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		<title>La guerra culturale su Darwin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 06:28:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Lorenzo Galbiati In tutto il mondo occidentale il 2009 è l&#8217;anno del bicentenario della nascita di Charles R. Darwin &#8211; l&#8217;esimio scienziato nacque esattamente 200 anni fa, il 12 febbraio 1809 &#8211; e dei 150 anni della prima edizione dell&#8217;Origine delle specie, il suo libro più noto e rivoluzionario. Questo mese vi sono i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="http://pistorius.splinder.com">Lorenzo Galbiati</a></p>
<p>In tutto il mondo occidentale il 2009 è l&#8217;anno del bicentenario della nascita di Charles R. Darwin &#8211; l&#8217;esimio scienziato nacque esattamente 200 anni fa, il 12 febbraio 1809 &#8211; e dei 150 anni della prima edizione dell&#8217;<em>Origine delle specie</em>, il suo libro più noto e rivoluzionario. Questo mese vi sono i Darwin Day, sempre più numerosi e istituzionalizzati anche in Italia, tanto che l&#8217;ANMS (Associazione Nazionale dei Musei Scientifici), la SIBE (Società Italiana di Biologia Evoluzionistica) e Pikaia (il Portale italiano dell&#8217;evoluzionismo) hanno realizzato già da tempo il sito italiano  del Darwin Day, ma le manifestazioni volte a commemorare Darwin e propagandare il pensiero biologico evoluzionista sono innumerevoli e si dipaneranno almeno fino al mese di ottobre, come si può osservare dal calendario  degli appuntamenti darwiniani.</p>
<p><span id="more-14098"></span></p>
<p>Contemporaneamente a queste iniziative per la diffusione dell&#8217;evoluzionismo vi sarà anche una serie di eventi il cui precipuo scopo è quello di screditare la cultura evoluzionista e, in generale, il naturalismo scientifico &#8211; vale a dire le scienze naturali in blocco &#8211;  e filosofico. Il calendario ufficiale di questi eventi non è ancora noto ma sono a conoscenza, da fonti attendibili, di notizie ufficiose secondo cui sarebbe previsto in autunno un congresso italiano antievoluzionista con la partecipazione di scienziati europei e americani antidarwiniani e/o sostenitori della teoria neocreazionista del Disegno Intelligente. La principale promotrice del congresso sarebbe l&#8217;AISO (Associazione Italiana Studi sulle Origini), una associazione neocreazionista il cui scopo, come si legge sul suo sito , è: &#8220;far presente che le teorie evoluzioniste non possono essere considerate un fatto scientifico indiscusso e senza alternativa. Nella scuola e società italiana, per esempio, non dovrebbe essere ignorata la critica all&#8217;evoluzionismo e neppure il senso della proposta creazionista. Noi siamo convinti che il racconto biblico sulla creazione e le leggi della natura non siano in contrasto ma, al contrario, risultino convergenti. In sostanza si vuole dare, anche in Italia, una informazione più equilibrata, affinché i giovani e le persone più attente possano fare la loro scelta fra la visione del mondo evoluzionista e quella basata sulla Bibbia. Per la parola di Dio, la materia e la vita non sono frutto del caso, ma del disegno e dell&#8217;opera di un Programmatore Eccelso.&#8221;</p>
<p>Lo scontro tra evoluzionismo e antievoluzionismo è diventato negli ultimi anni una vera e propria <em>guerra culturale</em> in cui l&#8217;unico dato certo è che a uscirne sconfitta è la scienza.</p>
<p>Se le ragioni degli antievoluzionisti sono irrazionali, prive di ogni tipo di scientificità e funzionali a un disegno di restaurazione della società che vuole minare alla radice l&#8217;epistemologia scientifica e   la laicità dello stato liberale, le risposte di alcuni evoluzionisti rischiano di diventare, per effetto di uno speculare fanatismo, funzionali a un disegno di strumentalizzazione della scienza in senso ateista e antireligioso. Quando infatti il più famoso scienziato evoluzionista europeo, Richard Dawkins, già autore del libro <em>The God delusion</em>, un bestseller mondiale in cui si vuole dimostrare l&#8217;inesistenza di Dio servendosi anche di ragionamenti attribuiti dall&#8217;autore al pensiero evoluzionista, si fa portavoce della propaganda ateista inglese, sponsor della pubblicità sugli autobus che recita <em>There&#8217;s probably no god &#8211; now stop worrying</em> <em>and enjoy your life </em>(Dawkins avrebbe omesso il <em>probably</em>,<em> </em>ma altri ha deciso diversamente), conferenziere che dichiara in ogni modo come la teoria dell&#8217;evoluzione porti a considerare l&#8217;ipotesi Dio un&#8217;illusione, ne consegue una confusione  profonda tra l&#8217;affermazione culturale dell&#8217;evoluzionismo e l&#8217;affermazione dell&#8217;ateismo, rischiando così di fare una guerra alle religioni che ha l&#8217;esatto sapore di una <em>guerra religiosa</em>, in cui la scienza viene brandita come strumento ideologico di potere e sopraffazione delle coscienze. Non possono infatti passare inosservate e senza conseguenze sull&#8217;opinione pubblica molte dichiarazioni televisive  di Dawkins rilasciate a grandi network, come ad esempio: &#8220;considero le affermazioni religiose in merito all&#8217;Universo come affermazioni scientifiche alternative, quindi l&#8217;affermazione che l&#8217;Universo contiene un Dio, un&#8217;intelligenza creativa è un&#8217;affermazione scientifica&#8221;, che sortisce paradossalmente lo stesso effetto (seppure con opposte intenzioni) delle dichiarazioni dei creazionisti più fanatici, che vorrebbero dare valenza scientifica al contenuto del Genesi biblico. E passano ancor meno inosservate le affermazioni di Dawkins sull&#8217;impossibilità di essere nello stesso tempo scienziati e credenti genuini in una delle religioni monoteiste: per l&#8217;evoluzionista inglese questo fatto è sconcertante e incomprensibile, tanto che non è possibile spiegare come alcuni scienziati possano conciliare scienza e fede se non &#8220;solo attraverso una compartimentazione della loro mente&#8221;.</p>
<p>Le conseguenze dello scontro tra questi opposti integralismi, quello religioso o politico di marca antievoluzionista, il più pericoloso, e quello dei &#8220;nuovi atei&#8221; &#8211; così l&#8217;opinione pubblica ha etichettato gli atei come Dawkins &#8211; che, volutamente o meno, adottano una difesa della scienza che sconfina nella sua strumentalizzazione antireligiosa, sono in ultima analisi a vantaggio del fronte antievoluzionista, il quale riceve sempre più sostegno mediatico e politico poiché gli è facile presentarsi quale vittima di una guerra culturale di stampo ateista che coinvolge tutta la società e che gli impedisce di avere voce  nelle istituzioni scolastiche e accademiche.</p>
<p>Tutto questo non sfugge a uno dei più importanti scienziati evoluzionisti del mondo, Niles Eldredge, il quale commenta  l&#8217;operato di Dawkins dicendo che quando uno &#8220;come lui dichiara apertamente, rumorosamente e bellicosamente di essere un ateista, ne ha pieno diritto secondo i principi della libertà di parola&#8221;, ma in questo modo promuove attivamente una guerra culturale &#8220;traendone vantaggio&#8221; solo a livello personale perché il suo effetto sulla situazione dell&#8217;insegnamento scientifico negli Stati Uniti sarà che &#8220;i creazionisti, che vogliono che la loro materia sia inserita nel curriculum scolastico o che desiderano che l´evoluzione ne sia completamente rimossa, diranno che è in atto una guerra culturale e chiederanno di avere lo «stesso spazio»&#8221;</p>
<p>Le cifre che testimoniano la lacerazione della società occidentale di fronte a questa guerra culturale sono evidenziate da molti sondaggi. Tra i più recenti, ce ne sono alcuni che descrivono in modo impietoso ed alquanto preoccupante la situazione, ormai degenerata, della cultura scientifica nel Regno Unito, la patria di Dawkins. In un articolo del Guardian , per esempio, si cita un sondaggio Ipsos/Mori che rivela che per il 29% degli insegnanti di scienze &#8220;il creazionismo dovrebbe essere insegnato nelle ore di scienze insieme all&#8217;evoluzione e al big bang&#8221;. Quindi, quasi un terzo dei docenti inglesi di scienze naturali sarebbe disposto a insegnare a scuola il Disegno Intelligente come alternativa alla teoria dell&#8217;evoluzione! Questo non significa, ovviamente, che tutti quei docenti sostengano il Disegno Intelligente, tuttavia possiamo dire che, come minimo, sarebbero pronti a dargli legittimità scientifica. Se estendiamo il campione dai docenti di scienze inglesi a tutti i cittadini inglesi, la situazione diventa ancora più allarmante: in un altro, recentissimo articolo del Guardian , si commentano i risultati di un sondaggio secondo cui il 50% degli inglesi sarebbe in qualche modo convinto che Dio abbia gestito l&#8217;evoluzione e solo il 25% sembra credere nel fatto che la teoria dell&#8217;evoluzione sia corretta  e convincente. Il restante 25% degli inglesi è invece confuso e propenso ad accettare la teoria di Darwin come &#8220;probabilmente vera&#8221;.</p>
<p><em>God Save the Queen!</em></p>
<p>Se passiamo a testare la situazione mondiale su temi quali la scienza, la fede e l&#8217;evoluzione, ci viene in soccorso un articolo on line di Der Spiegel  (tradotto in inglese: &#8220;Has Darwin Failed?&#8221;) che riporta i risultati di un sondaggio &#8211; con tanto di istogrammi &#8211; frutto di un&#8217;indagine della Commissione Europea del 2005. Ebbene, dall&#8217;indagine risulta che circa metà dei cittadini italiani ha una fede in Dio priva di alcun dubbio; in Germania, Francia e Gran Bretagna la percentuale di tali credenti è di circa il 25% mentre negli USA è del 70% e in Messico dell&#8217;80%. Gli atei convinti vanno dall&#8217;1% del Messico al 19% della Francia mentre in Europa e America vi è una rilevante percentuale di persone, tra l&#8217;8% e il 33%, che pur non credendo in un dio personale, crede in &#8220;una sorta di forza o potere superiore&#8221;. Se andiamo a vedere come questo si riflette negli Stati Uniti in rapporto all&#8217;accettazione della teoria dell&#8217;evoluzione, notiamo che solo il 14% (ma in passato, nel 1982, la percentuale era del 9%) della popolazione crede che l&#8217;uomo si sia evoluto senza un intervento divino mentre il 36% crede che l&#8217;evoluzione sia guidata da Dio (risposta riconducibile alla credenza nella teoria del Disegno Intelligente, ma molto dipende da cosa significhi credere che Dio &#8220;guidi&#8221; l&#8217;evoluzione) e il 44% crede che Dio abbia creato direttamente l&#8217;uomo non più di 10.000 anni fa. Dico, il 44% della popolazione americana crede che Dio abbia creato direttamente l&#8217;uomo qualche migliaio di anni fa, cioè sostiene la cosiddetta &#8220;scienza della creazione&#8221;, il creazionismo più integralista, di stampo medioevale!</p>
<p>Che dire?</p>
<p><em>God save mr. </em><em>Darwin!</em></p>
<p>Anzi, per il bene di Darwin, e della scienza, meglio escludere Dio e l&#8217;idea di un Disegno di origine soprannaturale da ogni discorso scientifico sull&#8217;evoluzione: e dico <em>escludere</em>, ossia evitare di parlare di tali concetti per sostenerli o confutarli, dato che <em>non </em>sono concetti scientifici. Della teoria del Disegno Intelligente, invece, che se ne parli per smascherare la mistificazione di chi vorrebbe spacciarla per teoria scientifica.</p>
<p><em>Fonti:</em></p>
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