti a prodursi nel proprio coming out. Il parlamentare statunitense Barney Frank, per esempio, dopo il coming out ha dichiarato di essersi deciso perché &#8220;motivato da due fattori: la mia profonda infelicità personale per la mia vita come personalità pubblica non dichiarata, e la mia convinzione che sarebbe stato di aiuto nella nostra lotta contro l&#8217;omofobia se fossi stato anch&#8217;io onesto a proposito del mio orientamento sessuale”.<br />
So bene che parlare in Italia di onestà e di fair play può apparire ingenuo, ma riflettiamo almeno sul suono della frase: essere onesti sul proprio orientamento sessuale. Suona bene, non c’è dubbio. Magari per molti potrebbe cominciare con un: essere onesti da principio almeno con se stessi. (Lo sapete che a Roma la maggiore concentrazione di collegamenti ai siti porno gay viene registrata nella Città del Vaticano?).<br />
L&#8217;outing come tattica di autodifesa della comunità gay, dunque.<br />
Un esempio di punizione politica fu l&#8217;outing del 2004 di Edward Schrock, parlamentare repubblicano della Virginia, da parte dell&#8217;attivista Michael Rogers. Rogers rivelò sul suo sito internet che Schrock aveva usato un servizio di sesso telefonico interattivo per incontrare altri uomini con cui avere rapporti sessuali. Schrock non negò le accuse e annunciò che non si sarebbe ricandidato.<br />
Rogers ha dichiarato di aver fatto outing su Schrock per punirlo della sua ipocrisia: Schrock aveva votato per il Marriage Protection Act (legge sulla protezione del matrimonio eterosessuale: in pratica un family day in salsa U.S.) e aveva anche firmato come sostenitore il Federal Marriage Amendament (emendamento federale sul matrimonio eterosessuale). &#8220;È arrivato il momento per questi gay omofobi di uscire allo scoperto o di subire l&#8217;outing,&#8221; dichiarò Rogers, &#8220;Schrock è il primo: ce ne saranno degli altri.&#8221; E così fu.<br />
L&#8217;outing più recente che ha colpito la chiesa cattolica americana è avvenuto a New York dove un prete del New Jersey, Bob Hoatson, ha accusato il Cardinale Egan non solo di nascondere il dilagare degli abusi sessuali tra il clero a lui sottoposto, ma anche di essere un omosessuale praticante. Di ciò Hoatson dichiarò di avere prova personale.<br />
Come conseguenza, negli ultimi anni in Inghilterra e negli Stati Uniti ha cominciato a diffondersi la pratica dell’outing oneself: consiste nell&#8217;annunciare che si ha una sessualità alternativa a quella pubblicamente dichiarata. Un esempio di self outing è quello del governatore del New Jersey Jim McGreevy, che ha annunciato di essere un &#8220;Gay American&#8221; nell&#8217;agosto del 2004. McGreevey sapeva che il suo nome stava per essere coinvolto in una causa per molestie sessuali da parte Golan Cipel, il suo ex consigliere della sicurezza, con cui si presume McGreevey avesse avuto una relazione sessuale.<br />
Tutto questo per dire che il caso Boffo (o, molto più in sordina, il caso Soria) sono inevitabilmente i primi di una lunga serie.<br />
Chi ha fatto coming out ne conosce bene il prezzo in termini di rapporti sociali, lavorativi, famigliari. Questo prezzo diminuisce quanto più numerose sono le persone che compiono coming out.<br />
Ma ci rendiamo conto che – quando l’università italiana si deciderà ad aprire ai gender studies &#8211; dovremo riscrivere interi capitoli di storia della letteratura: da Pascoli a Palazzeschi a Montale, da Rebora a Gadda a Pavese&#8230;?<br />
E per i non letterati, non sarebbe tutto diverso e più onesto – per l’appunto &#8211; se Lucio Dalla e Roberto Bolle (per fare solo dei nomi) lo ammettessero apertamente e con orgoglio?<br />
Proprio così: onestà e orgoglio.<br />
Invece in Italia siamo al paradosso nel paradosso: negano di essere gay – o comunque si negano alla possibilità di essere onesti sul proprio orientamento sessuale &#8211; persino Renato Zero e Franco Zeffirelli.<br />
Il caso Boffo è esecrabile per le motivazioni che lo hanno provocato. Ma un outing ai “Boffo” come categoria è più che giustificabile, perché viene praticato su chi fa di tutto perché gli omosessuali non acquisiscano quella dignità che dovrebbe spettare loro come cittadini europei.<br />
In definitiva, credo che l’outing sia un modo efficace per smorzare l’arroganza di molte persone – in particolare politici e prelati &#8211; sulla questione omosessuale, come insegna l’esempio inglese e americano.<br />
Infine: in precedenti post ho parlato della necessità di un affrancamento dal retaggio abramitico. Trattasi di quel retaggio in virtù del quale si ritiene che un “creatore” abbia voluto generi e specie così come sono, immutabilmente: l’ordine del “creato”.<br />
Da tale retaggio viene l’ottuso trincerarsi di molti dietro al cosiddetto “diritto naturale”. Da qui i feroci attacchi da parte dei vari fondamentalismi abramitici &#8211; in primis quello vaticano &#8211; contro il movimento gay.<br />
Costoro non hanno digerito Darwin; costoro &#8211; se messi alle strette &#8211; giungono a inventarsi la teoria dell’Intelligent Design. Per costoro le rivendicazioni femministe e gay (vedi gli attacchi che riservano alla Ru486 e alla gender theory di Judith Butler) vanno contro l’ordine naturale e dunque contro la creazione. (Lo dicevano anche delle suffragette di un secolo fa).<br />
Con costoro non si può discutere: costoro devono solo essere sconfitti politicamente. Come è avvenuto in Spagna. Come purtroppo non sta avvenendo in Italia.<br />
La Spagna &#8211; mi venne replicato e condivido &#8211; non ha i cattolici di sinistra, i cattolici-brave persone, i cattolici veri alla Franceschini, alla Prodi. I loro cattolici stanno tutti a destra: i migliori sono come Giovanardi. Questo semplifica molto le cose.<br />
In Italia queste brave persone collocate nel centro-sinistra complicano maledettamente le cose.</p>
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