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	<title>Francesco Bearzatti &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Notebook: Francesco Bearzatti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 17:06:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Conosco Marion Piras e la sua agenzia Inclinaisons dalla nascita della mia rivista Sud. In occasione del numero zero organizzammo infatti dei concerti presentazioni con Louis Sclavis, e il suo Napoli&#8217;s walls, a Procida e a Napoli. in occasione della presentazione ai giardini di Elsa Morante, vedere Louis al clarinetto duettare prima con Giuliano Mesa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Conosco Marion Piras e la sua agenzia <a href="http://www.inclinaisons.com/">Inclinaisons</a> dalla nascita della mia rivista Sud. In occasione del numero zero organizzammo infatti dei concerti presentazioni con <a href="http://www.inclinaisons.com/artists/index.php?ref=louis-sclavis-2&#038;id=2">Louis Sclavis</a>, e il suo <a href="https://www.nazioneindiana.com/2009/06/08/napoli-on-the-road-again/">Napoli&#8217;s walls</a>, a Procida e a Napoli. in occasione della presentazione ai giardini di Elsa Morante, vedere Louis al clarinetto duettare prima con Giuliano Mesa e poi Biagio Cepollaro è stata una delle esperienze più intense che mi siano mai capitate. Le ho così chiesto di farci raccontare  dal sassofonista <a href="http://www.inclinaisons.com/artists/index.php?ref=francesco-bearzatti-7&#038;id=7">Francesco Bearzatti</a> questa nuova creazione. A voi.</em> effeffe<br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/w-hZx9irOG0?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param></object></p>
<p><em>Malcolm semper Malcolm</em>. Così recita una composizione di <a href="http://www.archieshepp.net">Archie Sheep</a> ed è con Archie Sheep che ho visto per la prima volta Malcolm X in foto. Non ricordo più in quale enciclopedia del jazz o altro ma ricordo di esserne rimasto terribilmente colpito. Correvano gli infuocati anni &#8217;60 e quei due personaggi fotografati assieme rappresentavano il coraggio, l&#8217;intelligenza, la rabbia e la potenza di quel movimento che stava per incendiare i ghetti neri e le strade di un paese democratico solo in apparenza.<br />
<span id="more-37091"></span><br />
<a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/11/1120330742_10021244001_Bio-Biography-Malcolm-X-SF-143165511001.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/11/1120330742_10021244001_Bio-Biography-Malcolm-X-SF-143165511001-300x225.jpg" alt="" title="1120330742_10021244001_Bio-Biography-Malcolm-X-SF-143165511001" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-37104" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/11/1120330742_10021244001_Bio-Biography-Malcolm-X-SF-143165511001-300x225.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/11/1120330742_10021244001_Bio-Biography-Malcolm-X-SF-143165511001.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br />
La maggior parte dei miei eroi musicali jazz sono afroamericani e hanno vissuto o vivono tuttora  negli Stati Uniti. Di loro ho collezionato dischi, foto e biografie e proprio in queste ultime ho imparato che per loro fino a pochi anni fa c&#8217;erano solo alberghi, ristoranti, posti, autobus, bagni, fontane per  &#8220;coloured&#8221;, per non parlare dei posti di lavoro o di opportunità sociali , di umiliazioni e di tutto il resto. Tutto ciò mi ha spinto a voler conoscere meglio la figura di Malcolm X, il leader più controverso del movimento per i diritti degli afroamericani. Leggere la sua autobiografia è stata conferma e scoperta al tempo stesso. Ha significato andare per la prima volta nel cuore del problema e parallelamente vivere in prima persona l&#8217;uomo  con le sue gioie e i suoi dolori: l&#8217; emozione e&#8217; stata fortissima!<br />
<!--more--><br />
 Per continuare l&#8217;avventura intrapresa con il quartetto Tinissima, mi è sembrato naturale scegliere Malcolm X.<br />
<em>Tinissima</em> nasce infatti con l&#8217;intento di celebrare in musica personaggi che hanno maggiormente colpito la mia fantasia e che nella storia dell&#8217;umanità si sono fatti portavoce di diritti negati. Sul palco siamo quattro, ma in realtà <em>Tinissima</em> è formata da sei persone. Il primo ad unirsi al tetto è stato Antonio Vanni, con lui il progetto dedicato a Tina Modotti ha preso la via della multimedialità; sue sono le proiezioni video dal vivo. Ma Antonio è anche il primo sostenitore di ogni mio delirio creativo. In  lui trovo sempre un interlocutore attento e stimolante e quando gli ho manifestato l&#8217;intenzione di arricchire la suite for MX con delle tavole originali ha suggerito immediatamente Francesco Chiacchio.<br />
In quel momento avevo in testa solo la struttura della suite e qualche abbozzo musicale, ma sono bastati per far si che qualche mese dopo Francesco si presentasse a un nostro concerto con l&#8217; immancabile Antonio e una serie di tavole di una bellezza e profondità sconvolgente. I disegni di Chiacchio sono stati lo stimolo per andare avanti, il propellente ideale per terminare il lavoro con la massima concentrazione e ispirazione. La bravura e l&#8217;affiatamento dei musicisti hanno fatto tutto il resto&#8230;et voilà<br />
<strong>Inviato da iPhone</strong><br />
&#8220;Tinissima&#8221; è, sono<br />
<em>Francesco Bearzatti: sax, clarinet.<br />
Giovanni Falzone: trumpet.<br />
Danilo Gallo: bass.<br />
Zeno de Rossi: drums.</em></p>
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