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	<title>Ladolfi &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Da &#8220;Frattura composta di un luogo&#8221; di Andrea Accardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ornella tajani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2019 05:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
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					<description><![CDATA[[Sta per uscire per i tipi di Ladolfi Frattura composta di un luogo di Andrea Accardi: un oggetto letterario non identificato, o &#8220;un giallo esploso in frantumi&#8221;, come viene presentato dall&#8217;editore. Ne pubblico in anteprima alcuni frammenti. ot] &#160; di Andrea Accardi Capitolo I La cittadina è stata costruita negli anni settanta, interamente per i pedoni, tutta salite [&#8230;]]]></description>
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<figure id="attachment_80555" aria-describedby="caption-attachment-80555" style="width: 960px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-80555" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2019/09/38786227_1867796436596935_1634416716064751616_n.jpg" alt="" width="960" height="650" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2019/09/38786227_1867796436596935_1634416716064751616_n.jpg 960w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2019/09/38786227_1867796436596935_1634416716064751616_n-300x203.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2019/09/38786227_1867796436596935_1634416716064751616_n-768x520.jpg 768w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2019/09/38786227_1867796436596935_1634416716064751616_n-250x169.jpg 250w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2019/09/38786227_1867796436596935_1634416716064751616_n-200x135.jpg 200w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2019/09/38786227_1867796436596935_1634416716064751616_n-160x108.jpg 160w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption id="caption-attachment-80555" class="wp-caption-text">Réverbère et éclairage nocturne &#8211; ph. Daniel Boudinet [1975]</figcaption></figure>
<p style="text-align: left;" align="center">di <strong>Andrea Accardi</strong></p>
<p class="Standard" align="center"><b>Capitolo I</b></p>
<p class="Standard">La cittadina è stata costruita negli anni settanta, interamente per i pedoni, tutta salite e discese, scalinate e scivoli.<br />
Di notte le luci delle auto fuori del perimetro mostrano però l’inganno.</p>
<p class="Standard" align="center"><b>Capitolo II</b></p>
<p class="Standard">Ogni quartiere ha tutto per una vita dignitosa e solitaria, lavanderie automatiche, farmacie, piccoli market. Da George trovi tutto a buon prezzo.<br />
Ci sono poi strade dai nomi favolosi, come piazza Magritte o via dei cavalli bianchi, ma anche lì la vita sembra svolgersi regolarmente.</p>
<p class="Standard" align="center"><b>Capitolo III</b></p>
<p class="Standard">L’università risulta prestigiosa e frequentata da molti studenti stranieri. La popolazione è quindi prevalentemente giovane e in apparenza allegra, dedita ai libri, al bere e nei casi migliori a una robusta fornicazione.<br />
Gli appartamenti da sotto si assomigliano tutti, hanno mattoni rossi e ringhiere di ferro. Risate e luci si alternano a penombre soffuse per consumare scopate o serie tv.<br />
Si parla soprattutto di cose che dovrebbero avvenire e non avvengono.</p>
<p class="Standard" align="center"><b>Capitolo IV</b></p>
<p class="Standard">Ogni guscio personale ha di dentro una scala a chiocciola e stoviglie nel lavello, bottiglie vuote accumulate sui bordi, la stanza del cesso con parole appese e imparate inevitabilmente.<br />
Le camere da letto senza memoria, riscaldate come si deve.<br />
Il corpo aderisce, gradisce.</p>
<p class="Standard" align="center"><b>Capitolo VII</b></p>
<p class="Standard">La chiesa è  moderna come tutto il resto, verticale, missilistica. La statua in bronzo di un monaco a capo chino inquieta però la piazza con un misticismo di ritorno.<br />
Di notte chi l’attraversa tra ombre geometriche istintivamente accelera il passo.</p>
<p class="Standard" align="center"><b> </b></p>
<p class="Standard" align="center"><b>Capitolo VIII</b></p>
<p class="Standard">La cittadina ha molte zone di verde, come la mappa mostra allegramente, soprattutto intorno agli impianti sportivi.<br />
Vicino ai campi da tennis a una certa ora non senti altro che il rumore delle racchette.</p>
<p class="Standard" align="center"><b>Capitolo IX</b></p>
<p class="Standard">La piscina ha grandi vetrate esterne che di sera si accendono.<br />
Per terra ombre allungate di bambini che si preparano al tuffo.</p>
<p class="Standard" align="center"><b>Capitolo X</b></p>
<p class="Standard">Sparisce una ragazza e spuntano ovunque manifesti. La foto però è scelta bene, proprio un sorriso che diresti un futuro radioso.<br />
Dopo le prime volte non ci fai più caso, e intanto dentro una casa lontana qualcuno fa già i conti con il vuoto.<br />
Al cinema multisala c’è lo sconto il mercoledì.</p>
<p class="Standard" align="center"><b>Capitolo XI</b></p>
<p class="Standard">Per raggiungere l’ufficio alloggi esci un poco dal centro e costeggi una fattoria, come la freccia sulla mappa indica con precisione. Ci sono le scuderie e un cortile macchiato di neve sporca.<br />
Sul recinto di legno si posa un volatile strano, forse un rapace arrivato dai boschi. Di un azzurro quasi doloroso.</p>
<p class="Standard" align="center"><b>Capitolo XII</b></p>
<p class="Standard">Gli studenti affollano le aule e i piani della biblioteca, cenano con birre artigianali e croque-monsieur, si portano via i sottobicchieri.<br />
Il venerdì e il sabato ballano tutta la notte nei seminterrati, cadono insieme sul vomito come fosse un prato.<br />
Domenica mattina si vedono famiglie, bambini, passeggini.</p>
<p class="Standard" align="center"><b> </b></p>
<p class="Standard" align="center"><b>Capitolo XIII</b></p>
<p class="Standard">I negozianti sono gentili, quasi tutti. Alcuni molto bravi a fare i pacchetti. Alle poste la fila scorre bene. I panettieri alzano nubi di farina, preparano canestri di pane secco per i passeri. Un passero è morto artigliato fra le briciole.<br />
Ai bordi vorticano sirene.</p>
<p class="Standard" align="center"><b>Capitolo XVI</b></p>
<p class="Standard">Verrà il filosofo che tutti venerano come un mago o una rockstar, verrà a parlare in aula magna, a dare forse la risposta, la soluzione. Ci sarà la folla ad ascoltarlo.<br />
I manifesti dell’evento e quelli della ragazza occupano la gran parte dei muri. Se ne parla come due variazioni della speranza.</p>
<p class="Standard" align="center"><b>Capitolo XXIV</b></p>
<p class="Standard">Dalla mappa si capisce che la cittadina è piccola ma che puoi perderti anche qui. Di certo non vedrai di persona tutti i posti scrupolosamente segnati, tipo quella via storta e ai margini. Dovresti andarci apposta e non lo farai per qualche motivo. Ma quella via esiste con tutta l’evidenza dell’edera abbagliata sui mattoni.<br />
In pochi minuti di treno si può raggiungere il comune accanto, molto simile a questo. Andarci anche solo per chiedere informazioni, entrare in un negozio.<br />
Guardare se i binari sono gli stessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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