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	<title>letteratura francofona &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
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		<title>Apocalisse per principianti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 08:57:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Gianni Biondillo Nicolas Dickner,  Apocalisse per principianti, Keller editore, 2012, traduzione di Silvia Turato, 226 pag. Di romanzi che raccontano il superamento della personale linea d’ombra, con protagonisti adolescenti, maschi, occidentali, inquieti e piccolo borghesi, che vivono in una profonda provincia di qualunque parte del mondo, ne abbiamo letti fin troppi, la maggior parte prevedibili [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/06/FOTO.Nicolas-Dickner.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-45861" alt="FOTO.Nicolas-Dickner" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/06/FOTO.Nicolas-Dickner.jpg" width="446" height="289" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/06/FOTO.Nicolas-Dickner.jpg 446w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2013/06/FOTO.Nicolas-Dickner-300x194.jpg 300w" sizes="(max-width: 446px) 100vw, 446px" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="center">di <strong>Gianni Biondillo</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><b>Nicolas Dickner,  </b><i>Apocalisse per principianti</i>, Keller editore, 2012, traduzione di Silvia Turato, 226 pag.</p>
<p>Di romanzi che raccontano il superamento della personale linea d’ombra, con protagonisti adolescenti, maschi, occidentali, inquieti e piccolo borghesi, che vivono in una profonda provincia di qualunque parte del mondo, ne abbiamo letti fin troppi, la maggior parte prevedibili e noiosi. Non me ne era mai capitato però uno così scatenato, divertente e a tratti stralunato e surreale come questo di Nicolas Dickner, autore canadese francofono.</p>
<p>Dell’io narrante in fondo, del suo passato delle sue angosce o speranze, non sappiamo nulla. Lui è solo una voce (al punto che non conosceremo il suo nome per buona parte del libro): è il testimone che, grazie ad un fortuito incontro, ci fa conoscere la vera protagonista del romanzo, Hope Randall, ultimo rampollo di una famiglia di visionari che da generazioni &#8211; nonno, bisnonno e fin che memoria ricordi – riceve visioni apocalittiche e date certe della fine del mondo. Solo che il mondo non finisce mai, e di generazione in generazione, ogni componente della famiglia, fallito l’incarico, finisce male o ammattito.</p>
<p>L’ultima della serie è la madre di Hope, che convinta dell’imminenza della fine &#8211; siamo nei tardi ’80 &#8211; trascina la figlia a Rivière-du-Loup, un paese qualunque del Quebec, per prepararsi alla fine dei giorni, riempiendo la casa di generi alimentari d’ogni sorta: conserve, lattine, riso e pacchi di noodles giapponesi. Hope sopporta la follia della madre con maturità, consapevole che tanto, prima o poi, lei stessa sarà destinata a trovare la sua illuminazione apocalittica.</p>
<p><i>Apocalisse per principianti</i> ha una lingua svelta, colma di citazioni pop, ironica e innocente allo stesso tempo, capace di narrare le turbe di un adolescente che vive il suo primo autentico innamoramento per una ragazza fuori da ogni schema. Romanzo di formazione che si trasforma all’improvviso in una avventura picaresca che dal cuore di una cittadina si muoverà in giro per il mondo. In attesa che tutto finisca. Forse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(<em>pubblicato su</em> Cooperazione<em>, n° 5, del 29 gennaio 2013</em>)</p>
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