<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>lyn hejinian &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/tag/lyn-hejinian/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Oct 2013 09:00:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">211417809</site>	<item>
		<title>Su 3 chapbook poetici</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/07/17/su-3-chapbook-poetici/</link>
					<comments>https://staging.nazioneindiana.com/2013/07/17/su-3-chapbook-poetici/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2013 06:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[alfabeta2]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[arcipelago]]></category>
		<category><![CDATA[ChapBook]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Pennequin]]></category>
		<category><![CDATA[christophe tarkos]]></category>
		<category><![CDATA[critica letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[Gherardo Bortolotti]]></category>
		<category><![CDATA[Katalin Molnàr]]></category>
		<category><![CDATA[lyn hejinian]]></category>
		<category><![CDATA[michele zaffarano]]></category>
		<category><![CDATA[n° 31 luglio-agosto 2013]]></category>
		<category><![CDATA[poesia contemporanea statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[Rachel Blau DuPlessis]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=46048</guid>

					<description><![CDATA[Lyn Hejinian, Un pensiero è la sposa di cosa pensare, traduzione di Gherardo Bortolotti, Marilena Renda, Michele Zaffarano, Arcipelago, 2012, pp. 41, € 3,00. Rachel Blau DuPlessis, Bozza 111: Arte Povera,   traduzione di Renata Morresi, Arcipelago, 2012, pp. 27, € 3,00. Nathalie Quintane, La foresta dei vantaggi, traduzione di Michele Zaffarano, Arcipelago, 2012, pp. 37. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lyn Hejinian, <i>Un pensiero è la sposa di cosa pensare</i>, traduzione di Gherardo Bortolotti, Marilena Renda, Michele Zaffarano, Arcipelago, 2012, pp. 41, € 3,00.</p>
<p>Rachel Blau DuPlessis, <i>Bozza 111: Arte Povera</i>,   traduzione di Renata Morresi, Arcipelago, 2012, pp. 27, € 3,00.</p>
<p>Nathalie Quintane, <i>La foresta dei vantaggi</i>, traduzione di Michele Zaffarano, Arcipelago, 2012, pp. 37.</p>
<p>Di <b>Andrea Inglese</b></p>
<p>Il termine <i>poesia</i> suscita oggi un caratteristico fraintendimento. <span id="more-46048"></span>Per un certo numero di persone, maggioritario in Italia e probabilmente altrove, “poesia” designa ciò che del genere lirico novecentesco è ancora circolante innanzitutto come patrimonio da studiare e conservare, ma anche, seppure in misura ridotta, come eredità suscettibile di sviluppi non puramente epigonali. Una minoranza di persone, però, frequenta e concepisce il termine “poesia” in un modo assai diverso. Esse considerano la poesia non più come un genere letterario, codificato e condizionato storicamente, ma come una pratica di scrittura all’interno della quale si possa esplorare ed interrogare non solo la natura dei diversi generi letterari, ma della letteratura stessa. Rovesciando il noto pregiudizio che suole giustapporre “scrittori” e “poeti”, ossia professionisti che <i>stanno</i> nel mercato del libro e amatori senza le responsabilità della letteratura adulta, bisognerebbe cominciare a chiedersi se, oggi, non sia dalle parti di certa poesia che si ha ancora l’audacia di fare letteratura <i>tout court</i>. Tale domanda ha senso a patto di abbandonare alcuni feticci teorico-critici come quello della <i>letterarietà</i>. Come ci ricorda Jacques Rancière, il regime moderno e democratico della letteratura nasce proprio dall’instabilità costitutiva “tra il linguaggio dell’arte e quello della vita qualunque”. Il fatto che la scrittura poetica si situi da tempo ai margini del mercato editoriale, le consente almeno un vantaggio: essa vive al di fuori di tutta una serie di pressioni e di imperativi di adattamento. Lo stato di abbandono e sfacciata libertà in cui versa, le ha permesso non solo di consolare tanti narcisismi derelitti, ma di far nascere anche delle forme di scrittura che si pongono risolutamente alla frontiera tra il letterario e il non-letterario. Se queste forme sono ancora nominalmente riconducibili alla “poesia”, se ne distanziano radicalmente per strategie testuali, materiali, e procedimenti.</p>
<p>Chi volesse, oggi, esplorare da questa visuale la produzione non solo italiana ma anche francese e statunitense può fare affidamento sul tenace lavoro di apripista di due poeti e traduttori: Gherardo Bortolotti e Michele Zaffarano. Dal 2006, nella <a href="http://gammm.org/index.php/chap/">collana Chapbook</a> da loro diretta per l’editore Arcipelago, hanno pubblicato 21 piccoli libri, che costituiscono un prezioso campione delle pratiche di scrittura nate nell’ambito della poesia a cavallo tra XX e XXI secolo. Tra i vari titoli usciti quest’anno, ne sceglierò tre che bene illustrano il discorso fatto finora. Uno è tratto dal panorama della poesia francese: <i>La foresta dei vantaggi</i> di Nathalie Quintane; gli altri due provengono da quello statunitense: <i>Un pensiero è la sposa di cosa pensare</i> di Lyn Hejinian e <i>Bozza 111: arte povera</i> di Rachel Blau DuPlessis. Hejinian e DuPlessis, entrambe del 1941, hanno come riferimento comune sia la stagione degli oggettivisti americani sia quella successiva della <i>language poetry</i>, che elaborano ognuna in modo peculiare anche attraverso riflessioni critico-teoriche. Quintane, nata nel 1964, contribuisce a partire dagli anni Novanta ad innovare la scena poetica post-avanguardista, assieme ad autori quali Christophe Tarkos, Katalin Molnàr e Charles Pennequin. Il suo è un lavoro di radicale decostruzione dei generi mai fine a se stesso e che non si limita ad agire sul linguaggio in quanto tale, ma interviene sul <i>discorso</i> e le sue infinite nervature ideologiche: discorso narrativo, politico, di genere, d’attualità, dell’identità nazionale, ecc. Quintane scrive per lo più in prosa come Hejinian. In <i>Un pensiero è la sposa di cosa pensare</i> è cancellata ogni frontiera tra il saggio e il diario, tra la speculazione e la registrazione degli eventi quotidiani più elementari, in una sorta di eterna lotta tra senso e non-senso. In DuPlessis, invece, prevale la scrittura in versi, che si organizza secondo una strategia dell’inventario iniziata negli anni Ottanta e proseguita fino ad oggi attraverso una serie di opere che condividono tutte uno stesso vocabolo chiave: <i>Drafts</i>, ossia “schizzi”, “studi”, “abbozzi”. Riattualizzando la lezione di Ponge, DuPlessis fa della scrittura poetica questo laboratorio ininterrotto, e sempre provvisorio dell’espressione. Ciò che conta, allora, non è lo splendore dell’ordine formale, ma la tensione che si genera, ad ogni passo, tra l’armatura culturale e la nuda vita, tra i grandi significati sociali e l’opacità dei minimi fatti quotidiani.</p>
<p>*</p>
<p><em>[Questo pezzo è apparso su &#8220;alfabeta2&#8221;, n° 31, luglio-agosto 2013.]</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://staging.nazioneindiana.com/2013/07/17/su-3-chapbook-poetici/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>19</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">46048</post-id>	</item>
		<item>
		<title>6 nuovi arcipelaghi</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/04/6-libri/</link>
					<comments>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/04/6-libri/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renata morresi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 06:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[mosse]]></category>
		<category><![CDATA[elisa davoglio]]></category>
		<category><![CDATA[Gherardo Bortolotti]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Marzaioli]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Magno]]></category>
		<category><![CDATA[lyn hejinian]]></category>
		<category><![CDATA[Mariangela Guàtteri]]></category>
		<category><![CDATA[mariasole ariot]]></category>
		<category><![CDATA[michele zaffarano]]></category>
		<category><![CDATA[Nathalie Quintane]]></category>
		<category><![CDATA[Rachel Blau DuPlessis]]></category>
		<category><![CDATA[renata morresi]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Ventroni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=45008</guid>

					<description><![CDATA[Roma, giovedì 7 marzo, ore 17:00 presso la Sala Capizucchi del Centro di Studi italo-francesi (piazza Campitelli 3) presentazione dei 6 nuovi titoli della collana ChapBook (Ed. Arcipelago), diretta da Gherardo Bortolotti e Michele Zaffarano &#160; : &#160; Mariasole Ariot, Simmetrie degli spazi vuoti &#160; Elisa Davoglio, La lunga impazienza &#160; Rachel Blau DuPlessis, Bozza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER">Roma, giovedì <b>7 marzo</b>, ore 17:00</p>
<p align="CENTER">presso la Sala Capizucchi del <b>Centro di Studi italo-francesi</b></p>
<p align="CENTER">(piazza Campitelli 3)</p>
<p align="CENTER">presentazione dei 6 nuovi titoli della <b>collana </b><a href="http://gammm.org/index.php/chap/"><b><span style="text-decoration: underline"><span style="color: #0000ff">ChapBook</span></span></b></a> (Ed. Arcipelago),</p>
<p align="CENTER">diretta da Gherardo <b>Bortolotti </b>e Michele <b>Zaffarano</b></p>
<p><span id="more-45008"></span><br />
&nbsp;</p>
<p align="CENTER">:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER"><strong>Mariasole Ariot</strong>, <i>Simmetrie degli spazi vuoti</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER"><strong>Elisa Davoglio</strong>, <i>La lunga impazienza</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER"><strong>Rachel Blau DuPlessis</strong>, <i>Bozza 111: arte povera</i></p>
<p align="CENTER">(trad. di Renata Morresi)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER"><strong>Mariangela Guatteri</strong>, <i>Il secondo nome</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER"><strong>Lyn Hejinian</strong>, <i>Un pensiero è la sposa di cosa pensare</i></p>
<p align="CENTER">(trad. di Marilena Renda, Gherardo Bortolotti, Michele Zaffarano)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER"><strong>Nathalie Quintane</strong>, <i>La foresta dei vantaggi</i></p>
<p align="CENTER">(trad. di Michele Zaffarano)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER">:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER">incontro a cura di<br />
Luigi <b>Magno</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER">presentazione di<br />
Giulio <b>Marzaioli</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER">introduzioni a cura di</p>
<p align="CENTER">Marco <b>Giovenale</b>, Luigi <b>Magno</b>, Renata <b>Morresi</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER">letture di</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER">Elisa <b>Davoglio</b>, Mariangela <b>Guatteri</b>, Sara <b>Ventroni</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER">:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER"><a href="http://gammm.org/index.php/chap/">http://gammm.org/index.php/chap/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER"><a href="https://www.facebook.com/events/139923536176118/">https://www.facebook.com/events/139923536176118/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="CENTER"><a href="http://slowforward.wordpress.com/2013/02/27/7marzo-roma-nuovi-chapbook-arcipelago/">http://slowforward.wordpress.com/2013/02/27/7marzo-roma-nuovi-chapbook-arcipelago/</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://staging.nazioneindiana.com/2013/03/04/6-libri/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">45008</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Qualunque fotografo ti dirà lo stesso</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/27/qualunque-fotografo-ti-dira-lo-stesso/</link>
					<comments>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/27/qualunque-fotografo-ti-dira-lo-stesso/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesca matteoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 14:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[lyn hejinian]]></category>
		<category><![CDATA[marilena renda]]></category>
		<category><![CDATA[my life]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[prose poem]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38394</guid>

					<description><![CDATA[di Lyn Hejinian traduzione di Marilena Renda In qualche punto del passaggio dall&#8217;infanzia alla maturità può accadere che una ragazza si interessi alla religione. Sarebbe corretto chiamarla pre-cognizione o paranoia, non intuizione. Chiedevano a mia madre di correggere le mie idee, o di tenermi a casa. Gli uomini ciechi vendono scope. Dall&#8217;ipocondria vengono le frasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Lyn Hejinian </strong>traduzione di <strong>Marilena Renda</strong></p>
<p>In qualche punto del passaggio dall&#8217;infanzia alla maturità può accadere che una ragazza si interessi alla religione. Sarebbe corretto chiamarla pre-cognizione o paranoia, non intuizione. Chiedevano a mia madre di correggere le mie idee, o di tenermi a casa. Gli uomini ciechi vendono scope. Dall&#8217;ipocondria vengono le frasi e i ricordi. In California durante l&#8217;estate le ombre sono fredde e scure e la luce del sole è calda e luminosa. Ma poiché abbiamo solo sette giorni la luce sembra ordinata, quasi prevedibile. Una pausa, una rosa, qualcosa su carta, implicito nei frammenti. Il calendario Maya ha più giorni. La ragazza paffuta ma incerta crebbe virtuosa nell&#8217;amore del bruno orizzonte. Allontanarsi dall&#8217;acqua che si muove è difficile. Spesso burbera e urlante; femmina sempre, ma non sempre femminile. Immaginavo l&#8217;assenza che precede la nascita, e pensavo che era dio. Preparazione.<span id="more-38394"></span> Non permettevo a me stessa di addormentarmi durante il lungo viaggio verso la campagna; almeno finché non avevamo attraversato la città di Alviso, dove vivevano i lavoratori migranti, così potevo vedere le file di costruzioni che segnavano il bordo dei campi. Lo scoiattolo aveva buttato giù la statuetta di Dresda, da dove veniva mia nonna. Possiamo “organizzare il week-end”. Quanto a noi che “amiamo essere sorpresi”, tu diresti che questi sono i suoi fantasmi. In Inghilterra il tempo forgia il carattere. Scoprii che non riuscivo a ricordare mai come facevano le mie canzoni preferite. Irritata dalle moto. Dopo un certo punto non si ascoltano più le idee nuove, bisogna cavarsela con i fatti nuovi. La danza si vede meglio dal balcone di sopra. Prendi il tuo posto (uno), non i tuoi posti. Lui formulava le frasi con cura. L&#8217;alba sfuma alle finestre. A casa, fantasticando, la linea che divide il mio palmo mostra una vita reale. Non può essere suddivisa. Stare, partire, aprire. Le costellazioni con stelle sono un niente assorbito da un luogo. Può sembrare che la filosofia sia stata rilevata dagli artisti. Lo schermo può essere estratto dal fuoco finché qualcuno è seduto nella stanza. I cavalli si sovrapponevano nel campo umido. Cosa dovrei cambiare, solo il rimorso e la percezione volontaria (per cui tenevo un quaderno), proprio come il nuovo orologio di persona responsabile assorbe il ritardo di un amico. Ma non amo le corse di cavalli, perché non c&#8217;è speranza di vedere i cavalli. La volpe che sopravvive è fortunata. Era inverno tranne una notte calda in Inghilterra facendo una passeggiata nella neve croccante. La candeggina aveva ucciso la muffa. Cosa si fa al, o con, il giudizio (il linguaggio) o il giudicato (l&#8217;oggetto o l&#8217;idea) quando lo si <em>vuol dire</em>. Una bottiglia di vino è diversa dal vino in bottiglia. E il latte nella neve calda consegnato dal lattaio. Lei si preoccupava che la ruota potesse staccarsi a 65. Ci sono sempre più foglie che fiori. Nella brezza tengono occupati gli occhi con il tremolio di ruvidi cerchi di sé. Io, con disastrosa conseguità, aspettavo, desiderando aver sperimentato molte, molte cose.</p>
<p>***</p>
<p><strong>Any photographer will tell you the same</strong></p>
<p>Somewhere during the transition from childhood to womanhood, a girl is likely to become interested in religion. It would be appropriate to call this not intuition but pre-knowing, or paranoia. They asked my mother to correct my views or to keep me home. Blindmenn sell brooms. From hypocondria come sentences and memory. In California during the summer the shadows are very dark and cool, the sunlight hot and bright. But, because we have only seven days, the light seems to be orderly, even predictable. A pause, a rose, something on paper implicit in the fragmentary text. The Mayan calendar has more days. The plump but uncertain girl grew righteous with love of the puce horizon. It is hard to turn away from moving water. Often gruff and bellowing, always female, but non always feminine. I imagined the pre-absence that occurs before one is born and thought that was god. Preparation. I would not allow myself to fall asleep during the long drive to the country until we had passed through the town of Alviso, where the migrant workers lived, so that I could see the rows of outhouses that lined the edge of the fields. The squirrel had knocked over the Dresden figurine, where my grandmother came from. We can “plan the weekend”. As for we who “love to be astonished”, you would say these are its ghosts. In New England, the weather builds character. I discovered that I could never quite remember how my favourite songs went. Irritated by motorbikes. After a certain point, one no longer hears any new ideas, must make do with new facts. The dance is best seen from the upper balcony. Take your place (one) not your places. He framed his sentences carefully. The sunrise falls through the windows. At home, in my reveries, with the split line on my palm to show a real life. It can hardly be subdivided. A standing, a leaving, an opening. Constellations, with stars, are nothing absorbed by a place. It might seem as if philosophy had been taken over by artists. The screen can be taken away from the fire as long as someone is sitting in the room. The horses in the dewy field overlope. What should I adjust but remorse and voluntary perception (for which I kept a notebook), just as a responsible person with a new watch absorbs the lateness of a friend. But I don’t like horse races because you don’t get a chance to see the horses. The fox that survives is successful. It was winter but a warm night in New England for taking a walk in the snow crunch. Bleach had killed the mildew. What is one doing to, or with, the statement (the language) or the stated (the object or the idea) when one <em>means</em> it. A bottle of wine is different from a wine bottle. And milk in the warm snow delivered by a milkman. She worried that the wheel might come off at 65. There are always more leaves than flowers. In the breeze they occupy the eyes with the wobble of the rough circles of a self. I, with crashing consequity, waited, wanting to have experienced many, many things.</p>
<p><strong>Testo da : <a href="http://www.amazon.it/gp/product/B00BQ6L4RK/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=B00BQ6L4RK&amp;linkCode=as2&amp;tag=bamaulion-21" target="_blank"><em>My Life</em></a>, <a href="http://epc.buffalo.edu/authors/samuels/mylife.html" target="_blank">Sun &amp; Moon Press, 1987</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/27/qualunque-fotografo-ti-dira-lo-stesso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">38394</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-06-19 18:30:27 by W3 Total Cache
-->