<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ministero della pubblica istruzione &#8211; NAZIONE INDIANA</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/tag/ministero-della-pubblica-istruzione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 28 Aug 2012 13:43:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">211417809</site>	<item>
		<title>Concorso di colpa</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2012/08/28/concorso-di-colpa/</link>
					<comments>https://staging.nazioneindiana.com/2012/08/28/concorso-di-colpa/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2012 13:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[bijoy m. trentin]]></category>
		<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Muraro]]></category>
		<category><![CDATA[gianni biondillo]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[ministero della pubblica istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=43338</guid>

					<description><![CDATA[(Leggo due pezzi, entrambi scritti il 25 agosto scorso. Il primo è una lettera indirizzata al sito delle pagine milanesi del Corriere, di Francesco Muraro, il secondo è un articolo inedito di Bijoy M. Trentin. Sapete trovare la differenza fra quello di fantasia e quello vero? G.B.) Ho passato il concorso da preside. Vi racconto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(<em>Leggo due pezzi, entrambi scritti il 25 agosto scorso. Il primo è una lettera indirizzata al sito delle pagine milanesi del <a href="http://milanesi.corriere.it/2012/08/25/ho-passato-il-concorso-da-preside-vi-racconto-la-mia-estate-da-incubo/">Corriere</a>, di <strong>Francesco Muraro</strong>, il secondo è un articolo inedito di <strong>Bijoy M. Trentin</strong>. Sapete trovare la differenza fra quello di fantasia e quello vero?</em> G.B.)</p>
<p><strong>Ho passato il concorso da preside. Vi racconto la mia estate da incubo</p>
<p></strong>di <strong>Francesco Muraro</strong></p>
<p>Sono uno dei 406 candidati idonei del concorso per dirigenti scolastici in Lombardia. Ma questo non vuol dire che, a Milano e in Lombardia, saranno assegnati nuovi dirigenti scolastici alle scuole che ne sono prive (più di un terzo). A luglio le operazioni del concorso – 4 prove distribuite in quasi un anno – erano ormai concluse; si aspettava la pubblicazione delle graduatorie e le nomine.</p>
<p>Poi il colpo di scena: il Tar Lombardia annulla l’intero concorso. La motivazione? Le buste contenenti i dati dei concorrenti, se messe in controluce, facevano intravvedere il contenuto. Si presume che, volendo, si sarebbe potuto violare il principio dell’anonimato, fondamentale in un concorso pubblico.</p>
<p>Nessun fatto specifico viene però rilevato. Ma non voglio entrare nella questione azzeccagarbugliesca. Non voglio nemmeno esprimermi sulle ragioni pro “idonei” – che hanno superato tutte le prove con merito – o pro “ricorrenti” – che si ritengono vittime di una ingiusta selezione.</p>
<p>Mi preme soprattutto raccontare la vicenda umana, mia e non solo mia, e l’effetto disastroso che potrebbe avere questa vicenda sul sistema scolastico lombardo e milanese, se il Consiglio di Stato confermerà la sentenza del Tar. Tra fine luglio e inizio agosto gli “idonei” si sono organizzati. Ci siamo visti in  faccia e anche raccontati. Vacanze saltate, interrotte – o, al meglio rinviate – sconforti e rabbie: c’è chi ha iniziato a preparasi per questo concorso da 3/4 anni, ha frequentato (e pagato) master, corsi, seminari; comprato e letto quintali di dispense, manuali, monografie. Insomma, ci si è preparati, come si presume noi si insegni a fare ai nostri studenti.</p>
<p>Tralascio le situazioni personali, anche drammatiche, che ho ascoltato; giusto una per farsi un’idea: vinto il concorso la moglie del candidato idoneo, proveniente da altra regione, si licenzia. Il progetto familiare è questo. Il concorso annullato costerebbe assai caro, a questo punto.</p>
<p>E se non andasse bene per noi? per quest’anno scolastico le scuole milanesi e lombarde avrebbero dirigenti – quelli già in ruolo – a mezzo servizio, assegnati a più scuole. Se combiniamo questa ipotesi a quanto indicato dalla legge che chiede alle scuole di “dimensionarsi” per arrivare ad accogliere almeno 1000 studenti – magari distribuiti in 4/5 edifici diversi – non è difficile immaginare cosa potrebbe succedere: scuole con una organizzazione precaria, temporanea, senza la possibilità di progettarsi, costrette al carpe diem. Forse qualche transumanza verso il privato.</p>
<p>Attendiamo quindi che il Consiglio di Stato si esprima.</p>
<p>***</p>
<p><strong>Al via il concorso per Ministro dell’Istruzione</strong></p>
<p>di <strong>Bijoy M. Trentin<br />
</strong></p>
<p>Finalmente verrà bandito un concorso per 735 Ministri dell’Istruzione dello Stato italiano: è dal 1861 che non accade. Per la piena valorizzazione della meritocrazia, il titolo potrà essere considerato retroattivo: per esempio, sarà possibile concorrere persino per il Ministero dell’Educazione Nazionale degli anni 1936-1943; se necessario, a tal fine, saranno emanati specifici regi decreti dalla monarchia assoluta oggi viciniore. La lista dei Ministri dell’Istruzione dello Stato italiano sarà considerata rivedibile ogni tre lustri. A partire dal 2013, il concorso verrà bandito ogni tre anni. L’incarico di Ministro dell’Istruzione potrà essere ricoperto per non piú di 30 anni (in deroga al sistema pensionistico vigente): in caso di decesso del titolare, l’incarico verrà affidato al relativo coniuge, convivente o coinquilino.</p>
<p>Secondo le indiscrezioni, le prove del concorso saranno tre. La prima, preselettiva, consisterà nel cercare, tramite posta elettronica certificata, fortunate lettere di presentazione. Superata la preselezione, il candidato dovrà affrontare un quiz volto a testare le capacità logiche e critiche: il test si considererà superato se il candidato risponderà correttamente a 20 domande su 250. Dopo la prova scritta, il candidato accederà a quella pratica: in 30 giorni dovrà approntare tutti gli atti ministeriali per riformare i cicli scolastici. Questa prova si riterrà superata solo se tutti i sindacati, unitariamente, scenderanno in piazza almeno una volta nel corso dei 30 giorni a disposizione: sarà probabilmente possibile concordare con i sindacati stessi le manifestazioni di protesta. Qualora abbiano davvero superato le prime due prove, i candidati diversamente abili, diversamente eterosessuali o di sesso diversamente maschile dovranno dimostrare di saper svolgere la prova pratica in 20 giorni. Non saranno richieste specifiche conoscenze e competenze di pedagogia, didattica o politica scolastica, ma sarà indispensabile la capacità di produrre un discorso di insediamento che contempli l’apertura al dialogo con gli studenti e l’aumento degli stipendi degli insegnanti. </p>
<p>I candidati che non risulteranno vincitori saranno inseriti in una Graduatoria a Esaurimento, riaperta e aggiornata ogni tre anni: tale graduatoria verrà utilizzata nel caso in cui sia necessario nominare un Ministro tecnico, che non potrà avere un incarico retroattivo, ma che avrà la facoltà di riformare il Concorso per Ministri dell’Istruzione. I Ministri in esubero o ritenuti inidonei potranno essere dirottati alla guida delle Pari Opportunità o dello Sport. Con la finalità di rilanciare i giovani nella politica, i candidati vincitori non potranno avere piú di 30 anni e, contrariamente, i candidati della Graduatoria a Esaurimento non potranno essere nominati prima di aver raggiunto il 60° anno di età. </p>
<p>I sindacati, anche se con molti dubbi, accolgono favorevolmente l’annuncio di un concorsone. Permangono, tuttavia, molte perplessità per quanto riguarda l’articolo della bozza del bando in cui non si prevede piú il cosiddetto “Ministero a cascata”:  chi diverrà Ministro dell’Università e della Ricerca non potrà piú divenire automaticamente anche Ministro dell’Istruzione; sarà necessario aver superato lo specifico concorso. Inoltre, non vi dovranno essere ulteriori oneri per lo Stato: tutte le risorse per il diritto allo studio saranno diversamente canalizzate. </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://staging.nazioneindiana.com/2012/08/28/concorso-di-colpa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">43338</post-id>	</item>
		<item>
		<title>carta st[r]amp[al]ata n.44</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/25/carta-strampalata-n-44/</link>
					<comments>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/25/carta-strampalata-n-44/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[chiara valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 13:08:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[a gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[carta strampalata]]></category>
		<category><![CDATA[cern]]></category>
		<category><![CDATA[chiara valerio]]></category>
		<category><![CDATA[fabrizio tonello]]></category>
		<category><![CDATA[ginevra]]></category>
		<category><![CDATA[gran sasso]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Stella Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[ministero della pubblica istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[neutrini]]></category>
		<category><![CDATA[tunnel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=40188</guid>

					<description><![CDATA[di Fabrizio Tonello Documenti esaminati dal Financial Times, da Le Monde, dall’Asahi Shinbun e da Nazione Indiana rivelano finalmente la verità sul tunnel tra Ginevra e l’Abruzzo, la cui esistenza è stata rivelata dal comunicato stampa di Mariastella Gelmini il 23 settembre. Secondo il ministro della Pubblica Istruzione, “alla costruzione del tunnel tra il Cern [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/09/mariastella_gelmini_10_410x307_tendenzeonline.info_.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/09/mariastella_gelmini_10_410x307_tendenzeonline.info_-300x224.jpg" alt="" title="mariastella_gelmini_10_410x307_tendenzeonline.info" width="300" height="224" class="aligncenter size-medium wp-image-40189" srcset="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/09/mariastella_gelmini_10_410x307_tendenzeonline.info_-300x224.jpg 300w, https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/09/mariastella_gelmini_10_410x307_tendenzeonline.info_.jpg 390w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>di <strong>Fabrizio Tonello</strong></p>
<p>Documenti esaminati dal <em>Financial Times</em>, da <em>Le Monde</em>, dall’<em>Asahi Shinbun</em> e da <em>Nazione Indiana</em> rivelano finalmente la verità sul tunnel tra Ginevra e l’Abruzzo, la cui esistenza è stata rivelata dal comunicato stampa di Mariastella Gelmini il 23 settembre. Secondo il ministro della Pubblica Istruzione, “alla costruzione del tunnel tra il Cern e i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro”.</p>
<p>L’opera doveva restare supersegreta in quanto il suo scopo era la fuga in Svizzera di Berlusconi in caso di arresto su mandato di cattura delle procure di Napoli, Roma, Bari, Milano (seguono le altre 101 procure italiane, qui omesse per brevità).<br />
<span id="more-40188"></span><br />
Come sappiamo, dopo il 25 luglio Mussolini fu arrestato dai carabinieri e condotto proprio al Gran Sasso ma, poiché nel 1943 non esisteva il tunnel, il Duce fu costretto a far intervenire i paracadutisti tedeschi guidati da Otto Skorzeny rischiando che scoppiasse un casino. Il giovane Silvio, che già allora giocava con la sabbia per scavare buche che gli permettessero di arrivare a tirare le trecce delle bambine in spiaggia, pensò subito che se proprio uno doveva scappare in Svizzera ci voleva un traforo, non quei voli militari che non si sa mai come possono andare a finire.</p>
<p>Detto fatto, nel 1994 Berlusconi divenne Presidente del consiglio e immediatamente affidò al ministro Lunardi la costruzione dell’opera, appaltata alla ditta della moglie dello stesso Lunardi, la <em>Rocksoil</em>, per ragioni di segretezza. I primi problemi nacquero quando il governo cadde, ma un breve incontro alle isole Cayman con il nuovo primo ministro, Lamberto Dini, permise ai lavori di proseguire. I primi 10 milioni dello stanziamento furono impiegati da Lunardi per studiare la tecnologia più adatta e cercare i fornitori più affidabili in giro per il mondo: fruttuosi contatti vennero stretti nel corso di numerosi viaggi a Cannes, Ibiza, Miami Beach, Acapulco, Bali, alle Maldive e alle Laccadive.</p>
<p>Esaurita la fase preliminare, e tornato Berlusconi al governo nel 2001, i lavori per il tunnel da 732 chilometri furono effettivamente iniziati. Se scavare sotto le montagne abruzzesi e umbre non provocò difficoltà, il primo problema nacque quando gli ingegneri si accorsero che il tragitto più breve passava sotto Firenze, anzi esattamente sotto il campanile di Giotto. Poiché le vibrazioni avrebbero potuto insospettire il sacrestano e infastidire i turisti, fu scelta una variante che passava invece da Lucca, percorso fortemente caldeggiato dall’allora presidente del Senato Marcello Pera. La deviazione costò 5 milioni di euro, in aggiunta ai 20 già spesi per raggiungere la Toscana.</p>
<p>Nel 2006 il tunnel raggiunse Torino ma l’esito delle elezioni rese necessario creare un’attività di copertura che potesse giustificare la continuazione dei lavori (i trafori, con il via vai dei camion, fanno un sacco di polvere) e quindi fu ideato il progetto di Alta Velocità  ferroviaria attraverso la val di Susa, in direzione di Lione. Naturalmente tutti sapevano che la TAV non aveva nessun senso e che si trattava di una bufala colossale, ma Berlusconi avvisò Sarkozy di qual era il vero scopo della faccenda e il governo francese decise di fingere di crederci. Costo del colloquio: 3 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2008 Silvio tornò a Palazzo Chigi e decise che il tunnel per la Svizzera sarebbe probabilmente stato necessario molto presto, quindi si decise di accelerare ulteriormente i lavori nonostante il percorso (con la deviazione lungo la finta Torino-Lione) si fosse allungato di molto. La ditta Lunardi, però, chiese una revisione dei prezzi dovendo tenere a libro paga non soltanto Tarantini e Lavitola ma anche Ruby Rubacuori, Patrizia d’Addario, Barbara Monteleone, Nicole Minetti e le gemelle Kessler. Gli ultimi 7 milioni di euro se ne andarono così e Tremonti rifiutò tutte le richieste di ulteriori stanziamenti a meno che il traforo non fosse fatto passare da Sondrio. Di qui l’ira di Berlusconi e la rottura fra i due.</p>
<p>Di tutto il governo, solo la Gelmini pensava che il tunnel fosse effettivamente stato completato. L’ex consigliere comunale di Desenzano del Garda e avvocato di Reggio Calabria era convinta che, vantando la costruzione dell’opera a scopi scientifici, avrebbe preso due piccioni con una fava: attribuirsi il merito dell’esperimento in quanto ministro dell’Università e della Ricerca e nello stesso tempo occultare meglio lo scopo reale del tunnel.</p>
<p>Purtroppo Silvio, tutto preso dalle nuove e più giovani ragazze, si era scordato di avvisare Mariastella che il piano di fuga verso la Svizzera era stato abbandonato quando Ghedini gli aveva fatto sapere che esisteva un trattato di estradizione con l’Italia e che difficilmente avrebbe potuto dichiararsi “prigioniero politico” per ottenere asilo. La nuova destinazione pare sia la Russia, dove Putin ha graziosamente offerto a Berlusconi e alle Olgettine una grande dacia in Siberia.</p>
<p>Quanto al tunnel, le chiavi sono state provvisoriamente affidate a Renzo Bossi, il “Trota”, che sta studiando la possibilità di una corsa ciclistica fra Bussolengo (l’entrata piemontese) e i laboratori del Gran Sasso (uscita abruzzese). I fisici che lavorano qui hanno però manifestato una certa reticenza perché il traffico di biciclette potrebbe disturbare i neutrini.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/25/carta-strampalata-n-44/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">40188</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-08-25 12:23:01 by W3 Total Cache
-->