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		<title>Le brioches di Londra</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 06:20:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Marco Rovelli Un altro resistente schiacciato dalla macina del denaro, un altro respiro che manca. La calca causata dall&#8217;incivile pratica poliziesca del cordonamento, un infarto &#8211; e ancora una volta in questione è il muro invalicabile del cuore nero del Potere. Ancora una volta, la &#8220;rete&#8221; dei movimenti contro la fortezza del sistema. Ed [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Marco Rovelli</strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Un altro resistente schiacciato dalla macina del denaro, un altro respiro che manca. La calca causata dall&#8217;incivile pratica poliziesca del cordonamento, un infarto &#8211; e ancora una volta in questione è il muro invalicabile del cuore nero del Potere. Ancora una volta, la &#8220;rete&#8221; dei movimenti contro la fortezza del sistema. Ed è nella rete web che si riescono ad ascoltare i suoni delle strade di Londra,– a cominciare dal nodo londinese di Indymedia (london.indymedia.org.uk), dove ci sono aggiornamenti in tempo reale, e video caricati dai resistenti.</span></span></span></p>
<p>E&#8217; da internet che sono venuto a sapere che nel pomeriggio di mercoledì gli impiegati della City hanno gettato, dalle loro finestre, biglietti da dieci sterline sui manifestanti (secondo un&#8217;altra versione, li sventolavano). L&#8217;immagine perfetta di un mondo che, nel momento estremo del pericolo, cerca la salvezza nell&#8217;oscena esibizione di quella verità negata fino ad ora, celata nelle &#8220;<em>spettacolari&#8221;</em> alchimie della finanza. <span id="more-16379"></span>Ora che il fantasma è finalmente venuto a galla, affiorato come onda tsunami, ecco che gli stregoni che l&#8217;hanno suscitato ne rivendicano fieramente il possesso. <em>C&#8217;est la lutte finale</em>, verrebbe da dire &#8211; se non fosse che quel demone tiene in pugno ancora, e chissà per quanto, i desideri e le speranze di troppi, disseccati. Quella folla che assedia Londra, allora, che rivendica le strade, che occupa la città e la fa sua, che assalta le banche che non cessano di rapinarla &#8211; sono la prova vivente di una resistenza necessaria, quella di una contro-onda, un sommovimento tellurico che faccia cadere ciò che è in alto, nei palazzi della City. Essi sono la presa della coscienza  (del) reale sull&#8217;incoscienza dell&#8217;Immaginario (l&#8217;immateriale gioco della Finanza spettacolare).</p>
<p><span style="font-size: small;"><span lang="IT">Che sia l&#8217;immagine della loro fine, quella degli immondi uomini della City che lanciano denaro. Che sia l&#8217;icona mitica che li accompagni alla tomba, come fu per quella di Maria Antonietta e le brioches.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>(pubblicato su</em> <em>l&#8217;Unità, 4/4/2009)</em></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
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