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	<title>fiducia &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>La crisi economica e lo spazio comune della rappresentanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Luisa Venuta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 06:00:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[pubblico questa presentazione/invito al convegno &#8220;Spaziocomune. Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità&#8221; che si terrà il 24/25 febbraio a Lucca. Il progetto Spaziocomune, all&#8217;interno del quale si inserisce il convegno, individua una perdita poco visibile alle statistiche di stampo economicista: la perdita di fiducia e il vuoto nella gestione collettiva e politica del sistema. A [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>[pubblico questa presentazione/invito al convegno &#8220;Spaziocomune. Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità&#8221; che si terrà il 24/25 febbraio a Lucca. Il progetto Spaziocomune, all&#8217;interno del quale si inserisce il convegno, individua una perdita poco visibile alle statistiche di stampo economicista: la perdita di fiducia e il vuoto nella gestione collettiva e politica del sistema. A partire da questa consapevolezza si avviano nuovi percorsi di partecipazione.]</em></p>
<p><strong>di Riccardo Guidi</strong></p>
<p>Il progetto Spazio Comune prende le mosse da due variabili che si intrecciano: la crescita esponenziale di nuove vulnerabilità in ceti che non avevano mai conosciuto il rischio della povertà; una possente deriva oligarchica a fronte della quale l’attuale articolazione delle forme della democrazia non sembra in grado di proporre risposte efficaci. Si concentra su queste due tendenze che spesso vengono trascurate dal dibattito pubblico. Il progetto è un sistema di laboratori, promossi dalla <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/">Fondazione Volontariato e Partecipazione</a> e dalla rivista <a href="http://www.gruppoabele.org/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/189">Animazione Sociale </a>ed è composto da oltre 300 persone di 8 regioni italiane: amministratori pubblici, dirigenti e operatori di cooperative sociali, rappresentanti di organizzazioni del terzo settore, docenti e ricercatori universitari. Si sono riuniti negli ultimi mesi e si stanno dando appuntamento a Lucca per il 24 e 25 febbraio per discutere su come poter costruire nuovi spazi di partecipazione partendo proprio dalle nuove vulnerabilità.</p>
<p><span id="more-41625"></span>Capita infatti ad un numero crescente di persone di vivere criticità accellerate da  tumultuosi cambiamenti epocali. Esemplifichiamo un possibile percorso: quotidianamente ci assediano miriadi di opportunità che ci portano a vivere vite trafelate e al di sopra delle possibilità, facciamo sempre più i conti con una crisi che comporta difficoltà di “arrivare alla quarta o alla terza settimana”. Si aprono così nuovi disagi, si sviluppano malattie -in particolare la depressione- che attraversano in particolare quel “ceto medio impoverito” quello dei cosiddetti &#8220;vulnerabili&#8221;. Per queste persone la crescente evaporazione dei legami sociali rende più difficile l’elaborazione del limite e il fronteggiamento delle difficoltà. L&#8217;area dei vulnerabili sta silenziosamente slittando verso la povertà. Ma non solo: rappresenta anche un &#8220;tacito esodo&#8221; dalla cittadinanza. Una fuga da quello che non ci rappresenta più, dallo Stato agli enti locali, ma anche qualsiasi altro istituto della società civile. In questo contesto diventono appetibili linguaggi politici semplificatori e potenzialmente eversivi.</p>
<p>Spazio Comune riflette su come i vulnerabili siano spesso persone interessate allo spazio pubblico e perciò avvicinabili anche da modalità di esercizio dell’autorità in grado di rassicurare senza illudere, di coinvolgere per costruire insieme intorno ad oggetti quotidiani, utili, non stigmatizzati. Una risorsa sociale dunque da valorizzare per chi ha a cuore le sorti della democrazia. Per farlo è necessario un forte rinnovamento delle tradizionali attrezzature metodologiche messe in campo nei percorsi partecipativi come dimostrano alcune  esperienze partecipative nell’area del welfare, dell’ambiente e dell’urbanistica (spesso con significative collaborazioni tra cittadini e istituzioni). Esperienze che mettono in campo la diffusione di nuove competenze in una vasta gamma di operatori, responsabili tecnici e politici di istituzioni e terzo settore. Questi contenuti saranno al centro del convegno nazionale &#8220;Spaziocomune. Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità”, il primo incontro nazionale della rete di laboratori di promozione di cittadinanza attiva.<br />
Si aprirà il 24 febbraio a Lucca ospitato da Villaggio Solidale, il Salone Nazionale del Volontariato. Gli obiettivi dei laboratori sono molteplici: mappare le esperienze che stanno muovendosi per fronteggiare in modo attivo le nuove vulnerabilità, connetterle e costruire, a partire da queste connessioni, nuove ipotesi di lavoro. Ma anche promuovere l’avvio di percorsi e progetti in grado di fronteggiare queste nuove criticità attraverso lo sviluppo di percorsi partecipati in grado di arricchire e articolare le attuali forme della democrazia.</p>
<p>Il convegno nazionale si svilupperà in quattro sessioni che affronteranno altrettante aree tematiche. “Geografie sociali in trasformazione”, “Generare risorse sociali”, “Nuove forme partecipative crescono”, “Trasformazioni culturali e vulnerabilità”. Intorno a questi temi si confronteranno alcuni fra i maggiori esperti a livello nazionale e non solo come il sociologo Alain Ehrenberg dell&#8217;Université Paris Decartes, il filosofo e psicanalista Miguel Benasayag, il presidente del Censis Giuseppe De Rita, il professore Ilvo Diamanti dell&#8217;Università di Urbino ed è previsto un intervento dell&#8217;attore e conduttore televisivo Patrizio Roversi.</p>
<p>L&#8217;iscrizione è obbligatoria, per informazioni <a href="http://www.spaziocomune.eu">www.spaziocomune.eu</a>, info@volontariatoepartecipazione.eu.</p>
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