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	<title>giacomo cerrai &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Nel debito d&#8217;affiliazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[renata morresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2014 23:01:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[giacomo cerrai]]></category>
		<category><![CDATA[L'arcolaio]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo mari]]></category>
		<category><![CDATA[renata morresi]]></category>
		<category><![CDATA[Viola Amarelli]]></category>
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					<description><![CDATA[di Lorenzo Mari Figlio di questo e di quella Manto, Tiresia. Sei figlio di questo e di quella, della storia e dell’incesto, dell’impossibile piacere di tutti, che è deserto per chi resta. (O anche un limbo tratto dall’inferno, correggendo, lievi, la svista.) &#160; &#160; San Luca (ancora) Pesa molto la luce, sul quarto di scalinata. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">di <strong>Lorenzo Mari</strong></p>
<p><em>Figlio di questo e di quella</em></p>
<p>Manto, Tiresia. Sei figlio di questo e di quella,<br />
della storia e dell’incesto,<br />
dell’impossibile piacere<br />
di tutti, che è deserto<br />
per chi resta. (O anche<br />
un limbo tratto dall’inferno,<br />
correggendo, lievi, la svista.)</p>
<p><span id="more-47698"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>San Luca (ancora)</em></p>
<p>Pesa molto la luce, sul quarto<br />
di scalinata. Turisti<br />
fossimo stati, e non in viaggio,<br />
avremmo fatto i gradini<br />
quattro a quattro, fante e cole in mano –</p>
<p>invece è sul ventesimo scalino<br />
che la luce sembra possa gravare<br />
anche totale e che perda senso<br />
l’un due tre e anche il militare –</p>
<p>il rischio è che una buona metà<br />
del portico finisca scoperchiato,<br />
che al muro, con il bersaglio rosso<br />
in fronte, non ci si possa nemmeno<br />
riposare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Anche il nostro viso</em></p>
<p style="text-align: right;">Vinti noi siamo da una fuga<br />
su cui ancora ingràndina.</p>
<p style="text-align: right;">Attilio Zanichelli “A Franco Fortini” (1982)</p>
<p>Non ci poggiamo le mani sulle spalle,<br />
non ci confortiamo a vicenda. Il conteggio<br />
è amaro: chi di noi è partito, chi resta,<br />
le mani impegnate a tirare linee<br />
sulla mappa. Nessuno è morto,<br />
ma la via dell’esilio, negando il confronto,<br />
toglie millimetri di carne al ricordo</p>
<p>e a questo punto<br />
chi ci rialzerà il sorriso, sopra gli zigomi,<br />
se non il tecnico –<br />
ci chiediamo, smerdando<br />
anche il nostro, di viso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Vertebre</em></p>
<p>Mentre si calcola<br />
quale costola del padre togliere<br />
e quale scarnificare<br />
vertebra a vertebra<br />
resta il fratello:</p>
<p>a lui il colpo,<br />
come sempre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Tutta la parola</em></p>
<p>Di sventramento e di matrice<br />
della tragedia, tutta la parola<br />
è complice – o almeno<br />
questo è ciò che ci si racconta:<br />
così, non s’interrompe la sequela<br />
e si dice di modo tale che poi –<br />
se si varca la soglia e non si sta<br />
perfettamente attenti alla fisica dell’unione,<br />
ai suoi mezzi e ai suoi nodi –<br />
finisce che si scivola<br />
si scivola si scivola<br />
e alla fine, a rotoloni,<br />
ci si imparenta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Crepa, paese</em></p>
<p>Crepa, paese.<br />
Crepa che sotto la crepa<br />
il paese infine s’intravvede.<br />
Crepa, poi, che sarà tutta mia<br />
la crepa come il paese<br />
e non brucherò più –<br />
io capra:</p>
<p>metafisica, in stato precario,<br />
pericolosa – sull’orlo del dirupo,<br />
già dentro a quel punto</p>
<p>sarò felice – per quanto<br />
dolosa – e liberata.</p>
<p>Crepa, paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da Lorenzo Mari, <em>Nel debito di affiliazione</em>. Con interventi di Giacomo Cerrai e Viola Amarelli. Forlì: L&#8217;Arcolaio, 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Alogenuri d&#8217;argento</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/11/18/alogenuri-dargento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 05:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[giacomo cerrai]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
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					<description><![CDATA[di Giacomo Cerrai &#160; l’indulgere &#8211; certo &#8211; ad uno sguardo microscopico per puro terrore (il sovrastante è enorme &#8211; infatti &#8211; ed inventato) produce visioni minime. 1. molti di questi chiaroscuri erano in riva a un lago, fatti per lo più d’ombre e varie tonalità d’un grigio affettuoso. Erano a volte l’aria di chi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Giacomo Cerrai</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><small><em>l’indulgere &#8211; certo &#8211; ad uno<br />
sguardo microscopico<br />
per puro terrore<br />
(il sovrastante è enorme &#8211; infatti &#8211;<br />
ed inventato)<br />
produce visioni minime.</em></small></p>
<pre><span style="font-family: Georgia; font-size: 15px;">

1.

molti di questi chiaroscuri
erano in riva a un lago, 	fatti
per lo più d’ombre		e varie
tonalità d’un grigio affettuoso.
Erano a volte l’aria di chi pensa ad altro,
più spesso il sorriso di chi 
– innocente –
si costituisce.
C’era molto addensarsi di corpuscoli
come presenze in controluce, 
una non reversibile
sconfitta della grana.  	   E le strisce
di bianco come 
lo scontornato perimetro
di prove documentali −
d’un paesaggio e persone e pietre
poi dispersi.

<span id="more-46899"></span>

2. 

altri soggetti, su piani leonardeschi,
in una illusoria prospettiva:
più vicino l’amata o l’amato, 	còlti
nell’ironia d’un pomeriggio estivo,
nel ronzìo d’insetti fastidiosi.
Sul piano emerge
preso d’un dubbio
(qui la luce si salva, è necessaria
a sé stessa) l’occhio
di chi osserva.
E  il  dubbio non sopito
accende nell’occhio il bianco estremo,
la concretezza intatta della carta.
Si perde l’illusione, 
sui piani secondari, su paesaggi
e prati che furono – e sono –
irrilevanti.

3. 

era – il mattino – 
un’ispirazione,
un’arte suggerita con la forza
d’un luogo comune.
L’immagine era il frutto
di molti tentativi,
l’insicurezza di un fondale
o del perché andasse ricordato.
Ma la luce era buona, con strascichi
come veli da sposa,
il fuoco
di bagliori emotivi.
Convergeva forse su di un volto,
su un passante.
Di per sé muta, in sé 
la lastra conteneva imperfezioni 
fratture d’una vita successiva.
E quel difetto era come l’impronta
che qualcosa d’umano c’era stato.

4.

d’artificio l’eccesso della luce
come un addio, il raggelato
addio.
In un unico scatto, 
l’ultimo scarto
del corpo,
qualcuno s’è girato
sbavando,  
in quella troppa luce.
E si è infranta la chimica
complice, 
la semplice semenza d’una memoria,
come dal lampo stupefatta,
           sull’argento.
I nomi evadono,
col tempo e coi cassetti
anche i dolori evaporano.
Si ricorda forse che c’era,
proprio quel giorno,
una musica banale nella stanza.

5.

in questa i campi c’erano ancora.
nel grigio s’intuiva il verde,
prima che maturasse, 	   il rosso
d’un maglioncino, varie sfumature
in strisce tonali,     e di 
fossette sulle guance 
in lievi ombre.
Un’arte da ragazzo, il velluto degli occhi
alla distanza, nel bianco
di un limitato infinito.
Ci sarà qualcosa di indelebile
          ora
nella saldatura dei sali,
nel chiudersi di tendìne,
come piccoli sipari,
piccole morti (?).

6.

si prende la mira,
in genere.   Tutto
dentro traiettorie immaginarie
verso un centro ideale….
chi? al centro	     o
cosa? 		     la composizione
di forme,  dove
l’occhio si aduni    accarezzi
la cadenza ad inganno delle linee
e speri			  :   trattieni il
respiro, scegli l’impulso :
la mente, il tèndine, la rigida
obbedienza del corpo:

tutto è già in ritardo,
non sai se è salvezza
o vittima,
né se gli anni ci daranno ragione.

7.

l’accostamento delle immagini, 
su una superficie piana,
l’abbandono di un album
sui ripiani alti, il disagio e l’accento
sull’ultima sillaba e la prima
della discontinua balbuzie
del tempo.
Sappiamo
ciò che tutti sanno:
l’immagine è di Dio, il tempo
non ne dà possesso,
nessuna parola descrive
le pàtine, la creativa erosione
dei lepisma 
Ora, 		    tra i denti,
fibre di carta, 	    ora
la discontinua balbuzie
dei sorrisi.

8.

sotto un cielo che assomma
tutti i grigi eventuali	   oggi
il canto dei merli, un chioccolìo 
impossibile da fotografare,
trasporta messaggi da albero
ad albero di facili sposalizi.
Non c’è moto, né l’occhio
vede necessità di fermare il volo.
Solo il fuoco arriccia gli orli,
riporta al nero
terze generazioni,
la volatile leggerezza degli argenti.
Il discanto di un trasloco,
nei cartoni,
di immagini latenti,
in volute 	    e spirali.

<small>maggio - giugno 2010</small>
</span></pre>
<p><small>Tratto da <em>Diario estivo e altre sequenze</em>, <a href="http://arcolaio.ning.com" target="_blank">L&#8217;Arcolaio</a>, 2012.</small></p>
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		<title>3 poesie di Gherasim Luca</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/08/29/3-poesie-di-gherasim-luca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2012 04:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[dispatrio]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo riponi]]></category>
		<category><![CDATA[ghérasim luca]]></category>
		<category><![CDATA[giacomo cerrai]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[rita r. florit]]></category>
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					<description><![CDATA[tratte da La Fine del mondo (Poesie 1942-1991), Librairie José Corti e Edizioni Joker, 2012. Traduzioni di Alfredo Riponi, Rita R. Florit e Giacomo Cerrai &#160; &#160; LE RÊVE EN ACTION &#160; &#160; la beauté de ton sourire ton sourire en cristaux les cristaux de velours le velours de ta voix ta voix et ton [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>tratte da <em><a href="http://www.edizionijoker.com/Pagine%20libri/LAR%20-%20La%20Fine%20del%20Mondo%20-%20Gh%C3%A9rasim%20Luca.html" target="_blank">La Fine del mondo (Poesie 1942-1991)</a></em>, Librairie José Corti e<em> </em>Edizioni Joker, 2012.</p>
<p>Traduzioni di <strong>Alfredo Riponi</strong>, <strong>Rita R. Florit</strong> e <strong>Giacomo Cerrai</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>LE RÊVE EN ACTION</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>la beauté de ton sourire ton sourire</p>
<p>en cristaux les cristaux de velours</p>
<p>le velours de ta voix ta voix et</p>
<p>ton silence ton silence absorbant</p>
<p>absorbant comme la neige la neige</p>
<p>chaude et lente lente est<span id="more-43321"></span></p>
<p>ta démarche ta démarche diagonale</p>
<p>diagonale soif soir soie et flottante</p>
<p>flottante comme les plaintes les plantes</p>
<p>sont dans ta peau ta peau les</p>
<p>décoiffe elle décoiffe ton parfum</p>
<p>ton parfum est dans ma bouche ta bouche</p>
<p>est une cuisse une cuisse qui s’envole</p>
<p>elle s’envole vers mes dents mes dents</p>
<p>te dévorent je dévore ton absence</p>
<p>ton absence est une cuisse cuisse ou</p>
<p>soulier soulier que j’embrasse</p>
<p>j’embrasse ce soulier je l’embrasse sur</p>
<p>ta bouche car ta bouche est une bouche</p>
<p>elle n’est pas un soulier miroir que j’embrasse</p>
<p>de même que tes jambes de même que</p>
<p>tes jambes de même que tes jambes de</p>
<p>même que tes jambes tes jambes</p>
<p>jambes du soupir soupir</p>
<p>du vertige vertige de ton visage</p>
<p>j’enjambe ton image comme on enjambe</p>
<p>une fenêtre fenêtre de ton être et de</p>
<p>tes mirages ton image son corps et</p>
<p>son âme ton âme ton âme et ton nez</p>
<p>étonné je suis étonné nez de tes</p>
<p>cheveux ta chevelure en flamme ton âme</p>
<p>en flammes et en larmes comme les doigts de</p>
<p>tes pieds tes pieds sur ma poitrine</p>
<p>ma poitrine dans tes yeux tes yeux</p>
<p>dans la forêt la forêt liquide</p>
<p>liquide et en os les os de mes cris</p>
<p>j’écris et je crie de ma langue déchirante</p>
<p>je déchire tes bras tes bas</p>
<p>délirant je désire et déchire tes bras et tes bas</p>
<p>le bas et le haut de ton corps frissonnant</p>
<p>frissonnant et pur pur comme</p>
<p>l’orage comme l’orage de ton cou cou de</p>
<p>tes paupières les paupières de ton sang</p>
<p>ton sang caressant palpitant frissonnant</p>
<p>frissonnant et pur pur comme l’orange</p>
<p>orange de tes genoux de tes narines de</p>
<p>ton haleine de ton ventre je dis</p>
<p>ventre mais je pense à la nage</p>
<p>à la nage du nuage nuage du</p>
<p>secret le secret merveilleux merveilleux</p>
<p>comme toi-même</p>
<p>toi sur le toit somnambulique et nuage</p>
<p>nuage et diamant c’est un</p>
<p>diamant qui nage qui nage avec souplesse</p>
<p>tu nages souplement dans l’eau de la</p>
<p>matière de la matière de mon esprit</p>
<p>dans l’esprit de mon corps dans le corps</p>
<p>de mes rêves de mes rêves en action</p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>[Ghérasim Luca, <em>Héros-Limite</em>, José Corti 1985, Le Soleil Noir 1953]</p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center">*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>IL SOGNO IN AZIONE</strong><strong></strong><strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>la bellezza del tuo sorriso il tuo sorriso</p>
<p>di cristallo il cristallo di velluto</p>
<p>il velluto della tua voce la tua voce e</p>
<p>il tuo silenzio il tuo silenzio assorbente</p>
<p>assorbente come la neve la neve</p>
<p>calda e lenta lenta è</p>
<p>la tua andatura la tua andatura diagonale</p>
<p>diagonale sete sera seta e fluida</p>
<p>fluida come i pianti le piante</p>
<p>sono nella tua pelle la tua pelle le</p>
<p>spettina spettina il tuo profumo</p>
<p>il tuo profumo è nella mia bocca la tua bocca</p>
<p>è una coscia una coscia che s’invola</p>
<p>s’invola verso i miei denti i miei denti</p>
<p>ti divorano divoro la tua assenza</p>
<p>la tua assenza è una coscia coscia o</p>
<p>scarpa scarpa che bacio</p>
<p>bacio questa scarpa la bacio sulla</p>
<p>tua bocca perché la tua bocca è una bocca</p>
<p>non è una scarpa specchio che bacio</p>
<p>come le tue gambe come</p>
<p>le tue gambe come le tue gambe</p>
<p>come le tue gambe le tue gambe</p>
<p>gambe del sospiro sospiro</p>
<p>della vertigine vertigine del tuo viso</p>
<p>scavalco la tua immagine come si scavalca</p>
<p>una finestra finestra del tuo essere e dei</p>
<p>tuoi miraggi la tua immagine il suo corpo e</p>
<p>la sua anima la tua anima la tua anima e il tuo naso</p>
<p>sorpreso sono sorpreso naso dei tuoi</p>
<p>capelli la tua capigliatura in fiamme la tua anima</p>
<p>in fiamme e in lacrime come le dita dei</p>
<p>tuoi piedi i tuoi piedi sul mio petto</p>
<p>il mio petto nei tuoi occhi i tuoi occhi</p>
<p>nella foresta la foresta liquida</p>
<p>liquida e in ossa le ossa delle mie grida</p>
<p>scrivo e grido nella mia lingua lacerante</p>
<p>lacero le tue braccia le tue calze</p>
<p>delirando desidero e lacero le tue braccia e le tue calze</p>
<p>il basso e l’alto del tuo corpo fremente</p>
<p>fremente e puro puro come</p>
<p>il temporale come il temporale del tuo collo collo delle</p>
<p>tue palpebre le palpebre del tuo sangue</p>
<p>il tuo sangue carezzevole palpitante fremente</p>
<p>fremente e puro puro come l’arancia</p>
<p>arancia delle tue ginocchia delle tue narici del</p>
<p>tuo fiato del tuo ventre dico</p>
<p>ventre ma penso al nuoto</p>
<p>al nuoto della nuvola nuvola del</p>
<p>segreto il segreto meraviglioso meraviglioso</p>
<p>come te stessa</p>
<p>tu sul tetto sonnambolica e nuvola</p>
<p>nuvola e diamante è un</p>
<p>diamante che nuota che nuota con agilità</p>
<p>tu nuoti agevolmente nell’acqua della</p>
<p>materia della materia del mio spirito</p>
<p>nello spirito del mio corpo nel corpo</p>
<p>dei miei sogni dei miei sogni in azione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>(traduzione di Alfredo Riponi e Rita R. Florit)</em></p>
<p><em> </em></p>
<p align="center">**</p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>A GORGE DÉNOUÉE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">Accouplé à la <em>peur</em></p>
<p align="center">comme <em>Dieu</em> à l’<em>odieux</em></p>
<p align="center">le <em>cou</em> engendre le <em>couteau</em></p>
<p align="center">et le <em>Coupeur</em> de têtes</p>
<p align="center">suspendu entre la tête et le corps</p>
<p align="center">comme le <em>crime</em></p>
<p align="center">entre le <em>cri </em>et la <em>rime</em></p>
<p align="center">*</p>
<p align="center">Accouplé à la <em>peur</em></p>
<p align="center">Comme le<em> cri </em>au <em>crime</em></p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p align="center">le <em>cou</em> engendre le <em>couteau</em></p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p align="center">et le <em>Coupeur</em> de têtes</p>
<p align="center">suspendu entre ma tête et son corps</p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p align="center">comme l’<em>égorgeur</em> à la <em>gorge</em></p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p align="center">*</p>
<p align="center">Accouplé à la <em>peur</em></p>
<p align="center">Comme la <em>boue</em> à la <em>bouche</em></p>
<p align="center">le <em>cou</em> engendre le <em>couteau</em></p>
<p align="center">et le <em>Coupeur</em> de têtes</p>
<p align="center">suspendu entre sa tête et mon corps</p>
<p align="center">comme la <em>terreur</em> à l’<em>erreur</em></p>
<p align="center">*</p>
<p align="center">Accouplé à la <em>peur</em></p>
<p align="center">comme le <em>sacré</em> au <em>massacre</em></p>
<p align="center">le <em>cou</em> engendre le <em>couteau</em></p>
<p align="center">et le <em>Coupeur</em> de têtes</p>
<p align="center">suspendu entre sa tête et son corps</p>
<p align="center">comme le <em>corbeau</em></p>
<p align="center">entre le <em>cor</em> et le <em>beau</em></p>
<p align="center">*</p>
<p align="center">Accouplé à la <em>peur</em></p>
<p align="center">comme les <em>larmes</em></p>
<p align="center">entre mon initiale et ses <em>armes</em></p>
<p align="center">le <em>cou</em> engendre le <em>couteau</em></p>
<p align="center">et le <em>Coupeur</em> de têtes</p>
<p align="center">suspendu entre ma tête et mon corps</p>
<p align="center">comme la <em>vie</em> dans le <em>vide</em></p>
<p align="center">*</p>
<p align="center">Accouplé à la <em>peur</em></p>
<p align="center">entre la <em>vie</em> et le <em>vide</em></p>
<p align="center">le <em>cou</em> engendre le <em>couteau</em></p>
<p align="center">et le <em>Coupeur</em> de têtes</p>
<p align="center">suspendu entre la tête et le corps</p>
<p align="center">éclate de mou rire</p>
<p>[Ghérasim Luca, <em>Le Chant de la carpe</em>, José Corti 1986, Le Soleil Noir 1973]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">*</p>
<p align="center"><strong>A SQUARCIAGOLA</strong><strong></strong><strong> </strong></p>
<p align="center">Accoppiato alla <em>paura  </em></p>
<p align="center">come <em>Dio</em> all&#8217;<em>odioso</em></p>
<p align="center">il <em>collo</em> genera il <em>coltello  </em></p>
<p align="center">e il <em>Tagliatore</em> di teste</p>
<p align="center">sospeso tra la testa e il corpo</p>
<p align="center">come il <em>crimine  </em></p>
<p align="center">tra il<strong> </strong><em>grido</em><strong> </strong>e il<strong><em> </em></strong><em>limine <strong> </strong></em></p>
<p align="center">*</p>
<p align="center">Accoppiato alla <em>paura  </em></p>
<p align="center">come il <em>grido</em> al <em>crimine  </em></p>
<p align="center">il <em>collo</em> genera il <em>coltello </em></p>
<p align="center">e il <em>Tagliatore</em> di teste</p>
<p align="center">sospeso tra la mia testa e il suo corpo</p>
<p align="center">come lo<strong> </strong><em>sgozzatore </em>alla <em>gola  </em></p>
<p align="center">*</p>
<p align="center">Accoppiato alla <em>paura  </em></p>
<p align="center">come il <em>fango</em> alla <em>gola </em></p>
<p align="center">il <em>collo</em> genera il <em>coltello</em></p>
<p align="center">e il <em>Tagliatore</em> di teste</p>
<p align="center">sospeso tra la sua testa e il mio corpo</p>
<p align="center">come il <em>terrore</em> all&#8217;<em>errore  </em></p>
<p align="center">*</p>
<p align="center">Accoppiato alla <em>paura  </em></p>
<p align="center">come il <em>sacro</em> al <em>massacro  </em></p>
<p align="center">il <em>collo</em> genera il <em>coltello  </em></p>
<p align="center">e il <em>Tagliatore</em> di teste</p>
<p align="center">sospeso tra la sua testa e il suo corpo</p>
<p align="center">come il <em>corvo  </em></p>
<p align="center">tra il <em>corno</em> e la <em>voce  </em></p>
<p align="center">*</p>
<p align="center">Accoppiato alla <em>paura  </em></p>
<p align="center">come le <em>lacrime  </em></p>
<p align="center">tra le mie lettere e le <em>rime</em></p>
<p align="center">il <em>collo</em> genera il <em>coltello  </em></p>
<p align="center">e il <em>Tagliatore</em> di teste</p>
<p align="center">sospeso tra la mia testa e il mio corpo</p>
<p align="center">come la <em>vita</em> nel <em>vuoto  </em></p>
<p align="center">*</p>
<p align="center">Accoppiato alla <em>paura </em></p>
<p align="center">tra la <em>vita</em> e il <em>vuoto </em></p>
<p align="center">il <em>collo</em> genera il <em>coltello </em></p>
<p align="center">e il <em>Tagliatore</em> di teste</p>
<p align="center">sospeso tra la testa e il corpo</p>
<p align="center"><em>muore in un fiacco riso</em></p>
<p><em>(traduzione di Alfredo Riponi e Rita R. Florit)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">**</p>
<p align="center"><strong>AXIOME: L’HOMME</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center">Axiome:</p>
<p align="center">l&#8217;homme</p>
<p align="center">Thème:</p>
<p align="center">l&#8217;homme axiomatique</p>
<p align="center">Thèse:</p>
<p align="center">l&#8217;extase vexée</p>
<p align="center">Axe d&#8217;accès &#8211; ascèse &#8211; fixe:</p>
<p align="center">X</p>
<p align="center">X:</p>
<p align="center">rixe à exiger et à exercer</p>
<p align="center">sexe à explorer à l&#8217;excès</p>
<p align="center">Ile exilée</p>
<p align="center">dans exister</p>
<p align="center">L&#8217;homme axiomatique</p>
<p align="center">exanthématique</p>
<p align="center">thématique</p>
<p align="center">tic éthique</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">Le sexe l&#8217;exhale</p>
<p align="center">l&#8217;exsude</p>
<p align="center">l&#8217;extirpe</p>
<p align="center">l&#8217;expulse</p>
<p align="center">Le sexe l&#8217;exalte</p>
<p align="center">l&#8217;excuse l&#8217;expose l&#8217;explose</p>
<p align="center">le relaxe</p>
<p align="center">L&#8217;homme créé:</p>
<p align="center">à exécrer</p>
<p align="center">à exaspérer</p>
<p align="center">à exécuter</p>
<p align="center">À expédier sur une orbite</p>
<p align="center">exorbitée</p>
<p align="center">Laissez-le errer errer</p>
<p align="center">vers une action extrême</p>
<p align="center">Excrément des éléments</p>
<p align="center">L&#8217;homme:</p>
<p align="center">axe d&#8217;un mot exténué</p>
<p align="center">paralaxe</p>
<p align="center">d&#8217;un monde exhibé</p>
<p align="center">axiome à aérer</p>
<p align="center">à recréer</p>
<p align="center">Axe de l&#8217;homme:</p>
<p align="center">le fantôme</p>
<p align="center">la femme et l&#8217;homme</p>
<p align="center">l&#8217;assomment</p>
<p align="center">la flamme et l&#8217;ombre</p>
<p align="center">l&#8217;appât et l&#8217;assaut</p>
<p align="center">la partie sombre</p>
<p align="center">d&#8217;une lame d&#8217;eau</p>
<p align="center">et de couteau</p>
<p align="center">Il perd son nombre</p>
<p align="center">Père excité</p>
<p align="center">Expert du pire</p>
<p align="center">Existe puis expire</p>
<p align="center">Perplexité</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[Ghérasim Luca, <em>Théâtre de bouche</em>, José Corti 1987, Criapl’e 1984]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>ASSIOMA : L’UOMO</strong></p>
<p align="center">Assioma:</p>
<p align="center">l&#8217;uomo</p>
<p align="center">Tema:</p>
<p align="center">l&#8217;uomo assiomatico</p>
<p align="center">Tesi:</p>
<p align="center">l&#8217;estasi vessata</p>
<p align="center">Asse d’accesso &#8211; ascesi &#8211; fisso:</p>
<p align="center">X</p>
<p align="center">X:</p>
<p align="center">esigere ed esercitare la rissa</p>
<p align="center">esplorare all&#8217;eccesso il sesso</p>
<p align="center">Isola esiliata</p>
<p align="center">nell’esistere</p>
<p align="center">L&#8217;uomo assiomatico</p>
<p align="center">esantematico</p>
<p align="center">tematico</p>
<p align="center">tic etico</p>
<p align="center">Il sesso l&#8217;esala</p>
<p align="center">l’essuda</p>
<p align="center">l’estirpa</p>
<p align="center">l’espelle</p>
<p align="center">Il sesso l&#8217;esalta</p>
<p align="center">lo scusa l&#8217;espone l&#8217;esplode</p>
<p align="center">lo rilassa <strong> </strong></p>
<p align="center">L&#8217;uomo creato:</p>
<p align="center">da esecrare</p>
<p align="center">esasperare</p>
<p align="center">giustiziare</p>
<p align="center">Spedire su un&#8217;orbita</p>
<p align="center">esorbitata</p>
<p align="center">Lasciatelo errare errare</p>
<p align="center">verso un&#8217;azione estrema</p>
<p align="center">Escremento degli elementi</p>
<p align="center">L&#8217;uomo:</p>
<p align="center">asse d’una parola estenuata</p>
<p align="center">parallasse</p>
<p align="center">d’un mondo esibito</p>
<p align="center">assioma da arieggiare</p>
<p align="center">ricreare</p>
<p align="center">Asse dell&#8217;uomo:</p>
<p align="center">il fantasma</p>
<p align="center">la donna e l&#8217;uomo</p>
<p align="center">l’uccidono</p>
<p align="center">la fiamma e l&#8217;ombra</p>
<p align="center">l&#8217;esca e l&#8217;assalto</p>
<p align="center">la parte oscura</p>
<p align="center">d’una lama d’acqua</p>
<p align="center">e di coltello</p>
<p align="center">Perde il suo numero</p>
<p align="center">Padre eccitato</p>
<p align="center">Esperto del peggio</p>
<p align="center">Esiste poi espira</p>
<p align="center">Perplessità</p>
<p align="center">  *</p>
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